← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il Ministero dell'interno può richiedere agli enti locali certificazioni su dati finanziari specifici.
  • Le richieste riguardano informazioni non presenti nella banca dati ordinaria.
  • Le certificazioni sono predisposte secondo modelli ministeriali.
  • La trasmissione deve avvenire entro i termini fissati nelle richieste.
  • L'inosservanza può comportare sanzioni e sospensione di trasferimenti.

Testo dell'articoloVigente

Art. 161 TUEL — Articolo 161

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. Il Ministero dell’interno può richiedere ai comuni, alle province, alle città metropolitane, alle unioni di comuni e alle comunità montane specifiche certificazioni su particolari dati finanziari, non presenti nella banca dati delle amministrazioni pubbliche di cui all’ articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 . Le certificazioni sono firmate dal responsabile del servizio finanziario.

2. Le modalità per la struttura e per la redazione delle certificazioni nonché i termini per la loro trasmissione sono stabiliti con decreto del Ministero dell’interno, adottato previo parere dell’ANCI e dell’UPI e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

3. I dati delle certificazioni sono resi noti mediante pubblicazione nel sito internet istituzionale del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno e vengono resi disponibili per l’inserimento nella banca dati delle amministrazioni pubbliche di cui all’ articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 .

4. Decorsi trenta giorni dal termine previsto per l’approvazione dei bilanci di previsione e dei rendiconti , in caso di mancato invio, da parte dei comuni, delle province e delle città metropolitane, dei relativi dati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche di cui all’ articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 , compresi i dati aggregati per voce del piano dei conti integrato, sono sospesi i pagamenti delle risorse finanziarie a qualsiasi titolo dovute dal Ministero dell’interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, ivi comprese quelle a titolo di fondo di solidarietà comunale. Con riferimento al bilancio consolidato, la disciplina di cui al periodo precedente si applica decorsi sette giorni dal termine previsto per l’approvazione di tale documento contabile . In sede di prima applicazione, con riferimento al bilancio di previsione 2019, la sanzione di cui al periodo precedente si applica a decorrere dal 1° novembre 2019.

Commento

L'articolo 161 disciplina il potere del Ministero dell'interno di richiedere agli enti locali certificazioni specifiche su dati finanziari non ricavabili dalle banche dati ordinarie. Si tratta di uno strumento di flessibilità informativa essenziale per la gestione del sistema dei trasferimenti e per il monitoraggio della finanza locale.

La logica del potere informativo specifico

Pur disponendo di un articolato sistema di banche dati (BDAP, Sose, sistemi ministeriali), il Ministero dell'interno può avere necessità di acquisire dati specifici per finalità particolari: emergenze, riforme normative, monitoraggi mirati. L'articolo 161 fornisce la base giuridica per queste richieste, in piena sinergia con la disciplina sulla cooperazione informativa tra amministrazioni e con i principi della Legge 241/1990.

Il perimetro delle richieste

Le richieste possono riguardare comuni, province, città metropolitane, unioni di comuni e comunità montane, e attengono a specifiche certificazioni su dati finanziari non presenti nella banca dati ordinaria. La specificità della richiesta è importante: non si tratta di duplicare adempimenti già previsti, ma di acquisire informazioni aggiuntive per finalità definite, in linea generale evitando duplicazioni e sovraccarico amministrativo.

I modelli ministeriali

Le certificazioni sono predisposte secondo modelli ministeriali, che garantiscono uniformità informativa e comparabilità. La standardizzazione, in linea generale, agevola sia la compilazione da parte degli enti sia l'elaborazione dei dati a livello ministeriale, riducendo i margini di errore e di disomogeneità.

I termini di trasmissione

Le richieste fissano termini per la trasmissione, che devono essere rispettati dagli enti. La tempestività è essenziale soprattutto quando le certificazioni servono per il riparto di fondi o per il monitoraggio di emergenze: ritardi possono compromettere l'efficacia dell'intervento ministeriale e produrre conseguenze a carico dell'ente.

Le sanzioni per inosservanza

L'inosservanza degli obblighi può comportare sanzioni, in alcuni casi anche la sospensione dei trasferimenti erariali. Si tratta di un regime cogente che riflette l'importanza dell'informazione per la finanza pubblica. Indicazioni applicative emergono in linea generale da circolari ministeriali, da pronunce della Corte dei conti e dalle linee guida ANCI per i comuni, mentre il coordinamento con Funzione Pubblica garantisce la coerenza con il quadro generale degli adempimenti.

Il rapporto con il sistema dei flussi informativi

Le certificazioni dell'articolo 161 si inseriscono in un più ampio sistema di flussi informativi che lega gli enti locali alle amministrazioni centrali. La pluralità di canali (BDAP, sistemi ministeriali specifici, certificazioni mirate) può apparire ridondante, ma in linea generale ciascun canale risponde a finalità distinte. Una governance efficace delle informazioni richiede coordinamento interno all'ente, con il responsabile finanziario al centro del sistema, e una solida cultura del dato che ne garantisca affidabilità e tempestività, in piena sinergia con le indicazioni di ANCI e Funzione Pubblica.

Domande frequenti

A chi possono essere richieste le certificazioni dell'articolo 161?

Le certificazioni possono essere richieste a comuni, province, città metropolitane, unioni di comuni e comunità montane, ed attengono a dati finanziari specifici non presenti nella banca dati ordinaria.

Come sono predisposte le certificazioni?

Le certificazioni sono predisposte secondo modelli ministeriali, che garantiscono uniformità informativa e comparabilità tra enti, agevolando la compilazione e l'elaborazione dei dati.

Cosa accade in caso di inosservanza?

L'inosservanza degli obblighi può comportare sanzioni e in alcuni casi la sospensione dei trasferimenti erariali, riflettendo l'importanza dell'informazione per la finanza pubblica.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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