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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina transitoria su videoregistrazioni e impugnazioni.
  • Le disposizioni dell'art. 30, comma 1, lett. i), si applicano sei mesi dopo l'entrata in vigore del decreto.
  • Per impugnazioni proposte sino al 30 giugno 2024 continuano ad applicarsi gli artt. 23, commi 8 e 9, e 23-bis del d.l. 137/2020, convertito dalla L. 176/2020 (decreti Covid).
  • Per impugnazioni successive avverso lo stesso provvedimento si fa riferimento all'atto proposto per primo.

Testo dell'articoloVigente

Art. 94 D.Lgs. 150/2022 — Disposizioni transitorie in materia di videoregistrazioni e di giudizi di impugnazione

D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 — testo aggiornato

1. Le disposizioni di cui all’articolo 30, comma 1, lettera i), si applicano decorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

2. Per le impugnazioni proposte sino al 30 giugno 2024 continuano ad applicarsi le disposizioni di cui agli articoli 23, commi 8, primo, secondo, terzo, quarto e quinto periodo, e 9, e 23-bis , commi 1 , 2 , 3 , 4 e 7, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 , convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176 . Se sono proposte ulteriori impugnazioni avverso il medesimo provvedimento dopo la scadenza dei termini indicati al primo periodo, si fa riferimento all’atto di impugnazione proposto per primo.

Commento

L'art. 94 governa il delicato passaggio dalla disciplina pandemica (decreti Covid) al regime ordinario riformato in materia di videoregistrazioni e impugnazioni.

Il contesto: le norme pandemiche

La pandemia da Covid-19 aveva imposto - a partire dal 2020 - misure straordinarie nel processo penale, tra cui modalità semplificate di trattazione delle impugnazioni (decisione in camera di consiglio non partecipata, senza la presenza fisica delle parti), introdotte dall'art. 23 e art. 23-bis del d.l. 137/2020. Queste norme avevano consentito di gestire l'arretrato giudiziario in un periodo eccezionale.

La riforma e il differimento

Il comma 1 dell'art. 94 differisce di sei mesi l'efficacia delle disposizioni dell'art. 30, comma 1, lett. i), del decreto Cartabia in materia di videoregistrazioni. Il legislatore ha riconosciuto la necessità di tempo per adeguare le strutture tecniche e organizzative dei tribunali.

La proroga della disciplina pandemica per le impugnazioni

Il comma 2 contiene una doppia previsione: (a) per le impugnazioni proposte sino al 30 giugno 2024 continuano ad applicarsi le disposizioni degli artt. 23 (commi 8, periodi 1-5, e 9) e 23-bis (commi 1, 2, 3, 4 e 7) del d.l. 137/2020. Questo significa che le modalità di trattazione "in remoto" o senza udienza ereditate dalla normativa pandemica restano efficaci per circa diciotto mesi dopo l'entrata in vigore del decreto Cartabia; (b) se sono proposte ulteriori impugnazioni avverso il medesimo provvedimento dopo la scadenza dei termini, si fa riferimento all'atto di impugnazione proposto per primo.

Significato sistematico

Il legislatore ha scelto una transizione lenta, riconoscendo che il superamento della disciplina pandemica - che pure aveva consentito di assorbire arretrati - andava modulato per non sovraccaricare le corti d'appello. L'aggancio al "primo atto di impugnazione proposto" tutela la coerenza procedurale nei casi di impugnazioni plurime: una volta scelto il binario, si segue quello senza alternanze tra il vecchio e il nuovo.

Domande frequenti

Da quando si applica il nuovo regime delle videoregistrazioni?

Dal sesto mese successivo all'entrata in vigore del decreto Cartabia, ovvero a partire da fine giugno 2023.

Per quanto tempo restano applicabili le regole pandemiche sulle impugnazioni?

Fino al 30 giugno 2024 per le impugnazioni proposte entro tale data. Dopo, opera il regime ordinario riformato.

Cosa accade se si propone una seconda impugnazione contro lo stesso provvedimento dopo il 30 giugno 2024?

Il regime applicabile è quello dell'atto di impugnazione proposto per primo: la coerenza tra le impugnazioni viene garantita ancorando il binario alla prima.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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