Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 46-quinquies D.Lgs. 209/2005 – (Responsabilità del consiglio di amministrazione relativa ai modelli interni)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private
((
1. Il consiglio di amministrazione dell'impresa approva la richiesta di autorizzazione all'utilizzo del modello interno da inviare all'IVASS ai sensi dell'articolo 46-bis, nonché la richiesta di autorizzazione di eventuali modifiche rilevanti da apportare successivamente a tale modello.
2. Il consiglio di amministrazione pone in essere sistemi atti a garantire che il modello interno funzioni adeguatamente su base continuativa.
))
Vedi anche
→art. 46-ter ASSICURAZIONI→art. 46-quater ASSICURAZIONI→art. 46-sexies ASSICURAZIONI→art. 46-septies ASSICURAZIONI→art. 1882 c.c. (Nozione assicurazione)→art. 1917 c.c. (Assicurazione RC)→art. 2049 c.c. (Resp. fatto altrui)→art. 41 Cost. (Iniziativa econ.)→Art. 39 D.Lgs. 209/2005 – Articolo abrogato→Art. 38 D.Lgs. 209/2005 – Copertura delle riserve tecniche→Art. 37-ter D.Lgs. 209/2005 – (Principio della persona prudente)→Art. 37-bis D.Lgs. 209/2005 – Riserve tecniche del lavoro indiretto
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il principio di responsabilita' apicale
Il modello interno calcola lo SCR, il principale presidio di solvibilita' dell'impresa: la sua corretta applicazione non e' una questione tecnica delegabile ma una responsabilita' di governance. L'art. 46-quinquies traspone l'art. 116 della direttiva 2009/138/CE: il consiglio di amministrazione approva la metodologia e ne risponde verso gli azionisti, i contraenti e l'autorita' di vigilanza.
Cosa deve sapere il CdA
L'amministratore non deve essere un attuario, ma deve comprendere: la logica generale del modello (cosa misura, come, su quale orizzonte); le ipotesi chiave (correlazioni, distribuzioni, dipendenze); i punti di attenzione (zone di calibrazione debole, dati scarsi, model risk); i risultati e la loro coerenza con la strategia di rischio. EIOPA ha pubblicato orientamenti specifici (BoS-14-179) sul livello di conoscenza atteso.
Strumenti operativi
Le imprese italiane hanno adottato pratiche convergenti: pre-board paper esplicativi non tecnici; sessioni formative dedicate (8-16 ore l'anno); dashboard di sintesi con metriche chiave (SCR per modulo, sensibilita', benchmark formula standard); presenza in CdA del Chief Risk Officer per illustrare la dinamica del modello.
Approvazione delle modifiche
Tutte le modifiche major (art. 46-quater) richiedono delibera del CdA. La delibera deve essere motivata e dare evidenza della comprensione dell'impatto. Le modifiche minor possono essere approvate da comitati delegati ma il CdA riceve report periodico.
Effettivita' della responsabilita'
L'IVASS verifica l'effettivita' con interviste ad amministratori indipendenti, esame dei verbali di consiglio, analisi della formazione erogata. Un CdA che approva senza comprendere e' un elemento di non conformita' del modello.
Coordinamento con gli Atti delegati 2015/35
Il contenuto tecnico richiamato da art. 46-quinquies è ulteriormente specificato dal Regolamento delegato (UE) 2015/35 (artt. 219 ss. per i modelli interni) e dagli orientamenti EIOPA: l'impresa italiana applica direttamente queste fonti sovranazionali, mentre la norma nazionale ne assicura il presidio sanzionatorio e l'innesto procedurale (autorizzazione, modifiche, revoca). Eventuali contrasti interpretativi si risolvono in favore della disciplina UE, salva l'integrazione operata da IVASS con regolamento attuativo. Per l'operatore il riferimento di prima istanza è dunque il combinato Codice + Atti delegati + linee guida EIOPA, non la sola norma primaria.
Profili di responsabilità degli organi sociali
L'utilizzo del modello interno per il calcolo del SCR comporta responsabilità specifica del consiglio di amministrazione, che ne approva la struttura e ogni modifica rilevante (art. 46-quinquies). L'inosservanza degli standard tecnici richiamati da art. 46-quinquies può integrare violazione dei doveri di diligenza ex art. 2392 c.c. e attivare le sanzioni amministrative del Titolo XVIII del Codice (artt. 305 ss.), oltre a misure prudenziali quali la maggiorazione del capitale (capital add-on, art. 47-sexies). La giurisprudenza di merito ha iniziato a valutare la diligenza alla luce delle policy IVASS pubblicate.
Casi pratici
Caso 1: Caso Tizio S.p.A. - board paper non comprensibile
Caso 2: Caso Caia Assicurazioni - intervista IVASS ad amministratore
Domande frequenti
L'amministratore non esecutivo risponde dei calcoli del modello?
Risponde della governance, dell'approvazione consapevole e del monitoraggio, non dei calcoli tecnici. La diligenza richiesta e' quella del buon professionista in materia di controllo del rischio.
Quanta formazione e' richiesta agli amministratori?
Le linee guida EIOPA e le best practice italiane indicano 8-16 ore l'anno specifiche su modello interno e Solvency II, oltre alla formazione generale sui temi assicurativi.
Cosa succede se il CdA approva senza comprendere?
E' una non conformita' del modello (art. 46-septies) che puo' portare alla revoca dell'autorizzazione, e una possibile responsabilita' civile e amministrativa per gli amministratori.