Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Art. 173 c.c. – Amministrazione

R.D. 16 marzo 1942, n. 262 – Codice civile

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 19 maggio 1975, n. 151. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

Testo previgente

L’amministrazione dei beni che costituiscono il patrimonio familiare spetta al coniuge che ne ha la proprietà.

Se la proprietà appartiene ad entrambi i coniugi ovvero a persona diversa da questi, l’amministrazione spetta al coniuge designato dal costituente o, in mancanza di designazione, al marito.

Il coniuge, che amministra i beni di cui la proprietà spetta ad altri, è tenuto alle obbligazioni che sono a carico dell’usufruttuario

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
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In sintesi

  • L'articolo 173 c.c. risulta abrogato e privo di contenuto normativo attualmente vigente.
  • Non disciplina alcuna fattispecie nell'ordinamento giuridico in vigore.
  • Il riferimento storico permane a fini di completezza della numerazione codicistica.
  • Eventuali materie già regolate da tale articolo sono oggi disciplinate da altre disposizioni del codice civile o da leggi speciali.
Indice dei contenuti

Articolo 173 del Codice Civile abrogato: non produce più effetti nell'ordinamento giuridico vigente.

Ratio

L'art. 173 c.c. è stato abrogato nell'ambito della riforma organica del diritto di famiglia attuata con la L. 151/1975, che ha integralmente ridisegnato la disciplina dei rapporti patrimoniali tra coniugi.

Analisi

L'abrogazione comporta la totale cessazione di efficacia della disposizione. La norma non può essere applicata né in via diretta né in via analogica. Il suo contenuto è stato assorbito da altre disposizioni dell'ordinamento riformato.

Quando si applica

La norma non trova applicazione nell'ordinamento vigente.

Connessioni

Per la disciplina vigente in materia di rapporti patrimoniali tra coniugi si rinvia agli artt. 159-230 c.c. Per il fondo patrimoniale in particolare si rinvia agli artt. 167-171 c.c.

Domande frequenti

L'art. 173 c.c. può essere invocato in giudizio?

No. Essendo abrogato, l'articolo non produce effetti giuridici e non può essere invocato come base normativa.

Quando è stato abrogato l'art. 173 c.c.?

L'abrogazione è avvenuta con la L. 151/1975 (riforma del diritto di famiglia), entrata in vigore il 20 settembre 1975.

Cosa disciplinava originariamente l'art. 173 c.c.?

L'articolo faceva parte della disciplina originaria del fondo patrimoniale familiare nel codice civile del 1942. Con la riforma del 1975 la materia è stata integralmente riscritta.

A quale normativa vigente occorre fare riferimento per le materie già coperte dall'art. 173 c.c.?

Occorre fare riferimento alle disposizioni del Titolo VI del Libro I del Codice Civile (artt. 159-230 c.c.) nella formulazione risultante dalla riforma del 1975.

Un contratto stipulato sotto la vigenza dell'art. 173 c.c. mantiene efficacia?

Gli atti giuridici perfezionati sotto la vigenza della norma abrogata mantengono la loro efficacia in forza del principio di irretroattività della legge, salvo le disposizioni transitorie specificamente dettate dalla L. 151/1975.

Ultimo aggiornamento redazionale: 7 maggio 2026
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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