Testo dell'articoloVigente
Apprendistato nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato
Come funziona l’apprendistato professionalizzante nel settore: durata, inquadramento, retribuzione e formazione.
L’apprendistato professionalizzante consente di assumere giovani 18-29 anni con formazione sul lavoro. Nel CCNL dei dipendenti da proprietari di fabbricati l’apprendista è inquadrato con retribuzione ridotta rispetto al profilo di destinazione e periodo di prova di 60 giorni. La disciplina di base è il d.lgs. 81/2015.
Cos’è l’apprendistato
L’apprendistato è un contratto a tempo indeterminato a contenuto formativo, disciplinato dal d.lgs. 81/2015. La tipologia più usata nel settore è l’apprendistato professionalizzante, rivolto ai giovani tra 18 e 29 anni, che unisce lavoro retribuito e formazione finalizzata a una qualificazione professionale. Al termine, se nessuna parte recede, il rapporto prosegue come ordinario.
Inquadramento e retribuzione
Durante l’apprendistato il lavoratore è retribuito in misura ridotta rispetto al profilo di destinazione. Il metodo tipico è il sotto-inquadramento (fino a due livelli sotto la qualifica finale) oppure una percentuale crescente della retribuzione del profilo di arrivo, che aumenta con il progredire del periodo. Il periodo di prova per gli apprendisti è fissato dal CCNL in 60 giorni di calendario.
Tabella riepilogativa
| Elemento | Disciplina |
|---|---|
| Età | 18-29 anni (17 con qualifica) |
| Durata | fino a 3 anni (di norma) secondo il profilo |
| Retribuzione | ridotta: sotto-inquadramento o percentuale crescente |
| Periodo di prova | 60 giorni di calendario |
| Formazione | obbligatoria, con tutor aziendale e piano formativo |
| Conferma | al termine prosegue come rapporto ordinario, salvo recesso |
Nota: le percentuali retributive e la durata massima precise sono fissate dal CCNL in funzione del profilo di destinazione e vanno verificate sul testo vigente; i 60 giorni di prova sono il dato certo da contratto.
La formazione
L’apprendistato comporta un obbligo formativo: l’impresa (o il condominio datore di lavoro) deve garantire la formazione professionalizzante prevista dal piano formativo individuale, affiancando all’apprendista un tutor. La formazione è condizione di legittimità del contratto: la sua mancata erogazione può comportare la riqualificazione del rapporto come ordinario fin dall’inizio, con i relativi oneri.
Vantaggi e limiti per il datore
Per il datore l’apprendistato offre agevolazioni contributive e una retribuzione ridotta a fronte dell’impegno formativo. Va però considerato che molti datori di lavoro del settore sono singoli condomini o piccoli proprietari: l’adempimento degli obblighi formativi e amministrativi richiede attenzione, ed è consigliabile l’assistenza di un consulente del lavoro nella stesura del piano formativo.
Casi pratici
Domande frequenti
Chi può essere assunto con apprendistato?
Quanto guadagna un apprendista portiere?
Quanto dura la prova per l’apprendista?
La formazione è obbligatoria?
Cosa succede alla fine dell’apprendistato?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dipendenti da proprietari di fabbricati (portieri e custodi) sottoscritto il 30 ottobre 2025 da Confedilizia con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL. Gli importi retributivi vanno sempre verificati sulle tabelle ufficiali allegate al contratto. Per situazioni specifiche è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Chi può essere assunto con apprendistato?
L’apprendistato professionalizzante è rivolto ai giovani tra 18 e 29 anni (17 se già in possesso di una qualifica). È un contratto a tempo indeterminato a contenuto formativo, disciplinato dal d.lgs. 81/2015.
Quanto guadagna un apprendista portiere?
Meno del profilo di destinazione: la retribuzione è ridotta tramite sotto-inquadramento (fino a due livelli sotto) o una percentuale crescente della paga del profilo finale, che aumenta con il progredire del periodo. Le percentuali esatte sono nel CCNL.
Quanto dura la prova per l’apprendista?
Il CCNL dei dipendenti da proprietari di fabbricati fissa il periodo di prova degli apprendisti in 60 giorni di calendario.
La formazione è obbligatoria?
Sì. L’apprendistato comporta un obbligo formativo con tutor e piano formativo individuale: la formazione è condizione di legittimità del contratto e la sua mancata erogazione può comportare la riqualificazione del rapporto come ordinario.
Cosa succede alla fine dell’apprendistato?
Se nessuna delle parti recede al termine del periodo formativo, il rapporto prosegue automaticamente come ordinario a tempo indeterminato, con retribuzione piena del profilo e conservazione dell’anzianità maturata.