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Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • IVASS contesta gli addebiti entro 120 giorni dall'accertamento (180 per residenti all'estero).
  • Il destinatario ha 60 giorni per deduzioni difensive e istanza di audizione, con assistenza legale.
  • IVASS applica la sanzione o archivia con provvedimento motivato sulla base degli elementi istruttori.
  • Tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo; l'opposizione non sospende l'esecuzione.

Testo dell'articoloVigente

Art. 311-septies D.Lgs. 209/2005 — (Procedura di applicazione delle sanzioni amministrative alle imprese e agli esponenti aziendali o al personale)

D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private

((

1. L'IVASS, fermo restando quanto previsto dagli articoli 310-quater, 311-bis e 311-quater, nel termine di centoventi giorni dall'accertamento dell'infrazione, ovvero nel termine di centottanta giorni per i soggetti residenti all'estero, provvede alla contestazione degli addebiti nei confronti dei possibili responsabili della violazione.

2. Entro il termine di sessanta giorni dalla notifica della contestazione di cui al comma 1, il destinatario può presentare all'IVASS deduzioni difensive e istanza di audizione, cui può partecipare anche con l'assistenza di un avvocato.

3. L'IVASS, tenuto conto degli elementi istruttori acquisiti agli atti, applica le sanzioni o dispone l'archiviazione del procedimento con provvedimento motivato.

4. Il procedimento sanzionatorio è retto dai principi del contraddittorio, della conoscenza degli atti istruttori, della verbalizzazione nonché della distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie.

5. La tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo è disciplinata dal codice del processo amministrativo . I ricorsi sono notificati all'IVASS che provvede alla difesa in giudizio con propri legali. L'opposizione non sospende l'esecuzione del provvedimento.))

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Commento

Il procedimento sanzionatorio assicurativo

L'art. 311-septies cod. ass. disciplina la procedura di applicazione delle sanzioni amministrative previste dal codice. Il modello è quello generale della l. 689/1981, adattato alle peculiarità della vigilanza assicurativa. La procedura presenta caratteri di specialità rispetto al modello base: termini più ampi per la contestazione, tutela giurisdizionale presso il giudice amministrativo (anziché ordinario), non sospensione automatica dell'esecuzione del provvedimento. La specialità si giustifica con la complessità tecnica delle materie e l'esigenza di rapida tutela del mercato.

I termini della contestazione

Il comma 1 fissa il termine di 120 giorni dall'accertamento dell'infrazione per la contestazione degli addebiti, esteso a 180 giorni per i soggetti residenti all'estero. La differenza riflette le maggiori difficoltà di notifica e raccolta documentale per soggetti esteri. Il termine decorre dall'accertamento, momento in cui IVASS ha completato l'istruttoria e raggiunto la consapevolezza dell'infrazione. Per le banche dati ex art. 310-quater opera il termine speciale che decorre dal sessantesimo giorno post-semestre; per l'accertamento unitario ex art. 311-quater operano i termini di chiusura dell'accertamento.

Il diritto di difesa

Il comma 2 garantisce il pieno contraddittorio: 60 giorni per presentare deduzioni difensive, possibilità di richiedere audizione, diritto all'assistenza legale. La fase difensiva è centrale: l'impresa può contestare l'accertamento, dimostrare l'irrilevanza ex art. 311-bis, invocare il meccanismo correttivo ex art. 311-quater, presentare documentazione. L'audizione consente confronto diretto con i funzionari istruttori. L'istruttoria deve essere documentata e accessibile al destinatario.

I principi del procedimento

Il comma 4 esplicita i principi guida: contraddittorio, conoscenza degli atti istruttori, verbalizzazione, distinzione fra funzioni istruttorie e funzioni decisorie. Quest'ultima è particolarmente importante: i funzionari che hanno condotto l'istruttoria non possono adottare il provvedimento finale, che spetta agli organi di vertice IVASS. La separazione attua il principio del giusto procedimento (art. 97 Cost.) e garantisce imparzialità. Il provvedimento finale deve essere motivato sia in punto di accertamento sia in punto di determinazione della sanzione.

La tutela giurisdizionale

Il comma 5 attribuisce la tutela giurisdizionale al giudice amministrativo (TAR competente per materia, Consiglio di Stato in appello), secondo il Codice del processo amministrativo (d.lgs. 104/2010). La scelta è coerente con la natura del provvedimento sanzionatorio (atto di autorità pubblica) e con la specialità tecnica della materia. L'opposizione non sospende l'esecuzione: la sanzione è esigibile, salva sospensiva cautelare. La regola dell'esecutorietà tutela la celerità di efficacia delle sanzioni nel mercato assicurativo, ma è temperata dalla possibilità di sospensiva.

Casi pratici

Caso 1: Procedimento con esito di archiviazione

Caso 2: Opposizione al TAR

Domande frequenti

Entro quanto IVASS deve contestare la sanzione?

120 giorni dall'accertamento, 180 giorni per soggetti residenti all'estero. Termini speciali per banche dati e accertamenti unitari.

Quanto tempo per difendersi?

60 giorni dalla contestazione per deduzioni difensive e istanza di audizione, con assistenza legale.

L'opposizione blocca l'esecuzione della sanzione?

No. L'opposizione al TAR non sospende automaticamente. È possibile chiedere sospensiva cautelare al giudice.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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