Testo dell'articoloVigente
Art. 168 TUEL – Articolo 168
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato
1. Le entrate e le spese relative ai servizi per conto di terzi e le partite di giro , … che costituiscono al tempo stesso un debito ed un credito per l’ente, comprendono le transazioni poste in essere per conto di altri soggetti, in assenza di qualsiasi discrezionalità come individuate dal principio applicato della contabilità finanziaria di cui all’allegato n. 4/2 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , e successive modificazioni. 83
2. Le partite di giro riguardano le operazioni effettuate come sostituto di imposta, per la gestione dei fondi economali e le altre operazioni previste nel principio applicato della contabilità finanziaria di cui all’allegato n. 4/2 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , e successive modificazioni.
2-bis. Le previsioni e gli accertamenti d’entrata riguardanti i servizi per conto di terzi e le partite di giro conservano l’equivalenza con le corrispondenti previsioni e impegni di spesa, e viceversa. A tal fine, le obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive che danno luogo ad entrate e spese riguardanti tali operazioni sono registrate e imputate all’esercizio in cui l’obbligazione è perfezionata, in deroga al principio contabile generale n. 16.
2-ter. Non comportando discrezionalità e autonomia decisionale, gli stanziamenti riguardanti le operazioni per conto di terzi e le partite di giro non hanno natura autorizzatoria.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 168 disciplina i servizi per conto di terzi e le partite di giro, categorie contabili particolari che riflettono operazioni in cui l'ente locale opera come intermediario, gestendo somme che costituiscono al tempo stesso un credito e un debito.
La natura delle partite di giro
Le partite di giro comprendono operazioni che non hanno natura patrimoniale per l'ente, ma rappresentano flussi tecnici. L'esempio tipico è la riscossione di imposte erariali da girare allo Stato, o il versamento di ritenute fiscali e contributive sulle retribuzioni dei dipendenti. L'ente riceve la somma e la trasferisce al soggetto destinatario, senza che si verifichi alcun effetto sostanziale sul proprio patrimonio o equilibrio finanziario.
I servizi per conto di terzi
I servizi per conto di terzi rappresentano operazioni più ampie in cui l'ente svolge attività per conto di altri soggetti, generalmente pubblici. Il principio resta il medesimo: l'ente non assume su di sé l'onere finanziario sostanziale, ma agisce come tramite. La rappresentazione contabile separata, in linea generale, evita di confondere queste operazioni con la gestione ordinaria dell'ente.
La rappresentazione contabile
Le entrate e le spese per servizi per conto di terzi sono classificate in un titolo dedicato del bilancio, secondo gli schemi armonizzati. La separazione contabile è essenziale per la corretta lettura della gestione: confluire queste operazioni nella gestione ordinaria distorcerebbe la rappresentazione delle entrate proprie e delle spese effettive dell'ente, in piena sinergia con i principi di veridicità e attendibilità di cui all'articolo 162.
L'irrilevanza per l'equilibrio
Trattandosi di flussi neutri, le partite di giro e i servizi per conto di terzi non incidono sull'equilibrio finanziario complessivo dell'ente. Il loro equilibrio è strutturale: a ogni entrata corrisponde una pari spesa. Tuttavia, errori nella loro gestione (ad esempio, ritardi nei versamenti agli enti destinatari) possono comportare responsabilità erariale e sanzioni, per cui la corretta gestione è essenziale.
Trasparenza e controllo
La rappresentazione separata garantisce trasparenza nei flussi di natura non patrimoniale. La cittadinanza può distinguere la gestione propria dell'ente dalle attività di intermediazione, evitando equivoci nella lettura del bilancio. Le pronunce della Corte dei conti, in linea generale, evidenziano la necessità di un controllo rigoroso sulle partite di giro, anche per i profili di responsabilità erariale; le linee guida ANCI e gli orientamenti dell'Osservatorio sulla finanza locale e di Funzione Pubblica offrono indicazioni applicative utili.
Casi pratici
Caso 1: ritenute fiscali
Tizio, responsabile finanziario del Comune Epsilon-tre, gestisce mensilmente le ritenute fiscali sulle retribuzioni dei dipendenti. L'operazione è rappresentata come partita di giro: la ritenuta è in entrata sul conto dell'ente e in spesa al momento del versamento all'Erario, senza incidere sull'equilibrio.
Caso 2: gestione errata
Nel Comune Zeta-tre, Caia, dirigente, rileva un ritardo nel versamento di ritenute. Attiva immediatamente la regolarizzazione, garantendo l'adempimento e prevenendo, in linea generale, sanzioni e profili di responsabilità erariale.
Domande frequenti
Cosa sono le partite di giro?
Sono operazioni che non hanno natura patrimoniale per l'ente, ma rappresentano flussi tecnici in cui l'ente agisce come intermediario, come la riscossione di imposte erariali da girare allo Stato o il versamento di ritenute fiscali sulle retribuzioni.
Come sono rappresentate in bilancio?
Le entrate e le spese per servizi per conto di terzi e partite di giro sono classificate in un titolo dedicato del bilancio, secondo gli schemi armonizzati, mantenendo separata la rappresentazione dalla gestione ordinaria.
Incidono sull'equilibrio di bilancio?
No, trattandosi di flussi neutri non incidono sull'equilibrio finanziario complessivo: ad ogni entrata corrisponde una pari spesa, per costruzione contabile.