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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • La pubblicita' assicurativa deve essere corretta e conforme a documentazione e contratto.
  • Gli stessi principi vincolano gli intermediari nella loro pubblicita' autonoma.
  • IVASS sospende cautelarmente la pubblicita' per sospetto di violazione (max 90 giorni).
  • IVASS vieta la diffusione in caso di violazione accertata.
  • Coordinamento con la disciplina della pubblicita' ingannevole.

Testo dell'articoloVigente

Art. 182 D.Lgs. 209/2005 — Pubblicità dei prodotti assicurativi

D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private

1. La pubblicità utilizzata per i prodotti delle imprese di assicurazione è effettuata avendo riguardo alla correttezza dell'informazione ed alla conformità rispetto al contenuto della documentazione informativa e delle condizioni di contratto cui i prodotti stessi si riferiscono.(45)

2. I medesimi principi sono rispettati anche quando la pubblicità sia autonomamente effettuata dagli intermediari.

3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2020, N. 187 .

4. L' IVASS sospende in via cautelare, per un periodo non superiore a novanta giorni, la diffusione della pubblicità in caso di fondato sospetto di violazione delle disposizioni in materia di trasparenza e correttezza.

5. L' IVASS vieta la diffusione della pubblicità in caso di accertata violazione delle disposizioni in materia di trasparenza e correttezza.

6. L' IVASS vieta la commercializzazione dei prodotti in caso di mancata ottemperanza ai provvedimenti di cui ai commi 4 e 5 secondo quanto previsto all'articolo 184, comma 2.

7. L' IVASS, con regolamento, stabilisce i criteri di riconoscibilità della pubblicità e di chiarezza e correttezza dell'informazione.

Commento

Principi di correttezza e conformita'

L'art. 182 fissa i principi cardine della pubblicita' dei prodotti assicurativi: correttezza dell'informazione e conformita' al contenuto della documentazione precontrattuale e delle condizioni di contratto. La regola tutela il contraente da pubblicita' ingannevoli o non rappresentative del prodotto effettivo. La violazione integra sia profili amministrativi (vigilanza IVASS) sia profili civili (responsabilita' precontrattuale ex art. 1337 c.c., azione individuale dei consumatori).

Estensione agli intermediari

Il comma 2 estende i principi anche quando la pubblicita' sia autonomamente realizzata dagli intermediari (agenti, broker, mediatori, distributori bancari). L'intermediario non può attenuare gli standard della pubblicita' assolvendo formalmente il proprio ruolo: deve garantire correttezza e conformita' come l'impresa preponente. L'impresa risponde solidalmente per la pubblicita' degli intermediari autorizzati.

Sospensione cautelare

Il comma 4 attribuisce all'IVASS il potere di sospendere in via cautelare la diffusione di pubblicita' per un periodo non superiore a 90 giorni, in caso di fondato sospetto di violazione delle norme su trasparenza e correttezza. E' un potere amministrativo provvisorio: serve a prevenire danni durante l'istruttoria, senza attendere l'accertamento finale. La sospensione e' impugnabile davanti al TAR.

Divieto definitivo

Il comma 5 prevede il divieto definitivo di diffusione in caso di violazione accertata. L'IVASS notifica il provvedimento all'impresa e all'intermediario coinvolti, che devono cessare immediatamente la circolazione del materiale. Sono ammessi adeguamenti e ri-edizioni della pubblicita' che eliminino gli elementi contestati. Il provvedimento e' impugnabile davanti al giudice amministrativo.

Coordinamento con la disciplina del consumo

Le norme del Codice del consumo sulla pubblicita' ingannevole (artt. 23 ss. D.Lgs. 206/2005) e la disciplina AGCM su pratiche commerciali scorrette si applicano anche nel settore assicurativo. La giurisprudenza ha riconosciuto la concorrenza dei poteri di IVASS e AGCM, con coordinamento amministrativo per evitare bis in idem (intesa AGCM-IVASS 2014). Le sanzioni amministrative possono cumulare le due autorita' per profili distinti.

Pubblicita' online e social

La diffusione di pubblicita' attraverso canali digitali (sito web dell'impresa, social media, advertising programmatico, influencer marketing) rientra pienamente nell'ambito dell'art. 182. La giurisprudenza ha riconosciuto che i contenuti pubblicitari prodotti da influencer per conto di imprese assicurative devono essere etichettati come pubblicita' e devono rispettare gli standard di correttezza e conformita'. Il regolamento IVASS 41/2018 disciplina specificamente la pubblicita' digitale.

Profili sanzionatori e civili

La violazione integra illecito amministrativo sanzionabile ai sensi degli artt. 324 ss. del Codice. Sul piano civile, il contraente indotto in errore da pubblicita' ingannevole può agire per nullita' del contratto, annullamento per dolo, risarcimento per culpa in contrahendo. Le sanzioni IVASS si cumulano con quelle AGCM per pratiche commerciali scorrette, senza configurare ne bis in idem in ragione della diversita' degli interessi tutelati.

Casi pratici

Caso 1: Caso Tizio — pubblicita' enfatizzata su unit linked

Caso 2: Caso Caia — testimonial scorretto da influencer

Domande frequenti

La pubblicita' puo' enfatizzare i rendimenti attesi?

Si', purche' siano supportati da dati realistici e accompagnati da disclaimer chiari sui rischi e sulla non garanzia. La presentazione enfatica e' lecita se non e' ingannevole nel suo complesso.

Un'opinione di un consumatore in pubblicita' e' lecita?

Si', purche' sia genuina e rappresentativa. La giurisprudenza vieta testimonial fittizi o opinioni non riconducibili a esperienza effettiva. Per i social, l'etichetta #pubblicita o #adv e' obbligatoria.

Quanto durano i provvedimenti di sospensione?

Massimo 90 giorni in via cautelare. Il divieto definitivo dura fino ad adeguamento o cessazione della violazione. Eventuali ripubblicazioni richiedono modifiche sostanziali al materiale.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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