Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 180 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

1. L'ufficio postale rimette il modello di pagamento quietanzato alla competente filiale di Poste Italiane S.p.a.

2. L'ufficio postale, nel caso in cui non sia possibile eseguire l'accreditamento sul conto corrente postale, ne dà comunicazione alla competente filiale di Poste Italiane S.p.a.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

In sintesi

  • Disciplina il flusso documentale interno a Poste Italiane S.p.A.
  • L'ufficio postale invia il modello quietanzato alla filiale competente.
  • Per i mancati accreditamenti postali è previsto l'avviso alla filiale.
  • Garantisce la rendicontazione centralizzata dei pagamenti.
  • Si integra con la convenzione MEF-Poste prevista dall'articolo 189.
Indice dei contenuti

L'articolo 180 disciplina la trasmissione interna a Poste Italiane S.p.A. dei modelli di pagamento quietanzati e delle comunicazioni sui mancati accreditamenti. La norma si occupa del coordinamento fra lo sportello che esegue il pagamento e la filiale che cura la rendicontazione.

Trasmissione del modello quietanzato

Il comma 1 prevede che, eseguito il pagamento, l'ufficio postale rimetta il modello quietanzato alla competente filiale di Poste Italiane S.p.A. La filiale è l'unita' organizzativa territoriale che cura la rendicontazione mensile alla Ragioneria generale dello Stato e al Ministero dell'economia, secondo i tempi e le modalità della convenzione di cui all'articolo 189.

Avviso di mancato accreditamento

Il comma 2 disciplina l'ipotesi in cui non sia possibile eseguire l'accreditamento sul conto corrente postale del beneficiario (per chiusura del conto, dati errati, decesso del titolare). L'ufficio postale ne da' comunicazione alla competente filiale, che attiva la procedura di restituzione delle somme al Ministero o di tentativo di accredito su conto alternativo.

Funzione del flusso interno

La norma serve a costruire un canale documentale strutturato fra sportello e filiale, evitando dispersioni di documentazione e garantendo che ogni pagamento sia tracciato fino al livello della rendicontazione mensile. La filiale aggrega i modelli, li abbina al prospetto ex articolo 182 e li trasmette al funzionario delegato della Pubblica Amministrazione per i controlli successivi.

Coordinamento con il concessionario

Mentre il concessionario (Agenzia delle entrate-Riscossione) gestisce internamente la rendicontazione tramite il proprio sistema informatico unificato, Poste Italiane opera con struttura distribuita: sportelli locali per l'esecuzione, filiali provinciali per la rendicontazione, sede centrale per il rapporto con il MEF. L'articolo 180 disciplina il primo livello di questo coordinamento.

Cross-reference

L'articolo si coordina con l'articolo 174 (pagamento postale), con l'articolo 181 (mancato accreditamento), con l'articolo 182 (prospetto riepilogativo), con l'articolo 189 (convenzione MEF-Poste). La progressiva digitalizzazione dei flussi documentali di Poste Italiane ha sostituito la trasmissione fisica dei modelli cartacei con flussi informatici strutturati, ma il principio di tracciabilità e rendicontazione resta invariato. La giurisprudenza non ha sviluppato un contenzioso significativo sull'articolo, segno della sostanziale fluidità applicativa della norma. Le questioni operative sono regolate dalla convenzione MEF-Poste e da circolari ministeriali interne. L'evoluzione verso pagoPA in entrata e l'attesa unificazione dei pagamenti in uscita stanno gradualmente trasformando il ruolo di Poste Italiane da operatore distinto a partner integrato nel sistema dei pagamenti pubblici, con prospettive di semplificazione organizzativa che richiederanno aggiornamenti regolamentari.

Casi pratici

Caso 1: Modello quietanzato

Caso 2: Conto chiuso

Domande frequenti

Dove finisce il modello dopo il pagamento?

Alla competente filiale di Poste Italiane S.p.A., che cura la rendicontazione mensile e abbina il modello al prospetto riepilogativo previsto dall'articolo 182.

Cosa succede se non si può accreditare?

L'ufficio postale informa la filiale, che attiva la procedura di restituzione delle somme al Ministero o di tentativo di accredito su conto alternativo del beneficiario.

Cambia qualcosa con la digitalizzazione?

Si, i flussi documentali sono progressivamente sostituiti da flussi informatici strutturati. Il principio di tracciabilità e rendicontazione, però, resta invariato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 24 maggio 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.