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Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Nel CCNL Edilizia Cooperative la maternità segue il D.Lgs. 151/2001: 5 mesi di astensione obbligatoria retribuita all'80% dall'INPS, con integrazione contrattuale. Il padre ha 10 giorni obbligatori al 100%. La lavoratrice in gravidanza non può svolgere lavori di cantiere; la cooperativa è tenuta a spostarla.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Edilizia (Cooperative)

CCNL Edilizia Cooperative: maternità, paternità e congedi parentali

La cantieristica edile pone sfide specifiche per le lavoratrici in gravidanza: i rischi fisici e chimici del cantiere impongono alla cooperativa obblighi di protezione molto rigorosi, con conseguenze sull’organizzazione del lavoro.

In sintesi

Nel CCNL Edilizia Cooperative la maternità segue il D.Lgs. 151/2001: 5 mesi di astensione obbligatoria retribuita all’80% dall’INPS, con integrazione contrattuale. Il congedo parentale copre fino a 12 mesi complessivi. La lavoratrice in gravidanza non può essere addetta a lavori insalubri in cantiere; la cooperativa è tenuta a spostarla a mansioni compatibili.

Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriali)
Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · AGCI Produzione e Lavoro
Parti firmatarie (sindacali)
FENEAL-UIL · FILCA-CISL · FILLEA-CGIL
Ultimo rinnovo
21 febbraio 2025
Vigenza
1° febbraio 2025 – 30 giugno 2028
Base legale
D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità); D.Lgs. 105/2022

Tabella riepilogativa

Maternità, paternità e congedi – CCNL Edilizia Cooperative
Istituto Durata Retribuzione INPS Integrazione CCNL
Congedo maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o 1+4) 80% retribuzione media giornaliera Integrazione contrattuale (verifica CCNL art. specifico)
Congedo di paternità obbligatorio 10 giorni lavorativi 100% (a carico INPS)
Congedo parentale (madre) Max 6 mesi (entro 12 anni figlio) 30% per i primi 3 mesi; ridotta oltre Eventuale integrazione contrattuale
Congedo parentale (padre) Max 6 mesi (entro 12 anni figlio) 30% per i primi 3 mesi Eventuale integrazione contrattuale
Riposi giornalieri allattamento Fino a 1 anno del figlio A carico INPS (o datore)

Nota legale: i periodi e le percentuali riportati riflettono il D.Lgs. 151/2001 come modificato dal D.Lgs. 105/2022. Il CCNL può prevedere condizioni migliorative ma non peggiorative rispetto alla legge. Verificare le disposizioni aggiornate al rinnovo 2025 e gli accordi di secondo livello.

Il congedo di maternità obbligatoria

La lavoratrice ha diritto al congedo di maternità obbligatoria per un totale di 5 mesi, distribuibili come segue (art. 16 D.Lgs. 151/2001):

  • Modalità standard: 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo;
  • Modalità flessibile (con certificazione medica): 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo, se le condizioni di salute lo consentono.

Durante l’astensione obbligatoria l’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi periodi contributivi. Il CCNL Edilizia Cooperative può prevedere un’integrazione contrattuale per garantire il 100% della retribuzione per tutto o parte del periodo. Il periodo di maternità si computa nell’anzianità di servizio e negli accantonamenti Cassa Edile.

Gravidanza e cantiere: obblighi di protezione della cooperativa

Il D.Lgs. 151/2001 (allegati A e B) elenca i lavori vietati alle lavoratrici in gravidanza e nel periodo post-parto. Nel settore edile la quasi totalità delle attività operative di cantiere rientra in questa categoria: lavori in quota, movimentazione di carichi pesanti, esposizione a agenti chimici (cemento, solventi), vibrazioni. La cooperativa ha l’obbligo di:

  1. Spostare la lavoratrice a mansioni compatibili (es. mansioni d’ufficio o controllo qualità), senza riduzione della retribuzione;
  2. In mancanza di mansioni compatibili, anticipare il congedo di maternità obbligatoria anche prima dei 2 mesi precedenti al parto, su ordine della Direzione Territoriale del Lavoro;
  3. Non adibire la lavoratrice a lavori notturni dall’accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.

Il congedo di paternità obbligatorio

Dal 2022, il padre lavoratore ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo di paternità obbligatorio (L. 234/2021 e aggiornamenti successivi), retribuito al 100% dall’INPS. Deve essere fruito entro i 5 mesi dalla nascita del figlio (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affido). Può essere fruito in modo non continuativo. È un diritto autonomo rispetto a quello della madre e non può essere rifiutato dalla cooperativa.

Il congedo parentale

Dopo il congedo obbligatorio, ciascun genitore può fruire del congedo parentale (D.Lgs. 151/2001, art. 32, modificato da D.Lgs. 105/2022). Il congedo parentale può essere fruito fino al 12° anno di vita del figlio, con i seguenti massimi:

  • Madre: fino a 6 mesi;
  • Padre: fino a 6 mesi;
  • Totale per coppia: non superiore a 10 mesi (elevabili a 11 se il padre fruisce di almeno 3 mesi).

L’indennità INPS durante il congedo parentale è pari al 30% della retribuzione per i periodi previsti dalla legge (aggiornati dal D.Lgs. 105/2022, che ha aumentato la quota per il padre). Il CCNL può prevedere integrazioni.

