← Torna a CAD — Codice Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
L'articolo 8 del CAD impone allo Stato e ai soggetti di cui all'articolo 2, comma 2 (pubbliche amministrazioni, gestori di pubblici servizi, società a controllo pubblico) di promuovere iniziative volte a diffondere la cultura digitale tra i cittadini. La norma individua specifiche categorie di destinatari prioritari: i minori, per i quali la competenza digitale è considerata elemento formativo fondamentale, e le categorie a rischio di esclusione, tra cui anziani, persone con disabilità e soggetti a bassa scolarizzazione. L'obbligo promozionale non si limita alla generica divulgazione dell'uso di Internet, ma comprende due finalità qualificate: lo sviluppo di competenze di «informatica giuridica» — ossia la capacità di navigare nel sistema normativo e amministrativo digitale — e l'utilizzo effettivo dei servizi digitali della PA. Le iniziative devono essere svolte tramite un insieme diversificato di strumenti, con esplicito richiamo al servizio radiotelevisivo pubblico come canale di diffusione. La disposizione si coordina con la Strategia Nazionale per le Competenze Digitali e con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), componente digitalizzazione, che finanziano programmi di alfabetizzazione digitale in applicazione di questa norma.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 8 D.Lgs. 82/2005 CAD — Alfabetizzazione informatica dei cittadini

In vigore dal 01/01/2006

1. ((Lo Stato e i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, promuovono iniziative volte a favorire la diffusione della cultura digitale tra i cittadini con particolare riguardo ai minori e alle categorie a rischio di esclusione, anche al fine di favorire lo sviluppo di competenze di informatica giuridica e l'utilizzo dei servizi digitali delle pubbliche amministrazioni con azioni specifiche e concrete, avvalendosi di un insieme di mezzi diversi fra i quali il servizio radiotelevisivo.))

Commento

L'articolo 8 esprime la dimensione promozionale e inclusiva del CAD, che non si limita a digitalizzare i processi amministrativi ma si preoccupa che tutti i cittadini possano effettivamente fruire dei benefici della digitalizzazione. Il rischio del «digital divide» — la frattura tra chi sa utilizzare gli strumenti digitali e chi ne è escluso — è particolarmente acuto in Italia, dove le statistiche ISTAT e gli indici DESI (Digital Economy and Society Index) della Commissione europea evidenziano una percentuale significativa di adulti con competenze digitali basse o nulle, concentrate nelle fasce anziane e nei territori meno sviluppati. La norma riconosce esplicitamente questa realtà prevedendo interventi specifici per le categorie a rischio.

Il riferimento alle competenze di «informatica giuridica» è una specificità della tradizione italiana: si tratta della capacità di accedere alle banche dati normative pubbliche (come normattiva.it), comprendere i testi giuridici, navigare nei portali delle PA e tutelare i propri diritti digitali. Questa competenza va oltre il semplice uso di uno smartphone o di un PC: richiede una formazione minima sul sistema delle fonti del diritto e sugli strumenti procedimentali digitali. L'attribuzione di questo compito promozionale allo Stato e alle PA riflette il modello di cittadinanza attiva e informata che il CAD intende favorire.

Sul piano attuativo, l'articolo 8 ha trovato applicazione in diversi programmi: il Servizio Civile Digitale per il supporto digitale agli anziani, i corsi finanziati con fondi FSE e PNRR erogati da centri di formazione professionale e biblioteche civiche, le campagne del Dipartimento per la Trasformazione Digitale. La norma si raccorda con il quadro europeo delle competenze digitali DigComp, che definisce le cinque aree di competenza digitale del cittadino adottato dalla Commissione UE e che l'Italia ha integrato nella Strategia Nazionale per le Competenze Digitali.

Casi pratici

Caso 1: Comune che attiva sportelli di alfabetizzazione digitale per anziani

Un comune di medie dimensioni, registrando difficoltà degli anziani nell'uso dei servizi digitali comunali (prenotazione servizi anagrafici online, pagamento TARI tramite app IO), attiva sportelli di supporto digitale presso le biblioteche civiche con operatori formati. L'iniziativa si fonda sull'articolo 8 CAD e viene finanziata con fondi PNRR del Dipartimento per la Trasformazione Digitale. I risultati vengono monitorati tramite il numero di nuove identità SPID attivate e l'incremento degli accessi ai servizi digitali comunali, in linea con gli obiettivi della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali.

Caso 2: Programma scolastico di informatica giuridica per studenti liceali

Un istituto liceale introduce nelle ore di diritto ed economia un modulo su come consultare banche dati normative (normattiva.it, EUR-Lex), come accedere ai servizi SPID, e come esercitare i propri diritti digitali (accesso agli atti, richieste FOIA). Il programma risponde all'obbligo promozionale dell'articolo 8 CAD, che prevede iniziative con particolare riguardo ai minori. Il Ministero dell'istruzione finanzia progetti analoghi nell'ambito dei piani per le competenze digitali, coordinati con il framework europeo DigComp e con i curricola del piano nazionale scuola digitale (PNSD).

Domande frequenti

L'articolo 8 CAD impone obblighi concreti o è una norma meramente programmatica?

La norma ha natura promozionale e non crea diritti soggettivi immediatamente azionabili. Tuttavia, impone un obbligo di attivazione allo Stato e alle PA: devono promuovere iniziative concrete, non limitarsi all'inattività. Il monitoraggio dell'attuazione rientra nella competenza del Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

Cosa si intende per «informatica giuridica» nell'articolo 8 CAD?

La locuzione indica la capacità del cittadino di usare gli strumenti digitali per orientarsi nel sistema normativo e amministrativo: accedere ai testi di legge online, utilizzare i servizi PA digitali, comprendere i propri diritti digitali. Va oltre l'alfabetizzazione informatica di base e richiede una formazione minima sulle fonti del diritto e sui procedimenti digitali.

Il servizio radiotelevisivo pubblico ha un ruolo specifico nell'alfabetizzazione digitale?

Sì. L'articolo 8 lo cita esplicitamente tra gli strumenti da utilizzare per le iniziative di diffusione della cultura digitale. La RAI, in quanto concessionaria del servizio pubblico, ha obblighi specifici nel contratto di servizio che includono la promozione dell'alfabetizzazione digitale e dei servizi PA online.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.