Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 164 TUEL – Articolo 164

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

1. L’unità di voto del bilancio per l’entrata è la tipologia e per la spesa è il programma, articolato in titoli.

2. Il bilancio di previsione finanziario ha carattere autorizzatorio, costituendo limite, per ciascuno degli esercizi considerati:

a) agli accertamenti e agli incassi riguardanti le accensioni di prestiti;

b) agli impegni e ai pagamenti di spesa. Non comportano limiti alla gestione le previsioni riguardanti i rimborsi delle anticipazioni di tesoreria e le partite di giro.

In sintesi

  • L'unità di voto del bilancio per l'entrata è la tipologia.
  • L'unità di voto per la spesa è il programma, articolato in titoli.
  • Il bilancio ha carattere autorizzatorio e costituisce limite agli impegni di spesa.
  • L'articolazione del bilancio è funzionale alla decisione consiliare.
  • La struttura è coerente con la contabilità armonizzata.
Indice dei contenuti

L'articolo 164 individua le unità di voto del bilancio di previsione, definendo il livello di articolazione su cui si esercita la decisione del consiglio. La scelta riflette la centralità del consiglio nella programmazione finanziaria e la necessità di un equilibrio tra dettaglio decisionale e flessibilità gestionale.

Tipologia come unità di voto dell'entrata

Per l'entrata, l'unità di voto è la tipologia, livello di articolazione che raggruppa le entrate per natura economica. La scelta riflette la consapevolezza che il consiglio è chiamato a decidere sulle scelte di politica fiscale e tariffaria di carattere generale, lasciando agli uffici la gestione dei dettagli all'interno delle tipologie autorizzate. È un equilibrio tra responsabilità politica e responsabilità tecnica, in piena sinergia con i principi della Legge 241/1990.

Programma come unità di voto della spesa

Per la spesa, l'unità di voto è il programma, articolato in titoli. La scelta del programma come unità di voto è particolarmente significativa: il consiglio non vota su singole voci di spesa ma su aggregati che corrispondono a obiettivi di politica pubblica. È la lettura della spesa in chiave funzionale, coerente con la logica della programmazione e con il ciclo della performance.

Il rapporto tra titoli e programmi

L'articolazione in titoli all'interno dei programmi consente di leggere le spese sotto un duplice profilo: funzionale (programma) ed economico (titolo). Questa doppia chiave di lettura, in linea generale, arricchisce la rappresentazione contabile e favorisce analisi più approfondite. La struttura è coerente con la contabilità armonizzata che ha unificato gli schemi a livello nazionale.

Il carattere autorizzatorio

Il bilancio di previsione finanziario ha carattere autorizzatorio, costituendo limite per ciascuno degli stanziamenti di spesa. Il limite opera al livello delle unità di voto: il consiglio autorizza spese per programma, all'interno del quale l'organo esecutivo e i responsabili dei servizi gestiscono le risorse nel rispetto del tetto fissato. È in questa logica che la flessibilità gestionale convive con il controllo politico.

Funzionalità decisionale e gestionale

L'articolazione in tipologie e programmi è funzionale tanto alla decisione consiliare quanto alla gestione operativa. Il consiglio dispone di un livello di dettaglio sufficiente per esercitare scelte significative; gli uffici dispongono della flessibilità necessaria per gestire le risorse in modo efficiente. Le linee guida ANCI, le pronunce della Corte dei conti e gli orientamenti dell'Osservatorio sulla finanza locale, in linea generale, offrono indicazioni utili per il corretto utilizzo della struttura.

Casi pratici

Caso 1: variazione interna a un programma

Nel Comune Phi-due, Tizio, responsabile finanziario, gestisce una rimodulazione delle risorse tra titoli all'interno del medesimo programma. L'intervento, in linea generale, non richiede deliberazione consiliare di variazione, perché rimane entro l'autorizzazione di programma già concessa, salvo le procedure interne previste dal regolamento di contabilità.

Caso 2: spostamento tra programmi

Caia, dirigente del Comune Chi-due, propone uno spostamento di risorse tra programmi diversi. L'intervento richiede deliberazione del consiglio, perché incide sull'autorizzazione di programma e altera l'allocazione strategica delle risorse decisa dall'organo politico.

Domande frequenti

Qual è l'unità di voto per le entrate?

Per le entrate l'unità di voto è la tipologia, livello di articolazione che raggruppa le entrate per natura economica e sul quale si esercita la decisione del consiglio.

Qual è l'unità di voto per le spese?

Per le spese l'unità di voto è il programma, articolato in titoli. Il consiglio vota su aggregati corrispondenti a obiettivi di politica pubblica, lasciando agli uffici la gestione del dettaglio.

Come opera il carattere autorizzatorio del bilancio?

Il carattere autorizzatorio opera al livello delle unità di voto: il consiglio autorizza spese per programma, all'interno del quale l'organo esecutivo e i responsabili dei servizi gestiscono le risorse nel rispetto del tetto fissato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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