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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 364 c.p. Omessa denuncia di reato da parte del cittadino

In vigore dal 1° luglio 1931

Il cittadino , che, avendo avuto notizia di un delitto contro la personalità dello Stato, per il quale la legge stabilisce la pena di morte (1) o l’ergastolo, non ne fa immediatamente denuncia all’Autorità indicata nell’art. 361, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 103 a euro 1.032.

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In sintesi

  • Obbliga i cittadini a denunciare delitti contro la personalità dello Stato (pena di morte o ergastolo) all'autorità giudiziaria
  • Sanzione: reclusione fino a un anno oppure multa da 103 a 1.032 euro
  • La denuncia deve avvenire immediatamente al ricevimento della notizia del delitto
  • Si applica solo ai delitti più gravi secondo le pene previste dalla legge

Cittadino che non denuncia immediatamente un delitto grave contro lo Stato è punito con reclusione fino a un anno o multa.

Ratio

L'articolo riflette un principio fondamentale di lealtà civica: lo Stato richiede ai cittadini di segnalare minacce dirette alla sua stessa esistenza. La norma risale al 1931 e protegge l'ordine costituzionale da atti insurrezionali o di tradimento. È una manifestazione del dovere generale di collaborazione con la giustizia penale, distinto dal dovere professionale di denuncia.

Analisi

La norma è costruita su tre elementi: (1) il soggetto attivo è «il cittadino» (qualunque persona fisica che risieda sul territorio italiano); (2) l'oggetto sono delitti «contro la personalità dello Stato» per i quali è prevista pena di morte o ergastolo (al presente, solo l'ergastolo per delitti come attentato alla Costituzione, alto tradimento); (3) la modalità è il mancato compimento della denuncia «immediatamente» all'autorità giudiziaria. La sanzione è alternativa: reclusione (massimo 12 mesi) oppure multa (fascia fissa 103-1.032 euro).

Quando si applica

Caso classico: Tizio, in una piazza, sente da Caio il racconto di un complotto ordito per rovesciare il governo italiano. Se Tizio non ne fa denuncia immediatamente all'autorità giudiziaria, incorre nella sanzione. Diversamente, se il delitto riguarda comuni reati (furto, lesioni, omicidio privo di connotati politici), l'articolo 364 non trova applicazione. La «immediatezza» è interpretata come «prontezza ragionevole», non esattezza cronometrica.

Connessioni

La denuncia è regolata anche dall'art. 361 c.p. (obblighi professionali) e dal Codice di procedura penale (artt. 327 ss., sulla ricevibilità della denuncia). Non va confusa con la denunzia o querela di reato ordinaria. Si correla con art. 365 (omessa denuncia da parte di professionisti) e art. 248 CPC (testimonianza obbligatoria in giudizio civile). Il dovere di denuncia non sussiste se il cittadino è obbligato al silenzio professionale (medico, avvocato) secondo art. 365.

Domande frequenti

Sono obbligato a denunciare come cittadino ordinario?

Sì, ma solo se scopri un delitto gravissimo contro la personalità dello Stato (attentato costituzionale, alto tradimento) con pena di morte o ergastolo. Per reati comuni (furto, lesioni, omicidio) non hai obbligo legale generico.

Che cosa significa «immediatamente»?

Non significa entro pochi secondi, ma entro un lasso di tempo ragionevole dalle circostanze. Se scopri il delitto di notte, una denuncia al mattino è ancora «immediata». Ritardi ingiustificati di giorni violano la norma.

Che differenza c'è tra l'art. 364 e l'art. 365?

L'art. 364 riguarda i cittadini ordinari, l'art. 365 riguarda i professionisti sanitari (medici, infermieri). Inoltre, l'art. 365 esclude l'obbligo se la denuncia espone la vittima a procedimento penale; l'art. 364 non ha questa eccezione.

Se denuncio in forma anonima, adempirò il mio dovere?

La denuncia anonima è recepita dall'autorità ma tecnicamente potrebbe non estinguere completamente l'obbligo personale di identificarsi. La denuncia firmata è preferibile e più tutelata.

Quali sanzioni rischio se non denuncio?

Reclusione fino a 12 mesi oppure multa da 103 a 1.032 euro. La scelta tra le due spetta al giudice in base alla gravità del mancato adempimento e alle circostanze personali.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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