Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Edilizia (Cooperative)

CCNL Edilizia Cooperative: apprendistato professionalizzante 2025-2028

Il settore edile ha un sistema di apprendistato strutturato attorno alla rete bilaterale delle Scuole Edili (Formedil), con obblighi formativi precisi e percentuali retributive crescenti nel triennio.

In sintesi

L’apprendistato professionalizzante nel CCNL Edilizia Cooperative dura 36 mesi (48 per i tecnici di macchine). La retribuzione è una percentuale della paga dell’operaio qualificato: 45% al 1° anno fino all’80% al 4° anno. La formazione obbligatoria (16 ore ingresso + 8 ore/anno) si svolge nelle Scuole Edili provinciali (Formedil). La Cassa Edile è obbligatoria anche per gli apprendisti.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriali)
Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · AGCI Produzione e Lavoro
Parti firmatarie (sindacali)
FENEAL-UIL · FILCA-CISL · FILLEA-CGIL
Ultimo rinnovo
21 febbraio 2025
Vigenza
1° febbraio 2025 – 30 giugno 2028
Base legale apprendistato
D.Lgs. 81/2015, art. 41-47; accordi bilaterali Formedil

Tabella riepilogativa

Apprendistato professionalizzante – CCNL Edilizia Cooperative (settore industria/cooperative)
Anno % retribuzione operaio qualificato Paga oraria indicativa (post 1° marzo 2026) Ore formazione annua
1° anno 45% ~5,38 €/ora 16 ore (ingresso) + 8 annue
2° anno 60% ~7,18 €/ora 8 ore
3° anno 70% ~8,37 €/ora 8 ore
4° anno (se previsto) 80% ~9,57 €/ora 8 ore

La paga indicativa è calcolata sulla paga base oraria dell’operaio qualificato (2° livello, ~11,96 €/ora dal 1° marzo 2026). Le ore di formazione sono retribuite come ore ordinarie. Le percentuali si applicano anche alla quota accantonata dalla Cassa Edile.

Tipologie di apprendistato nel settore edile

Il D.Lgs. 81/2015 prevede tre tipologie di apprendistato. Nel CCNL Edilizia Cooperative la forma prevalente è l’apprendistato professionalizzante (art. 44 D.Lgs. 81/2015), finalizzato all’acquisizione di una qualifica professionale operaia. Le altre tipologie (apprendistato per il conseguimento della qualifica e del diploma professionale; apprendistato di alta formazione e ricerca) sono meno diffuse nel settore edile operaio ma possono applicarsi a figure tecniche e impiegatizie.

Durata e qualifiche conseguibili

La durata del periodo di apprendistato professionalizzante varia in base alla qualifica da acquisire:

  • 36 mesi: per la maggior parte delle qualifiche operative – muratore, carpentiere in legno, ferraiolo, piastrellista, pittore edile, conciatetti, pavimentista, installatore di impianti base;
  • 48 mesi: per il tecnico di macchine per movimento terra (gruista, operatore escavatore), per la complessità delle competenze richieste.

Al termine del periodo, l’apprendista consegue la qualifica corrispondente (generalmente operaio qualificato 2° livello o, per qualifiche più specialistiche, operaio specializzato 3° livello) e viene inquadrato definitivamente.

La formazione obbligatoria: Scuole Edili e Formedil

Il sistema formativo bilaterale dell’edilizia è uno dei più strutturati tra i contratti collettivi italiani. Ogni lavoratore che entra per la prima volta nel settore edile deve seguire:

  • Corso base di 16 ore in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), obbligatorio all’ingresso;
  • Aggiornamento annuale di 8 ore per tutta la durata dell’apprendistato.

Queste attività formative si svolgono presso le Scuole Edili provinciali aderenti al sistema Formedil (Ente nazionale per la formazione e la sicurezza in edilizia), finanziate pariteticamente da datori e lavoratori tramite contributi alla Cassa Edile. Le ore di formazione sono retribuite come ore di lavoro ordinario.

Oltre alla formazione sulla sicurezza, le Scuole Edili erogano corsi di specializzazione e aggiornamento per operai già qualificati (gruisti, addetti a impianti, ponteggiatori).

La Cassa Edile per gli apprendisti

La Cassa Edile opera per gli apprendisti edili esattamente come per gli operai ordinari: la cooperativa versa il 18,50% lordo della paga dell’apprendista (calcolata sulla percentuale del qualificato spettante per l’anno di apprendistato) a titolo di accantonamento per ferie e gratifica natalizia. Gli apprendisti hanno diritto alle stesse liquidazioni semestrali degli operai e alle prestazioni bilaterali della Cassa.

