← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il bilancio di previsione finanziario è deliberato annualmente con riferimento ad almeno un triennio.
  • Comprende previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio e di competenza dei successivi.
  • Si fonda sui principi di unità, annualità, universalità, integrità, veridicità, attendibilità e pubblicità.
  • Garantisce il pareggio finanziario complessivo della gestione.
  • Costituisce documento autorizzatorio della spesa.

Testo dell'articoloVigente

Art. 162 TUEL — Articolo 162

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. Gli enti locali deliberano annualmente il bilancio di previsione finanziario riferito ad almeno un triennio, comprendente le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi, osservando i principi contabili generali e applicati allegati al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , e successive modificazioni . 83

2. Il totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle spese, salvo le eccezioni di legge.

3. L’unità temporale della gestione è l’anno finanziario, che inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno; dopo tale termine non possono più effettuarsi accertamenti di entrate e impegni di spesa in conto dell’esercizio scaduto.

4. Tutte le entrate sono iscritte in bilancio al lordo delle spese di riscossione a carico degli enti locali e di altre eventuali spese ad esse connesse. Parimenti tutte le spese sono iscritte in bilancio integralmente, senza alcuna riduzione delle correlative entrate. La gestione finanziaria è unica come il relativo bilancio di previsione: sono vietate le gestioni di entrate e di spese che non siano iscritte in bilancio.

5. Il bilancio di previsione è redatto nel rispetto dei principi di veridicità ed attendibilità, sostenuti da analisi riferite ad un adeguato arco di tempo o, in mancanza, da altri idonei parametri di riferimento. 6.Il bilancio di previsione è deliberato in pareggio finanziario complessivo per la competenza, comprensivo dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione e del recupero del disavanzo di amministrazione e garantendo un fondo di cassa finale non negativo. Inoltre, le previsioni di competenza relative alle spese correnti sommate alle previsioni di competenza relative ai trasferimenti in c/capitale,al saldo negativo delle partite finanziarie e alle quote di capitale delle rate di ammortamento dei mutui e degli altri prestiti, con l’esclusione dei rimborsi anticipati, non possono essere complessivamente superiori alle previsioni di competenza dei primi tre titoli dell’entrata, ai contribuiti destinati al rimborso dei prestiti e all’utilizzo dell’avanzo di competenza di parte corrente e non possono avere altra forma di finanziamento, salvo le eccezioni tassativamente indicate nel principio applicato alla contabilità finanziaria necessarie a garantire elementi di flessibilità degli equilibri di bilancio ai fini del rispetto del principio dell’integrità. 83 7. Gli enti assicurano ai cittadini ed agli organismi di partecipazione, di cui all’articolo 8, la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati con le modalità previste dallo statuto e dai regolamenti.

Commento

L'articolo 162 traccia i principi fondamentali del bilancio di previsione finanziario degli enti locali, principio cardine della contabilità armonizzata e architrave della programmazione finanziaria annuale e pluriennale.

L'orizzonte triennale del bilancio

Il bilancio di previsione è almeno triennale, in coerenza con il Documento unico di programmazione. Si esprime in termini di competenza e di cassa per il primo esercizio e in termini di competenza per i successivi due. La triennalità riflette la consapevolezza che molte scelte producono effetti pluriennali e devono essere lette in una prospettiva di medio periodo, in piena sinergia con i principi di programmazione di cui all'articolo 151.

I principi contabili fondamentali

La norma richiama i principi di unità, annualità, universalità, integrità, veridicità, attendibilità e pubblicità. Si tratta del nucleo dei principi contabili classici, rivisitati dalla contabilità armonizzata: l'unità impone una rappresentazione unitaria della gestione; l'annualità garantisce la periodicità autorizzatoria; l'universalità e l'integrità impongono l'inclusione di tutte le entrate e di tutte le spese, senza compensazioni; la veridicità e l'attendibilità richiedono una rappresentazione realistica; la pubblicità garantisce la conoscibilità ai cittadini.

Il pareggio finanziario complessivo

Il bilancio deve garantire il pareggio finanziario complessivo. Si tratta di un pareggio nominale, integrato dalle ulteriori regole di equilibrio introdotte dalla disciplina del pareggio di bilancio: equilibrio della parte corrente, equilibrio finale di competenza, equilibrio di cassa. La pluralità degli equilibri riflette la complessità della rappresentazione finanziaria moderna, in coerenza con i vincoli di finanza pubblica e con il buon andamento di cui all'articolo 97 della Costituzione.

La natura autorizzatoria

Il bilancio di previsione ha carattere autorizzatorio: costituisce limite invalicabile, per ciascuno degli stanziamenti di spesa, ai pagamenti del primo esercizio e agli impegni di tutti gli esercizi previsti. La natura autorizzatoria è ciò che attribuisce al bilancio la sua forza giuridica: senza autorizzazione di bilancio, l'amministrazione non può assumere obbligazioni o effettuare pagamenti, in linea generale, garantendo così la primazia del consiglio nelle scelte allocative.

La trasparenza e la pubblicità

Il principio della pubblicità si traduce in obblighi di pubblicazione del bilancio sul sito istituzionale e di accessibilità alla cittadinanza, in piena sinergia con la disciplina della trasparenza amministrativa. La conoscibilità del bilancio è strumento essenziale di democrazia finanziaria, consentendo ai cittadini di valutare le scelte allocative dei loro amministratori. Le linee guida ANCI e gli orientamenti di Funzione Pubblica e ANAC sulla trasparenza dei dati di bilancio offrono indicazioni utili per la corretta pubblicazione.

Domande frequenti

Qual è l'orizzonte temporale del bilancio di previsione?

Il bilancio di previsione finanziario è almeno triennale, con previsioni di competenza e di cassa per il primo esercizio e di competenza per i due successivi, in coerenza con la sezione operativa del DUP.

Quali sono i principi contabili fondamentali del bilancio?

I principi sono unità, annualità, universalità, integrità, veridicità, attendibilità e pubblicità, costituendo il nucleo classico della contabilità pubblica rivisitato dalla contabilità armonizzata.

Cosa significa che il bilancio ha carattere autorizzatorio?

Significa che il bilancio costituisce limite invalicabile, per ciascuno stanziamento, ai pagamenti del primo esercizio e agli impegni di tutti gli esercizi previsti: senza autorizzazione di bilancio, non sono ammessi impegni o pagamenti.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.