Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 16 C.d.S. – Fasce di rispetto in rettilineo ed aree di visibilità nelle intersezioni fuori dei centri abitati

Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

1. Ai proprietari o aventi diritto dei fondi confinanti con le proprietà stradali fuori dei centri abitati è vietato:

a) aprire canali, fossi ed eseguire qualunque escavazione nei terreni laterali alle strade;

b) costruire, ricostruire o ampliare, lateralmente alle strade, edificazioni di qualsiasi tipo e materiale;

c) impiantare alberi lateralmente alle strade, siepi vive o piantagioni ovvero recinzioni.

Il regolamento, in relazione alla tipologia dei divieti indicati, alla classificazione di cui all’articolo 2, comma 2, nonché alle strade vicinali, determina le distanze dal confine stradale entro le quali vigono i divieti di cui sopra, prevedendo , altresì una particolare disciplina per le aree fuori dai centri abitati ma entro le zone previste come edificabili o trasformabili dagli strumenti urbanistici. Restano comunque ferme le disposizioni di cui agli articoli 892 e 893 del codice civile.

1-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 possono essere derogate per le sedi stradali ubicate su ponti, su viadotti o in gallerie, ovvero in presenza di particolari circostanze o di condizioni orografiche. Tali deroghe, anche con riguardo alle diverse tipologie di divieto, sono disciplinate con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

2. In corrispondenza di intersezioni stradali a raso, alle fasce di rispetto indicate nel comma 1, lettere b) e c), devesi aggiungere la area di visibilità determinata dal triangolo avente due lati sugli allineamenti delimitanti le fasce di rispetto, la cui lunghezza misurata a partire dal punto di intersezione degli allineamenti stessi sia pari al doppio delle distanze stabilite nel regolamento, e il terzo lato costituito dal segmento congiungente i punti estremi.

3. In corrispondenza e all’interno degli svincoli è vietata la costruzione di ogni genere di manufatti in elevazione e le fasce di rispetto da associare alle rampe esterne devono essere quelle relative alla categoria di strada di minore importanza tra quelle che si intersecano.

4. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e del regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 173 a € 694.

5. La violazione delle suddette disposizioni importa la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo per l’autore della violazione stessa del ripristino dei luoghi a proprie spese, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

In sintesi

  • Vieta ai proprietari confinanti con strade extraurbane di aprire canali, costruire edifici o impiantare alberi/siepi nelle fasce di rispetto laterali.
  • Le distanze esatte sono fissate dal regolamento in base alla classificazione stradale ex art. 2, comma 2 CdS.
  • Nelle intersezioni a raso si aggiunge l'area di visibilità, definita da un triangolo con lati pari al doppio delle distanze regolamentari.
  • All'interno degli svincoli è vietata qualsiasi costruzione in elevazione; le rampe esterne seguono le fasce della strada di minore categoria.
  • La violazione comporta una sanzione pecuniaria da 143 a 573 euro e l'obbligo di ripristino dei luoghi a spese del trasgressore.
  • Restano ferme le distanze minime per le piantagioni previste dagli artt. 892 e 893 del codice civile.
Indice dei contenuti

L'art. 16 CdS vieta costruzioni, scavi e piantagioni nelle fasce di rispetto stradali fuori dai centri abitati, con sanzioni fino a 694 euro.

Ratio

L'articolo 16 del Codice della Strada protegge le strade mediante l'imposizione di fasce di rispetto ai proprietari dei fondi confinanti con proprietà stradali fuori dei centri abitati. I divieti includono: apertura di canali e fossi, costruzione e ampliamento di edificazioni, impianto di alberi, siepi vive e recinzioni. Le distanze dal confine stradale sono determinate dal regolamento in relazione alla tipologia stradale e agli strumenti urbanistici locali.

Analisi

La norma crea un cordone protettivo intorno alla strada per tutelare la sicurezza della circolazione e l'integrità strutturale. Nelle intersezioni stradali a raso è prevista un'area di visibilità ulteriore, costituita da un triangolo con due lati sugli allineamenti delle fasce di rispetto e lunghezza pari al doppio delle distanze previste dal regolamento. Il terzo lato è il segmento congiungente i punti estremi. All'interno degli svincoli è vietata qualunque costruzione in elevazione e le fasce relative alle rampe esterne seguono la categoria di strada minore. Rimangono salve le disposizioni del codice civile (articoli 892-893) su distanze legali.

