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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 322 c.p. Istigazione alla corruzione

In vigore dal 1° luglio 1931

Chiunque offre o promette denaro od altra utilità non dovuti ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, soggiace, qualora l’offerta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita nel primo comma dell’articolo 318, ridotta di un terzo. (1)

Se l’offerta o la promessa è fatta per indurre un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio ad omettere o a ritardare un atto del suo ufficio, ovvero a fare un atto contrario ai suoi doveri, il colpevole soggiace, qualora l’offerta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita nell’articolo 319, ridotta di un terzo.

La pena di cui al primo comma si applica al pubblico ufficiale o all’incaricato di un pubblico servizio che sollecita una promessa o dazione di denaro o altra utilità per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri. (2)

La pena di cui al secondo comma si applica al pubblico ufficiale o all’incaricato di un pubblico servizio che sollecita una promessa o dazione di denaro od altra utilità da parte di un privato per le finalità indicate dall’articolo 319.

:(1)così modificato dall’art. 1, L. 6 novembre 2012, n. 190.

:(2)così modificato dall’art. 1, L. 6 novembre 2012, n. 190.

In sintesi

  • Istigazione a corruzione per atto dovuto: pena ridotta di un terzo
  • Istigazione a corruzione impropria (omissione dovere): pena ancora ridotta
  • Primo e secondo comma introducono circostanze in cui il pubblico ufficiale sollecita denaro
  • Applica la logica della tentativa: offerta non accettata = delitto minore

Chi offre o promette denaro a pubblico ufficiale per corromperne la funzione, se l'offerta non è accettata, subisce pena ridotta di un terzo.

Ratio

L'articolo 322 introduce il concetto di istigazione a corruzione, distinzione penale rispetto alla corruzione consumata. La ratio è graduare responsabilità in base al grado di realizzazione: mera offerta rifiutata è tentativo corruttivo, meritevole di pena minore. Inoltre, il terzo e quarto comma affrontano il 'versante pubblica amministrazione': quando è il funzionario stesso a sollecitare, integrando forma di concussione attenuata.

Analisi

Primo comma: offerta/promessa per atto dovuto, non accettata = pena art. 318 ridotta di un terzo (circa 2.5-8 anni). Secondo comma: offerta/promessa per indurre omissione dovere o atto contrario = pena art. 319 ridotta di un terzo (2-6 anni circa). Terzo e quarto comma spostano prospettiva: pubblico ufficiale che sollecita denaro per esercizio funzioni legittime (terzo comma) o per indebita omissione/atto contrario (quarto comma), subendo pene ridotte di un terzo rispetto artt. 318-319.

Quando si applica

Privato offre compenso a funzionario comunale per ottenere fast-track pratica, funzionario rifiuta: istigazione ex art. 322 comma 1. Privato propone 'bustarella' a ispettore fiscale per non sottoporre azienda a verifica, ispettore declina: istigazione ex art. 322 comma 2. Carabiniere richiede ai parenti di imputato tangente per non scrivere rapporto: istigazione ex art. 322 comma 3-4, ma con il 'rovescio' dove è la P.A. a sollecitare.

Connessioni

Rimandi agli articoli 318-319 (corruzione propria/impropria), 321 (pene corruttore), 317 (concussione), 319-quater (induzione indebita). Il rapporto con concussione è delicato: art. 317 richiede violenza/minaccia; art. 322 terzo-quarto comma descrive sollecitazione senza coercizione esplicita, ma sfruttando posizione autorità.

Domande frequenti

Se mi offro tangente e il funzionario rifiuta, sono comunque punibile?

Sì, anche se rifiutata, l'offerta cosciente configura istigazione a corruzione (art. 322), reato minore della corruzione consumata, con pena ridotta di un terzo.

Qual è la differenza tra corruzione consumata (321) e istigazione (322)?

Corruzione: offerta accettata e 'conclusa' (corruttore e corrotto si accordano effettivamente). Istigazione: offerta fatta senza accordo raggiunto. La pena di istigazione è ridotta di un terzo.

Se un funzionario mi richiede denaro, ho diritto a fare istanza di corruzione ai miei danni?

No, configura istigazione a corruzione DA PARTE DEL FUNZIONARIO (art. 322 comma 3-4), che è reato a suo carico. Tu puoi denunciare, eventualmente come vittima di tentativa di corruzione forzata.

L'istigazione vale solo per funzionari pubblici o anche privati?

Art. 322 si applica a pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio (per art. 320). Non si estende a privati; per privati vale corruzione ordinaria (art. 321).

Se la promessa è fatta via email o comunicazione indiretta, configura comunque istigazione?

Sì, mezzo non rileva; configura istigazione qualunque offerta/promessa cosciente di denaro, sia diretta sia tramite intermediari, via messaggio o trasferimento tracciato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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