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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 230 c.c. [Limiti al prelevamento nei riguardi dei terzi]

In vigore

(1) […]

In sintesi

  • Articolo abrogato con la riforma del diritto di famiglia (L. 151/1975).
  • Rubrica storica: «Limiti al prelevamento nei riguardi dei terzi».
  • Disciplinava i limiti opponibili ai terzi creditori in sede di prelevamento dei beni dotali.
  • Norma parallela all'attuale art. 197 c.c., che regola analoga fattispecie nella comunione legale.
  • Non va confuso con l'art. 230-bis c.c. (impresa familiare), articolo distinto e tuttora in vigore.
  • Non produce effetti giuridici nell'ordinamento vigente.

L'art. 230 c.c. (regime dotale: limiti al prelevamento nei riguardi dei terzi) è stato abrogato dalla riforma del diritto di famiglia (L. 151/1975).

Ratio

L'art. 230 c.c., rubricato «Limiti al prelevamento nei riguardi dei terzi», si inseriva nella disciplina della fase liquidatoria del regime dotale e regolava i conflitti tra il diritto del coniuge al prelevamento dei beni dotali e le ragioni dei creditori terzi.

Analisi

La norma poneva limiti al diritto di prelevamento quando vi fossero diritti dei terzi da tutelare. Una funzione analoga è oggi svolta dall'art. 197 c.c., che nella disciplina della comunione legale regola i rimborsi dovuti alla comunione nei confronti dei terzi alla cessazione del regime. È essenziale non confondere l'art. 230 c.c. (abrogato) con l'art. 230-bis c.c. (impresa familiare) e con l'art. 230-ter c.c. (diritti del convivente di fatto nell'impresa), disposizioni distinte, introdotte successivamente e pienamente vigenti.

Quando si applica

L'articolo non è applicabile. L'abrogazione operata dalla L. 151/1975 ne ha eliminato ogni efficacia normativa. Le situazioni dotali anteriori alla riforma sono state regolate dalle disposizioni transitorie della medesima legge.

Connessioni

Norma di riferimento per il parallelismo funzionale: art. 197 c.c. Norme vigenti da non confondere: art. 230-bis c.c. (impresa familiare); art. 230-ter c.c. (diritti del convivente di fatto). Quadro abrogativo: L. 151/1975.

Domande frequenti

L'art. 230 c.c. è ancora in vigore?

No. È stato abrogato dalla legge 19 maggio 1975, n. 151, che ha soppresso integralmente il regime dotale dall'ordinamento italiano.

Cosa disciplinava l'art. 230 c.c.?

Disciplinava i limiti al prelevamento dei beni dotali opponibili ai terzi creditori, bilanciando il diritto alla restituzione della dote con le ragioni di chi aveva contrattato con il marito amministratore.

L'art. 230 c.c. ha qualcosa a che fare con l'art. 230-bis c.c. sull'impresa familiare?

No, sono norme completamente distinte. L'art. 230 c.c. era relativo al regime dotale ed è abrogato. L'art. 230-bis c.c. disciplina l'impresa familiare ed è tuttora pienamente in vigore.

Esiste una norma attuale con funzione analoga a quella dell'art. 230 c.c.?

In parte sì: l'art. 197 c.c. regola, nell'ambito della comunione legale, i rimborsi dovuti alla comunione e le modalità di liquidazione dei rapporti con i terzi alla cessazione del regime.

Cosa si intende per «prelevamento» nel contesto del regime dotale?

Il prelevamento era il diritto del coniuge (o dei suoi eredi) a ottenere la restituzione dei beni conferiti in dote alla cessazione del matrimonio o del regime dotale. L'istituto non ha più riscontro nel diritto vigente.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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