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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 325 c.p. – Utilizzazione d’invenzioni o scoperte conosciute per ragione di ufficio
Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)
Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che impiega, a proprio o altrui profitto, invenzioni o scoperte scientifiche, o nuove applicazioni industriali, che egli conosca per ragione dell’ufficio o servizio, e che debbano rimanere segrete, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa non inferiore a lire cinquemila.
Vedi anche
→Cod. pen. art. 324 - Art. 324 Codice Penale: Abrogato→Cod. pen. art. 326 - Art. 326 c.p.: Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio→Cod. proc. pen. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Penale: Giurisdizione penale→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Articolo 323-bis Codice Penale: Circostanza attenuante→Articolo 323 Codice Penale: Abuso d’ufficio→Art. 327 Codice Penale: Abrogato→Art. 322-bis c.p.: Peculato, concussione, corruzione e istigazio→Articolo 322 Codice Penale: Istigazione alla corruzione→Articolo 328 Codice Penale: Rifiuto di atti di ufficio. Omissione→Articolo 321 Codice Penale: Pene per il corruttore
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il pubblico ufficiale che impiega, a proprio profitto, invenzioni o scoperte scientifiche conosciute per ragione d'ufficio è punito da uno a cinque anni.
Ratio
L'articolo 325 protegge il patrimonio intellettuale della pubblica amministrazione. Quando un funzionario scopre innovazione scientifica o tecnica nell'esercizio del suo incarico (ricerca in laboratorio pubblico, analisi in istituto statale), questa appartiene concettualmente all'ente pubblico, non al funzionario. Se il funzionario la brevetta a suo nome o la vende a privato per lucro personale, commette illecito. La ratio è impedire 'furto' di innovazione pubblica a beneficio privato.
Analisi
Elemento obiettivo: impiego di invenzione/scoperta scientifica a 'proprio o altrui profitto'. Elemento soggettivo: dolo generico (sapere che utilizza bene pubblico per lucro). Elemento temporale: invenzione deve essere 'conosciuta per ragione dell'ufficio', non acquisizione generica. Primo comma punisce atto di sfruttamento con 1-5 anni reclusione. Secondo comma (integrato nella descrizione) aggiunge multa minimo 516 euro. 'Segrete' nel testo è specificazione importante: se invenzione è già pubblica, non integra reato.
Quando si applica
Ricercatore CNR scopre catalizzatore chimico rivoluzionario durante progetto pubblico finanziato MIUR, lo brevetta a suo nome e lo cede a azienda privata per 200.000 euro, senza autorizzazione CNR: art. 325 (uso di scoperta scientifica conosciuta per ufficio). Ingegnere ANAS che scopre procedimento per consolidamento stradale durante lavori pubblici, lo vende a azienda di costruzioni privata senza comunicare ad ANAS: art. 325.
Connessioni
Rimandi artt. 314 (peculato), 326 (rivelazione segreti d'ufficio), 349 c.p. (esercizio arbitrario diritti), legge 22 aprile 1941 n. 633 (diritto d'autore, brevetti). Collegato a diritto amministrativo su proprietà intellettuale della P.A. (art. 66 Decreto Legislativo 59/2004). Scopo: evitare 'brain drain' da settore pubblico tramite appropriazione innovazioni.
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 109/2014
Prassi dell'Agenzia delle Entrate
Ministero della Giustizia
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio, chimico ricercatore presso Istituto Superiore Sanità, scopre nuovo antivirale durante progetto pubblico di ricerca epidemiologica. Brevetta l'antivirale a suo nome personale (come inventore) e lo cede esclusiva a casa farmaceutica privata, ricavandone royalty annuali per 500.000 euro. Configura art. 325: ha sfruttato a proprio profitto scoperta scientifica conosciuta per ragione d'ufficio (progetto ISS), che avrebbe dovuto restare patrimonio pubblico.
Caso 2: Caso 2
Sempronio, ingegnere presso università pubblica, scopre procedimento innovativo per sintesi di materiale composito durante corso di laboratorio gestito dall'ateneo. Vende brevetto a società Mevio Industries senza informare l'università. Art. 325: usa scoperta scientifica universitaria (nota perché laboratorio suo luogo di lavoro) per lucro personale (vendita brevetto a private).
Domande frequenti
Se scopro qualcosa al lavoro pubblico, di chi è la proprietà?
Dipende dal contratto di ricerca e dalle norme applicabili. Generalmente, se scoperta avviene durante esercizio incarico pubblico e finanziato da pubblico, è patrimonio dell'ente (CNR, università, istituto di ricerca).
Posso brevettare una scoperta fatta durante incarico pubblico?
Non senza autorizzazione dell'ente pubblico. Se lo fai a titolo privato e la sfrutti commercialmente, commetti art. 325. Devi concordare con ente se vuoi essere tu inventore ufficiale.
La multa di 516 euro è minimo o massimo?
Minimo: la norma dice 'non inferiore a euro 516'. Massimo non è fissato, rimesso a valutazione giudice in base a gravità lucro ottenuto.
Se pubblico su rivista scientifica una scoperta del mio ufficio, è reato?
Pubblicare per scopo scientifico (no lucro diretto) generalmente non rientra art. 325. Diverso è brevettare e vendere: quella sì è 'impiego a profitto' e rientra reato.
Posso denunciare il mio datore pubblico se sottrae royalty su mia scoperta?
No, non configura reato l'attività legittima della P.A. di sfruttare brevetto proprio. Controversia ricade in diritto amministrativo/contrattuale, non penale.
Fonti consultate: 2 fontei verificate