Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 359 c.p. Persone esercenti un servizio di pubblica necessita’

In vigore dal 1° luglio 1931

Agli effetti della legge penale, sono persone che esercitano un servizio di pubblica necessità:

:1) i privati che esercitano professioni forensi o sanitarie, o altre professioni il cui esercizio sia per legge vietato senza una speciale abilitazione dello Stato, quando dell’opera di essi il pubblico sia per legge obbligato a valersi;

:2) i privati che, non esercitando una pubblica funzione, né prestando un pubblico servizio, adempiono un servizio dichiarato di pubblica necessità mediante un atto della pubblica amministrazione.

In sintesi

  • Definisce chi esercita 'servizio di pubblica necessità': categoria rilevante per responsabilità penale
  • Due sottocategorie: (1) professionisti con abilitazione statale (avvocati, medici, ecc.); (2) privati incaricati di servizio pubblico dichiato
  • Requisito essenziale: esercizio subordinato a obbligo di legge o dichiarazione PA
  • Penalmente responsabili come PU per alcuni reati (corruzione, omessa denuncia, falsità)
  • Amplia il raggio della responsabilità penale anche a privati con funzioni essenziali
Indice dei contenuti

Esercente servizio di pubblica necessità: professionisti e privati che svolgono attività dichiarata pubblica necessità dal diritto penale.

Ratio

L'articolo estende la responsabilità penale a soggetti privati che svolgono funzioni essenziali al pubblico. Non tutti i privati sono «pubblici ufficiali», ma alcuni privati (professionisti, fornitori di servizi essenziali) svolgono compiti di tale importanza che la legge li equipara ai PU in termini penali. Ciò riflette il principio che la tutela dell'amministrazione pubblica e della fiducia nel sistema non dipende dalla qualità formale del soggetto, ma dalla rilevanza della funzione.

Analisi

La norma si divide in due lettere. Lettera 1°: privati che esercitano professioni «forensi» (avvocati, notai) o «sanitarie» (medici, odontoiatri, psicologi abilitati) o altre professioni la cui abilitazione è vietata senza speciale riconoscimento dello Stato, quando il pubblico è obbligato per legge a valersi della loro opera. Lettera 2°: privati che, pur non esercitando funzione pubblica né servizio pubblico, adempiono attività dichiarata di pubblica necessità mediante atto della PA (es. croce rossa, associazioni sanitarie, società gestisca servizio pubblico via concessione). Non è sufficiente che un'attività sia «importante»; occorre che sia formalmente riconosciuta come pubblica necessità.

Quando si applica

Avvocato penalista che riceve mandato difensivo da assistito: «forensi» per eccellenza, esercente servizio di pubblica necessità. Medico privato nominato dalla PA per visita medica legale: privato ma incaricato tramite PA. Farmacista privato convenzionato con SSN: privato, ma opera sotto regime di pubblica necessità per la fornitura di farmaci. Croce Rossa in servizio di trasporto urgente: associazione privata, ma dichiarata di pubblica necessità per legge. Gestore privato di struttura sanitaria autorizzata: privato, ma servizio pubblico necessario. Consulente tecnico nominato dal giudice: privato, ma funzione pubblica dichiarata nel singolo incarico.

Connessioni

Art. 357, 358 c.p. (PU e incaricato servizio, categorie superiori). Art. 320 c.p. (corruzione: la sanzione per esercente servizio pubblica necessità è uguale o simile al PU). Art. 361-362 c.p. (omessa denuncia: anche esercente pubblica necessità ha obblighi). Art. 364 c.p. (falsità commesse da PU, incaricato o esercente pubblica necessità). Leggi speciali: L. 89/1997 (ordinamento forense), D.M. 616/1996 (ordini professionali). Direttive UE su responsabilità medica e professionale.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Tizio è un avvocato privato che assiste un cliente in causa civile

Un giudice gli offre denaro affinché Tizio ometta di sollevare un'eccezione procedurale a favore del suo cliente, facilitando così la sentenza voluta dal giudice. Tizio, esercente professione forense, è «persona che esercita servizio di pubblica necessità» ex art. 359, comma 1, lett. 1°. Tizio commette corruzione (art. 318 c.p., o art. 320 come categoria) ed è punibile come se fosse PU.

Caso 2: Caso 2

Caio dirige una clinica privata convenzionata con il SSN per prestazioni chirurgiche. La Regione lo nomina, in tale veste, membro di una commissione per la validazione dei piani sanitari locali. In questo incarico, Caio riceve una tangente da una società sanitaria in cambio di favore nella commissione. Caio è esercente servizio di pubblica necessità (non per la clinica privata in sé, ma per l'incarico commissariale pubblico). Risponde di corruzione come PU.

Domande frequenti

Un avvocato privato è sempre esercente servizio pubblica necessità?

Sì. L'avvocato esercita una «professione forense» la cui abilitazione è vietata senza autorizzazione dello Stato, e il pubblico è obbligato ad avvalersene (diritto alla difesa). È esercente servizio pubblica necessità per legge.

Un imprenditore edile che costruisce una scuola pubblica in appalto è esercente pubblica necessità?

Non automaticamente. Deve essere stato formalmente incaricato dalla PA di svolgere funzione pubblica necessaria. Se agisce solo come appaltatore contrattuale, rimane privato. Se la PA lo dichiara responsabile di aspetti amministrativi, allora rientra.

Qual è la sanzione per corruzione di esercente pubblica necessità?

È analoga o identica a quella del PU (art. 318-320 c.p.), ossia reclusione 6 mesi-3 anni. Dipende dalle circostanze e dal grado di autonomia funzionale. Comunque, non è ridotta rispetto al PU.

Un consulente nominato dal giudice in una singola causa è esercente pubblica necessità?

Sì, limitatamente all'incarico. Per il tempo della consulenza tecnica, esercita funzione pubblica necessaria e è soggetto a obblighi di denunzia (art. 362 c.p.) e a responsabilità per falso (art. 364 c.p.).

Un tassista non autorizzato è esercente pubblica necessità?

No. Il taxi è servizio pubblico solo se gestito con licenza pubblica. Il tassista legittimo convenzionato con il Comune ha il servizio dichiarato di pubblica necessità. L'abusivo rimane privato puro.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.