Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato

TFR e fine rapporto nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato

Come matura e si calcola il trattamento di fine rapporto di portieri e custodi, anticipazioni e alloggio.

In sintesi

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è un istituto di legge (art. 2120 c.c.): matura per ogni anno di servizio accantonando circa una mensilità e si rivaluta annualmente. Per i portieri la base di calcolo include le indennità fisse e l’eventuale valore dell’alloggio. Sono possibili anticipazioni nei casi di legge.

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Dati contrattuali

CCNL
Dipendenti da proprietari di fabbricati (portieri e custodi)
Parti firmatarie
Confedilizia · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · Uiltucs-UIL
Ultimo rinnovo
30 ottobre 2025
Vigenza
1° novembre 2025 – 31 ottobre 2028
Ambito
~40.000 lavoratori: portieri, custodi, addetti alle pulizie di stabili

Cos’è il TFR

Il trattamento di fine rapporto è la somma che spetta al lavoratore alla cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa (dimissioni, licenziamento, pensionamento). È disciplinato dall’art. 2120 del Codice civile: non è quindi una concessione del CCNL, ma un diritto di legge che vale per tutti i lavoratori subordinati, portieri e custodi inclusi.

Come si calcola

Per ogni anno di servizio si accantona una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5 (circa una mensilità). Gli importi accantonati si rivalutano ogni anno con un tasso fisso dell’1,5% più il 75% dell’inflazione ISTAT. Per i portieri la base di calcolo comprende, oltre al minimo, le indennità fisse e continuative e, secondo i criteri di legge e contratto, l’eventuale valore convenzionale dell’alloggio per i profili che ne fruiscono.

Tabella riepilogativa

TFR: regole essenziali
Aspetto Disciplina
Fonte art. 2120 c.c. (legge)
Accantonamento annuo retribuzione annua / 13,5 (~1 mensilità)
Rivalutazione 1,5% fisso + 75% inflazione ISTAT
Base di calcolo (portieri) minimo + indennità fisse (+ valore alloggio secondo criteri)
Anticipazione fino al 70%, dopo 8 anni, per spese tipizzate

Nota: l’inclusione del valore dell’alloggio nella base di calcolo del TFR per i portieri va verificata in concreto secondo i criteri di legge e le tabelle contrattuali, perché incide sull’importo finale.

Anticipazioni del TFR

Il lavoratore con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore può chiedere un’anticipazione fino al 70% del TFR maturato, per le causali previste dalla legge: spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa per sé o per i figli, congedi parentali o formativi. La richiesta può essere soddisfatta nei limiti annuali di legge.

Previdenza complementare

Il lavoratore può scegliere di destinare il TFR alla previdenza complementare (fondi pensione), in alternativa al mantenimento in azienda. Nel settore non esiste un fondo pensione di categoria a larga diffusione come in altri comparti: la scelta ricade quindi tipicamente su fondi aperti o sul fondo residuale, salvo diverse previsioni della bilateralità (vedi voce welfare).

Casi pratici

Tizio – TFR del portiere con alloggio
Tizio, portiere A4 con alloggio, cessa il rapporto dopo 12 anni. Il TFR si calcola accantonando per ogni anno circa una mensilità della retribuzione, comprensiva delle indennità fisse e, secondo i criteri applicabili, del valore dell’alloggio; gli importi sono rivalutati anno per anno.
Caia – anticipazione per la prima casa
Caia, con 9 anni di anzianità, chiede l’anticipazione del TFR per acquistare la prima casa. Avendo superato gli 8 anni, può ottenere fino al 70% del maturato, documentando l’acquisto con l’atto notarile.
Sempronio – TFR e cambio di amministratore
Lo stabile dove lavora Sempronio cambia amministratore, ma il datore di lavoro sostanziale (il condominio) resta lo stesso: il rapporto prosegue senza interruzioni e il TFR continua a maturare sulla stessa anzianità, senza liquidazione anticipata.

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

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Domande frequenti

Come si calcola il TFR di un portiere?
Si accantona per ogni anno una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5 (circa una mensilità), rivalutata ogni anno (1,5% fisso + 75% dell’inflazione ISTAT). Per i portieri la base comprende minimo e indennità fisse e, secondo i criteri applicabili, il valore dell’alloggio.
Il TFR è previsto dal CCNL o dalla legge?
Dalla legge: il TFR è disciplinato dall’art. 2120 del Codice civile e spetta a tutti i lavoratori subordinati. Il CCNL non può ridurlo; incide solo sulla composizione della retribuzione che ne costituisce la base di calcolo.
Posso chiedere un anticipo del TFR?
Sì, con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore, fino al 70% del maturato, per spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa per sé o i figli, o congedi. Va presentata richiesta documentata, nei limiti annuali di legge.
Il valore dell’alloggio entra nel TFR?
Può entrarvi: per i portieri con alloggio il valore convenzionale dell’alloggio può concorrere alla base di calcolo del TFR secondo i criteri di legge e le tabelle contrattuali. È opportuno verificarlo in concreto perché incide sull’importo finale.
Cosa succede al TFR se cambia l’amministratore del condominio?
Nulla: il datore di lavoro è il condominio (o il proprietario), non l’amministratore. Il cambio di amministratore non interrompe il rapporto né il TFR, che continua a maturare sulla stessa anzianità.