Questa copertura è importante perché garantisce all’apprendista edile prestazioni che in altri settori sarebbero gestite diversamente. Anche un apprendista al 1° anno matura ferie e tredicesima tramite la Cassa Edile.

Obblighi dell’impresa tutrice e del tutor aziendale

La cooperativa che assume un apprendista deve designare un tutor aziendale, che può essere il capocantiere o un operaio di livello superiore. Il tutor ha il compito di affiancare l’apprendista nelle attività lavorative, trasmettere le competenze pratiche del mestiere e vigilare sul rispetto delle norme di sicurezza. La presenza di un tutor qualificato è un requisito per la validità del contratto di apprendistato.

Casi pratici

Tizio – Apprendista muratore al 1° anno
Tizio, 19 anni, viene assunto come apprendista muratore da una cooperativa edile. Al 1° anno la sua paga oraria è il 45% di quella di un operaio qualificato: circa 5,38 €/ora (post-marzo 2026). Nella prima settimana segue le 16 ore di corso base sulla sicurezza in Scuola Edile, retribuite come ordinarie. La Cassa Edile riceve il 18,50% della sua paga per ferie e tredicesima.
Caia – Apprendista piastrellista, conversione a tempo indeterminato
Caia completa i 36 mesi di apprendistato come piastrellista (2° livello qualificato). La cooperativa non recede al termine: il contratto si converte automaticamente in contratto a tempo indeterminato. Caia è ora inquadrata come operaia qualificata (2° livello) con paga oraria piena e tutti i diritti contrattuali. Il periodo di apprendistato le conta nell’anzianità per APE, preavviso e comporto.
Sempronio – Apprendista gruista, 48 mesi
Sempronio viene assunto come apprendista per il conseguimento dell’abilitazione da gruista (tecnico di macchine per movimento terra, 48 mesi). Al 3° anno ha una paga pari al 70% di quella dell’operaio qualificato. Al termine del 4° anno (80%), sostenuto l’esame per l’abilitazione presso la Scuola Edile, viene inquadrato come operaio specializzato (3° livello) con il relativo patentino abilitativo.

Domande frequenti

Quanto dura l’apprendistato professionalizzante nel CCNL Edilizia Cooperative?
La durata standard è di 36 mesi per la maggior parte delle qualifiche operative. Per i tecnici di macchine per movimento terra la durata è di 48 mesi. Al termine, senza recesso del datore, il rapporto si converte automaticamente in contratto a tempo indeterminato.
Quanto guadagna un apprendista edile?
La retribuzione è una percentuale della paga dell’operaio qualificato: 45% al 1° anno, 60% al 2°, 70% al 3°, 80% al 4° (ove previsto). Dal 1° marzo 2026 la paga al 1° anno è circa 5,38 €/ora.
Cos’è la Scuola Edile (Formedil) e come funziona?
Il Formedil è l’ente bilaterale nazionale per la formazione edilizia. Le Scuole Edili provinciali erogano la formazione obbligatoria: 16 ore di sicurezza all’ingresso + 8 ore annue di aggiornamento, retribuite come ore ordinarie.
La Cassa Edile è obbligatoria anche per gli apprendisti?
Sì. La cooperativa versa il 18,50% della paga dell’apprendista alla Cassa Edile per ferie e gratifica natalizia, con le stesse modalità degli operai ordinari. Gli apprendisti hanno diritto alle liquidazioni semestrali e alle prestazioni bilaterali.
Cosa succede se l’apprendista non supera la qualifica?
Al termine del periodo di apprendistato, se il datore valuta che l’apprendista non abbia raggiunto la qualifica, può recedere dal contratto con preavviso. Se non recede, il rapporto si converte automaticamente in tempo indeterminato con la qualifica di riferimento.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi salariali 2025, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso di licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL per operai e impiegati, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, gratifica natalizia e EVR.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Edilizia (Industria e Cooperative) del 21 febbraio 2025. La disciplina dell’apprendistato è regolata dal D.Lgs. 81/2015 e dagli accordi bilaterali Formedil; le percentuali retributive sono quelle del CCNL nazionale per il settore industria e cooperative. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL o la Scuola Edile territorialmente competente.

In sintesi

  • L'apprendistato professionalizzante del CCNL Edilizia Cooperative si fonda sul D.Lgs. 81/2015 (artt. 41-47) e su un sistema formativo bilaterale unico.
  • La retribuzione è una percentuale crescente della paga dell'operaio qualificato, scaglionata lungo il periodo di apprendistato.
  • La formazione obbligatoria si svolge nelle Scuole Edili provinciali (rete Formedil), con monte ore d'ingresso e ricorrente.
  • La Cassa Edile/Edilcassa è obbligatoria anche per gli apprendisti, con accantonamenti e prestazioni di settore.
  • Per durata, percentuali e monte ore aggiornati fa fede il CCNL vigente e la regolamentazione bilaterale.
Indice dei contenuti

L'apprendistato in edilizia non è un semplice contratto a costo ridotto: è il fulcro di un sistema formativo che il settore ha costruito attorno alla bilateralità. Scuole Edili, Casse Edili e parti sociali compongono un'infrastruttura che fa dell'apprendistato professionalizzante edile un modello a sé, dove la formazione è davvero il corrispettivo della retribuzione ridotta.

