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Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il TFR nel CCNL Lapidei si calcola ai sensi dell'art. 2120 c.c.: retribuzione annua utile (inclusa tredicesima) divisa per 13,5, rivalutata annualmente (1,5% fisso + 75% dell'inflazione ISTAT). I lavoratori lapidei possono destinare il TFR al fondo pensione complementare Arco (settore edilizia/lapideo). Le anticipazioni sono ammesse nei limiti del 70% dopo 8 anni.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Lapidei ed Escavazione (Marmo)

CCNL Lapidei ed Escavazione: TFR e fine rapporto

Il Trattamento di Fine Rapporto è spesso la voce più consistente della liquidazione di un lavoratore. Per chi lavora nelle cave di marmo o negli stabilimenti di lavorazione lapidea, conoscere le regole di calcolo, le possibilità di anticipo e la destinazione al fondo Arco è fondamentale per pianificare la fine del rapporto.

In sintesi

Il TFR si calcola ai sensi dell’art. 2120 c.c.: la retribuzione annua utile (inclusa la tredicesima) divisa per 13,5, rivalutata al 31 dicembre con 1,5% fisso + 75% dell’inflazione ISTAT. I lavoratori lapidei possono destinare il TFR al fondo pensione complementare Arco. L’anticipazione è ammessa fino al 70% dopo 8 anni di servizio.

Dati contrattuali e normativi

Parti firmatarie (datoriali)
Confindustria Marmomacchine · Anepla
Parti firmatarie (sindacali)
Fillea-CGIL · Filca-CISL · Feneal-UIL
Vigenza CCNL
1° aprile 2025 – 31 marzo 2028
Riferimento legge TFR
Art. 2120 Codice Civile
Fondo pensione complementare
Arco — fondo negoziale edilizia/lapideo (Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL)

La formula del TFR: come si calcola la quota annua

Il TFR è disciplinato integralmente dalla legge (art. 2120 c.c.); il CCNL non può peggiorarne le condizioni. La quota annua di accantonamento si calcola con la formula:

Quota TFR annua = Retribuzione utile annua ÷ 13,5

La retribuzione utile comprende tutte le voci corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, con carattere di continuità:

  • Paga base tabellare;
  • Indennità di contingenza;
  • EDR;
  • Scatti biennali di anzianità;
  • Tredicesima mensilità;
  • Superminimi contrattuali e individuali;
  • Indennità di turno, notturno, disagio (se corrisposte con carattere di continuità);
  • Premi di risultato fissi (se non variabili da anno ad anno in modo sostanziale).

Sono escluse dalla base TFR: le maggiorazioni per straordinario non continuativo, le indennità occasionali, le spese di trasferta documentate e la componente welfare una tantum 2025 (1.000 € in 4 rate).

La rivalutazione annuale del montante TFR

Il montante TFR accantonato presso il datore (o il Fondo di Tesoreria INPS) viene rivalutato al 31 dicembre di ogni anno con un tasso composto da:

  • 1,5% annuo fisso;
  • 75% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (FOI senza tabacchi) registrato nell’anno di riferimento.

Esempio: se l’inflazione ISTAT è del 2%, la rivalutazione annua è 1,5% + (75% × 2%) = 1,5% + 1,5% = 3%. La rivalutazione è soggetta a un’imposta sostitutiva del 17% (d.lgs. 47/2000 e successive modifiche), a carico del datore che funge da sostituto d’imposta.

Dove va il TFR: azienda, INPS o fondo Arco

Alla prima assunzione (o al momento della scelta volontaria) il lavoratore deve decidere la destinazione del TFR:

  • In azienda: possibile solo per le imprese con meno di 50 dipendenti. Il TFR rimane nella disponibilità del datore e viene liquidato alla cessazione del rapporto.
  • Fondo di Tesoreria INPS: obbligatorio per le aziende con 50 o più dipendenti, a meno che il lavoratore non scelga la destinazione al fondo pensione complementare. L’INPS gestisce il TFR e lo liquida direttamente alla cessazione.
  • Fondo pensione complementare Arco: il fondo negoziale di settore per edilizia e lapideo, istituito da Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL con le associazioni datoriali. Destinare il TFR ad Arco consente di accedere anche al contributo datoriale aggiuntivo previsto dal CCNL, che aumenta il montante pensionistico.

