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CCNL Lapidei ed Escavazione: malattia e infortunio sul lavoro
Cave, segherie e stabilimenti lapidei espongono i lavoratori a rischi specifici: polveri di silice, vibrazioni, movimentazione carichi. Conoscere le regole del CCNL su comporto, integrazione economica e infortuni è fondamentale per tutelare salario e posto di lavoro.
Il CCNL Lapidei Industria garantisce la conservazione del posto per 12 mesi (18 mesi per gli impiegati) in caso di malattia, estesa a 24 mesi per malattie gravi. L’integrazione contrattuale porta l’indennità INPS al 100% della retribuzione nei primi 3 mesi e al 50% dal 4° mese. Per l’infortunio sul lavoro la conservazione del posto dura per tutta la prognosi INAIL, senza limite di comporto.
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Il periodo di comporto: quanto dura la tutela del posto
L’art. 2110 del Codice Civile vieta il licenziamento del lavoratore durante la malattia fino al superamento del cosiddetto periodo di comporto. Il CCNL Lapidei Industria fissa questo periodo come segue:
- Operai e categorie omologhe: 12 mesi di assenza complessiva nell’arco di 36 mesi consecutivi (comporto per sommatoria);
- Impiegati e quadri: 18 mesi di assenza complessiva nell’arco di 36 mesi;
- Malattie gravi e continuative (patologie oncologiche, emodialisi, trapianti d’organo e malattie equiparate): comporto esteso a 24 mesi; la documentazione medica specialistica è necessaria per attivare la tutela estesa.
Il comporto per sommatoria significa che non è un singolo episodio acuto a far scattare il diritto al recesso, ma la somma di tutte le assenze per malattia nell’arco dei 36 mesi. Pertanto anche assenze brevi e frequenti concorrono al cumulo.
Superato il comporto, il datore può recedere dal rapporto con il preavviso contrattuale (o la relativa indennità sostitutiva). Il licenziamento per superamento del comporto non è per giustificato motivo soggettivo (inadempimento), ma per oggettivo: l’eccessiva morbilittà che rende incompatibile la prosecuzione del rapporto. Il lavoratore ha diritto al TFR e alle spettanze di fine rapporto, ma non alla NASPI se le dimissioni sopraggiungono a causa del comporto.
Il trattamento economico di malattia: legge e integrazione CCNL
La normativa legale prevede per i lavoratori dell’industria l’indennità di malattia INPS a carico dell’Istituto a partire dal 4° giorno di malattia (i primi 3 giorni, detti di carenza, non sono coperti dall’INPS). Le misure legali sono:
- Dal 4° al 20° giorno: 50% della retribuzione media giornaliera;
- Dal 21° al 180° giorno: 66,66% della retribuzione media giornaliera.
Il CCNL Lapidei Industria integra significativamente questo trattamento:
- Per i primi 3 mesi (90 giorni) di malattia nel corso dell’anno: il datore integra la differenza tra l’indennità INPS e il 100% della retribuzione globale di fatto (paga base + contingenza + EDR + scatti biennali);
- Dal 4° mese di malattia in poi: l’integrazione contrattuale scende portando il trattamento complessivo al 50% della retribuzione globale di fatto;
- I 3 giorni di carenza (non coperti dall’INPS) sono a carico del datore per le prime 3 assenze nell’anno; dalla 4à assenza in poi la carenza è trattenuta.
Attenzione: l’integrazione contrattuale è stabilita dal CCNL Lapidei Industria e distingue dalla situazione degli artigiani o delle PMI che applicano altri contratti. Le percentuali qui indicate si riferiscono esclusivamente all’applicativo Confindustria Marmomacchine · Anepla.
Infortuni sul lavoro e malattie professionali
Nel settore lapideo i rischi specifici includono la silicosi (esposizione a polveri di quarzo e silice libera cristallina), ipoacusia da rumore, vibrazioni al sistema mano-braccio, traumi da movimentazione blocchi di marmo e granito. La tutela INAIL si applica per infortuni sul lavoro e malattie professionali (tabellate e non).
Per gli infortuni sul lavoro, l’INAIL eroga:
- Indennità di inabilità temporanea assoluta: 60% della retribuzione giornaliera (retribuzione convenzionale INAIL) per i primi 90 giorni; 75% dal 91° giorno;
- Rendita (o indennizzo in capitale) in caso di inabilità permanente parziale o assoluta.
