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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 67 Cost. — Sezione I: Le Camere

In vigore dal 1° gennaio 1948

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

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In sintesi

  • Ogni membro del Parlamento rappresenta l'intera Nazione, non solo il collegio o il partito che lo ha eletto.
  • Il parlamentare esercita il proprio mandato in piena libertà, senza obbligo di seguire istruzioni di partiti, elettori o gruppi di pressione.
  • Il cosiddetto «divieto di mandato imperativo» è garanzia di indipendenza della funzione legislativa.

Ogni parlamentare rappresenta tutta la Nazione e non può essere vincolato da mandati esterni al proprio libero giudizio.

Ratio

L'articolo 67 della Costituzione sancisce il principio fondamentale della rappresentanza nazionale nel sistema parlamentare italiano, escludendo il vincolo di mandato. Questa disposizione riflette una scelta costituzionale di fondo: i parlamentari non rappresentano i loro circondari o i loro elettori con obblighi di voto predeterminati, ma piuttosto la Nazione nel suo insieme, esercitando le loro funzioni in base a valutazioni di coscienza e di merito. Questa impostazione contrasta radicalmente con il mandato imperativo, caratteristico di altri sistemi politici, e promuove un'indipendenza del giudizio parlamentare.

Analisi

La norma contiene due elementi fondamentali. Primo, l'affermazione che ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione nel suo complesso, non una porzione di essa. Benché gli elettori di una circoscrizione eleggano i loro rappresentanti, questi, una volta insediatisi, rappresentano l'intera Nazione e non sono vincolati al rispetto di mandati specifici del loro circondario. Secondo, l'esclusione del vincolo di mandato: il parlamentare non è sottoposto a obbligo di voto, non è revocabile da parte degli elettori del circondario per eventuali discordanze di voto, e gode di piena libertà nel deliberare e votare in Parlamento. Questo principio ha una rilevanza enorme per il funzionamento del sistema bicamerale: consente ai parlamentari di legiferare in base a valutazioni nazionali, trasversali rispetto alle divisioni territoriali.

Quando si applica

La disposizione si applica continuamente durante l'incarico di ogni parlamentare. Essa esclude, in via di principio, qualunque meccanismo di recall o di revoca da parte degli elettori, e preclude l'imposizione di vincoli di voto da parte di enti territoriali, partiti o altre entità. Durante i dibattiti e le votazioni parlamentari, il principio si concretizza: il parlamentare agisce in virtù della propria rappresentanza nazionale, non di mandati circoscrizionali. La norma, inoltre, preclude il riconoscimento di mandati impliciti o di fatto imposte da partiti o associazioni di categoria.

Connessioni

L'articolo 67 Cost. si connette all'articolo 48, che disciplina il diritto di voto e la sovranità popolare. Si relaziona inoltre all'articolo 68, che disciplina le immunità parlamentari e riflette la medesima filosofia di indipendenza del giudizio parlamentare. Infine, interagisce con gli articoli 58 e 60, che disciplinano l'eleggibilità e la durata delle Camere.

Domande frequenti

Cosa significa che il parlamentare non ha vincolo di mandato?

Significa che il parlamentare è libero di votare secondo la propria coscienza, senza obbligo di seguire le istruzioni di partiti, elettori o gruppi esterni. Nessun soggetto può revocargli il mandato o imporgli comportamenti specifici.

Un parlamentare può tenere il seggio anche se cambia partito?

Sì. Poiché il mandato è attribuito dalla Costituzione e non dal partito, il parlamentare che lascia o viene espulso dal proprio gruppo conserva il seggio e può iscriversi al gruppo misto o a un altro gruppo parlamentare.

Gli elettori possono revocare il mandato di un deputato?

No. A differenza di altri ordinamenti che prevedono la recall (revoca popolare), la Costituzione italiana non consente agli elettori di revocare il mandato parlamentare. Il mandato dura per l'intera legislatura salvo scioglimento anticipato delle Camere.

Le clausole degli statuti di partito che impongono la restituzione del seggio sono valide?

No, sono giuridicamente inefficaci. Tali clausole contrastano con l'art. 67 Cost. e non possono essere eseguite coattivamente. Il parlamentare che le viola non perde il seggio, anche se può subire conseguenze disciplinari interne al partito.

L'art. 67 vale anche per i senatori o solo per i deputati?

Vale per tutti i membri del Parlamento, quindi sia per i deputati della Camera sia per i senatori della Repubblica, comprese le categorie speciali come i senatori a vita nominati dal Presidente della Repubblica.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
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