Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 232 DPR 495/1992 – Targhette e numeri di identificazione
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Le caratteristiche, le modalità di applicazione e le indicazioni delle targhette, nonché le caratteristiche dei numeri di identificazione apposti dal costruttore del veicolo o dal suo mandatario sono quelle stabilite dalle direttive comunitarie al riguardo o, in alternativa, dalle raccomandazioni emanate dall'ufficio europeo per le Nazioni Unite, Commissione economica per l'Europa.
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il ruolo dell'identificazione del veicolo nel sistema della circolazione stradale
L'art. 232 del DPR 495/1992 disciplina le caratteristiche delle targhette identificative e dei numeri di identificazione apposti dal costruttore sui veicoli. Si tratta di un articolo tecnico che si inserisce nel più ampio sistema di identificazione dei veicoli, il quale è fondamentale tanto per la sicurezza della circolazione quanto per le esigenze di polizia giudiziaria e di contrasto alle frodi. Il numero di identificazione del veicolo - comunemente noto con l'acronimo inglese VIN (Vehicle Identification Number) - è lo strumento attraverso cui ogni singolo veicolo è univocamente identificato nell'intera filiera che va dalla produzione all'immatricolazione, dalla vendita alla revisione, fino alla sua eventuale cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico.
Il rinvio agli standard internazionali: direttive europee e raccomandazioni UNECE
La scelta del legislatore regolamentare è quella di un rinvio dinamico agli standard tecnici elaborati a livello sovranazionale, senza fissare autonome prescrizioni nazionali. L'art. 232 individua due fonti alternative: le direttive comunitarie e, «in alternativa», le raccomandazioni dell'ufficio europeo per le Nazioni Unite - Commissione economica per l'Europa (UNECE). Il regolamento UNECE di riferimento in materia di numeri di identificazione dei veicoli è il Regolamento n. 19 della Commissione economica per l'Europa, che fissa le caratteristiche della struttura del VIN (17 caratteri, articolati in codice mondiale del produttore, descrittore del veicolo e indicatore del veicolo), la posizione in cui deve essere impressa la targhetta sul telaio, le caratteristiche di leggibilità e di resistenza all'alterazione. Sul piano comunitario, la disciplina delle omologazioni e delle caratteristiche tecniche dei veicoli è stata progressivamente armonizzata attraverso le direttive del settore automotive, poi confluite nel Regolamento (UE) n. 167/2013 e nel Regolamento (UE) 2018/858 per i veicoli a motore, che impone requisiti tecnici uniformi anche per le marcature di identificazione.
Le targhette: caratteristiche, modalità di applicazione e contenuto informativo
Il riferimento dell'art. 232 alle «caratteristiche» delle targhette abbraccia il materiale di cui sono composte (tipicamente una lamiera metallica o una pellicola adesiva ad alta resistenza), le dimensioni, la leggibilità dei caratteri impressi o stampati, e la resistenza all'alterazione e alla contraffazione. Le «modalità di applicazione» includono le regole su dove le targhette devono essere apposte - solitamente nel vano motore, sul montante anteriore del telaio o nell'abitacolo - e con quale metodo di fissaggio, che deve garantirne l'inamovibilità da parte di terzi non autorizzati. Le «indicazioni» contenute nelle targhette comprendono il numero di telaio, i dati di omologazione, la massa totale a pieno carico, le masse per asse e altri dati tecnici. La targhetta del costruttore (o «targhetta di identificazione» in senso stretto) si distingue dalla marcatura del VIN impressa fisicamente sul telaio: la prima è un documento tecnico applicato al veicolo, la seconda è una marcatura antimanomissione che deve sopravvivere anche all'eventuale rimozione forzata della targhetta.
