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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 317 c.p. – Concussione
Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)
Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da sei a dodici anni.
Vedi anche
→Cod. pen. art. 316-ter - ter c.p.: Indebita percezione di erogazioni a danno del→Cod. pen. art. 317-bis - bis Codice Penale: Pene accessorie→Cod. proc. pen. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Penale: Giurisdizione penale→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Articolo 316-bis Codice Penale: Malversazione a danno dello Stato→Art. 316 c.p.: Peculato mediante profitto dell’errore altrui→Art. 318 c.p.: Corruzione per l’esercizio della funzione.→Art. 315 Codice Penale: Abrogato→Art. 319 c.p.: Corruzione per un atto contrario ai doveri d’uffi→Articolo 319-bis Codice Penale: Circostanze aggravanti→Articolo 319-ter Codice Penale: Corruzione in atti giudiziari
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Pubblico ufficiale che costringe a dare denaro abusando dei poteri: reclusione da sei a dodici anni.
Ratio
La concussione protegge i cittadini dall'esercizio corruttivo e coercitivo dei poteri pubblici. La norma sanziona il pubblico ufficiale che, abusando della sua posizione di autorità, obbliga taluno a versare denaro o altre utilità indebite. È un reato che viola la fiducia nel funzionario e il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Analisi
L'articolo 317 c.p. richiede tre elementi costitutivi: (a) la qualità di pubblico ufficiale del soggetto attivo; (b) l'abuso della qualità o dei poteri; (c) la costrizione a dare o promettere denaro o altra utilità a sé o a un terzo. La costrizione può realizzarsi anche mediante minaccia implicita derivante dalla posizione di autorità. Non occorre il pagamento effettivo, essendo sufficiente l'impegno di pagamento futuro.
Quando si applica
Un carabiniere che intima a un cittadino di versare una somma per non elevare una contravvenzione; un vigile che richiede denaro per non multare un'auto in divieto; un funzionario che condiziona il rilascio di un permesso al pagamento di una tangente extralegale. In tutti questi casi ricorre il delitto di concussione, indipendentemente dall'importo richiesto e dall'eventuale adempimento della promessa.
Connessioni
La concussione differisce dalla corruzione (art. 319 c.p.), dove il funzionario accetta un beneficio già proposto dal privato, mentre qui il pubblico ufficiale estorce attivamente il beneficio. Si correla inoltre al reato di abuso di autorità (art. 313 c.p.) e ai reati contro la pubblica amministrazione (artt. 300-315 c.p.). Nel processo penale, il giudizio sulla costrizione è centrale.
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 68/2017
Prassi dell'Agenzia delle Entrate
Ministero della Giustizia
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio, colonnello dei carabinieri, durante un controllo stradale avverte Caio che la documentazione della sua auto è irregolare e che la multa sarà salata. Poi gli chiede duecento euro per non procedere. Caio paga per evitare guai maggiori. Tizio commette concussione: l'autorità ha coercitivamente estorto denaro sfruttando la posizione di comando e il timore del cittadino.
Caso 2: Caso 2
Sempronio, funzionario del catasto, riceve Mevio che chiede lo spostamento di una pratica bloccata da mesi. Sempronio dice che la pratica procede normalmente, ma poi gli comunica il costo di duemila euro per accelerarla. Mevio si rifiuta; Sempronio la rallenta ulteriormente. Anche qui sussiste concussione, perché l'abuso del potere (blocco deliberato della pratica) mira a estorcere utilità indebita.
Domande frequenti
Se il pubblico ufficiale mi chiede denaro e io rifiuto, è comunque concussione?
Sì. La concussione sussiste già con la richiesta coercitiva, indipendentemente dall'accettazione o dal pagamento. È il tentativo e l'abuso di autorità a costituire reato.
Qual è la differenza tra concussione e corruzione?
La concussione è estorsione: il funzionario costringe attivamente il privato. La corruzione è un accordo bilaterale: il privato offre al funzionario un beneficio per ottenerne un atto contrario ai doveri.
Un amministratore locale può commettere concussione?
Sì, se il sindaco, l'assessore o un dipendente del Comune rientra nella qualifica di pubblico ufficiale e abusa dei propri poteri per estorcere denaro.
Se il funzionario è già corrotto per una tangente, può essere accusato anche di concussione?
Sì, ma in quel caso il fatto più grave prevale. Se c'è sia costrizione sia corruzione bilaterale, il giudice qualifica il comportamento secondo la dinamica principale.
Cosa posso fare se sono vittima di concussione?
Presentare querela alla procura o denunciare ai carabinieri. Conservare tracce scritte (sms, email) e testimoni. La prescrizione è di 12 anni.
Fonti consultate: 2 fontei verificate