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Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Apre la via dell'impugnazione contro il decreto di revoca per insussistenza dei requisiti.
  • L'interessato può proporre ricorso per cassazione entro venti giorni.
  • Il termine decorre dalla notizia del decreto, ex articolo 97.
  • Il ricorso non ha effetto sospensivo: la revoca produce subito i suoi effetti.
  • Garanzia di controllo di legittimità sull'atto di revoca più gravoso.

Testo dell'articoloVigente

Art. 113 D.P.R. 115/2002 — (L) Ricorso avverso il decreto di revoca

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

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1. Contro il decreto che decide sulla richiesta di revoca ai sensi della lettera d), comma 1, dell'articolo 112, l'interessato può proporre ricorso per cassazione, senza effetto sospensivo, entro venti giorni dalla notizia avuta ai sensi dell'articolo 97.

))

Commento

L'articolo 113 disciplina lo strumento di impugnazione contro il decreto di revoca del patrocinio nel processo penale. La norma è stata oggetto di un significativo intervento normativo che ne ha ridefinito i contorni, sostituendo il previgente regime con il ricorso per cassazione.

L'oggetto del ricorso

Il ricorso è ammesso esclusivamente contro il decreto che decide sulla richiesta di revoca pronunciata ai sensi della lettera d) del comma 1 dell'articolo 112: la revoca per mancanza originaria o sopravvenuta delle condizioni di reddito. Le altre ipotesi di revoca (lettere a, b, c) non hanno strumento specifico, perché operano in modo automatico e oggettivo.

Il termine di venti giorni

Il termine è breve e tassativo: venti giorni dalla notizia del decreto. La notizia segue le regole dell'articolo 97, che impone la comunicazione all'interessato con le modalità degli atti del procedimento. Il dies a quo coincide con la ricezione formale: data del deposito in cancelleria, notifica a mani, raccomandata.

La natura del ricorso per cassazione

Trattandosi di ricorso per cassazione, il sindacato è limitato ai motivi tipici del giudizio di legittimità: violazione di legge, vizi della motivazione, errori procedurali. La Corte non riesamina il merito delle condizioni reddituali ma controlla la correttezza dell'iter logico-giuridico del decreto di revoca.

L'assenza di effetto sospensivo

La norma esclude espressamente la sospensione automatica: la revoca produce subito tutti i suoi effetti, compreso il recupero delle spese ex articolo 111. L'interessato che ottenga in seguito l'annullamento si trova nella scomoda situazione di dover chiedere la restituzione di quanto eventualmente già versato. È un equilibrio a sfavore del cittadino, giustificato dall'urgenza di recuperare risorse erariali.

Cross-reference

La norma si lega all'articolo 97 (comunicazione degli atti), all'articolo 112 (cause di revoca), all'articolo 99 (impugnazioni in materia di patrocinio civile) e all'articolo 111 (recupero spese). La Cassazione Sez. IV penale ha più volte ribadito l'inammissibilità del ricorso per motivi diversi da quelli di legittimità. La Cassazione ha chiarito che il ricorso può essere proposto sia dall'interessato sia dal difensore, anche con procura speciale rilasciata in modo informale. Le modalità di deposito seguono le regole ordinarie del giudizio di legittimità: presso la cancelleria della Corte o tramite mezzo postale con raccomandata. L'esenzione dal contributo unificato è riconosciuta in via interpretativa per coerenza con la natura del giudizio, anche se non espressamente prevista. Nel merito, le Sezioni Unite hanno affermato che il sindacato di legittimità può estendersi al controllo sull'iter logico-giuridico della valutazione reddituale, ma non al riesame delle prove documentali acquisite. L'eventuale annullamento con rinvio comporta un nuovo procedimento davanti al magistrato di merito, con possibile riapertura del contraddittorio sui presupposti.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Ricorso per difetto di motivazione

Caso 2: Caso 2 — Ricorso tardivo

Domande frequenti

Quale impugnazione spetta contro la revoca?

Il ricorso per cassazione, da proporre entro venti giorni dalla notizia del decreto. È l'unico strumento previsto.

La revoca è sospesa dal ricorso?

No, il ricorso non ha effetto sospensivo. Gli effetti della revoca, compreso il recupero delle spese, si producono subito.

Si può rimettere in discussione il reddito?

No, il giudizio di cassazione verte solo sui vizi di legittimità del decreto: violazione di legge, motivazione apparente, errori procedurali.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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