L'importanza del VIN nel sistema di prevenzione delle frodi
L'identificazione univoca del veicolo attraverso il VIN e le targhette ha una rilevanza che va ben oltre il mero dato tecnico-costruttivo. È lo strumento principale attraverso cui le forze di polizia accertano se un veicolo è rubato, se il telaio è stato sostituito illegalmente, o se il numero di identificazione è stato alterato per occultare la provenienza illecita del mezzo. La normativa penale - in particolare le disposizioni del Codice Penale in materia di alterazione di segni distintivi - sanziona in modo rigoroso chi altera, cancella o rimuove il numero di telaio o le targhette di identificazione. Il Codice della Strada prevede a sua volta specifiche sanzioni per la circolazione di veicoli con targhe o numeri di identificazione alterati o mancanti. L'art. 232, stabilendo che le caratteristiche di queste marcature devono rispettare standard internazionali certificati, contribuisce a garantire che le targhette abbiano una resistenza antimanomissione adeguata e che siano riconoscibili dagli operatori di polizia.
Il costruttore e il suo mandatario: chi è responsabile dell'apposizione
La norma attribuisce la responsabilità dell'apposizione delle targhette e dei numeri di identificazione al «costruttore del veicolo o dal suo mandatario». Il mandatario è il soggetto - generalmente l'importatore ufficiale - che il costruttore straniero ha delegato ad agire in sua vece nel territorio nazionale ai fini dell'omologazione e dell'immissione in commercio del veicolo. Questo significa che, nei veicoli importati, la conformità delle targhette agli standard richiamati dall'art. 232 può essere verificata già al momento dell'omologazione nazionale (o dell'omologazione CE), ben prima che il veicolo venga venduto al pubblico. Il sistema di omologazione e di controllo tecnico preventivo è quindi il primo presidio di garanzia; la revisione periodica obbligatoria prevista dagli artt. 75 e 80 del Codice della Strada rappresenta il presidio successivo.
Casi pratici
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Domande frequenti
Cos'è il numero di identificazione del veicolo (VIN) e dove si trova?
Il VIN (Vehicle Identification Number) è un codice alfanumerico di 17 caratteri che identifica univocamente ogni veicolo. È impresso fisicamente sul telaio del veicolo (solitamente sul longherone o sul montante) e riportato sulla targhetta del costruttore nel vano motore e su tutti i documenti del veicolo. È lo strumento principale per l'identificazione del mezzo da parte delle forze di polizia e dei tecnici della motorizzazione.
Quali standard tecnici regolano le targhette identificative dei veicoli?
L'art. 232 rinvia alle direttive comunitarie oppure, in alternativa, alle raccomandazioni della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE). Sul piano UE, la disciplina è contenuta nel Regolamento (UE) 2018/858 e nelle normative di omologazione; sul piano UNECE, il Regolamento n. 19 fissa i requisiti tecnici della struttura e dell'impressione del VIN.
Chi è responsabile dell'apposizione delle targhette identificative?
La responsabilità dell'apposizione spetta al costruttore del veicolo o al suo mandatario - che nei veicoli importati è generalmente l'importatore ufficiale autorizzato dal costruttore straniero. La conformità agli standard previsti dall'art. 232 viene verificata in sede di omologazione del tipo di veicolo, prima della sua immissione in commercio.
Cosa succede se il numero di telaio di un veicolo risulta alterato o illeggibile?
L'alterazione o la cancellazione del numero di telaio è un reato penale ai sensi del Codice Penale. Il Codice della Strada prevede inoltre specifiche sanzioni per la circolazione di veicoli con targhe o numeri di identificazione alterati. In sede di revisione o di controllo stradale, il veicolo può essere sequestrato per accertamenti sull'effettiva identità del mezzo.
La targhetta del costruttore può essere rimossa durante un intervento di carrozzeria?
No, la targhetta identificativa non deve essere rimossa. Se, in occasione di un intervento di carrozzeria o di meccanica, la targhetta viene inevitabilmente smontata, deve essere riapposta in modo conforme agli standard originali del costruttore. La circolazione con targhetta identificativa mancante espone il proprietario alle sanzioni previste dal Codice della Strada per le violazioni relative all'identificazione del veicolo.