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CCNL Cooperative di Consumo: welfare e sanità integrativa
Accanto alla retribuzione tabellare e alle mensilità aggiuntive, il CCNL Distribuzione Cooperativa costruisce un sistema di tutele che va oltre il reddito immediato: previdenza complementare, sanità integrativa e bilateralità cooperativa formano il «secondo pilastro» del welfare per i lavoratori delle cooperative di consumatori. Questa guida illustra i fondi di settore, le prestazioni garantite e le modalità di adesione.
Il welfare integrativo del CCNL si articola su tre pilastri: Cooperfond (previdenza complementare), Fondosanità (sanità integrativa) e la bilateralità cooperativa (ente bilaterale). Il datore è tenuto a versare i contributi contrattuali. Il lavoratore che aderisce a Cooperfond ottiene anche il contributo aziendale che non spetterebbe tenendo il TFR in azienda.
La previdenza complementare: Cooperfond
Cooperfond è il fondo pensione complementare chiuso del settore cooperativo, istituito dalle associazioni cooperative di rappresentanza (Legacoop, Confcooperative, AGCI) e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori cooperativi. È iscritto all’albo COVIP e opera secondo il d.lgs. 252/2005.
Per i lavoratori del CCNL Distribuzione Cooperativa, Cooperfond è il fondo pensione indicato dalla contrattazione. L’adesione avviene tramite:
- Conferimento esplicito del TFR: il lavoratore sceglie di destinare le quote future di TFR a Cooperfond, compilando il modulo di adesione;
- Silenzio-assenso: il lavoratore neo-assunto che non esprime alcuna scelta entro 6 mesi vede il TFR futuro automaticamente indirizzato al fondo pensione previsto dalla contrattazione collettiva (Cooperfond);
- Mantenimento in azienda: il lavoratore può scegliere espressamente di non aderire e tenere il TFR presso il datore (o al Fondo di Tesoreria INPS per le cooperative sopra 50 addetti), ma in questo caso perde il contributo datoriale contrattuale.
Il contributo del datore a Cooperfond è stabilito dal CCNL (percentuale sulla retribuzione). Le prestazioni di Cooperfond comprendono la rendita pensionistica integrativa, la possibilità di riscatto parziale o totale in caso di disoccupazione prolungata, invalidità o cessazione del rapporto, e anticipazioni per spese sanitarie o prima casa.
La sanità integrativa: Fondosanità e il sistema cooperativo
Il settore cooperativo ha sviluppato una rete di sanità integrativa per i lavoratori. Il CCNL Distribuzione Cooperativa prevede la copertura sanitaria integrativa attraverso Fondosanità (o il fondo equivalente indicato dalla contrattazione cooperativa), un fondo sanitario integrativo iscritto all’Anagrafe dei Fondi integrativi del Ministero della Salute.
Le prestazioni tipicamente erogate da un fondo sanitario di settore comprendono:
- visite specialistiche ambulatoriali;
- accertamenti diagnostici (esami del sangue, radiologie, TC, RMN);
- interventi chirurgici in regime di ricovero o day surgery;
- prestazioni odontoiatriche (a seconda del piano sanitario);
- rimborso delle spese sostenute privatamente qualora i tempi del SSN siano incompatibili con l’urgenza clinica.
Il contributo del datore al fondo sanitario è stabilito dal CCNL (quota fissa mensile per lavoratore). L’iscrizione avviene di norma automaticamente per tutti i lavoratori aventi diritto (dipendenti assunti a tempo indeterminato o determinato con certa durata minima). Il lavoratore riceve tessera sanitaria e accesso al network di strutture convenzionate.
La bilateralità cooperativa: enti bilaterali e Fondo.CO.OP
La bilateralità nel settore cooperativo si esprime attraverso enti paritetici costituiti tra le associazioni datoriali cooperative e le organizzazioni sindacali. Nel settore distributivo cooperativo la contrattazione ha previsto il versamento di contributi a enti bilaterali (tra cui, a seconda del territorio, i fondi cooperativi regionali e nazionali) che erogano:
- prestazioni di welfare aziendale: contributi per asili nido e scuola materna, borse di studio per figli dei dipendenti, contributi per trasporto;
- sostegno al reddito in caso di sospensione non coperta dalla cassa integrazione ordinaria;
- formazione continua: finanziamento di corsi di aggiornamento professionale;
- sostegno alle politiche attive del lavoro: accompagnamento alla ricollocazione in caso di esuberi.
È importante distinguere la bilateralità cooperativa da quella del commercio/Confcommercio (EBTER, enti bilaterali territoriali del commercio): sono organismi distinti con prestazioni e contributi diversi. Un lavoratore della distribuzione cooperativa non è iscritto automaticamente agli enti bilaterali del commercio.
