Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1365 c.c. – Indicazioni esemplificative

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Quando in un contratto si è espresso un caso al fine di spiegare un patto, non si presumono esclusi i casi non espressi, ai quali, secondo ragione, può estendersi lo stesso patto.

In sintesi

  • Espressioni generali e oggetto del contratto: quando le parti usano espressioni generali, queste si riferiscono all'oggetto del contratto anche se alcune ipotesi non sono espressamente menzionate.
  • Limitazione delle clausole esemplificative: se le parti hanno elencato casi specifici come esempi, l'elenco non limita la portata generale della clausola.
  • Interpretazione estensiva moderata: il criterio impedisce di ridurre le clausole generali alle sole ipotesi espressamente enumerate, quando l'intenzione era di disciplinare l'intera categoria.
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L'articolo 1365 c.c. regola l'interpretazione delle espressioni generali nel contratto: quando le parti usano un'espressione generale (anche con esempi), essa si estende a tutto ciò che rientra nell'oggetto del contratto, non solo alle ipotesi espressamente menzionate.

Il problema delle clausole generali e degli elenchi esemplificativi

Nella redazione dei contratti è frequente che le parti usino espressioni di carattere generale seguite da esemplificazioni: «il locatario è tenuto a mantenere l'immobile in buono stato, comprese le riparazioni delle tubature, degli infissi e degli impianti». L'art. 1365 c.c. chiarisce che queste esemplificazioni non limitano la portata della clausola generale: il locatario è tenuto a tutte le riparazioni che rientrano nel concetto di «buono stato dell'immobile», non solo a quelle espressamente elencate. L'elenco è esemplificativo, non tassativo. Questa regola interpretativa è fondamentale per evitare che le parti sfuggano alle obbligazioni generali attraverso interpretazioni letterali restrittive degli elenchi.

Distinzione tra elenco esemplificativo e elenco tassativo

La norma presuppone che l'elenco sia esemplificativo. Se le parti hanno chiaramente voluto un elenco tassativo (esclusivo, chiuso), l'art. 1365 non si applica: in questo caso l'obbligazione è limitata alle ipotesi elencate. La distinzione dipende dalla volontà comune delle parti (art. 1362 c.c.) e dal contesto sistematico del contratto (art. 1363 c.c.). Indici di elenco tassativo: uso di formule come «esclusivamente», «unicamente», «e non altro», «sono le sole ipotesi». Indici di elenco esemplificativo: uso di formule come «tra cui», «ad esempio», «inclusi ma non limitati a», «tra l'altro».

Applicazione pratica nei contratti commerciali

L'art. 1365 è particolarmente rilevante nei contratti commerciali con clausole di garanzia, di responsabilità, di riservatezza, di esclusiva. Ad esempio: in un contratto di non concorrenza con elenco delle attività vietate, la presenza di formule generali iniziali rende l'elenco esemplificativo: il giudice può estendere il divieto ad attività non espressamente elencate ma comunque concorrenziali. Nei contratti assicurativi, invece, il principio è opposto: le esclusioni di polizza sono tipicamente elencate tassativamente e interpretate restrittivamente.

Connessioni con altre norme

L'art. 1365 va letto con l'art. 1362 c.c. (intenzione comune), l'art. 1363 c.c. (interpretazione sistematica) e con l'art. 1370 c.c. (interpretazione contro l'autore della clausola nei contratti per adesione, che limita le clausole generali sfavorevoli al consumatore).

Domande frequenti

Se un contratto elenca specifiche ipotesi, è possibile applicarlo anche a casi non elencati?

Sì, se l'elenco è esemplificativo (art. 1365 c.c.): la clausola generale si estende a tutte le ipotesi che rientrano nell'oggetto del contratto, anche se non espressamente elencate. No, se l'elenco è tassativo: la clausola è limitata alle ipotesi enumerate. La distinzione dipende dalla volontà comune delle parti e dalla formulazione (formule come 'esclusivamente' o 'tra cui' orientano rispettivamente verso l'elenco tassativo o esemplificativo).

In un contratto di riservatezza, la clausola 'informazioni confidenziali, inclusi dati finanziari e clienti' si estende anche ai segreti industriali?

Sì, se la clausola è generale e l'elenco ('dati finanziari e clienti') è esemplificativo. Ai sensi dell'art. 1365 c.c., le espressioni generali si estendono a tutto ciò che rientra nell'oggetto del contratto anche se alcune ipotesi non sono espressamente menzionate. I segreti industriali rientrano nel concetto generale di informazioni confidenziali, quindi sono coperti dalla clausola.

Come si distingue un elenco esemplificativo da uno tassativo nel contratto?

Si guarda alla formulazione e al contesto. Elenco esemplificativo: formule come 'tra cui', 'ad esempio', 'inclusi ma non limitati a', 'quali a titolo esemplificativo'. Elenco tassativo: formule come 'esclusivamente', 'unicamente', 'le sole', 'e non altro'. In assenza di indicazioni chiare, si ricorre all'interpretazione sistematica (art. 1363 c.c.) e all'intenzione delle parti (art. 1362 c.c.).

L'art. 1365 si applica anche alle clausole di esclusione della responsabilità?

Con attenzione. Le clausole di esonero da responsabilità sono tipicamente interpretate restrittivamente (non si estendono a casi non espressamente previsti: art. 1229 c.c. per i danni da dolo/colpa grave). L'art. 1365 potrebbe applicarsi alle clausole generali di esclusione se l'elenco degli eventi coperti è chiaramente esemplificativo, ma il principio di interpretazione restrittiva delle clausole limitative prevale in caso di dubbio.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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