Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Lapidei ed Escavazione (Marmo)

CCNL Lapidei ed Escavazione: maternità, paternità e congedi parentali

Gravidanza, nascita di un figlio, adozione: quali tutele garantiscono la legge e il CCNL Lapidei ai lavoratori di cave e stabilimenti di lavorazione lapidea? Questa guida illustra diritti, durate e trattamenti economici aggiornati alla riforma del 2022 e al rinnovo contrattuale 2025.

In sintesi

La maternità obbligatoria è disciplinata dal d.lgs. 151/2001 (5 mesi con indennità INPS all’80%). Il CCNL Lapidei Industria integra al 100% per l’intera astensione obbligatoria. Il congedo di paternità obbligatorio è di 10 giorni lavorativi retribuiti al 100% (INPS). Il congedo parentale è indennizzato dall’INPS al 30%, con 3 mesi complessivi per la coppia all’80% se fruiti entro i 6 anni del figlio (art. 34 d.lgs. 151/2001).

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Dati contrattuali e normativi

Parti firmatarie (datoriali)
Confindustria Marmomacchine · Anepla
Parti firmatarie (sindacali)
Fillea-CGIL · Filca-CISL · Feneal-UIL
Vigenza CCNL
1° aprile 2025 – 31 marzo 2028
Riferimento legge (maternità)
D.Lgs. 151/2001 (T.U. Maternità) · D.Lgs. 105/2022
Riferimento legge (paternità)
D.Lgs. 105/2022, art. 2 (10 giorni obbligatori)

Maternità obbligatoria: durata e trattamento economico

Il d.lgs. 151/2001 vieta l’adibizione al lavoro delle lavoratrici nei 2 mesi precedenti il parto e nei 3 mesi successivi (periodo obbligatorio standard). In alternativa, su richiesta della lavoratrice e con parere favorevole del medico specialista e del medico competente aziendale, è possibile posticipare l’astensione a 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo.

L’INPS eroga l’indennità di maternità pari all’80% della retribuzione media giornaliera per l’intera durata dei 5 mesi. Il CCNL Lapidei Industria integra la differenza fino al 100% della retribuzione globale di fatto per tutti i 5 mesi di astensione obbligatoria. Ciò significa che la lavoratrice del settore lapideo non subisce alcuna decurtazione del salario durante la maternità obbligatoria.

Per le lavoratrici adibite a mansioni usuranti o esposte a rischi specifici (polveri, vibrazioni, sostanze chimiche) durante la gravidanza, il d.lgs. 151/2001 prevede la possibilità di anticipare l’astensione obbligatoria o di essere adibite a mansioni compatibili. Il medico competente aziendale ha un ruolo chiave in questa valutazione.

Congedo di paternità obbligatorio

Il d.lgs. 105/2022 ha strutturato il congedo di paternità obbligatorio in 10 giorni lavorativi (non frazionabili in ore), da fruire entro i 5 mesi dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del bambino adottato. È un diritto autonomo del padre, non condizionato all’astensione della madre: si applica anche se la madre non lavora o non fruisce del congedo di maternità.

Il congedo di paternità obbligatorio è retribuito dall’INPS al 100% della retribuzione media. Il datore anticipa l’indennità e ne chiede il rimborso all’INPS tramite le procedure di conguaglio contributivo. Il periodo è computato ai fini dell’anzianità, delle ferie, degli scatti biennali e del TFR.

I 10 giorni si possono usare dai 2 mesi prima della data presunta del parto fino ai 5 mesi successivi, anche non consecutivi; in caso di parto plurimo diventano 20 (art. 27-bis d.lgs. 151/2001). Il vecchio giorno facoltativo, sostitutivo di un giorno di maternità della madre, non è stato riprodotto dalla riforma del 2022.