Tabella riepilogativa
| Pilastro | Fondo/Ente | Prestazioni principali | Contributo datoriale |
|---|---|---|---|
| Previdenza complementare | Cooperfond | Rendita pensionistica integrativa, anticipazioni, riscatto | Percentuale della retribuzione (CCNL) |
| Sanità integrativa | Fondosanità (o fondo equiv.) | Visite specialistiche, diagnostica, chirurgia, odontoiatria | Quota mensile fissa (CCNL) |
| Bilateralità cooperativa | Ente bilaterale cooperativo | Welfare, formazione, sostegno reddito, politiche attive | Quota mensile fissa (CCNL) |
Nota: i contributi esatti (percentuali e importi fissi) sono stabiliti dal CCNL e dai regolamenti dei singoli fondi. Per le prestazioni dettagliate di Cooperfond consultare il sito del fondo; per Fondosanità il sito ufficiale del fondo o il sindacato di categoria.
Il welfare nella distribuzione cooperativa a confronto con la GDO non cooperativa
Un elemento caratterizzante della distribuzione cooperativa rispetto alla GDO non cooperativa è la coerenza tra la mission cooperativa (mutualità) e il sistema di welfare integrativo: le cooperative tendono a investire di più nella bilateralità e nel welfare aziendale rispetto alle imprese for-profit della GDO. Le principali differenze rispetto al CCNL Federdistribuzione o al CCNL Confcommercio Terziario sono:
- i fondi di riferimento: Cooperfond è specifico del mondo cooperativo (il CCNL Federdistribuzione usa Fon.Te come fondo pensione, il CCNL Commercio-Confcommercio usa Fon.Te o altri);
- la rete bilaterale: la bilateralità cooperativa ha struttura propria, distinta dagli enti bilaterali del commercio (es. EBTER);
- la cultura di welfare aziendale: le grandi cooperative (Coop, Conad) hanno spesso piani di welfare aziendale (piattaforme di flexible benefit) che si aggiungono al livello contrattuale.
Casi pratici
Domande frequenti
Qual è il fondo pensione del CCNL Distribuzione Cooperativa?
Cos’è Fondosanità e a cosa serve?
Cosa fa la bilateralità cooperativa?
Se non aderisco a Cooperfond perdo qualcosa?
Il lavoratore part-time ha le stesse coperture welfare?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Distribuzione Cooperativa del 29 marzo 2024 (vigenza 1° aprile 2023 – 31 marzo 2027). Per le prestazioni dettagliate dei fondi citati è necessario consultare i regolamenti ufficiali di Cooperfond e Fondosanità e le note informative COVIP e Ministero della Salute. Per situazioni individuali consultare Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil oppure un consulente del lavoro o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Qual è il fondo sanitario integrativo nel CCNL Distribuzione Cooperativa?
Il CCNL Distribuzione Cooperativa indica come fondo sanitario integrativo di riferimento del settore cooperativo Fondosanità (o fondo equivalente indicato dalla contrattazione cooperativa). Il fondo eroga prestazioni sanitarie integrative del SSN (visite specialistiche, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici) ai lavoratori iscritti. Il datore è tenuto a versare il contributo contrattuale per ogni lavoratore avente diritto.
Cos'è Cooperfond e a cosa serve?
Cooperfond è il fondo pensione complementare dei lavoratori delle cooperative, istituito dalle organizzazioni datoriali cooperative (Legacoop, Confcooperative, AGCI) e dai sindacati. Raccoglie il TFR destinato volontariamente dai lavoratori e i contributi datoriali contrattuali, investendoli per creare una pensione integrativa. Il lavoratore che aderisce a Cooperfond beneficia del contributo della cooperativa, che non spetta se il TFR resta in azienda.
Cosa fa la bilateralità cooperativa (Fondo.CO.OP)?
La bilateralità cooperativa è gestita da enti bilaterali istituiti tra le organizzazioni datoriali cooperative e le organizzazioni sindacali. Il Fondo.CO.OP (o l'ente bilaterale cooperativo di riferimento) eroga prestazioni di welfare integrativo: contributi per formazione, sostegno in caso di sospensione dal lavoro, servizi per i lavoratori (es. contributi per asili nido, borse di studio per figli, trasporto). Il CCNL può prevedere contributi obbligatori datoriali all'ente bilaterale.
Il lavoratore part-time ha diritto alle stesse coperture welfare?
Sì. Le coperture di sanità integrativa, previdenza complementare e bilateralità si applicano anche ai lavoratori part-time, eventualmente con adeguamenti proporzionali ai contributi versati ma con accesso agli stessi strumenti. Il lavoratore part-time aderisce agli stessi fondi del lavoratore a tempo pieno.
Come si iscrive un lavoratore a Cooperfond e al fondo sanitario?
Per Cooperfond: al momento dell'assunzione o entro 6 mesi (silenzio-assenso per il TFR futuro), il lavoratore può scegliere Cooperfond compilando il modulo di adesione. Per il fondo sanitario: l'iscrizione è di norma automatica, gestita dal datore al momento dell'assunzione per tutti i lavoratori aventi diritto. Il lavoratore riceve una tessera o credenziali per accedere alle prestazioni. In caso di mancata iscrizione, il datore è responsabile delle prestazioni non erogate.
Vedi anche