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La guida
CCNL Lapidei ed Escavazione: TFR e fine rapporto
Il Trattamento di Fine Rapporto è spesso la voce più consistente della liquidazione di un lavoratore. Per chi lavora nelle cave di marmo o negli stabilimenti di lavorazione lapidea, conoscere le regole di calcolo, le possibilità di anticipo e la destinazione al fondo Arco è fondamentale per pianificare la fine del rapporto.
Il TFR si calcola ai sensi dell’art. 2120 c.c.: la retribuzione annua utile (inclusa la tredicesima) divisa per 13,5, rivalutata al 31 dicembre con 1,5% fisso + 75% dell’inflazione ISTAT. I lavoratori lapidei possono destinare il TFR al fondo pensione complementare Arco. L’anticipazione è ammessa fino al 70% dopo 8 anni di servizio.
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La formula del TFR: come si calcola la quota annua
Il TFR è disciplinato integralmente dalla legge (art. 2120 c.c.); il CCNL non può peggiorarne le condizioni. La quota annua di accantonamento si calcola con la formula:
Quota TFR annua = Retribuzione utile annua ÷ 13,5
La retribuzione utile comprende tutte le voci corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, con carattere di continuità:
- Paga base tabellare;
- Indennità di contingenza;
- EDR;
- Scatti biennali di anzianità;
- Tredicesima mensilità;
- Superminimi contrattuali e individuali;
- Indennità di turno, notturno, disagio (se corrisposte con carattere di continuità);
- Premi di risultato fissi (se non variabili da anno ad anno in modo sostanziale).
Sono escluse dalla base TFR: le maggiorazioni per straordinario non continuativo, le indennità occasionali, le spese di trasferta documentate e la componente welfare una tantum 2025 (1.000 € in 4 rate).
La rivalutazione annuale del montante TFR
Il montante TFR accantonato presso il datore (o il Fondo di Tesoreria INPS) viene rivalutato al 31 dicembre di ogni anno con un tasso composto da:
- 1,5% annuo fisso;
- 75% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (FOI senza tabacchi) registrato nell’anno di riferimento.
Esempio: se l’inflazione ISTAT è del 2%, la rivalutazione annua è 1,5% + (75% × 2%) = 1,5% + 1,5% = 3%. La rivalutazione è soggetta a un’imposta sostitutiva del 17% (d.lgs. 47/2000 e successive modifiche), a carico del datore che funge da sostituto d’imposta.
Dove va il TFR: azienda, INPS o fondo Arco
Alla prima assunzione (o al momento della scelta volontaria) il lavoratore deve decidere la destinazione del TFR:
- In azienda: possibile solo per le imprese con meno di 50 dipendenti. Il TFR rimane nella disponibilità del datore e viene liquidato alla cessazione del rapporto.
- Fondo di Tesoreria INPS: obbligatorio per le aziende con 50 o più dipendenti, a meno che il lavoratore non scelga la destinazione al fondo pensione complementare. L’INPS gestisce il TFR e lo liquida direttamente alla cessazione.
- Fondo pensione complementare Arco: il fondo negoziale di settore per edilizia e lapideo, istituito da Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL con le associazioni datoriali. Destinare il TFR ad Arco consente di accedere anche al contributo datoriale aggiuntivo previsto dal CCNL, che aumenta il montante pensionistico.
La scelta va espressa entro 6 mesi dalla prima assunzione (o dalla maturazione del diritto). Se il lavoratore non esprime alcuna scelta, il TFR viene destinato automaticamente al fondo pensione contrattuale di riferimento (Arco per il settore lapideo), ai sensi del d.lgs. 252/2005.
Le anticipazioni del TFR
L’art. 2120, comma 6, c.c. consente al lavoratore con almeno 8 anni di anzianità continuativa presso lo stesso datore di richiedere un’anticipazione del TFR nel limite del 70% del montante maturato. Le causali ammesse sono tassative:
- Spese sanitarie straordinarie per interventi urgenti per sé o per familiari;
- Acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli (documentato con atto notarile);
- Congedo parentale, formazione continua, permessi per assistenza a familiari disabili (l. 53/2000).
L’anticipazione può essere concessa una sola volta, salvo diversa disposizione del regolamento aziendale. Il datore può rifiutare se il numero di richieste pendenti supera il 4% degli aventi diritto nell’anno. Se il TFR è destinato ad Arco, le anticipazioni si regolano secondo lo statuto e il regolamento del fondo.
Tabella riepilogativa
| Aspetto | Regola applicabile | Fonte |
|---|---|---|
| Quota annua | Retrib. utile ÷ 13,5 | Art. 2120 c.c. |
| Rivalutazione | 1,5% fisso + 75% inflazione ISTAT | Art. 2120 c.c. |
| Imposta sulla rivalutazione | 17% (sostitutiva) | D.Lgs. 47/2000 |
| Destinazione (aziende <50 dip.) | In azienda o Arco (scelta lavoratore) | D.Lgs. 252/2005 |
| Destinazione (aziende ≥50 dip.) | INPS/Tesoreria o Arco | D.Lgs. 252/2005 |
| Anticipazione massima | 70% del maturato, dopo 8 anni, 1 volta | Art. 2120, c. 6, c.c. |
| Tassazione alla liquidazione | Tassazione separata (aliquota media 5 anni) | Art. 17 TUIR |
| Fondo pensione di settore | Arco (edilizia/lapideo) | CCNL + D.Lgs. 252/2005 |
L’una tantum welfare 2025 (1.000 € in 4 rate) è esclusa dalla base di calcolo del TFR. Il periodo di apprendistato professionalizzante concorre alla maturazione del TFR per l’intera durata.
Casi pratici
Quanto TFR hai maturato?
Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR nel CCNL Lapidei Industria?
Dove viene depositato il TFR nel settore lapideo?
Posso chiedere un’anticipazione del TFR?
Come viene tassato il TFR alla liquidazione?
L’una tantum welfare 2025 entra nel calcolo del TFR?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima e premi di risultato.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Lapidei ed Escavazione Industria (rinnovo luglio 2025) e alle disposizioni di legge vigenti (art. 2120 c.c., d.lgs. 252/2005, art. 17 TUIR). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.