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Ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Se l'orario di lavoro giornaliero supera le 6 ore, il lavoratore ha diritto a una pausa. La durata minima (almeno 10 minuti) e le modalità sono stabilite dalla contrattazione collettiva o dagli accordi individuali in mancanza di previsione collettiva. La pausa non è automaticamente retribuita: dipende dal CCNL o dall'accordo aziendale.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Orario di lavoro

In sintesi

Se l’orario di lavoro giornaliero supera le 6 ore, il lavoratore ha diritto a una pausa. La durata minima (almeno 10 minuti) e le modalità sono stabilite dalla contrattazione collettiva o dagli accordi individuali in mancanza di previsione collettiva. La pausa non è automaticamente retribuita: dipende dal CCNL o dall’accordo aziendale.

Riferimento normativo

D.Lgs. 66/2003, art. 8

Tabella riepilogativa

La pausa al lavoro: cosa prevede la legge
Parametro Regola
Quando scatta Orario giornaliero superiore a 6 ore
Durata minima di legge Non specificata (rimanda a CCNL o accordo individuale)
Durata minima secondo la prassi Almeno 10 minuti
Retribuzione Dipende dal CCNL: può essere retribuita (pausa-lavoro) o non retribuita
Finalità Recupero delle energie psicofisiche

Quando scatta il diritto alla pausa

L’art. 8 del D.Lgs. 66/2003 prevede che, qualora l’orario di lavoro giornaliero superi le 6 ore, il lavoratore ha diritto a una pausa. La norma non fissa una durata minima precisa, rimandando ai contratti collettivi o, in assenza, agli accordi tra le parti. Nella prassi la pausa minima è generalmente di 10 minuti; molti CCNL prevedono pause più lunghe (di solito 30 minuti per la pausa pranzo).

Pausa retribuita o non retribuita?

La legge non stabilisce se la pausa debba essere retribuita: è il CCNL o l’accordo aziendale a fissare questa condizione. Esistono due modelli principali: la pausa non retribuita, non conteggiata nell’orario di lavoro (il lavoratore la recupera lavorando più a lungo); e la pausa retribuita (pausa-lavoro), inclusa nell’orario e pagata come tempo lavorativo.

Cosa fare se il datore non concede la pausa

Il diritto alla pausa è un diritto soggettivo del lavoratore. Se il datore non la concede in presenza delle condizioni di legge, il lavoratore può segnalare la situazione al sindacato, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro. La mancata concessione della pausa può costituire un illecito amministrativo e rilevare anche ai fini della normativa sulla sicurezza e la salute sul lavoro.

Casi pratici

Tizio — turno di 8 ore senza pausa

Tizio lavora 8 ore consecutive senza che il datore preveda alcuna pausa. Poiché l’orario supera le 6 ore, Tizio ha diritto a una pausa: può chiederla formalmente. Se il datore la nega, può presentare un esposto all’Ispettorato del Lavoro.

Caia — pausa di 30 minuti non retribuita

Il CCNL di Caia prevede 30 minuti di pausa pranzo non retribuita. L’orario contrattuale è 8:00-17:00 ma Caia lavora effettivamente dalle 8:00 alle 16:30, con pausa 12:30-13:00: le ore retribuite sono 8. La pausa non è conteggiata nell’orario di lavoro.

Sempronio — pausa retribuita secondo il CCNL

Il CCNL di Sempronio prevede 10 minuti di pausa retribuita a metà mattina. Sempronio può usufruire di questa pausa senza che venga detratta dalla retribuzione: è un diritto contrattuale che il datore non può sopprimere unilateralmente.

Domande frequenti

La pausa pranzo è sempre obbligatoria?

Scatta come diritto del lavoratore quando l’orario giornaliero supera le 6 ore. Per orari inferiori o uguali a 6 ore il datore non è obbligato a concederla, salvo previsioni più favorevoli del CCNL.

Quanto deve durare la pausa?

La legge non fissa una durata minima precisa: la stabilisce il CCNL o l’accordo tra le parti. Nella prassi il minimo riconosciuto è 10 minuti; molti contratti prevedono 30 minuti.

La pausa pranzo è retribuita?

Dipende dal CCNL: può essere retribuita (pausa-lavoro) o non retribuita. Se non è retribuita, il tempo di pausa non è conteggiato nell’orario di lavoro.

Il datore può negarmi la pausa?

No, se l’orario supera le 6 ore il diritto alla pausa è garantito dalla legge. Il datore può organizzarne le modalità, ma non sopprimerla.

Posso uscire dall'azienda durante la pausa?

Dipende dalle regole interne e dal CCNL. In genere, se la pausa è non retribuita, il lavoratore è libero di allontanarsi; se è retribuita-pausa-lavoro, le modalità sono fissate dall’azienda.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

La pausa pranzo è sempre obbligatoria?

Scatta come diritto del lavoratore quando l'orario giornaliero supera le 6 ore. Per orari inferiori o uguali a 6 ore il datore non è obbligato a concederla, salvo previsioni più favorevoli del CCNL.

Quanto deve durare la pausa?

La legge non fissa una durata minima precisa: la stabilisce il CCNL o l'accordo tra le parti. Nella prassi il minimo riconosciuto è 10 minuti; molti contratti prevedono 30 minuti.

La pausa pranzo è retribuita?

Dipende dal CCNL: può essere retribuita (pausa-lavoro) o non retribuita. Se non è retribuita, il tempo di pausa non è conteggiato nell'orario di lavoro.

Il datore può negarmi la pausa?

No, se l'orario supera le 6 ore il diritto alla pausa è garantito dalla legge. Il datore può organizzarne le modalità, ma non sopprimerla.

Posso uscire dall'azienda durante la pausa?

Dipende dalle regole interne e dal CCNL. In genere, se la pausa è non retribuita, il lavoratore è libero di allontanarsi; se è retribuita-pausa-lavoro, le modalità sono fissate dall'azienda.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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