In sintesi
- L'impresa deve attribuire utili e perdite osservati alle categorie di rischio del modello almeno annualmente.
- L'analisi dimostra che il modello rappresenta correttamente le fonti reali di P&L.
- Scostamenti significativi tra previsto e realizzato attivano review della metodologia.
- La P&L attribution e' uno strumento di backtesting strutturato.
- L'IVASS verifica la coerenza dell'analisi con i risultati di bilancio.
Testo dell'articoloVigente
Art. 46-duodecies D.Lgs. 209/2005 — (Attribuzione di utili e di perdite)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private
((
1. L'impresa esamina, almeno una volta all'anno, le cause e le fonti degli utili e delle perdite per ciascuno dei principali settori di attività.
2. L'impresa dimostra le modalità con cui la categorizzazione dei rischi adottata nel modello interno spieghi le cause e le fonti degli utili e delle perdite. La categorizzazione dei rischi e l'attribuzione degli utili e delle perdite riflettono il profilo di rischio dell'impresa.
))
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Funzione della P&L attribution
La profit and loss attribution e' la scomposizione del risultato economico realizzato in contributi delle diverse fonti di rischio modellate: mercato, sottoscrizione, controparte, operativo, altri. L'esercizio dimostra che le categorie di rischio del modello sono coerenti con le fonti reali di P&L dell'impresa. E' uno dei sei standard del modello (art. 120 direttiva 2009/138/CE).
Metodologia
L'impresa parte dal risultato di esercizio Solvency II (variazione dei fondi propri di base) e lo decompone in driver: andamento dei mercati finanziari, sinistri rispetto a riserve, default di controparti, eventi operativi, riassicurazione, fiscalita'. Ogni driver e' allineato a un modulo o sottomodulo del modello. Il residuo (parte non spiegata) deve essere limitato e giustificato.
Soglie di accettabilita'
EIOPA e best practice di mercato indicano che il residuo non spiegato non dovrebbe superare il 5-10% della variazione totale dei fondi propri. Residuali maggiori attivano review della metodologia: ipotesi errate, moduli mancanti, calibrazione obsoleta.
Frequenza e governance
L'analisi e' annuale come minimo, ma molte imprese la conducono trimestralmente per monitoraggio gestionale. Il risultato e' presentato al comitato rischi e al CdA. La funzione attuariale e il risk management sono responsabili, l'internal audit verifica periodicamente.
Profili di vigilanza
L'IVASS riceve la P&L attribution come parte della reportistica QRT e della SFCR. Discrepanze persistenti possono integrare non conformita' allo standard di qualita' statistica (art. 46-decies).
Rapporti con la formula standard
L'impresa che utilizza un modello interno totale o parziale ai sensi del Capo III non torna automaticamente alla formula standard al verificarsi di scostamenti: deve presentare istanza motivata e ottenere l'autorizzazione IVASS (art. 46-sexies). Nel frattempo continua a operare con il modello, fermi gli interventi correttivi previsti. La regola evita oscillazioni opportunistiche fra i due regimi, soprattutto nelle fasi di mercato in cui la formula standard risulterebbe meno onerosa. Art. 46-duodecies si inserisce in questo equilibrio: i requisiti tecnici imposti hanno la funzione di rendere il modello stabilmente affidabile, non di costituire una barriera all'ingresso una tantum.
Documentazione richiesta in sede ispettiva
IVASS, in sede di vigilanza prudenziale, esige che gli esiti applicativi di art. 46-duodecies risultino tracciabili: documentazione tecnica del modello (versionata), evidenza dei test di stress, registro delle modifiche maggiori e minori, verbali del comitato rischi, parere della funzione attuariale e della funzione di controllo dei rischi. La carenza documentale è autonomamente censurabile, anche in assenza di errori sostanziali nei calcoli, perché compromette la verificabilità ex post del Requisito Patrimoniale di Solvibilità. Le imprese predispongono di norma un 'model documentation manual' aggiornato almeno annualmente.
Casi pratici
Caso 1: Caso Tizio Group — P&L attribution annuale
Caso 2: Caso Caia Vita — residuo elevato e review
Domande frequenti
In che cosa differisce P&L attribution dal backtesting?
Il backtesting confronta previsioni del modello con risultati realizzati in modo aggregato. La P&L attribution scompone il risultato realizzato nelle categorie di rischio del modello, verificando la coerenza strutturale tra modello e realta'.
Cosa succede se il residuo non spiegato e' alto?
E' un segnale di inadeguatezza del modello: ipotesi mancanti, moduli da rivedere, calibrazione obsoleta. Richiede review e, se persistente, modifiche al modello.
L'analisi e' pubblica?
In sintesi e' inclusa nel Solvency and Financial Condition Report (SFCR) pubblico. Le metodologie di dettaglio sono nel Regular Supervisory Report (RSR) confidenziale all'autorita'.
Vedi anche