Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 35 c.c. – Disposizione penale

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Gli amministratori e i liquidatori che non richiedono le iscrizioni prescritte dagli articoli 33 e 34, nel termine e secondo le modalità stabiliti dalle norme di attuazione del codice, sono puniti con l’ammenda da lire cento a lire cinquemila.

In sintesi

  • Sanziona penalmente (con ammenda) gli amministratori e i liquidatori che non richiedono le iscrizioni prescritte.
  • L'importo corrisponde oggi a 10,32, 516,46 euro (conversione da lire, mai aggiornato).
  • La norma è formalmente in vigore ma di fatto obsoleta per l'esiguità degli importi.
  • La ratio è sanzionatoria a presidio degli obblighi di pubblicità degli enti riconosciuti.
Indice dei contenuti

Gli amministratori che non richiedono le iscrizioni sono sanzionati amministrativamente.

Ratio

L'art. 35 costituisce la norma sanzionatoria a presidio degli obblighi di pubblicità legale degli enti riconosciuti. L'obbligo di richiedere le iscrizioni prescritte, oggi disciplinato dal D.P.R. 361/2000, grava sugli amministratori in carica e sui liquidatori durante la fase di scioglimento. La sanzione penale mira a scoraggiare l'inerzia che priverebbe i terzi delle informazioni necessarie per valutare l'esistenza e le vicende dell'ente.

Analisi

La norma presenta due profili critici. Il primo è l'obsolescenza degli importi: le somme in lire (L. 20.000, L. 1.000.000) convertite in euro al tasso fisso di 1936,27 lire per euro danno i valori di 10,32 e 516,46 euro, mai aggiornati per inflazione. L'effetto deterrente è quindi pressoché nullo. Il secondo profilo riguarda il coordinamento con la riforma del 2000: con l'abrogazione degli artt. 33 e 34 c.c., le «iscrizioni prescritte» sono ora quelle previste dal D.P.R. 361/2000, il cui art. 10 prevede peraltro un sistema sanzionatorio proprio. La norma è classificata come ammenda, che nel sistema penale italiano è la pena pecuniaria prevista per le contravvenzioni (art. 17 c.p.).

Quando si applica

In astratto, la norma si applica agli amministratori e ai liquidatori di persone giuridiche che omettano di richiedere le iscrizioni nel registro delle persone giuridiche previste dal D.P.R. 361/2000. In concreto, l'applicazione pratica è estremamente rara per l'esiguità della sanzione e la presenza di strumenti sanzionatori più efficaci nel D.P.R. 361/2000.

Connessioni

L'art. 35 c.c. si collega agli artt. 33 e 34 c.c. (abrogati) di cui presidiava l'osservanza, al D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 (disciplina vigente del registro), all'art. 17 c.p. (ammenda come pena per le contravvenzioni) e all'art. 10 del D.P.R. 361/2000 che prevede la sospensione dal registro in caso di inottemperanza.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio è amministratore di un'associazione e omette di richiedere le iscrizioni prescritte; può essere sanzionato con pagamento di somma da euro 10 a euro 516.

Caso 2: Caso 2

Caio liquida un ente e non provvede alle iscrizioni obbligatorie della liquidazione; incorre nella sanzione amministrativa prevista.

Domande frequenti

Quale sanzione è prevista per l'omissione delle iscrizioni?

Una sanzione amministrativa consistente nel pagamento di somma da euro 10 a euro 516.

Chi è responsabile dell'omissione?

Gli amministratori e i liquidatori che non richiedono le iscrizioni prescritte.

Le iscrizioni sono obbligatorie?

Sì, le iscrizioni prescritte dalla legge sono obbligatorie per amministratori e liquidatori.

La sanzione è amministrativa o penale?

È una sanzione amministrativa, non penale.

Chi irroghe la sanzione?

L'autorità amministrativa competente irroghe la sanzione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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