Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 31 c.c. Devoluzione dei beni

Articolo abrogato dalla l. 31 maggio 1995, n. 218

[Abrogato]

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.

In sintesi

  • Dopo la liquidazione, i beni residui seguono le indicazioni dell'atto costitutivo o dello statuto.
  • Per le fondazioni, in assenza di disposizioni, decide l'autorità governativa.
  • Per le associazioni, in assenza di disposizioni, delibera l'assemblea con approvazione governativa.
  • In mancanza di qualsiasi altra disposizione, i beni sono devoluti al demanio dello Stato.
Indice dei contenuti

I beni residui dopo liquidazione sono devoluti secondo l'atto costitutivo o statuto.

Ratio

L'articolo 31 chiude il ciclo di vita della persona giuridica disciplinando la destinazione finale del patrimonio. La norma segue una logica gerarchica: privilegia l'autonomia privata (atto costitutivo o statuto), poi la vigilanza pubblica (autorità governativa), e infine il demanio statale come destinatario residuale.

Analisi

La devoluzione opera solo sui beni residui, cioè quelli che rimangono dopo aver soddisfatto tutti i creditori nel corso della liquidazione disciplinata dagli artt. 29 e 30 c.c. La norma distingue nettamente tra fondazioni e associazioni: nelle prime è l'autorità governativa a decidere; nelle seconde, l'assemblea dei soci delibera con approvazione governativa. La clausola finale sul demanio statale opera come norma di chiusura.

Quando si applica

L'articolo si applica ogni volta che una persona giuridica (associazione riconosciuta o fondazione) si estingue e residuano beni dopo la chiusura della liquidazione. Non si applica alle associazioni non riconosciute né, quando norme speciali (ad esempio per ETS, ONLUS, APS o ODV) prevedano destinazioni vincolate diverse.

Connessioni

L'art. 31 si collega agli artt. 27-30 c.c. (estinzione e liquidazione) e all'art. 28 c.c. (trasformazione della fondazione). Per gli enti del Terzo Settore, l'art. 9 del D.Lgs. 117/2017 prevede che i beni residui siano devoluti ad altri enti del Terzo Settore o ai fondi speciali, derogando alla disciplina codicistica.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio fonda un'associazione con devoluzione statutaria dei beni residui a enti benefici; all'estinzione i beni sono devoluti come previsto dallo statuto.

Caso 2: Caso 2

Caio gestisce una fondazione dove l'atto costitutivo non prevede la devoluzione; l'autorità governativa provvede attribuendo i beni a enti con fini analoghi.

Domande frequenti

Chi decide la devoluzione dei beni residui?

L'atto costitutivo o lo statuto prevedono le modalità di devoluzione.

Cosa accade se non vi è disposizione statutaria?

L'autorità governativa provvede attribuendo i beni a enti con fini analoghi.

La devoluzione è obbligatoria?

Sì, i beni devono essere devoluti secondo le modalità previste dalla legge.

Quali enti possono ricevere i beni?

Gli enti che hanno fini analoghi a quelli della persona giuridica estinta.

I beni possono rimanere indevolvuti?

No, devono essere sempre devoluti secondo le norme di legge.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.