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La guida

CCNL Lapidei ed Escavazione (Marmo)

Scatti di anzianità nel CCNL Lapidei ed Escavazione (Marmo): come maturano e quanto valgono

Con il passare degli anni in azienda la busta paga cresce anche grazie agli scatti di anzianità: aumenti periodici che premiano l’esperienza maturata. Non li prevede la legge, ma il CCNL, che ne fissa cadenza, numero e importo per livello. Vediamo come maturano, quando si vedono in busta paga e perché incidono anche su TFR e mensilità aggiuntive.

In sintesi

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione legati all’anzianità di servizio, previsti dal CCNL (non dalla legge). Nel CCNL Lapidei Industria sono biennali, fino a un massimo di 5, con un importo fisso per categoria: da 6,65 € al mese (F) a 13,01 € (AS). Una volta maturati restano acquisiti e, essendo parte della retribuzione, incidono su TFR (art. 2120 c.c.) e mensilità aggiuntive.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confindustria Marmomacchine · Anepla · Feneal-UIL · Filca-CISL · Fillea-CGIL
Istituti trattati
Scatti di anzianità · Anzianità di servizio · Cadenza e numero massimo · Incidenza su TFR e mensilità aggiuntive
Riferimenti
Art. 2099 c.c. (retribuzione) · Art. 36 Cost. · Art. 2120 c.c. (incidenza TFR) · Scatti previsti dal CCNL
Fonte
Art. 22 del testo completo del CCNL 2008; importi confermati dalla tabella in vigore dal 1° luglio 2026

Che cosa sono gli scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione che maturano automaticamente con il crescere dell’anzianità di servizio presso lo stesso datore. Non sono previsti dalla legge: sono un istituto della contrattazione collettiva. La legge si limita a stabilire che la retribuzione è determinata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.); il come — cadenza, numero, importo — lo decide il CCNL.

La logica è semplice: più cresce l’esperienza maturata in azienda, più aumenta, entro certi limiti, la retribuzione. A differenza degli aumenti dei minimi tabellari — che valgono per tutti e arrivano con i rinnovi — lo scatto è legato alla posizione individuale del singolo lavoratore.

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Quanti scatti e ogni quanto: la struttura

Nel CCNL Lapidei Industria (art. 22) chi è assunto dal 1° gennaio 1980 matura uno scatto per ogni biennio di effettivo servizio, fino a un massimo di 5 scatti. L’importo è fisso e dipende dalla categoria:

Valore mensile di ogni scatto biennale – CCNL Lapidei Industria, art. 22 (importi in vigore dal 1° gennaio 2009)
Categoria Importo dello scatto Con 5 scatti
AS 13,01 € 65,05 €
A 11,97 € 59,85 €
B 9,80 € 49,00 €
CS 9,45 € 47,25 €
C 8,82 € 44,10 €
D 8,31 € 41,55 €
E 7,69 € 38,45 €
F 6,65 € 33,25 €
Gli importi sono quelli dell’art. 22 del testo 2008 e non sono cambiati con i rinnovi successivi: la tabella in vigore dal 1° luglio 2026 riporta gli stessi valori per AS, A, B e C. Lo scatto decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio.

Cosa succede con il passaggio di livello

Nel CCNL Lapidei chi passa a una categoria superiore conserva l’importo degli scatti già maturati (non vengono rivalutati) e continua a maturarne altri nella misura della nuova categoria, fino al massimo di 5 scatti complessivi. La frazione di biennio in corso al momento del passaggio vale per lo scatto successivo.

Decorrenza, irreversibilità e calcolo

Tre principi valgono per quasi tutti i contratti:

  • decorrenza: lo scatto si vede in busta paga dal primo giorno del mese in cui matura l’anzianità richiesta (o dal mese successivo, secondo il CCNL);
  • irreversibilità: una volta maturato, lo scatto entra stabilmente nella retribuzione e non può essere tolto;
  • incidenza: essendo parte della retribuzione, gli scatti concorrono al calcolo del TFR (art. 2120 c.c., che computa nella base tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto, salvo diversa previsione) e, secondo il CCNL, delle mensilità aggiuntive.
Per il lavoro a tempo parziale gli scatti, come le altre voci, sono di norma riproporzionati all’orario ridotto secondo le regole del contratto.

Casi pratici

Tizio — il primo scatto
Tizio, operaio assunto a tempo indeterminato, raggiunge l’anzianità di servizio prevista dal CCNL per il primo scatto. Dal mese di maturazione la sua busta paga aumenta dell’importo fissato dal contratto per il suo livello; l’aumento resta acquisito anche in futuro.
Caia — scatti e TFR
Caia ha maturato più scatti negli anni. Quando cessa il rapporto, gli scatti — essendo parte stabile della retribuzione — concorrono alla base di calcolo del TFR (art. 2120 c.c.) e della tredicesima: il loro effetto va quindi ben oltre il singolo cedolino.

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Domande frequenti

Gli scatti di anzianità sono obbligatori per legge?
No. Sono un istituto previsto dalla contrattazione collettiva, non dalla legge. La legge stabilisce solo che la retribuzione è fissata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.). Cadenza, numero e importo degli scatti dipendono quindi dal CCNL applicato.
Ogni quanto matura uno scatto?
Nel CCNL Lapidei Industria ogni due anni di effettivo servizio, fino a un massimo di 5 scatti. Lo scatto decorre dal primo giorno del mese successivo al compimento del biennio e vale da 6,65 € al mese (categoria F) a 13,01 € (categoria AS).
Se cambio azienda riparto da zero con gli scatti?
Di regola sì: l’anzianità di servizio che fa maturare gli scatti è quella presso lo stesso datore, e con un nuovo rapporto si riparte. Alcuni CCNL o accordi possono riconoscere l’anzianità pregressa in casi particolari (ad esempio passaggi di appalto con clausola sociale): va verificato nel contratto applicato.
Gli scatti di anzianità si perdono se cambio mansione o livello?
No, gli scatti già maturati sono acquisiti in via definitiva e non si perdono. Nel CCNL Lapidei, in caso di passaggio di categoria, gli scatti già maturati restano con il loro importo e i successivi maturano nella misura della nuova categoria, sempre fino a 5 in totale (art. 22).

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima e premi di risultato.

Contenuto divulgativo aggiornato ai principi generali (art. 2099 c.c.; art. 36 Cost.; art. 2120 c.c.). Cadenza, numero massimo e importi degli scatti: art. 22 del CCNL Lapidei Industria (testo completo 2008), con importi confermati dalla tabella in vigore dal 1° luglio 2026.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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