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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il D.Lgs. 209/2023 attua nel diritto interno le regole internazionali della riforma BEPS 2.0 e introduce i meccanismi della Global Minimum Tax (GloBE).
  • Recepisce la Direttiva UE 2022/2523 (Pillar Two): imposta minima globale del 15% sui profitti delle multinazionali con ricavi sopra i 750 milioni di euro.
  • Introduce tre componenti dell’imposta: IIR (Income Inclusion Rule), UTPR (Undertaxed Profits Rule), QDMTT (Qualified Domestic Minimum Top-up Tax).
  • Coordinamento con altre misure: limitazione di interessi (Direttiva ATAD), CFC rules, regole sui paesi a fiscalità privilegiata.
  • Modifiche agli artt. 167-168 TUIR sulle CFC e ai regimi di tassazione internazionale.

Testo dell'articoloVigente

Riforma fiscale 2024 — D.Lgs. 209/2023: rules internazionali e Global Minimum Tax (GloBE)

D.Lgs. 209/2023 — Riforma fiscale 2024 (L. delega 111/2023)

Global Minimum Tax. Il commento approfondisce contenuto, ambito di applicazione, novità rispetto alla previgente disciplina e impatto pratico per contribuenti e operatori.

Commento

Il D.Lgs. 209/2023, nella sua componente di fiscalità internazionale, attua nel diritto italiano due grandi capitoli della riforma fiscale globale: la Direttiva UE 2022/2523 (Pillar Two) sull’imposta minima globale e le ulteriori misure BEPS 2.0. È un’operazione tecnicamente complessa ma strategicamente importante: l’Italia si allinea ai più recenti standard OCSE-UE in materia di fiscalità multinazionale, coordinando il proprio sistema con quello degli altri Stati membri.

Contesto OCSE e UE

Il progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) dell’OCSE, lanciato nel 2013, ha prodotto i due Pilastri: Pillar One (riallocazione di profitti per le multinazionali digitali, ancora in fase di completamento) e Pillar Two (imposta minima globale del 15%, in fase di attuazione). La UE ha recepito Pillar Two con la Direttiva 2022/2523, che gli Stati membri devono trasporre nei propri ordinamenti. Il D.Lgs. 209/2023 è il provvedimento italiano di recepimento, in vigore dal 2024.

Soglia di applicazione

Le regole della Global Minimum Tax si applicano ai gruppi multinazionali ed enti di gruppo con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro in almeno due dei quattro anni precedenti. È la stessa soglia del Country-by-Country Reporting (CbCR), quindi i gruppi già soggetti al CbCR sono potenziali soggetti GloBE. La platea è limitata ma riguarda i grandi gruppi che operano in molti Paesi.

Income Inclusion Rule (IIR)

La Income Inclusion Rule è la regola principale: se una controllata estera del gruppo è tassata, nel suo Paese, ad aliquota effettiva inferiore al 15%, la differenza viene recuperata dalla casa-madre (controllante ultima o intermedia). L’Italia, se è sede della casa-madre, applica una top-up tax sulla quota di profitti sotto-tassati delle controllate. È la principale fonte di gettito per il Paese della casa-madre.

Undertaxed Profits Rule (UTPR)

La Undertaxed Profits Rule opera come backup: se l’IIR non è applicabile (es. perché la casa-madre è in un Paese non aderente o non attua Pillar Two), la top-up tax è recuperata dagli altri Paesi del gruppo. L’Italia, se ospita un’entità del gruppo, può applicare l’UTPR sulla quota di profitti sotto-tassati attribuibili. È meccanismo di chiusura del sistema: nessun profitto del gruppo può sfuggire all’aliquota minima.

Qualified Domestic Minimum Top-up Tax (QDMTT)

Una scelta strategica del legislatore italiano è l’introduzione della Qualified Domestic Minimum Top-up Tax (QDMTT): imposta nazionale minima sulle entità italiane di gruppi multinazionali sotto-tassati in Italia. Se l’aliquota effettiva italiana di un’entità del gruppo è sotto il 15%, l’Italia stessa applica la top-up tax (anziché lasciarla recuperare da altri Paesi). La QDMTT garantisce che il gettito GloBE resti in Italia per le entità italiane sotto-tassate.

Coordinamento con CFC e ATAD

Il D.Lgs. 209/2023 coordina Pillar Two con le altre discipline antielusione: Controlled Foreign Companies (CFC) rules dell’art. 167-168 TUIR, regole della Direttiva ATAD (anti-tax avoidance), limitazione della deducibilità degli interessi, exit tax. Le diverse discipline si applicano in via complementare, evitando duplicazioni. Le CFC restano applicabili per le situazioni non coperte da GloBE (es. società partecipate sotto le soglie multinazionali).

Adempimenti GloBE

I gruppi soggetti devono presentare la GloBE Information Return, dichiarazione specifica con dati sulla tassazione effettiva di tutte le entità del gruppo. Il termine è 15 mesi dalla chiusura dell’esercizio (18 mesi per il primo anno). L’Italia, in qualità di sede di casa-madre, riceve dichiarazione consolidata; le altre giurisdizioni vi accedono tramite scambio automatico. La complessità degli adempimenti è significativa: richiede l’adeguamento dei sistemi contabili e fiscali del gruppo.

Domande frequenti

A chi si applica la Global Minimum Tax?

Ai gruppi multinazionali ed enti di gruppo con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro in almeno due dei quattro anni precedenti. È la stessa soglia del Country-by-Country Reporting.

Cosa è l’IIR e l’UTPR?

IIR (Income Inclusion Rule) recupera la top-up tax dalla casa-madre del gruppo. UTPR (Undertaxed Profits Rule) opera come backup: se l’IIR non si applica, recupera dalla casa-madre da altre entità del gruppo nei Paesi che applicano UTPR.

Cosa è la QDMTT?

È l’imposta nazionale minima sulle entità italiane di gruppi multinazionali sotto-tassati: l’Italia applica direttamente la top-up sulle proprie entità, anziché lasciarla recuperare da altri Paesi tramite IIR.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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