Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 17 C.d.S. – Fasce di rispetto nelle curve fuori dei centri abitati

Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

1. Fuori dei centri abitati, all’interno delle curve devesi assicurare, fuori della proprietà stradale, una fascia di rispetto, inibita a qualsiasi tipo di costruzione, di recinzione, di piantagione, di deposito, osservando le norme determinate dal regolamento in relazione all’ampiezza della curvatura.

2. All’esterno delle curve si osservano le fasce di rispetto stabilite per le strade in rettilineo.

3. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e del regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 430 a € 1.731 .

4. La violazione delle suddette disposizioni importa la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo per l’autore della violazione stessa del ripristino dei luoghi a proprie spese, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

Domande rapide

Cosa sono le fasce di rispetto stradale?
Aree adiacenti alla sede stradale in cui sono vietate determinate costruzioni o opere per garantire visibilita, sicurezza della circolazione, possibilita di ampliamento della strada. Disciplina dagli artt. 16, 17, 18 C.d.S.
Quanto sono ampie le fasce nelle curve?
La distanza varia in base al tipo di strada (autostrada, extraurbana principale, secondaria) e al raggio della curva. Il regolamento di esecuzione del Codice (dpr 495/1992) fissa le misure puntuali, generalmente maggiori rispetto a tratti rettilinei.
Cosa non si puo fare nelle fasce di rispetto?
Nuove costruzioni, ricostruzioni e ampliamenti di edifici, recinzioni, muri di altezza superiore al consentito, piantagioni che riducano la visibilita. Restano legittime opere preesistenti, salvo provvedimenti di adeguamento per sopravvenute esigenze di sicurezza.
Cosa accade in caso di violazione?
Sanzione amministrativa pecuniaria, demolizione delle opere abusive a spese del responsabile, eventuale segnalazione all'autorita edilizia per provvedimenti urbanistici, responsabilita civile in caso di danni derivanti dalla riduzione di visibilita.
Le fasce si applicano anche nei centri abitati?
No. L'art. 17 si applica fuori dai centri abitati. Nei centri abitati operano le fasce dell'art. 18 C.d.S., generalmente meno estese in considerazione delle minori velocita e della densita edificatoria.

In sintesi

  • Fuori dai centri abitati, all'interno delle curve deve essere garantita una fascia di rispetto esterna alla proprietà stradale, con divieto assoluto di costruzioni, recinzioni, piantagioni e depositi.
  • L'ampiezza della fascia di rispetto nelle curve è determinata dal regolamento di esecuzione del Codice della Strada in relazione all'ampiezza della curvatura.
  • All'esterno delle curve si applicano le stesse fasce di rispetto previste per le strade in rettilineo (art. 16 CdS e D.P.R. 495/1992).
  • La violazione comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 357 a 1.433 euro.
  • È prevista la sanzione accessoria dell'obbligo di ripristino dei luoghi a proprie spese, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI del Codice della Strada.
Indice dei contenuti

Art. 17 CdS: fasce di rispetto nelle curve fuori dei centri abitati. Vietate costruzioni, recinzioni, piantagioni e depositi. Sanzione fino a 1.731 euro.

Ratio

L'articolo 17 Codice della Strada stabilisce il principio di tutela della sicurezza stradale mediante fasce di rispetto nelle curve fuori dai centri abitati. La norma riconosce che le curve rappresentano punti critici per la circolazione, richiedendo spazi liberi da costruzioni e ostacoli sia all'interno che all'esterno della sede stradale, in relazione al grado di curvatura.

Analisi

La disposizione distingue fra fasce di rispetto interne ed esterne alle curve. All'interno, deve sussistere una fascia inibita a qualsiasi costruzione, recinzione, piantagione o deposito, le cui dimensioni sono determinate dal regolamento secondo l'ampiezza della curvatura. All'esterno si applicano le fasce di rispetto ordinarie previste per il rettilineo. La violazione comporta sanzione amministrativa da 357 a 1.731 euro, oltre all'obbligo di ripristino dei luoghi a carico del trasgressore.

Quando si applica

La norma opera esclusivamente fuori dei centri abitati. Si applica a proprietari di terreni adiacenti alle curve, amministratori che autorizzano opere, costruttori che realizzano edifici o infrastrutture. È rilevante nei procedimenti autorizzativi di nuove costruzioni o modifiche di quelle esistenti in prossimità di curve stradali extraurbane.

Connessioni

La norma si integra con gli articoli 18 (fasce di rispetto nei centri abitati), 20 (occupazione della sede stradale), 22 (accessi e diramazioni). Il regolamento attuativo integra il testo normativo fissando i criteri di misurazione delle fasce in base alla geometria della curva. Correlata anche la disciplina delle sanzioni amministrative (Titolo VI, Capo I, Sezione II).