Casi pratici

Caia – Operaia edile in gravidanza, spostamento a mansioni diverse
Caia, operaia qualificata (2° livello) addetta alla posa di pavimenti, comunica alla cooperativa di essere in gravidanza al 3° mese. La cooperativa, verificato che le mansioni di cantiere rientrano tra i lavori vietati, la sposta immediatamente a mansioni di supporto logistico interno, senza riduzione della paga. A 2 mesi dal parto Caia inizia il congedo obbligatorio. Dopo 3 mesi dal parto rientra in azienda e fruisce di 3 mesi di congedo parentale al 30%.
Tizio – Impiegato tecnico, congedo di paternità
Tizio è impiegato tecnico (V livello) in una cooperativa edile. Alla nascita del figlio fruisce immediatamente di 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio, retribuito al 100% dall’INPS. La cooperativa non può rifiutare o posticipare il congedo. Tizio decide di fruire dei giorni anche non consecutivamente, distribuendoli nelle prime settimane dopo il parto.
Sempronio – Genitore adottivo, congedo equiparato
Sempronio e la compagna adottano un bambino di 3 anni. Il congedo di maternità e paternità spetta anche in caso di adozione e affidamento, con le stesse durate e percentuali. La finestra temporale per fruire del congedo parentale decorre dall’ingresso del bambino in famiglia, non dalla nascita.

Domande frequenti

Quanto dura la maternità obbligatoria per una lavoratrice edile?
Il congedo di maternità obbligatoria dura 5 mesi (2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo). L’INPS eroga l’80% della retribuzione media giornaliera; il CCNL può prevedere un’integrazione contrattuale.
Può una lavoratrice edile in gravidanza continuare a lavorare in cantiere?
No. La lavoratrice in stato di gravidanza non può essere adibita a lavori insalubri, pericolosi o faticosi (D.Lgs. 151/2001). La cooperativa è tenuta a spostarla a mansioni compatibili o ad anticipare il congedo obbligatorio.
Cosa spetta al padre (congedo di paternità obbligatorio)?
Il padre ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo di paternità obbligatorio, retribuiti al 100% dall’INPS, da fruire entro i 5 mesi dalla nascita. Può essere fruito in modo non continuativo.
Cosa succede agli accantonamenti Cassa Edile durante la maternità?
Il periodo di maternità obbligatoria si computa ai fini dell’anzianità e degli accantonamenti per ferie e gratifica natalizia, nei limiti previsti dal CCNL e dagli accordi territoriali. La lavoratrice non perde le prestazioni maturate.
Il congedo parentale è pagato nel settore edile?
L’indennità INPS durante il congedo parentale è pari al 30% della retribuzione per i periodi previsti dalla legge. Il CCNL Edilizia Cooperative può prevedere integrazioni migliorative. Verificare le disposizioni aggiornate al rinnovo 2025.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa. La disciplina della maternità e dei congedi è regolata principalmente dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità) e dal D.Lgs. 105/2022; il CCNL Edilizia Cooperative del 21 febbraio 2025 integra la disciplina legale con eventuali miglioramenti. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL o il patronato sindacale.

Domande frequenti

Quanto dura la maternità obbligatoria per una lavoratrice edile?

Il congedo di maternità obbligatoria dura 5 mesi (2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo, oppure 1 mese prima + 4 mesi dopo con certificazione medica). Durante questo periodo l'INPS eroga l'80% della retribuzione media giornaliera; il CCNL Edilizia Cooperative prevede un'integrazione contrattuale fino al 100% per un certo numero di mesi.

Può una lavoratrice edile in gravidanza continuare a lavorare in cantiere?

No. La lavoratrice in stato di gravidanza non può essere adibita a lavori insalubri, pericolosi o faticosi (D.Lgs. 151/2001, allegati A e B). In cantiere questa categoria include la maggior parte delle attività operative. La cooperativa è tenuta a spostarla a mansioni compatibili o, in mancanza, ad anticipare l'astensione obbligatoria.

Cosa spetta al padre (congedo di paternità obbligatorio)?

Per i nati dal 1° gennaio 2024, il padre ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo di paternità obbligatorio (L. 234/2021 e successivi aggiornamenti), retribuiti al 100% dall'INPS, da fruire entro i 5 mesi dalla nascita. Può essere fruito anche in modo non continuativo.

Cosa succede agli accantonamenti Cassa Edile durante la maternità?

Durante il congedo di maternità obbligatoria, i periodi di astensione sono computati ai fini degli accantonamenti della Cassa Edile per le quote di ferie e gratifica natalizia, nei limiti previsti dal CCNL e dagli accordi territoriali. La lavoratrice non perde le prestazioni maturate.

Il congedo parentale è pagato nel settore edile?

Il congedo parentale (ex-facoltativo) è disciplinato dal D.Lgs. 151/2001 e da D.Lgs. 105/2022. Ciascun genitore ha diritto a un massimo di 6 mesi (totale non superiore a 10 mesi per coppia, elevati a 11 in alcuni casi). Il CCNL può prevedere integrazioni all'indennità INPS (pari al 30% della retribuzione per periodi non indennizzabili al 100%).

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.