Congedo parentale: durata e percentuali di indennizzo

Il congedo parentale («ex congedo facoltativo») è disciplinato dall’art. 32 del d.lgs. 151/2001, come modificato dal d.lgs. 105/2022. Ciascun genitore ha diritto a 6 mesi di congedo parentale, per un totale massimo di 11 mesi per la coppia (o 10 mesi se il padre non ha fruito di almeno 3 mesi). Il congedo può essere fruito continuativamente o frazionato su base mensile, settimanale o oraria, fino ai 14 anni del figlio.

Il trattamento economico INPS:

  • 3 mesi per ciascun genitore, non trasferibili all’altro, indennizzati al 30% fino ai 14 anni del figlio;
  • dentro questi periodi, 3 mesi complessivi per la coppia all’80%, se fruiti entro i 6 anni del figlio (un mese dal 2023, un secondo dal 2024, un terzo dal 2025, con le condizioni indicate dall’INPS);
  • altri 3 mesi per la coppia, in alternativa tra i genitori, al 30% (art. 34 d.lgs. 151/2001);
  • Periodi residui non indennizzati: il restante monte di congedo parentale non retribuito può comunque essere fruito come aspettativa non retribuita.

Il CCNL Lapidei Industria, nel rinnovo 2025, non prevede integrazioni ulteriori all’indennità legale di congedo parentale oltre a quanto già stabilito dalla normativa nazionale. La contrattazione aziendale di secondo livello può tuttavia prevedere miglioramenti.

Divieto di licenziamento durante gravidanza e maternità

L’art. 54 del d.lgs. 151/2001 stabilisce il divieto assoluto di licenziamento della lavoratrice:

  • Dall’inizio della gravidanza (anche se non ancora comunicata al datore) fino al compimento di un anno di vita del bambino;
  • Durante il congedo di paternità obbligatorio e per un anno dalla nascita, anche per il padre.

Il divieto si applica qualunque sia la motivazione addotta per il licenziamento, inclusa la giusta causa o il giustificato motivo oggettivo, salvo le eccezioni tassative di legge (cessazione dell’attività aziendale, scadenza del contratto a termine, esito negativo del periodo di prova). Il licenziamento illegittimo è nullo e la lavoratrice ha diritto alla reintegrazione e al risarcimento del danno.

Pubblicita

Adozione e affido

I diritti di maternità, paternità e congedo parentale si estendono con le stesse modalità in caso di adozione (nazionale o internazionale) e affido. I 5 mesi di astensione obbligatoria decorrono dall’ingresso del minore in famiglia; il congedo di paternità obbligatorio (10 giorni) si calcola dall’ingresso del bambino. L’integrazione CCNL al 100% si applica anche per l’adozione.

Tabella riepilogativa

Maternità e congedi – CCNL Lapidei Industria: sintesi di durate e trattamenti
Istituto Durata Trattamento INPS Integrazione CCNL
Maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o 1+4) 80% retribuzione media Integrazione al 100% per tutti i 5 mesi
Congedo paternità obbligatorio 10 giorni lavorativi da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto 100% retribuzione media Nessuna integrazione aggiuntiva (già al 100%)
Congedo parentale – mesi all’80% 3 mesi complessivi per la coppia, entro i 6 anni del figlio 80% retribuzione media (art. 34 d.lgs. 151/2001) Nessuna integrazione aggiuntiva da CCNL 2025
Congedo parentale – altri mesi indennizzati Fino a 9 mesi complessivi indennizzati per la coppia, entro i 14 anni 30% retribuzione media Nessuna integrazione aggiuntiva da CCNL 2025
Riposi giornalieri (allattamento) 2 ore/giorno nel 1° anno di vita 100% retribuzione (INPS) Nessuna integrazione aggiuntiva
Congedo per malattia del figlio Senza limiti fino a 3 anni; 10 giorni lavorativi l’anno per genitore tra 3 e 14 anni (art. 47) Nessuna indennità INPS: periodo non retribuito, utile per l’anzianità (art. 48) Nessuna integrazione aggiuntiva da CCNL 2025

I periodi di maternità obbligatoria, congedo di paternità e congedo parentale (per la quota indennizzata) sono computati nell’anzianità aziendale ai fini di ferie, scatti biennali e TFR.

