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Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il modello calcola lo SCR come VaR al 99,5% su orizzonte annuale dei fondi propri di base.
  • L'impresa può usare misure di rischio differenti se equivalenti o più prudenti.
  • La calibrazione e' rivista almeno annualmente.
  • Tecniche di approssimazione (proxy) sono ammesse con documentazione.
  • L'IVASS verifica conversione, robustezza e coerenza con il VaR 99,5%.

Testo dell'articoloVigente

Art. 46-undecies D.Lgs. 209/2005 — (Standard di calibrazione)

D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private

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1. L'impresa può utilizzare per il modello interno un periodo di tempo o una misura di rischio diversi da quelli di cui all'articolo 45-ter, commi 3 e 4, nella misura in cui le risultanze di tale modello interno possano essere utilizzate da tale impresa per calcolare il Requisito Patrimoniale di Solvibilità in modo da fornire ai contraenti, ai beneficiari, agli assicurati e agli altri aventi diritto a prestazioni assicurative un livello di tutela equivalente a quello derivante dall'utilizzo dei parametri di cui all'articolo 45-ter.

2. L'impresa, laddove sia possibile, deriva il Requisito Patrimoniale di Solvibilità direttamente dalla distribuzione di probabilità prevista prodotta dal proprio modello interno, utilizzando la misura del valore a rischio di cui all'articolo 45-ter, comma 4.

3. Nel caso in cui l'impresa non possa derivare il Requisito Patrimoniale di Solvibilità direttamente dalla distribuzione di probabilità prevista prodotta dal proprio modello interno, l'IVASS può autorizzare l'uso di approssimazioni nel processo di calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità nella misura in cui tale impresa possa dimostrare che i contraenti e gli assicurati beneficiano di un livello di tutela equivalente a quello di cui all'articolo 45-ter.

4. L'IVASS può imporre all'impresa di applicare il modello interno a portafogli di riferimento rilevanti, utilizzando ipotesi basate su dati esterni anziché interni, per verificare la calibrazione del modello interno e per controllare che le specifiche di tale modello siano in linea con la prassi di mercato generalmente accettata.

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Commento

La misura di rischio di riferimento

Solvency II ancora lo SCR al VaR al 99,5% su un anno: probabilita' del 99,5% che, nell'arco di un anno, le perdite non superino lo SCR. La metrica e' indicata sia per la formula standard sia per i modelli interni. L'art. 46-undecies impone la calibrazione del modello a questa metrica o, in alternativa, a una misura di rischio diversa purche' equivalente o più conservativa (es. Tail VaR o Expected Shortfall a livello che generi requisito non inferiore).

Equivalenza tra misure di rischio

Il regolamento delegato 2015/35/UE artt. 222-223 fissa le condizioni di equivalenza: la misura alternativa deve essere matematicamente convertibile al VaR 99,5% con metodo documentato e validato; la conversione non deve generare riduzione strutturale del requisito. In pratica, molte imprese usano Tail VaR per la maggiore stabilita' nelle code, poi convertono al VaR 99,5% per la segnalazione.

Frequenza di calibrazione

La calibrazione e' rivista almeno annualmente, con aggiornamento di parametri, distribuzioni e correlazioni sulla base di dati più recenti. Eventi straordinari (Covid-19, conflitti, stress di mercato) attivano calibrazioni straordinarie. Le modifiche di calibrazione rilevanti rientrano nella policy di modifica (art. 46-quater).

Tecniche di approssimazione

Per moduli con simulazioni computazionalmente onerose (Monte Carlo a milioni di scenari), sono ammessi proxy: polinomial chaos expansion, least squares Monte Carlo, replicating portfolios. Ogni proxy deve essere validato per robustezza, accuratezza, conservativita'.

Profili di vigilanza

L'IVASS verifica la coerenza tra metodologia documentata e codice implementato (replicabilita'), e l'effettiva produzione del VaR 99,5%. Discrepanze tra documentazione e implementazione sono non conformita' all'art. 46-quaterdecies.

Coordinamento con gli Atti delegati 2015/35

Il contenuto tecnico richiamato da art. 46-undecies è ulteriormente specificato dal Regolamento delegato (UE) 2015/35 (artt. 219 ss. per i modelli interni) e dagli orientamenti EIOPA: l'impresa italiana applica direttamente queste fonti sovranazionali, mentre la norma nazionale ne assicura il presidio sanzionatorio e l'innesto procedurale (autorizzazione, modifiche, revoca). Eventuali contrasti interpretativi si risolvono in favore della disciplina UE, salva l'integrazione operata da IVASS con regolamento attuativo. Per l'operatore il riferimento di prima istanza è dunque il combinato Codice + Atti delegati + linee guida EIOPA, non la sola norma primaria.

Profili di responsabilità degli organi sociali

L'utilizzo del modello interno per il calcolo del SCR comporta responsabilità specifica del consiglio di amministrazione, che ne approva la struttura e ogni modifica rilevante (art. 46-quinquies). L'inosservanza degli standard tecnici richiamati da art. 46-undecies può integrare violazione dei doveri di diligenza ex art. 2392 c.c. e attivare le sanzioni amministrative del Titolo XVIII del Codice (artt. 305 ss.), oltre a misure prudenziali quali la maggiorazione del capitale (capital add-on, art. 47-sexies). La giurisprudenza di merito ha iniziato a valutare la diligenza alla luce delle policy IVASS pubblicate.

Casi pratici

Caso 1: Caso Tizio Vita — calibrazione post-Covid

Caso 2: Caso Caia Vita — proxy least squares Monte Carlo

Domande frequenti

Perche' il VaR 99,5%?

E' la calibrazione politica scelta dal legislatore europeo: probabilita' di insolvenza dello 0,5% in un anno, corrispondente a un rating BBB+ approssimativo. Il livello e' un compromesso tra protezione dei contraenti e onerosita' patrimoniale.

Si puo' calibrare a Tail VaR invece che VaR?

Si', se l'impresa documenta la conversione al VaR 99,5% e dimostra che il risultato non e' inferiore. Tail VaR e' piu' stabile per i rischi a code pesanti.

Quanto durano le simulazioni Monte Carlo tipiche?

Per imprese complesse, da diverse ore a giorni con cluster di calcolo dedicati. Proxy come least squares Monte Carlo riducono i tempi mantenendo accuratezza accettabile.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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