← Torna a T.U. Spese di Giustizia (D.P.R. 115/2002)
Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Regola il pagamento del difensore d'ufficio quando il cliente non paga.
  • L'onorario è liquidato dal magistrato secondo l'articolo 82.
  • Requisito: il difensore deve aver esperito inutilmente le procedure di recupero.
  • Lo Stato ripete le somme verso l'assistito, salvo ammissione al patrocinio.
  • Strumento di copertura economica della difesa obbligatoria.

Testo dell'articoloVigente

Art. 116 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. L'onorario e le spese spettanti al difensore di ufficio sono liquidati dal magistrato, nella misura e con le modalità previste dall'articolo 82 ed è ammessa opposizione ai sensi dell'articolo 84, quando il difensore dimostra di aver esperito inutilmente le procedure per il recupero dei crediti professionali.

2. Lo Stato ha diritto di ripetere le somme anticipate, a meno che la persona assistita dal difensore d'ufficio non chiede ed ottiene l'ammissione al patrocinio.

Commento

L'articolo 116 risolve un problema strutturale del processo penale: l'imputato sprovvisto di difensore di fiducia viene assistito dal difensore d'ufficio, che spesso non riesce a riscuotere il compenso dall'assistito insolvente. La norma garantisce un pagamento sussidiario a carico dello Stato.

Il presupposto del recupero infruttuoso

L'intervento dello Stato non è automatico. Il difensore deve dimostrare di aver esperito inutilmente le procedure per il recupero dei crediti professionali. Significa: messa in mora formale, eventuale decreto ingiuntivo, pignoramento negativo o accertamento di insolvenza del debitore. La prova del tentativo è onere del professionista.

I criteri di liquidazione

Il rinvio è ancora una volta all'articolo 82: parametri forensi ridotti, possibile aumento motivato, esclusione delle spese di trasferta fuori distretto (salvo deroghe specifiche). Il decreto del magistrato è impugnabile con opposizione ex articolo 84. Il sistema è coerente con quello applicabile al patrocinio a spese dello Stato.

Il diritto di rivalsa dello Stato

Il comma 2 prevede che lo Stato abbia diritto di ripetere le somme anticipate, a meno che l'assistito non abbia ottenuto l'ammissione al patrocinio. La logica è duplice: chi ha avuto il difensore d'ufficio non perde la responsabilità economica verso il professionista; la possibilità di ammissione al patrocinio è la valvola di sfogo che blocca la rivalsa.

La pratica del recupero

Il recupero erariale segue le regole del d.P.R. 602/1973 sui crediti di imposta: notifica della cartella, eventuale ruolo, esecuzione forzata. In pratica si traduce spesso in un credito di difficile realizzo, perché l'imputato che non ha pagato l'avvocato è di norma in difficoltà economica. La possibilità di chiedere la dilazione o lo stralcio segue le regole generali della riscossione.

Cross-reference

L'articolo 116 si legge con l'articolo 97 c.p.p. (difesa d'ufficio), gli articoli 82-84 (liquidazione), l'articolo 74 (ammissione al patrocinio), l'articolo 117 (difensore d'ufficio di irreperibile). La Cassazione ha precisato che la prova del recupero infruttuoso non è meramente formale ma sostanziale. La prassi mostra come la prova del recupero infruttuoso debba essere documentata in modo rigoroso: certificato di non esecuzione del precetto, verbale di pignoramento negativo, esito negativo della ricerca beni con l'anagrafe tributaria. Il consiglio nazionale forense ha elaborato linee guida operative per assistere i difensori d'ufficio nella corretta gestione di queste procedure, anche per evitare contestazioni in sede di liquidazione. La Cassazione ha più volte ribadito che la valutazione del magistrato è discrezionale ma deve essere motivata: una motivazione meramente assertiva del tipo «documentazione insufficiente» rischia di essere annullata in sede di opposizione ex articolo 84. Per i compensi maturati in più gradi del giudizio è ammessa liquidazione cumulativa con conteggio analitico per ciascuna fase.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Decreto ingiuntivo infruttuoso

Caso 2: Caso 2 — Rivalsa esclusa per ammissione al patrocinio

Domande frequenti

Quando paga lo Stato il difensore d'ufficio?

Quando il difensore dimostra di aver tentato senza successo di riscuotere il compenso dall'assistito attraverso le ordinarie procedure di recupero.

Cosa significa recupero infruttuoso?

Messa in mora, eventuali azioni esecutive con esito negativo o accertamento di insolvenza. La prova deve essere sostanziale, non meramente formale.

Lo Stato può chiedere indietro le somme?

Sì, ha diritto di rivalsa verso l'assistito, salvo che questi sia stato ammesso al patrocinio a spese dello Stato per la stessa causa.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.