La scelta va espressa entro 6 mesi dalla prima assunzione (o dalla maturazione del diritto). Se il lavoratore non esprime alcuna scelta, il TFR viene destinato automaticamente al fondo pensione contrattuale di riferimento (Arco per il settore lapideo), ai sensi del d.lgs. 252/2005.

Le anticipazioni del TFR

L’art. 2120, comma 6, c.c. consente al lavoratore con almeno 8 anni di anzianità continuativa presso lo stesso datore di richiedere un’anticipazione del TFR nel limite del 70% del montante maturato. Le causali ammesse sono tassative:

  • Spese sanitarie straordinarie per interventi urgenti per sé o per familiari;
  • Acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli (documentato con atto notarile);
  • Congedo parentale, formazione continua, permessi per assistenza a familiari disabili (l. 53/2000).

L’anticipazione può essere concessa una sola volta, salvo diversa disposizione del regolamento aziendale. Il datore può rifiutare se il numero di richieste pendenti supera il 4% degli aventi diritto nell’anno. Se il TFR è destinato ad Arco, le anticipazioni si regolano secondo lo statuto e il regolamento del fondo.

Tabella riepilogativa

TFR nel CCNL Lapidei Industria: quadro di sintesi
Aspetto Regola applicabile Fonte
Quota annua Retrib. utile ÷ 13,5 Art. 2120 c.c.
Rivalutazione 1,5% fisso + 75% inflazione ISTAT Art. 2120 c.c.
Imposta sulla rivalutazione 17% (sostitutiva) D.Lgs. 47/2000
Destinazione (aziende <50 dip.) In azienda o Arco (scelta lavoratore) D.Lgs. 252/2005
Destinazione (aziende ≥50 dip.) INPS/Tesoreria o Arco D.Lgs. 252/2005
Anticipazione massima 70% del maturato, dopo 8 anni, 1 volta Art. 2120, c. 6, c.c.
Tassazione alla liquidazione Tassazione separata (aliquota media 5 anni) Art. 17 TUIR
Fondo pensione di settore Arco (edilizia/lapideo) CCNL + D.Lgs. 252/2005

L’una tantum welfare 2025 (1.000 € in 4 rate) è esclusa dalla base di calcolo del TFR. Il periodo di apprendistato professionalizzante concorre alla maturazione del TFR per l’intera durata.

Casi pratici

Tizio – Operaio con 10 anni di servizio, calcolo liquidazione
Tizio (livello C, retribuzione globale di fatto 2.155,44 €/mese inclusi 3 scatti) ha lavorato 10 anni. La sua retribuzione annua utile è: 2.155,44 × 12 + 2.155,44 (tredicesima) = 28.020,72 €. La quota TFR annua è 28.020,72 ÷ 13,5 = 2.075,61 €. In 10 anni, con rivalutazioni annue medie dell’ordine del 2-3%, il montante lordo maturato si colloca indicativamente attorno a 22.000-23.000 € (il valore esatto dipende dall’inflazione anno per anno). A questi si aggiungono: indennità sostitutiva preavviso, ferie e ROL residue, tredicesima proporzionale.
Caia – Richiesta di anticipazione TFR per acquisto prima casa
Caia (livello B, 9 anni di anzianità) vuole acquistare la prima casa. Il suo TFR maturato lordo stimato è 25.000 €. Può richiedere un’anticipazione fino al 70% = 17.500 €. Presenta al datore la richiesta scritta con allegato il compromesso notarile. Il datore ha 30 giorni per rispondere. L’anticipazione viene tassata con tassazione separata (IRPEF aliquota media degli ultimi 5 anni) ma non con l’aliquota piena. L’importo è scalato dal montante finale: alla cessazione del rapporto Caia riceverà il residuo (al netto di quanto già anticipato, rivalutato).
Sempronio – Scelta del fondo pensione Arco alla nuova assunzione
Sempronio viene assunto in uno stabilimento di granito (livello A) il 1° settembre 2025. Entro il 28 febbraio 2026 (6 mesi) deve esprimere la scelta sulla destinazione del TFR. Sceglie il fondo Arco, sottoscrivendo il modulo di adesione. Il datore versa il TFR mensile ad Arco, insieme al contributo datoriale previsto dal CCNL. Sempronio versa anche la quota a proprio carico. Il montante accumulato in Arco beneficia della tassazione agevolata al momento della prestazione previdenziale (15% per i primi 15 anni di iscrizione, ridotta di 0,3 punti per ogni anno successivo fino al minimo del 9%).

