Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Pronunce Corte Costituzionale
  4. Prassi e linee guida
  5. Casi pratici
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Art. 323 c.p. – Abuso d’ufficio

R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 9 agosto 2024, n. 114. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

Testo previgente

Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione [di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità] ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione da uno a quattro anni.

La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno un carattere di rilevante gravità

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Codice Penale.
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.

In sintesi

  • Delitto di abuso d'ufficio: esercizio della funzione in violazione di norma, per vantaggio ingiusto
  • Richiede violazione legge/regolamento e intenzionalità nell'ottenere vantaggio patrimoniale
  • Pena base 1-4 anni; aumentata per vantaggio/danno di rilevante gravità
  • Non è corruzione: non coinvolge compenso da terzi, solo abuso finalizzato a profitto privato
Indice dei contenuti

Il pubblico ufficiale che abusa della funzione per procurare vantaggio patrimoniale a sé o ad altri è punito da uno a quattro anni di reclusione.

Ratio

L'articolo 323 tutela la correttezza della funzione pubblica quando il funzionario la distorce non per denaro ricevuto, ma per procurare vantaggio patrimoniale proprio o altrui (es. facilitare azienda di parente, assegnare appalto senza gara a proprio nome). A differenza di corruzione (scambio denaro), abuso d'ufficio è sfruttamento diretto della posizione per lucro. È delitto di notevole importanza nel contrasto alla corruzione diffusa italiana.

Analisi

Elemento costitutivo: violazione norma legge/regolamento nell'esercizio funzione. Elemento soggettivo: intenzionalità (dolo specifico) di procurare vantaggio ingiusto patrimoniale a sé/terzi. Omissione di astensione quando conflitto interesse (proprio o prossimo congiunto) è ulteriore forma. Primo comma: pena 1-4 anni. Secondo comma: aumento pena se vantaggio/danno 'rilevante gravità', soglia non quantificata ma rimessa a valutazione giudice.

Quando si applica

Sindaco che affida appalto pulizia scuola a ditta del cugino senza gara, in violazione codice contratti pubblici, procurandogli guadagno indebito: abuso d'ufficio. Funzionario tributi che 'perde' cartella esattoriale di amico per fargli evitare pagamento: abuso per vantaggio altrui. Direttore ospedale che assume infermiere parente in posizione privilegiata violando norme assunzione pubbliche: abuso d'ufficio (vantaggio familiare).

Connessioni

Rimandi artt. 318-322 (corruzione e istigazione), 314 (peculato), 317 (concussione), 324 (ora abrogato). Differisce da corruzione: art. 323 non richiede denaro da terzi, ma abuso della funzione stessa. Collegato a norme amministrative su conflitto interesse, incompatibilità, dovere astensione.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi e linee guida

Ministero della Giustizia

Codici giuridici

Il Ministero della Giustizia pubblica i codici aggiornati e i testi di riferimento per la consultazione delle norme penali vigenti e delle modifiche legislative correnti.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio, assessore urbanistica, approva variante al PRG per zona in cui Caio (fratello) possiede terreno agricolo non edificabile, rendendolo edificabile e triplicandone valore. Tizio viola norma PRG vigente (che vietava cambio destinazione) deliberatamente, procurando vantaggio patrimoniale a Caio. Configura abuso d'ufficio: no corruzione (niente denaro scambiato), ma sfruttamento funzione urbanistica per lucro familiare.

Caso 2: Caso 2

Sempronio, responsabile acquisti di ente pubblico, assegna appalto per fornitura computer a società 'Rossi & C.' (di cui è azionista occulto tramite prestanome Mevio) senza gara competitiva, in violazione codice appalti pubblici, e la società realizza profitto netto 200.000 euro. Sempronio intenzionalmente abusa della funzione per procurare vantaggio patrimoniale a sé tramite prestanome; abuso d'ufficio aggravato da 'rilevante gravità' (importo)."

Domande frequenti

Qual è la differenza tra abuso d'ufficio (323) e corruzione (318-319)?

Corruzione: funzionario riceve denaro/utilità da terzo in cambio dell'atto. Abuso: funzionario sfrutta funzione direttamente per lucro, senza compenso da terzi. Abuso colpisce anche 'auto-lucro' del funzionario.

Se un assessore approva un permesso illegittimamente in favore di parente, è abuso o corruzione?

Abuso d'ufficio se non mediato da denaro pagato al funzionario. Se il parente pagasse l'assessore, allora è corruzione impropria. Se è pura favoritismo per vantaggio familiare: abuso.

Vale anche se il vantaggio è di 'rilevante gravità'?

Sì, la 'rilevante gravità' è circostanza aggravante che aumenta la pena base 1-4 anni; non è scusante, ma fattore di imputazione più grave.

Posso denunciare un pubblico ufficiale per abuso d'ufficio?

Sì, querela per privato danneggiato, oppure denuncia spontanea a Procura. Se sei vittima del danno ingiusto (es. ti è stato sottratto diritto), puoi costituirti parte civile.

Se un funzionario rinuncia al vantaggio dopo che ho denunciato, la pena si riduce?

Rinuncia al vantaggio non estingue reato se illecitamente già conseguito. Può costituire circostanza attenuante in valutazione giudice, ma reato rimane consumato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 9 maggio 2026
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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