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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dipendenti da proprietari di fabbricati (portieri e custodi) sottoscritto il 30 ottobre 2025 da Confedilizia con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL. Gli importi retributivi vanno sempre verificati sulle tabelle ufficiali allegate al contratto. Per situazioni specifiche è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il TFR del portiere segue l'art. 2120 c.c., ma il CCNL Proprietari di Fabbricato presenta peculiarita' legate all'alloggio di servizio e alle indennita' tipiche.
  • La quota annua e' la retribuzione utile divisa per 13,5; il valore dell'alloggio e le indennita' non occasionali possono incidere sulla base di calcolo secondo il CCNL.
  • La rivalutazione annua e' dell'1,5% fisso più il 75% dell'indice ISTAT.
  • Il datore di lavoro e' il condominio o il proprietario, con gestione spesso affidata all'amministratore.
  • Le anticipazioni seguono le condizioni dell'art. 2120 c.c. (8 anni, spese sanitarie o prima casa).
  • Alla cessazione il TFR e' dovuto qualunque sia la causa di estinzione del rapporto.
Indice dei contenuti

Il rapporto di portierato presenta tratti del tutto peculiari nel panorama del lavoro subordinato: il datore e' un condominio o un proprietario, la prestazione si intreccia con la disponibilita' di un alloggio di servizio e l'organizzazione e' tipicamente affidata all'amministratore. Su questo sfondo il trattamento di fine rapporto conserva la struttura dell'art. 2120 c.c., ma la determinazione della retribuzione utile richiede attenzione alle componenti in natura.

La struttura del TFR secondo l'art. 2120 c.c.

Anche per il portiere il TFR si forma per accantonamento di quote annue pari alla retribuzione utile divisa per 13,5, con rivalutazione del montante al tasso fisso dell'1,5% maggiorato del 75% dell'incremento ISTAT. Il meccanismo e' identico a quello degli altri rapporti, ma la base di calcolo riflette la composizione retributiva particolare del settore.

L'alloggio di servizio e la retribuzione in natura

Quando il portiere fruisce di un alloggio di servizio, il relativo valore può costituire retribuzione in natura. La sua incidenza sulla base di calcolo del TFR e il criterio di valorizzazione non vanno stimati d'ufficio ma desunti dalle previsioni del CCNL vigente, che disciplina il regime delle indennita' sostitutive e delle componenti non monetarie.

Le indennita' tipiche del portierato

Il comparto conosce indennita' connesse a servizi accessori, alla pulizia, alla reperibilita' e ad altri compiti. La loro natura non occasionale ne determina, di regola, l'inclusione nella retribuzione utile ai fini del TFR; la verifica puntuale va condotta sulle tabelle e clausole del contratto collettivo, evitando importi presunti.

Il datore di lavoro e la gestione del rapporto

Datore e' il condominio, soggetto privo di personalita' giuridica ma centro di imputazione dei rapporti, o il singolo proprietario. La gestione operativa e' di norma curata dall'amministratore, che provvede agli adempimenti contributivi e alla liquidazione del TFR a fine rapporto. La continuita' della titolarita' datoriale in caso di mutamento dell'amministratore non incide sui diritti maturati.

Le anticipazioni e la cessazione

Il portiere con almeno otto anni di anzianita' può chiedere l'anticipazione fino al 70% del maturato per spese sanitarie o acquisto della prima casa, secondo l'art. 2120 c.c. Alla cessazione del rapporto, quale che ne sia la causa, il TFR accantonato e rivalutato e' integralmente dovuto.

Profili pratici di liquidazione

La corretta liquidazione presuppone la ricostruzione della retribuzione utile anno per anno, comprese le componenti in natura quando previste. Eventuali contestazioni si appuntano spesso proprio sulla valorizzazione dell'alloggio: la trasparenza nella busta paga e nella documentazione contrattuale e' il miglior presidio contro il contenzioso.

Domande frequenti

L'alloggio di servizio incide sul TFR del portiere?

Puo' incidere come retribuzione in natura: la sua inclusione nella base di calcolo e il criterio di valorizzazione dipendono dalle previsioni del CCNL Proprietari di Fabbricato vigente.

Chi paga il TFR al portiere?

Il datore di lavoro, cioe' il condominio o il proprietario; la liquidazione e' di norma curata dall'amministratore che gestisce gli adempimenti del rapporto.

Come si calcola il TFR del portiere?

Con la regola generale dell'art. 2120 c.c.: retribuzione utile annua divisa per 13,5, con rivalutazione del montante all'1,5% fisso piu' il 75% dell'indice ISTAT.

Il portiere puo' chiedere l'anticipazione del TFR?

Si', con almeno otto anni di anzianita', una sola volta, fino al 70% del maturato per spese sanitarie straordinarie o acquisto della prima casa, salvo migliori condizioni del CCNL.

Il cambio di amministratore fa perdere il TFR maturato?

No: il datore resta il condominio o il proprietario; il mutamento dell'amministratore non incide sui diritti gia' maturati dal portiere.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.