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Lapidei Industria?
Si divide la retribuzione annua utile (paga base + contingenza + EDR + scatti + tredicesima) per 13,5. Il montante maturato viene rivalutato al 31 dicembre con 1,5% fisso + 75% dell’inflazione ISTAT.
Dove viene depositato il TFR nel settore lapideo?
Il lavoratore può scegliere di lasciarlo in azienda (se ha meno di 50 dipendenti), conferirlo al Fondo di Tesoreria INPS (aziende con 50+ dipendenti) o destinarlo al fondo pensione complementare Arco, che offre anche il contributo datoriale aggiuntivo previsto dal CCNL.
Posso chiedere un’anticipazione del TFR?
Sì, dopo almeno 8 anni di servizio continuativo, fino al 70% del maturato, una sola volta. Le causali sono: spese sanitarie straordinarie, acquisto prima casa, congedi parentali o formazione.
Come viene tassato il TFR alla liquidazione?
Con tassazione separata: l’aliquota è la media IRPEF degli ultimi 5 anni di reddito. Se il TFR è stato destinato ad Arco, la prestazione previdenziale è tassata al 15% (riducibile fino al 9% in funzione degli anni di iscrizione al fondo).
L’una tantum welfare 2025 entra nel calcolo del TFR?
No. Le 4 rate da 250 € dell’una tantum welfare 2025-2026 sono escluse dalla base di calcolo del TFR, in quanto non hanno carattere continuativo di retribuzione.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Lapidei ed Escavazione Industria (rinnovo luglio 2025) e alle disposizioni di legge vigenti (art. 2120 c.c., d.lgs. 252/2005, art. 17 TUIR). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Lapidei Industria?

Il TFR è disciplinato dall'art. 2120 c.c. La quota annua si ottiene dividendo per 13,5 la retribuzione utile dell'anno (paga base + contingenza + EDR + scatti + tredicesima, escluse le voci variabili come straordinario e indennità non continuative). Il montante maturato viene rivalutato al 31 dicembre di ogni anno con un tasso composto da quota fissa (1,5%) + quota variabile (75% dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo).

Dove viene depositato il TFR dei lavoratori lapidei?

Il lavoratore può scegliere tra: (1) mantenere il TFR in azienda (se ha meno di 50 dipendenti) o farlo affluire al Fondo di Tesoreria INPS (aziende con 50+ dipendenti); (2) destinarlo al fondo pensione complementare Arco, che è il fondo negoziale di settore per edilizia, lapideo e affini, istituito da Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL e le associazioni datoriali.

Posso chiedere un'anticipazione del TFR?

Sì. Dopo almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore si può richiedere un'anticipazione fino al 70% del TFR maturato (art. 2120, comma 6, c.c.). Le causali ammesse sono: spese sanitarie straordinarie per sé o familiari, acquisto della prima casa, congedo per maternità/paternità o formazione. L'anticipazione può essere concessa una sola volta.

Cosa viene liquidato alla cessazione del rapporto oltre al TFR?

Alla cessazione spettano: TFR maturato (comprensivo delle rivalutazioni), indennità sostitutiva del preavviso (se non lavorato), tredicesima proporzionale all'anno in corso, ferie residue non godute, ore ROL maturate e non fruite. Se il TFR è destinato ad Arco, la liquidazione viene erogata dal fondo pensione secondo le proprie regole.

Come viene tassato il TFR?

Il TFR è tassato con tassazione separata (art. 17 TUIR): l'aliquota è determinata in base alla media dei redditi degli ultimi 5 anni, con un regime di anticipazione fiscale da parte del sostituto d'imposta (datore o INPS). Il TFR destinato al fondo pensione Arco beneficia di un regime fiscale agevolato all'atto delle prestazioni previdenziali (aliquota 15%-9% in funzione degli anni di partecipazione al fondo).

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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