Testo dell'articoloAbrogato
Art. 233 c.c. – Nascita del figlio prima dei centottanta
R.D. 16 marzo 1942, n. 262 – Codice civile
Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.
Testo previgente
[Nascita del figlio prima dei centottanta giorni] [Il figlio nato prima che siano trascorsi centottanta giorni dalla celebrazione del matrimonio è reputato legittimo se uno dei coniugi, o il figlio stesso, non ne disconoscono la paternità]
Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Codice Civile.
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Vedi anche
→Cod. civ. art. 232 - Art. 232 Codice Civile: Presunzione di concepimento durante il→Cod. civ. art. 234 - Art. 234 Codice Civile: Nascita del figlio dopo i trecento giorni→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 231 Codice Civile: Paternità del marito→Art. 235 c.c. – Disconoscimento di paternità (abrogato)→Articolo 230-ter Codice Civile: Diritti del convivente→Art. 230 bis Codice Civile: Impresa familiare→Art. 230 c.c. – Limiti al prelevamento nei riguardi dei terzi (abrogato)→Art. 236 Codice Civile: Atto di nascita e possesso di stato→Art. 229 c.c. – Ripetizione del valore in caso di mancanza delle cose da prelevare (abrogato)
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
In sintesi
Indice dei contenuti
Articolo abrogato dal D.Lgs. 154/2013: disciplinava la presunzione di paternità per i figli nati prima di centottanta giorni dal matrimonio.
Ratio
L'art. 233 c.c., nella sua formulazione originaria, regolava la posizione del figlio nato in tempi brevissimi dalla celebrazione del matrimonio, ipotesi in cui il concepimento era necessariamente avvenuto prima della celebrazione stessa. Rappresentava un bilanciamento tra la presunzione generale di paternità (art. 231 c.c.) e la realtà biologica del concepimento prematrimoniale.
Analisi
Prima dell'abrogazione, l'art. 233 c.c. stabiliva che il marito poteva disconoscere il figlio nato prima di centottanta giorni dalla celebrazione del matrimonio, salvo che avesse conosciuto la gravidanza prima del matrimonio o avesse riconosciuto il figlio. Il D.Lgs. 154/2013, nell'ottica di eliminare ogni distinzione di status tra figli, ha soppresso l'articolo. Oggi anche i figli nati prima di centottanta giorni dal matrimonio beneficiano della piena presunzione di paternità ex art. 231 c.c., superabile solo con l'azione di disconoscimento nelle forme ordinarie dell'art. 243-bis c.c.
Quando si applica
La norma non è più in vigore dal 7 febbraio 2014. Nelle controversie attuali la nascita avvenuta prima di centottanta giorni dal matrimonio non costituisce più un caso autonomo: si applicano le regole generali degli artt. 231 e 243-bis c.c.
Connessioni
Art. 231 c.c. (presunzione di paternità); art. 243-bis c.c. (azione di disconoscimento); D.Lgs. 154/2013 (norma abrogante); L. 219/2012 (delega al Governo per la riforma della filiazione).
Domande frequenti
L'art. 233 c.c. è ancora in vigore?
No. È stato abrogato dal D.Lgs. 154/2013, entrato in vigore il 7 febbraio 2014.
Cosa si applica oggi per i figli nati prima di centottanta giorni dal matrimonio?
Si applica la regola generale dell'art. 231 c.c.: il figlio nato durante il matrimonio si presume concepito dal marito. L'eventuale contestazione avviene attraverso l'azione di disconoscimento ex art. 243-bis c.c.
Perché l'articolo è stato abrogato?
La riforma della filiazione del 2013 ha eliminato ogni distinzione di stato tra figli, unificando le regole indipendentemente dalle circostanze del concepimento.
Le sentenze emesse in base all'art. 233 c.c. prima del 2014 restano valide?
Le sentenze passate in giudicato prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 154/2013 mantengono i loro effetti.
Dove trovo la disciplina del disconoscimento oggi?
La disciplina del disconoscimento è contenuta negli artt. 243-bis e seguenti c.c., così come riscritti dal D.Lgs. 154/2013.
Fonti consultate: 1 fonte verificate