Il CCNL integra il trattamento INAIL, portandolo al 100% della retribuzione globale di fatto per l’intera durata dell’inabilità temporanea. La conservazione del posto è garantita senza limite temporale durante la prognosi INAIL: il datore non può licenziare il lavoratore infortunato fino alla guarigione clinica certificata o alla stabilizzazione dei postumi.
Obblighi di certificazione e comunicazione
Il lavoratore ha l’obbligo di:
- Comunicare tempestivamente l’assenza al datore di lavoro, preferibilmente il primo giorno di malattia e comunque entro l’orario di inizio del turno;
- Trasmettere telematicamente il certificato di malattia tramite il medico curante (che lo invia all’INPS); il numero di protocollo va comunicato al datore;
- Essere reperibile all’indirizzo comunicato nelle fasce orarie di reperibilità fissate dall’INPS (10-12 e 17-19 per i lavoratori dell’industria) per le eventuali visite fiscali.
Per gli infortuni sul lavoro, il datore di lavoro ha l’obbligo di denuncia all’INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico per infortuni con prognosi superiore a 3 giorni. L’omessa o tardiva denuncia è soggetta a sanzione amministrativa.
Tabella riepilogativa
| Evento | Conservazione del posto | Trattamento economico (legge) | Integrazione CCNL |
|---|---|---|---|
| Malattia comune (operai) | 12 mesi su 36 | INPS: 50% (gg 4-20), 66,66% (gg 21-180) | 100% primi 3 mesi; 50% dal 4° mese |
| Malattia comune (impiegati) | 18 mesi su 36 | INPS: 50%/66,66% | 100% primi 3 mesi; 50% dal 4° mese |
| Malattia grave (oncologica ecc.) | 24 mesi | INPS: come sopra | Come sopra; richiede documentazione specialistica |
| Infortunio sul lavoro | Senza limite (durata prognosi INAIL) | INAIL: 60% (gg 1-90), 75% (gg 91+) | Integrazione al 100% per tutta l’inabilità temporanea |
| Malattia professionale | Senza limite (durata prognosi INAIL) | INAIL: come infortuni | Integrazione al 100% |
| Carenza (primi 3 gg) | N/A | Non coperta da INPS | A carico datore per le prime 3 assenze/anno; dalla 4ª in poi non coperta |
Le percentuali di integrazione CCNL si intendono sulla retribuzione globale di fatto (paga base + contingenza + EDR + scatti biennali). Eventuali superminimi individuali non assorbibili sono inclusi solo se previsto da accordo individuale o aziendale.
Il fondo sanitario Altea
I lavoratori del settore lapideo industriale aderiscono al fondo di assistenza sanitaria integrativa Altea, finanziato dalla contribuzione paritetica datoriale e del lavoratore prevista dal CCNL. Altea eroga rimborsi per prestazioni sanitarie non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale o soggette a ticket: visite specialistiche, esami diagnostici, interventi chirurgici, odontoiatria, protesi acustiche e oculistiche. Il fondo assume particolare rilevanza per i lavoratori esposti a rischi professionali tipici del settore (silicosi, patologie osteoarticolari, ipoacusia). Per i dettagli sulle prestazioni erogate e i massimali si rimanda alla sezione dedicata in questa guida.
Casi pratici
Approfondisci con la guida pratica
Domande frequenti
Per quanto tempo il CCNL Lapidei conserva il posto in caso di malattia?
Quanto percepisce il lavoratore lapideo in caso di malattia?
In caso di infortunio sul lavoro, come funziona la tutela?
Cosa è il comporto per sommatoria?
Devo essere reperibile durante la malattia?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima e premi di risultato.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Lapidei ed Escavazione Industria (rinnovo luglio 2025) e alle disposizioni di legge vigenti (art. 2110 c.c., d.p.r. 1124/1965, d.lgs. 81/2008). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Cave, segherie e stabilimenti lapidei espongono i lavoratori a rischi specifici e severi: polveri di silice, vibrazioni meccaniche, movimentazione di carichi pesanti. In questo contesto la disciplina di malattia e infortunio assume un rilievo particolare, perché tutela il salario e il posto di lavoro proprio nelle situazioni in cui la salute è più esposta. Il CCNL Lapidei Industria innesta le proprie regole sull'art. 2110 del Codice civile, distinguendo nettamente la malattia comune dall'infortunio sul lavoro. Questo commento ne illustra l'impianto, rinviando al testo vigente per durate e percentuali.
