- Gare e competizioni sportive di veicoli a motore richiedono assicurazione obbligatoria specifica.
- L'obbligo grava sull'organizzatore, non sui singoli partecipanti.
- La copertura si estende ai danni a persone, animali e cose.
- Esclusi i danni ai partecipanti e ai veicoli da loro adoperati.
- I massimali devono essere adeguati al rischio specifico della competizione.
Testo dell'articoloVigente
Art. 124 D.Lgs. 209/2005 — Gare e competizioni sportive
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private
1. Le gare e le competizioni sportive di qualsiasi genere di veicoli a motore e le relative prove non possono essere autorizzate, anche se in circuiti chiusi o strade interdette alla circolazione, se l'organizzatore non abbia provveduto a contrarre l'assicurazione per la responsabilità civile dei veicoli a motore o, in alternativa, l'assicurazione generale di cui all'articolo 2, comma 3, numero 13, con massimali idonei alla copertura del rischio assicurando.
2. L'assicurazione stipulata dall'organizzatore copre la responsabilità dell'organizzatore e degli altri obbligati per i danni arrecati alle persone, agli animali e alle cose, esclusi i danni prodotti ai partecipanti stessi e ai veicoli da essi adoperati.
Commento
Specificita' del rischio sportivo a motore
Le competizioni sportive di veicoli a motore generano rischi differenziati rispetto alla circolazione ordinaria: velocita' elevate, ravvicinata densita' di mezzi, possibile fuori pista verso il pubblico, presenza di spettatori e personale tecnico. L'art. 124 disciplina l'assicurazione obbligatoria di tale specifico rischio, con regole distinte rispetto alla RCA classica.
Onere assicurativo sull'organizzatore
Il comma 1 imputa l'obbligo all'organizzatore della gara, non ai singoli partecipanti. La logica e': l'organizzatore controlla luogo, modalita', sicurezza; e' il soggetto in posizione migliore per dimensionare i massimali e gestire il rischio aggregato. Senza l'assicurazione, la gara non può essere autorizzata dalle autorita' competenti.
Alternativa tra RCA e assicurazione generale
L'organizzatore può stipulare la RC dei veicoli a motore in versione gare oppure l'assicurazione generale di cui all'art. 2 comma 3 numero 13 del Codice (RC generale). La scelta dipende dalla natura della gara e dal mercato assicurativo: per eventi piccoli può bastare una RC generale; per eventi grandi (Formula E, MotoGP, rally internazionali) si usano polizze RCA gare con massimali elevati e clausole specifiche.
Estensione soggettiva della copertura
Il comma 2 precisa che la copertura tutela l'organizzatore e gli altri obbligati (commissari, marshall, addetti alla sicurezza) per i danni causati a persone, animali e cose. Tipicamente: spettatori sulle tribune, residenti vicini al circuito, fauna selvatica colpita in rally su strada aperta.
Esclusione dei partecipanti
Sono esclusi i danni prodotti ai partecipanti stessi e ai veicoli da loro adoperati. La logica e' che il pilota assume volontariamente il rischio agonistico (volenti non fit iniuria, declinato secondo la giurisprudenza). I partecipanti si tutelano con polizze infortuni e kasko volontarie, spesso obbligatorie per regolamento sportivo (es. CSAI, FIA, FIM).
Massimali idonei
La norma richiede massimali idonei al rischio. I massimali RCA ordinari (art. 128) costituiscono il minimo; le polizze gare prevedono spesso massimali fino a 30-50 milioni di euro per eventi di portata internazionale. La valutazione e' rimessa all'organizzatore con verifica da parte dell'autorita' che rilascia l'autorizzazione.
Procedura autorizzativa e ruolo della Polizia stradale
L'autorizzazione alla gara e' rilasciata dal Prefetto (gare su strade non interdette) o dal Comune (gare su strade comunali interdette) previo parere della Polizia stradale. L'istanza include: programma dell'evento, mappa del percorso, piano di sicurezza, prova della polizza con massimali e clausole. La Polizia verifica la coerenza tra rischio prospettato e copertura. La gara senza autorizzazione integra illecito amministrativo grave (art. 9 c.d.s.) e responsabilita' civile aggravata dell'organizzatore.
Rapporti con federazioni sportive
Le federazioni sportive (ACI Sport, FMI, FIM) prevedono polizze quadro che gli organizzatori affiliati possono attivare a condizioni convenzionate. La polizza federale e' utile per eventi minori; per grandi eventi serve polizza dedicata negoziata sul mercato specialistico (Lloyd's, Allianz Global Specialty, Tokio Marine HCC). Il broker specializzato e' figura chiave nella strutturazione delle coperture.
Casi pratici
Caso 1: Caso Tizio — incidente al rally regionale
Caso 2: Caso Caia — competizione di motoscafi
Domande frequenti
Senza assicurazione si puo' organizzare una gara?
No. L'autorita' competente non autorizza la gara senza prova della polizza. La circolare ministeriale e i regolamenti FIA/FIM individuano i massimali minimi per categoria di evento.
I piloti hanno bisogno di una polizza propria?
Si', per i danni a se' stessi e al proprio mezzo. Quella dell'organizzatore copre solo i danni causati a terzi (pubblico, addetti).
Una corsa amatoriale tra amici e' soggetta all'art. 124?
Si', se assume la natura di competizione organizzata su circuito chiuso o strada interdetta. L'organizzatore (anche dilettantistico) deve stipulare polizza adeguata; in difetto risponde personalmente in solido.
Vedi anche