Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1365 c.c. – Indicazioni esemplificative
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Quando in un contratto si è espresso un caso al fine di spiegare un patto, non si presumono esclusi i casi non espressi, ai quali, secondo ragione, può estendersi lo stesso patto.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 1364 - Articolo 1364 Codice Civile: Espressioni generali→Cod. civ. art. 1366 - Articolo 1366 Codice Civile: Interpretazione di buona fede→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 1363 c.c.: Interpretazione complessiva delle clausole→Articolo 1367 Codice Civile: Conservazione del contratto→Articolo 1362 Codice Civile: Intenzione dei contraenti→Articolo 1368 Codice Civile: Pratiche generali interpretative→Articolo 1361 Codice Civile: Atti di amministrazione→Articolo 1369 Codice Civile: Espressioni con più sensi→Articolo 1360 Codice Civile: Retroattività della condizione
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In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 1365 c.c. regola l'interpretazione delle espressioni generali nel contratto: quando le parti usano un'espressione generale (anche con esempi), essa si estende a tutto ciò che rientra nell'oggetto del contratto, non solo alle ipotesi espressamente menzionate.
Il problema delle clausole generali e degli elenchi esemplificativi
Nella redazione dei contratti è frequente che le parti usino espressioni di carattere generale seguite da esemplificazioni: «il locatario è tenuto a mantenere l'immobile in buono stato, comprese le riparazioni delle tubature, degli infissi e degli impianti». L'art. 1365 c.c. chiarisce che queste esemplificazioni non limitano la portata della clausola generale: il locatario è tenuto a tutte le riparazioni che rientrano nel concetto di «buono stato dell'immobile», non solo a quelle espressamente elencate. L'elenco è esemplificativo, non tassativo. Questa regola interpretativa è fondamentale per evitare che le parti sfuggano alle obbligazioni generali attraverso interpretazioni letterali restrittive degli elenchi.
Distinzione tra elenco esemplificativo e elenco tassativo
La norma presuppone che l'elenco sia esemplificativo. Se le parti hanno chiaramente voluto un elenco tassativo (esclusivo, chiuso), l'art. 1365 non si applica: in questo caso l'obbligazione è limitata alle ipotesi elencate. La distinzione dipende dalla volontà comune delle parti (art. 1362 c.c.) e dal contesto sistematico del contratto (art. 1363 c.c.). Indici di elenco tassativo: uso di formule come «esclusivamente», «unicamente», «e non altro», «sono le sole ipotesi». Indici di elenco esemplificativo: uso di formule come «tra cui», «ad esempio», «inclusi ma non limitati a», «tra l'altro».
Applicazione pratica nei contratti commerciali
L'art. 1365 è particolarmente rilevante nei contratti commerciali con clausole di garanzia, di responsabilità, di riservatezza, di esclusiva. Ad esempio: in un contratto di non concorrenza con elenco delle attività vietate, la presenza di formule generali iniziali rende l'elenco esemplificativo: il giudice può estendere il divieto ad attività non espressamente elencate ma comunque concorrenziali. Nei contratti assicurativi, invece, il principio è opposto: le esclusioni di polizza sono tipicamente elencate tassativamente e interpretate restrittivamente.
Connessioni con altre norme
L'art. 1365 va letto con l'art. 1362 c.c. (intenzione comune), l'art. 1363 c.c. (interpretazione sistematica) e con l'art. 1370 c.c. (interpretazione contro l'autore della clausola nei contratti per adesione, che limita le clausole generali sfavorevoli al consumatore).
Domande frequenti
Se un contratto elenca specifiche ipotesi, è possibile applicarlo anche a casi non elencati?
Sì, se l'elenco è esemplificativo (art. 1365 c.c.): la clausola generale si estende a tutte le ipotesi che rientrano nell'oggetto del contratto, anche se non espressamente elencate. No, se l'elenco è tassativo: la clausola è limitata alle ipotesi enumerate. La distinzione dipende dalla volontà comune delle parti e dalla formulazione (formule come 'esclusivamente' o 'tra cui' orientano rispettivamente verso l'elenco tassativo o esemplificativo).
In un contratto di riservatezza, la clausola 'informazioni confidenziali, inclusi dati finanziari e clienti' si estende anche ai segreti industriali?
Sì, se la clausola è generale e l'elenco ('dati finanziari e clienti') è esemplificativo. Ai sensi dell'art. 1365 c.c., le espressioni generali si estendono a tutto ciò che rientra nell'oggetto del contratto anche se alcune ipotesi non sono espressamente menzionate. I segreti industriali rientrano nel concetto generale di informazioni confidenziali, quindi sono coperti dalla clausola.
Come si distingue un elenco esemplificativo da uno tassativo nel contratto?
Si guarda alla formulazione e al contesto. Elenco esemplificativo: formule come 'tra cui', 'ad esempio', 'inclusi ma non limitati a', 'quali a titolo esemplificativo'. Elenco tassativo: formule come 'esclusivamente', 'unicamente', 'le sole', 'e non altro'. In assenza di indicazioni chiare, si ricorre all'interpretazione sistematica (art. 1363 c.c.) e all'intenzione delle parti (art. 1362 c.c.).
L'art. 1365 si applica anche alle clausole di esclusione della responsabilità?
Con attenzione. Le clausole di esonero da responsabilità sono tipicamente interpretate restrittivamente (non si estendono a casi non espressamente previsti: art. 1229 c.c. per i danni da dolo/colpa grave). L'art. 1365 potrebbe applicarsi alle clausole generali di esclusione se l'elenco degli eventi coperti è chiaramente esemplificativo, ma il principio di interpretazione restrittiva delle clausole limitative prevale in caso di dubbio.