Il comporto e l'art. 2110 c.c.
L'art. 2110 c.c. garantisce la conservazione del posto durante la malattia per il periodo di comporto fissato dalla contrattazione collettiva, vietando il licenziamento fino al suo superamento. Il CCNL Lapidei differenzia la durata tra operai e impiegati e calcola il comporto, per gli operai, anche per sommatoria entro un arco temporale di riferimento: un meccanismo importante per chi è soggetto ad assenze ripetute.
Le estensioni per le patologie gravi
Per le malattie gravi e continuative - patologie oncologiche, emodialisi, trapianti d'organo e situazioni equiparate - il contratto prevede un comporto esteso, subordinato alla produzione di idonea documentazione medica specialistica. Questa previsione riflette l'esigenza di non penalizzare chi affronta percorsi terapeutici lunghi con un'incidenza diretta sulla salute.
L'integrazione economica della malattia
Durante la malattia comune il lavoratore percepisce l'indennità INPS, integrata dal datore fino a una percentuale della retribuzione che varia per fasce temporali: tipicamente più elevata nei primi mesi e poi decrescente. Le misure e i periodi precisi vanno letti sul CCNL vigente e verificati con le circolari INPS aggiornate.
L'infortunio sul lavoro: tutela rafforzata
L'infortunio sul lavoro gode di un regime distinto e più protettivo: la conservazione del posto opera per l'intera durata della prognosi riconosciuta dall'INAIL, senza il limite del comporto previsto per la malattia comune. La prestazione economica è a carico dell'INAIL, integrata dal contratto secondo le regole proprie. Lo stesso vale, in linea generale, per la malattia professionale, particolarmente rilevante in un settore esposto alla silice.
Gli obblighi e la prevenzione
Per attivare le tutele il lavoratore deve comunicare tempestivamente l'assenza, trasmettere la certificazione e, in caso di infortunio, consentire la denuncia all'INAIL. Sul piano della prevenzione, il settore è soggetto agli obblighi del D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza: sorveglianza sanitaria, dispositivi di protezione e misure contro l'esposizione a polveri e vibrazioni concorrono a ridurre malattie professionali e infortuni.
Come gestire l'assenza e tutelarsi
In caso di malattia prolungata conviene monitorare il decorso del comporto, distinguendo con cura malattia comune e infortunio, perché i regimi differiscono sensibilmente. Per le patologie gravi è essenziale attivare per tempo le estensioni con la documentazione richiesta. Un patronato può verificare durate e percentuali sul CCNL vigente e assistere nelle pratiche INPS e INAIL.
Domande frequenti
Quanto dura il comporto nel CCNL Lapidei?
Il contratto distingue tra operai e impiegati e prevede un'estensione per le malattie gravi e continuative. Per gli operai il comporto può essere calcolato anche per sommatoria entro un arco temporale di riferimento. Le durate precise vanno lette sul CCNL vigente.
L'infortunio sul lavoro ha lo stesso comporto della malattia?
No. In caso di infortunio sul lavoro la conservazione del posto opera per tutta la prognosi riconosciuta dall'INAIL, senza il limite di comporto previsto per la malattia comune.
Quanto spetta economicamente durante la malattia?
Spetta l'indennità INPS, integrata dal datore fino a una percentuale della retribuzione variabile per fasce temporali. Le misure precise vanno lette sul CCNL vigente e verificate con le circolari INPS aggiornate.
Cosa serve per ottenere il comporto esteso per malattia grave?
È necessaria idonea documentazione medica specialistica che attesti la patologia grave e continuativa (ad esempio oncologica o equiparata) per cui il contratto riconosce un periodo di conservazione del posto più ampio.
Quali rischi specifici tutela il settore lapideo?
Il settore è esposto a polveri di silice, vibrazioni e movimentazione carichi. Oltre alle tutele economiche, operano gli obblighi di prevenzione del D.Lgs. 81/2008, con sorveglianza sanitaria e dispositivi di protezione.