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La guida

CCNL Edilizia (Cooperative)

Scatti di anzianità nel CCNL Edilizia (Cooperative): come maturano e quanto valgono

Con il passare degli anni in azienda la busta paga cresce anche grazie agli scatti di anzianità: aumenti periodici che premiano l’esperienza maturata. Non li prevede la legge, ma il CCNL, che ne fissa cadenza, numero e importo per livello. Vediamo come maturano, quando si vedono in busta paga e perché incidono anche su TFR e mensilità aggiuntive.

In sintesi

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione legati all’anzianità di servizio, previsti dal CCNL (non dalla legge). Nel CCNL Edilizia cooperative maturano per gli impiegati ogni due anni di servizio, fino a 5 scatti, con importi da 8,22 a 13,94 euro al mese secondo il livello. Gli operai non hanno scatti di anzianità: hanno i benefici dell’anzianità professionale edile, gestiti dalla Cassa Edile. Una volta maturati gli scatti restano acquisiti e incidono su TFR (art. 2120 c.c.) e mensilità aggiuntive.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
ANCPL-Legacoop · Federlavoro e Servizi-Confcooperative · AICPL-AGCI · Feneal-UIL · Filca-CISL · Fillea-CGIL (testo 2000)
Istituti trattati
Scatti di anzianità · Anzianità di servizio · Cadenza e numero massimo · Incidenza su TFR e mensilità aggiuntive
Riferimenti
Art. 2099 c.c. (retribuzione) · Art. 36 Cost. · Art. 2120 c.c. (incidenza TFR) · Scatti previsti dal CCNL
Fonte
testo del CCNL cooperative edili del 2000; il testo aggiornato delle cooperative non è pubblicato in forma aperta

Che cosa sono gli scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione che maturano automaticamente con il crescere dell’anzianità di servizio presso lo stesso datore. Non sono previsti dalla legge: sono un istituto della contrattazione collettiva. La legge si limita a stabilire che la retribuzione è determinata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.); il come — cadenza, numero, importo — lo decide il CCNL.

La logica è semplice: più cresce l’esperienza maturata in azienda, più aumenta, entro certi limiti, la retribuzione. A differenza degli aumenti dei minimi tabellari — che valgono per tutti e arrivano con i rinnovi — lo scatto è legato alla posizione individuale del singolo lavoratore.

Quanti scatti e ogni quanto: la struttura

Nel CCNL cooperative edili gli scatti di anzianità (“aumenti periodici di anzianità”) spettano agli impiegati. Gli operai non hanno scatti: per loro il contratto prevede l’anzianità professionale edile, con benefici gestiti dalla Cassa Edile e finanziati da un contributo a carico dei datori di lavoro, calcolato sulle ore ordinarie lavorate.

Variabile Impiegati
Cadenza Uno scatto ogni biennio di anzianità di servizio presso la stessa impresa o gruppo aziendale
Numero massimo 5 scatti
Importo mensile Cifra fissa per livello: 8,22 € (2° livello), 8,99 € (3°), 9,62 € (4°), 10,46 € (5°), 12,85 € (6°), 13,94 € (7°)
Fonti: art. 83 del testo del CCNL cooperative edili (Fillea Cgil) (importi in lire, convertiti in euro) e art. 49 del testo unico del CCNL edilizia industria e cooperative (Feneal Uil), che riporta gli stessi importi per le categorie impiegatizie dell’industria. Il testo delle cooperative aggiornato al 2025 non è consultabile liberamente: non abbiamo potuto verificare se gli importi siano stati rivalutati.

Cosa succede con il passaggio di livello

Se l’impiegato passa a un livello superiore, l’importo degli scatti già maturati resta in cifra fissa e la frazione di biennio in corso è considerata utile per la maturazione del biennio nel nuovo livello, fermo il massimo di 5 scatti.

Decorrenza, irreversibilità e calcolo

Tre principi valgono per quasi tutti i contratti:

  • decorrenza: lo scatto decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità;
  • irreversibilità: una volta maturato, lo scatto entra stabilmente nella retribuzione e non può essere assorbito da precedenti o successivi aumenti periodici (né da aumenti di merito, che a loro volta non assorbono gli scatti);
  • incidenza: essendo parte della retribuzione, gli scatti concorrono al calcolo del TFR (art. 2120 c.c., che computa nella base tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto, salvo diversa previsione) e delle mensilità aggiuntive calcolate sulla retribuzione che li comprende.
Per il lavoro a tempo parziale gli scatti, come le altre voci, si riproporzionano all’orario ridotto in applicazione del principio di non discriminazione (art. 7 D.Lgs. 81/2015).

Casi pratici

Tizio — il primo scatto
Tizio, impiegato al 5° livello assunto a tempo indeterminato, compie due anni di servizio presso la cooperativa il 12 marzo. Dal 1° aprile la sua busta paga aumenta di 10,46 € al mese (primo scatto); dopo altri due anni ne matura un secondo, fino al massimo di 5 scatti. Se un operaio chiedesse lo stesso scatto, la risposta sarebbe che per gli operai non esiste: valgono i benefici dell’anzianità professionale edile della Cassa Edile.
Caia — scatti e TFR
Caia, impiegata al 6° livello, ha maturato tre scatti da 12,85 € (38,55 € al mese). Quando cessa il rapporto, gli scatti — essendo parte stabile della retribuzione — concorrono alla base di calcolo del TFR (art. 2120 c.c.) e della tredicesima: il loro effetto va quindi ben oltre il singolo cedolino.