Pubblicita

Casi pratici

Caia – Operaia di cava, gravidanza comunicata al 3° mese
Caia è un’addetta al collaudo (livello C) in uno stabilimento di marmo. Comunica la gravidanza al datore il 15 febbraio, con parto previsto per il 10 giugno. Sceglie l’opzione standard: astensione dal 10 aprile (2 mesi prima) al 9 settembre (3 mesi dopo). L’INPS eroga l’80% della retribuzione media; il datore integra al 100%. Caia non subisce decurtazioni. Il posto è protetto fino al 10 giugno 2026 (un anno dalla nascita). Al rientro richiede 2 mesi di congedo parentale: entrambi possono essere indennizzati all’80%, perché rientrano nei 3 mesi all’80% riconosciuti alla coppia entro i 6 anni del figlio. Riceve dal fondo sanitario Altea il rimborso delle visite ostetriche prenatali.
Tizio – Padre, congedo di paternità obbligatorio
Tizio è un operaio di cava (livello D) il cui figlio nasce il 3 marzo 2025. Entro il 3 agosto ha diritto ai 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio, retribuiti al 100% dall’INPS. Sceglie di fruirne nella prima settimana dopo la nascita (3-12 marzo, esclusa domenica) e di frazionare i restanti 5 giorni nelle settimane successive. L’INPS anticipa l’indennità tramite il datore che la recupera in conguaglio. Tizio conserva tutte le maturazioni di anzianità.
Sempronio – Impiegato tecnico, adozione internazionale
Sempronio (livello A) e sua moglie adottano un bambino di 4 anni proveniente dall’estero. All’ingresso del minore in famiglia, Sempronio richiede il congedo di paternità obbligatorio (10 giorni, 100% INPS). La moglie, lavoratrice dipendente in altro settore, fruisce dell’astensione obbligatoria di 5 mesi. In seguito, Sempronio fruisce di 3 mesi di congedo parentale: se la moglie non ne ha già usati, tutti e tre possono essere indennizzati all’80%, perché il limite di 3 mesi all’80% vale per la coppia. Trattandosi di adozione, i diritti si applicano con le stesse modalità della nascita biologica.

Approfondisci con la guida pratica

Permessi Legge 104: requisiti, domanda e casi →

Domande frequenti

Quanti mesi di maternità obbligatoria spettano nel CCNL Lapidei?
La legge (d.lgs. 151/2001) garantisce 5 mesi di astensione obbligatoria. Il CCNL Lapidei Industria integra l’indennità INPS (80%) fino al 100% per l’intera durata.
Il padre lavoratore lapideo ha diritto al congedo di paternità?
Sì. Il d.lgs. 105/2022 riconosce 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio, retribuiti al 100% dall’INPS, da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto, oppure entro 5 mesi dall’adozione.
Quanto dura il congedo parentale e come è retribuito?
Ciascun genitore ha 6 mesi (11 mesi totali per la coppia), fino ai 14 anni del figlio. L’INPS indennizza 3 mesi complessivi per la coppia all’80% (entro i 6 anni del figlio) e gli altri mesi indennizzati al 30% (art. 34 d.lgs. 151/2001). Il CCNL non prevede integrazioni aggiuntive.
Durante la maternità maturano ferie e scatti di anzianità?
Sì. La maternità obbligatoria è equiparata a servizio effettivo: maturano ferie, scatti biennali e TFR. Lo stesso vale per il congedo di paternità obbligatorio.
Una lavoratrice lapidea può essere licenziata durante la gravidanza?
No. Il d.lgs. 151/2001 vieta il licenziamento dall’inizio della gravidanza fino a un anno dalla nascita. Il divieto vale anche per il padre durante il congedo obbligatorio e per un anno dalla nascita.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, tredicesima e premi di risultato e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al d.lgs. 151/2001, al d.lgs. 105/2022 e al CCNL Lapidei ed Escavazione Industria (rinnovo luglio 2025). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.