Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 68 Cost. – Sezione I: Le Camere

In vigore dal 1° gennaio 1948

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

In sintesi

  • Immunità funzionale assoluta per opinioni e voti espressi nell'esercizio del mandato.
  • Arresto, perquisizione e detenzione richiedono autorizzazione della Camera di appartenenza.
  • Intercettazioni e sequestro di corrispondenza sono anch'essi soggetti ad autorizzazione parlamentare.
Indice dei contenuti

I parlamentari non rispondono delle opinioni espresse in aula e sono protetti da arresti o intercettazioni senza autorizzazione della Camera.

Ratio

L'articolo 68 della Costituzione disciplina le immunità parlamentari dei deputati e dei senatori, garantendo la loro indipendenza dalle persecuzioni giudiziarie e amministrative esercitate per motivi politici o di rivalità. La disposizione persegue il duplice scopo di proteggere la libertà di esercizio della funzione parlamentare e di impedire that le Camere siano paralizzate da persecuzioni sistematiche. Le immunità rappresentano una forma di protezione costituzionale, non un privilegio personale, ma un meccanismo strutturale di salvaguardia della sovranità parlamentare.

Analisi

La prima parte della norma enuncia il diritto di immunità per le opinioni espresse e i voti dati nell'esercizio delle funzioni parlamentari. Ciò significa che un parlamentare non può essere sottoposto a giudizio civile per diffamazione, ingiuria o calunnia per discorsi pronunciati in aula o in commissione, né può essere responsabile per i voti espressi. La seconda parte della norma disciplina l'immunità personale: senza autorizzazione della Camera di appartenenza, nessun parlamentare può essere sottoposto a perquisizione, arresto, detenzione, salvo che in esecuzione di sentenza irrevocabile di condanna o se colto in flagranza di reato con arresto obbligatorio. La terza parte estende l'immunità alle comunicazioni: intercettazioni e sequestri di corrispondenza richiedono parimenti l'autorizzazione della Camera. Il meccanismo di autorizzazione è sottoposto a valutazione politica: la Camera decide, senza obbligo di motivazione formale, se autorizzare la persecuzione.

Quando si applica

L'immunità per opinioni espresse e voti dati si applica continuamente durante il mandato parlamentare. Chiunque agisca in giudizio contro un parlamentare per discorsi o voti si trova di fronte a questa protezione costituzionale. L'immunità personale operativat al momento della persecuzione: se le forze dell'ordine tentano di arrestare un parlamentare senza autorizzazione della Camera, l'arresto è illegittimo. L'immunità persiste fino alla fine del mandato parlamentare, anche dopo la dimissione dalle Camere, almeno quanto ai fatti commessi durante l'incarico. La richiesta di autorizzazione può sorgere in qualunque momento: durante il processo, in fase di indagini preliminari, o in fase esecutiva.

Connessioni

L'articolo 68 Cost. si connette all'articolo 67, che disciplina il principio di rappresentanza nazionale e assenza di vincolo di mandato, principi complementari all'indipendenza garantita da immunità. Si relaziona inoltre all'articolo 69, che riconosce le indennità parlamentari. Infine, interagisce con il diritto processuale penale e civile, in particolare con le norme sui tempi di prescrizione e sui diritti della difesa.

Pronunce della Corte Costituzionale

Corte Cost., sent. n. 347/2004

PRONUNCIA INTERPRETATIVA

La Corte ha chiarito i requisiti dell'insindacabilita ex art. 68, primo comma, Cost. per dichiarazioni extra moenia: occorre un nesso funzionale con l'attività parlamentare, ossia un legame temporale e una sostanziale corrispondenza tra il contenuto delle dichiarazioni esterne e quelle rese in sede parlamentare.

Corte Cost., sent. n. 221/2014

CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE

La prerogativa di insindacabilita non copre l'intera attività politica del parlamentare: estendere la garanzia oltre il nesso funzionale trasformerebbe l'immunita funzionale in privilegio personale, violando il principio di eguaglianza dinanzi alla giurisdizione.

Casi pratici

Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.

Scenario 1, Dichiarazioni in aula
Tizio, deputato, durante una seduta parlamentare accusa pubblicamente un ministro di corruzione. Il ministro querelato per diffamazione non può ottenere giustizia in sede penale: le dichiarazioni rese nell'esercizio del mandato sono coperte dall'insindacabilità assoluta del primo comma.

Scenario 2, Richiesta di arresto
Caio, senatore, è indagato per associazione a delinquere. Il GIP emette un'ordinanza di custodia cautelare, ma l'esecuzione è sospesa: la Procura trasmette gli atti al Senato, che deve votare l'autorizzazione. Solo dopo il via libera dell'Assemblea gli ufficiali di polizia giudiziaria potranno procedere.

Scenario 3, Intercettazioni indirette
Sempronia, parlamentare, compare in conversazioni intercettate nell'ambito di un'indagine su terzi. Il pubblico ministero non può utilizzare quelle comunicazioni senza richiedere preventivamente l'autorizzazione della Camera di appartenenza, pena l'inutilizzabilità delle intercettazioni nei confronti della parlamentare.

Domande frequenti

Cosa afferma l'articolo 68 della Costituzione italiana?

L'art. 68 Cost. garantisce ai parlamentari l'immunità per le opinioni espresse in funzione e subordina arresti, perquisizioni, intercettazioni e sequestri alla previa autorizzazione della Camera di appartenenza, salvo flagranza obbligatoria o condanna irrevocabile.

Qual è la differenza tra insindacabilità e immunità processuale?

L'insindacabilità (1° comma) è assoluta e permanente: copre opinioni e voti parlamentari per sempre. L'immunità processuale (2° e 3° comma) è temporanea: richiede l'autorizzazione della Camera solo durante il mandato per specifici atti processuali.

Un parlamentare può essere arrestato?

Sì, ma solo in due casi senza autorizzazione: esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna oppure flagranza di un reato con arresto obbligatorio. In tutti gli altri casi serve il voto favorevole della Camera di appartenenza.

Le intercettazioni telefoniche di un parlamentare sono vietate?

Non sono vietate in assoluto, ma richiedono la preventiva autorizzazione della Camera. Le intercettazioni eseguite senza tale autorizzazione sono inutilizzabili nel procedimento penale che coinvolge il parlamentare.

L'immunità parlamentare protegge anche le dichiarazioni fatte fuori dal Parlamento?

Solo se strettamente connesse all'esercizio del mandato. La Corte costituzionale ha più volte chiarito che dichiarazioni rese in interviste o contesti privati, prive di nesso con atti parlamentari, non rientrano nell'insindacabilità del primo comma.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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