Quando si applica

Si applica su tutte le strade fuori dai centri abitati. Una disciplina particolare riguarda le aree edificabili o trasformabili secondo gli strumenti urbanistici comunali. Le distanze sono determinate dal regolamento per ogni tipologia stradale secondo la classificazione di cui all'articolo 2.

Connessioni

Correlato all'articolo 2 (classificazione strade), al regolamento di esecuzione e al codice civile (articoli 892-893 su distanze legali). Integra la disciplina sulla manutenzione (articolo 14) e sui poteri degli enti proprietari. Collegato alle disposizioni urbanistiche locali e alla tutela del paesaggio.

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Tizio e la recinzione abusiva

Tizio è proprietario di un terreno agricolo che confina con una strada statale extraurbana principale. Decide di installare una recinzione in rete metallica a soli 15 metri dal confine stradale. Poiché la distanza minima regolamentare per quella categoria di strada è di 40 metri, la recinzione ricade nella fascia di rispetto vietata. A seguito di un sopralluogo della Polizia Stradale, Tizio riceve una sanzione di 286 euro e un'ordinanza di ripristino che lo obbliga a rimuovere la recinzione entro 90 giorni a proprie spese.

Caso 2: Caio e il triangolo di visibilità

Caio vuole costruire un piccolo capannone agricolo su un fondo che si trova all'angolo tra due strade locali extraurbane che si incrociano a raso. L'edificio progettato è al di fuori delle fasce di rispetto di entrambe le strade prese singolarmente, ma ricade all'interno del triangolo di visibilità previsto dal comma 2. Il Comune nega il permesso di costruire rilevando la violazione dell'art. 16, comma 2 CdS, e Caio è costretto a rivedere il progetto spostando il fabbricato oltre il terzo lato del triangolo.

Caso 3: Sempronio e il filare di pioppi

Sempronio intende piantare un filare di pioppi a 12 metri dal confine di una strada extraurbana secondaria, ritenendo sufficiente la distanza prevista dall'art. 892 c.c. per gli alberi d'alto fusto. Tuttavia, il regolamento del CdS stabilisce per quella categoria stradale un divieto di piantagione fino a 20 metri. Poiché l'art. 16, comma 1 fa espressamente salve le disposizioni codicistiche solo ove più restrittive, Sempronio deve rispettare la distanza maggiore prevista dalla normativa stradale, pena la sanzione pecuniaria e l'abbattimento delle piante a sue spese.

Domande frequenti

Cosa vieta l'articolo 16 del Codice della Strada?

L'art. 16 CdS vieta ai proprietari di fondi confinanti con strade fuori dai centri abitati di aprire canali o eseguire scavi, costruire o ampliare edifici e impiantare alberi, siepi o recinzioni all'interno delle fasce di rispetto laterali, le cui distanze sono fissate dal regolamento in base alla categoria della strada.

Quali sono le distanze previste dall'art. 16 e dal regolamento del Codice della Strada?

Le distanze non sono indicate direttamente nell'art. 16, ma nel D.P.R. 495/1992: per le autostrade il divieto di costruzione vale fino a 60 m dal confine stradale, per le strade statali extraurbane principali fino a 40 m, per le secondarie fino a 30 m e per le strade locali fino a 20 m. Distanze inferiori possono valere nelle zone edificabili previste dagli strumenti urbanistici.

Cos'è l'art. 16 bis del Codice della Strada?

Il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) non prevede un articolo 16 bis nella sua versione vigente. È possibile che il riferimento riguardi disposizioni del regolamento di esecuzione (D.P.R. 495/1992) o norme di altri testi legislativi. Per chiarimenti specifici è opportuno verificare la fonte normativa citata.

Qual è la sanzione per chi viola l'art. 16 del Codice della Strada?

Chi viola l'art. 16 CdS è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria da 143 a 573 euro. In aggiunta, scatta la sanzione accessoria dell'obbligo di ripristino dello stato dei luoghi a proprie spese, secondo le norme del Titolo VI del Codice della Strada.

Cosa prevede l'art. 16 CdS in relazione all'art. 148 sul sorpasso?

Gli articoli 16 e 148 del Codice della Strada sono distinti e indipendenti: l'art. 16 disciplina le fasce di rispetto e le aree di visibilità nelle strade extraurbane, mentre l'art. 148 regolamenta il sorpasso. Tuttavia esiste un collegamento indiretto: le aree di visibilità tutelate dall'art. 16 nelle intersezioni contribuiscono a garantire la sicurezza delle manovre di sorpasso nelle strade fuori dai centri abitati.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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