La cornice legale: il D.Lgs. 81/2015

L'apprendistato professionalizzante è disciplinato dagli artt. 41-47 del D.Lgs. 81/2015, che ne fanno un contratto a contenuto formativo finalizzato all'acquisizione di una qualificazione professionale. La legge fissa i paletti — età di accesso, durata massima, sottoinquadramento o percentualizzazione della retribuzione, obbligo formativo — e rinvia ai CCNL per la disciplina di dettaglio. In edilizia quel rinvio si traduce in un impianto particolarmente strutturato.

La retribuzione progressiva

Il CCNL Edilizia Cooperative non usa il puro sottoinquadramento ma percentualizza la paga dell'operaio qualificato: l'apprendista parte da una quota ridotta che cresce per scaglioni man mano che avanza nel percorso. La logica è chiara: la retribuzione segue l'accrescimento effettivo delle competenze. Per le percentuali esatte e per la loro scansione temporale fa fede la tabella del contratto vigente.

Le Scuole Edili e l'obbligo formativo

L'elemento distintivo del settore è la rete Formedil: la formazione dell'apprendista non è lasciata all'improvvisazione aziendale ma transita per le Scuole Edili provinciali, con un modulo d'ingresso e una quota ricorrente nel corso del rapporto. È formazione sulla sicurezza, sulle tecniche e sulle competenze di mestiere. Il mancato adempimento dell'obbligo formativo non è neutro: può comportare la riqualificazione del rapporto e sanzioni.

La Cassa Edile anche per l'apprendista

In edilizia l'iscrizione alla Cassa Edile (o Edilcassa) è obbligatoria e riguarda anche gli apprendisti. Attraverso gli accantonamenti la Cassa eroga prestazioni tipiche del settore — gratifica, ferie, anzianità professionale, prestazioni assistenziali — che integrano il trattamento. È un pilastro del welfare contrattuale edile che accompagna il lavoratore fin dal primo contratto formativo.

La conferma a fine percorso

Al termine del periodo formativo, in assenza di disdetta nel rispetto dell'art. 2118 c.c., il rapporto prosegue come ordinario a tempo indeterminato, con l'apprendista inquadrato nel livello di destinazione. Il datore può recedere al termine dando il preavviso; durante il periodo, salvo giusta causa o giustificato motivo, vale la stabilità tipica del rapporto a tempo indeterminato.

Come usare correttamente questa scheda

Per la cornice generale — età, durata massima, obbligo formativo — si guarda al D.Lgs. 81/2015; per la disciplina edile di dettaglio — percentuali retributive, monte ore Formedil, Cassa Edile — si guarda al CCNL e alla regolamentazione bilaterale vigenti. Trattandosi di materia soggetta a rinnovo, i valori vanno sempre verificati nell'ultima versione del contratto.

Domande frequenti

Quanto guadagna un apprendista in edilizia?

La retribuzione è una percentuale crescente della paga dell'operaio qualificato, scaglionata lungo il percorso. Le percentuali esatte e la loro progressione sono fissate dalla tabella del CCNL Edilizia Cooperative vigente.

La formazione dell'apprendista è obbligatoria?

Sì. In edilizia la formazione transita per le Scuole Edili provinciali (rete Formedil), con un modulo d'ingresso e una quota ricorrente. L'inadempimento dell'obbligo formativo può portare alla riqualificazione del rapporto e a sanzioni.

L'apprendista va iscritto alla Cassa Edile?

Sì, l'iscrizione alla Cassa Edile o Edilcassa è obbligatoria anche per gli apprendisti. Gli accantonamenti finanziano prestazioni di settore come gratifica, ferie e anzianità professionale.

Cosa succede alla fine dell'apprendistato?

In assenza di disdetta nei termini dell'art. 2118 c.c., il rapporto prosegue come ordinario a tempo indeterminato con l'inquadramento nel livello di destinazione. Il datore può recedere al termine dando il preavviso.

Quanto dura l'apprendistato professionalizzante edile?

La durata massima è quella consentita dal D.Lgs. 81/2015 e specificata dal CCNL; figure tecniche più complesse possono avere durate superiori. Per i termini precisi vale il contratto vigente.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.