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Domande frequenti

Gli scatti di anzianità sono obbligatori per legge?
No. Sono un istituto previsto dalla contrattazione collettiva, non dalla legge. La legge stabilisce solo che la retribuzione è fissata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.). Cadenza, numero e importo degli scatti dipendono quindi dal CCNL applicato: nelle cooperative edili, biennio, 5 scatti, importi per livello.
Ogni quanto matura uno scatto?
Per gli impiegati del CCNL cooperative edili, ogni due anni di servizio presso la stessa impresa, fino a un massimo di 5 scatti; gli importi vanno da 8,22 a 13,94 € al mese secondo il livello. Gli operai non hanno scatti di anzianità ma l’anzianità professionale edile gestita dalla Cassa Edile.
Se cambio azienda riparto da zero con gli scatti?
Di regola sì: l’anzianità di servizio che fa maturare gli scatti è quella presso lo stesso datore, e con un nuovo rapporto si riparte. Il contratto fa riferimento all’anzianità presso la stessa impresa o gruppo aziendale; per il passaggio tra imprese, salvo trasferimento d’azienda, l’anzianità pregressa non si trasferisce.
Gli scatti di anzianità si perdono se cambio mansione o livello?
No, gli scatti già maturati sono acquisiti in via definitiva e non si perdono. In caso di passaggio di livello l’importo degli scatti maturati resta in cifra fissa e la frazione di biennio in corso è utile per il nuovo livello.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi salariali 2025, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso di licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL per operai e impiegati, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, gratifica natalizia e EVR.

Contenuto divulgativo aggiornato ai principi generali (art. 2099 c.c.; art. 36 Cost.; art. 2120 c.c.). Cadenza, numero massimo e importi degli scatti sono quelli del testo del CCNL cooperative edili indicato nelle fonti; il testo aggiornato al 2025 non è consultabile liberamente.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Approfondimento

Indice dei contenuti

L'edilizia è un settore con un assetto retributivo e previdenziale particolare, segnato dal sistema delle Casse Edili e da un'organizzazione del lavoro che ruota attorno ai cantieri, con mobilità del personale tra opere e committenti. Nel contratto applicato alle cooperative del settore, lo scatto di anzianità conserva la natura generale di voce retributiva legata alla permanenza presso lo stesso datore, distinta dagli istituti mutualistici di settore. Anche qui l'istituto non discende dalla legge ma dal CCNL, che riempie lo spazio dell'art. 2099 c.c. nel rispetto dell'art. 36 Cost.

Il contesto edile: cantieri e Casse

La peculiarità edile sta nel ruolo delle Casse Edili, che gestiscono parte del trattamento economico e previdenziale degli operai. Lo scatto di anzianità va letto in questo quadro: è una voce della retribuzione contrattuale che si aggiunge agli istituti mutualistici, con regole di computo dell'anzianità da verificare in relazione alla continuità del rapporto con la singola cooperativa.

Anzianità e mobilità di cantiere

La frequente mobilità tra cantieri non interrompe di per sé l'anzianità se il datore resta lo stesso. Diverso è il passaggio tra imprese: salvo trasferimento d'azienda o specifiche previsioni, l'anzianità pregressa presso altra impresa non si trasferisce automaticamente. È un punto da accertare, vista la dinamica del settore.

Cadenza, tetto e importo

Gli scatti spettano agli impiegati: uno ogni biennio di servizio presso la stessa impresa, fino a 5. L'importo è in cifra fissa per livello: 8,22 € al 2° livello, 8,99 € al 3°, 9,62 € al 4°, 10,46 € al 5°, 12,85 € al 6°, 13,94 € al 7° (valori del testo cooperative, che coincidono con l'art. 49 del testo industria). Gli operai non hanno scatti: per loro vale l'anzianità professionale edile, gestita dalla Cassa Edile.

Effetti su TFR e mensilità aggiuntive

Come voce retributiva, lo scatto incide sul TFR (art. 2120 c.c.) - retribuzione annua divisa per 13,5 e montante rivalutato con il coefficiente di legge dell'1,5% fisso più il 75% dell'ISTAT - e sulle mensilità aggiuntive. Nel settore edile vanno tenute presenti le specificità di gestione di alcuni istituti tramite le Casse.

Passaggi di livello e mansioni superiori

Il passaggio a un livello superiore o l'assegnazione a mansioni superiori (art. 2103 c.c.) incide sugli scatti futuri, che seguono l'importo del nuovo livello. Gli scatti già maturati restano in cifra fissa e la frazione di biennio in corso conta per il nuovo livello.

Verifiche pratiche

È utile controllare la corretta decorrenza dell'anzianità presso la cooperativa, il numero di scatti riconosciuti rispetto al tetto e l'importo imputato al livello. Nei passaggi tra imprese conviene conservare la documentazione del servizio prestato, nel rispetto dei termini di prescrizione dei crediti retributivi.

Ultimo aggiornamento redazionale: 20 giugno 2026
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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