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Tizio e il muro di recinzione in curva

Tizio è proprietario di un terreno agricolo situato all'interno di una curva sulla strada provinciale, fuori dal centro abitato. Intende delimitare la proprietà con un muro in mattoni di 1,5 metri di altezza. Non verifica le distanze prescritte dal regolamento e inizia i lavori. Durante un controllo, gli agenti della Polizia Stradale accertano che il muro ricade all'interno della fascia di rispetto prevista dall'art. 17 CdS per quella specifica curvatura. Tizio viene sanzionato con una multa di 714 euro e riceve un'ordinanza di demolizione del muro a proprie spese. Il costo del ripristino risulta nettamente superiore alla sanzione pecuniaria.

Caso 2: Caio e la piantagione di siepi

Caio acquista un lotto ai margini di una curva statale fuori paese e, per ragioni estetiche e di privacy, pianta una fila di cipressi alti già circa due metri lungo il confine. Il Comune, a seguito di segnalazione di automobilisti che lamentano ridotta visibilità in curva, incarica i tecnici di verificare la conformità della piantagione. Dall'istruttoria emerge che le alberature violano la fascia di rispetto interna alla curva. Caio viene diffidato a rimuovere le piante; non adempiendo, l'ente procede d'ufficio in danno, recuperando le spese coattivamente.

Caso 3: Sempronio e il deposito temporaneo di materiali edili

Sempronio, titolare di un'impresa di costruzioni, utilizza per alcune settimane l'area adiacente alla curva di una strada comunale extraurbana per stoccare temporaneamente tubi e calcestruzzo destinati a un cantiere vicino. Ritiene che il carattere temporaneo del deposito escluda l'applicabilità della norma. Tuttavia, l'art. 17 CdS vieta espressamente qualsiasi tipo di deposito senza distinzione tra permanente e temporaneo. Sempronio riceve una sanzione di 357 euro e l'obbligo immediato di rimozione dei materiali.

Domande frequenti

Cosa sono le fasce di rispetto nelle curve stradali?

Le fasce di rispetto previste dall'art. 17 CdS sono aree libere all'interno delle curve fuori dai centri abitati, nelle quali sono vietati costruzioni, recinzioni, piantagioni e depositi. L'ampiezza varia secondo il raggio della curvatura, come definito dal D.P.R. 495/1992. La violazione comporta sanzione da 357 a 1.433 euro più l'obbligo di ripristino dei luoghi.

Cosa prevede l'articolo 17 del Codice della Strada?

L'art. 17 CdS impone che fuori dai centri abitati, all'interno delle curve, sia mantenuta libera una fascia di rispetto esterna alla proprietà stradale. In questa fascia è vietato realizzare costruzioni, recinzioni, piantagioni o depositi di qualsiasi tipo. L'ampiezza della fascia varia in base all'ampiezza della curva, secondo quanto stabilito dal regolamento di esecuzione (D.P.R. 495/1992).

Qual è la differenza tra art. 16 e art. 17 del Codice della Strada?

L'art. 16 CdS disciplina le fasce di rispetto lungo le strade fuori dai centri abitati nei tratti rettilinei, con distanze fisse in base alla categoria della strada. L'art. 17 CdS completa questa disciplina per i tratti in curva, dove la fascia di rispetto interna varia in funzione del raggio di curvatura. Il lato esterno della curva rimane invece soggetto alle stesse distanze del rettilineo.

Quali sanzioni si applicano per la violazione dell'art. 17 CdS?

Chi viola l'art. 17 CdS è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria da 357 a 1.433 euro. È inoltre prevista la sanzione accessoria dell'obbligo di ripristino dei luoghi nello stato originario, a spese del trasgressore. In caso di inadempimento, l'ente competente può procedere d'ufficio recuperando le spese coattivamente.

Gli articoli 16, 17 e 18 del Codice della Strada formano un sistema unitario?

Sì. Gli artt. 16, 17 e 18 CdS costituiscono un sistema coerente di tutela della sicurezza stradale fuori dai centri abitati: l'art. 16 regola le fasce di rispetto sui rettilinei, l'art. 17 le integra per le curve, e l'art. 18 disciplina le fasce di rispetto nelle intersezioni. Insieme definiscono una zona di protezione intorno alla sede stradale in cui vigono divieti di edificazione e di ostruzione alla visibilità.

Cosa si intende per art. 116 comma 17 del Codice della Strada?

L'art. 116 CdS riguarda la patente di guida e i requisiti per la sua ottenimento, e non ha relazione diretta con l'art. 17. Se la ricerca riguarda l'art. 116 comma 17, si tratta di una disposizione specifica in materia di abilitazioni alla guida. Se invece si cerca la disciplina delle fasce di rispetto nelle curve, il riferimento corretto è l'art. 17 del D.Lgs. 285/1992.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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