Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 71 D.Lgs. 209/2005 – Richiesta di informazioni

    Art. 71 D.Lgs. 209/2005 – Richiesta di informazioni

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. L' IVASS può chiedere alle imprese di assicurazione e di riassicurazione e alle società e agli enti di qualsiasi natura che possiedono partecipazioni nelle imprese medesime l'indicazione nominativa dei titolari delle partecipazioni secondo quanto risulta dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute o da altri dati a loro disposizione.

    2. L' IVASS può altresì richiedere agli amministratori delle società e degli enti titolari di partecipazioni in imprese di assicurazione e di riassicurazione l'indicazione dei soggetti controllanti.

    3. L' IVASS , per la verifica di ogni interrelazione finanziaria con le società controllanti, controllate e collegate alle imprese di assicurazione e di riassicurazione, può chiedere informazioni, ordinare l'esibizione di documenti ed il compimento di accertamenti alle medesime società.

    4. Per gli accertamenti di cui ai commi 1, 2 e 3, l' IVASS può chiedere informazioni ai soggetti, anche stranieri, titolari di partecipazioni in un'impresa di assicurazione o di riassicurazione.

    5. L' IVASS può inoltre chiedere alle società fiduciarie, alle società di intermediazione mobiliare ed a chiunque ne sia a conoscenza informazioni sulle operazioni di assunzione di partecipazioni in imprese di assicurazione e di riassicurazione.

    6. L' IVASS , in relazione alle richieste che interessano società con titoli negoziati in un mercato regolamentato, informa la CONSOB, della cui assistenza può avvalersi per le indagini che interessano le medesime società.

  • CCNL Chimici Industria: TFR di operai, impiegati e quadri

    CCNL Chimica e Industria Farmaceutica

    In sintesi

    Il TFR dei lavoratori chimici si calcola accantonando 1/13,5 della retribuzione annua imponibile. Dal 2007 il lavoratore deve scegliere entro 6 mesi dall’assunzione se lasciare il TFR in azienda o destinarlo a un fondo di previdenza complementare (Fonchim, la cassa di settore). La scelta è irrevocabile.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federchimica · Farmindustria · Filctem-CGIL · Femca-CISL · UILTec-UIL
    Ultimo rinnovo
    15 aprile 2025 (ipotesi accordo), in vigore dal 1° luglio 2025
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2028
    Platea
    Addetti dell’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL (la gomma-plastica ha un contratto proprio)

    Tabella riepilogativa

    Calcolo TFR CCNL Chimica
    Voce Valore Note
    Quota TFR annua Retribuzione annua / 13,5 Es. €25.000 / 13,5 = €1.852/anno
    Quota TFR mensile Retribuzione mensile / 13,5 Accantonata mensilmente
    Rivalutazione TFR 1,5% + 75% indice ISTAT FOI Annua, su capitale accantonato
    Anticipo Max 70% TFR maturato Dopo 8 anni, una volta
    Destinazione Fonchim Tutto TFR (100%) Scelta entro 6 mesi assunzione

    Calcolo del TFR

    Il TFR si calcola dividendo la retribuzione annua imponibile per 13,5. La retribuzione imponibile include:

    • Minimo tabellare + contingenza
    • Scatti di anzianità
    • EDR e Premio Risultato
    • Indennità fisse (turno, mansione)
    • Tredicesima

    Sono esclusi rimborsi spese, indennità trasferta non documentate, premi una tantum non ricorrenti.

    Esempio: operaio D con stipendio annuo €25.000 → TFR annuo: €25.000 / 13,5 = €1.852.

    Scelta tra TFR in azienda e Fonchim

    Entro 6 mesi dall’assunzione il lavoratore deve scegliere se:

    • Lasciare il TFR in azienda: accantonato dal datore, rivalutato al 1,5% + 75% FOI, liquidato alla cessazione
    • Aderire a Fonchim: il TFR (e contributi aggiuntivi) confluisce nel Fondo Pensione Complementare del settore

    La scelta è irrevocabile. In caso di silenzio (no scelta entro 6 mesi): adesione tacita a Fonchim per le aziende con più di 50 dipendenti.

    Fonchim: il fondo del settore

    Fonchim è il Fondo Pensione Complementare per i lavoratori chimici e farmaceutici. Caratteristiche:

    • Contributi: TFR (100%) + 1,2% dipendente + 2,0-3,0% azienda
    • Rendimenti: storicamente tra i migliori in Italia (~3-4% medi annui)
    • Anticipi: per casa, spese mediche, formazione
    • Reintegro: possibile dopo anticipi
    • Tassazione vantaggiosa: 15% scalando all’9% dopo 35 anni di adesione

    Per stipendio €25.000: contributo azienda 2,5% = €625/anno + TFR €1.852 + contributo lavoratore 1,2% = €300. Totale Fonchim: €2.777/anno.

    Anticipi del TFR

    Il lavoratore può chiedere un anticipo del TFR dopo 8 anni di servizio, una sola volta, per:

    • Spese mediche straordinarie per sé o familiari
    • Acquisto prima casa per sé o figli
    • Spese formazione professionale
    • Congedo parentale e altre forme di tutela genitoriale

    Importo massimo: 70% del TFR maturato. Se il TFR è in Fonchim: i requisiti possono essere più favorevoli (anche prima degli 8 anni in alcuni casi).

    Casi pratici

    Tizio – Operaio D con TFR azienda 10 anni
    Tizio è D, stipendio €25.000 annui, TFR in azienda dal 2016. In 10 anni accantonati: €1.852 × 10 = €18.520. Rivalutazione media 2,5%/anno: ~€2.000 in totale. TFR finale a fine 2026: ~€20.500.
    Caia – Quadro A2 con Fonchim e contributo max
    Caia è A2 dal 2018, stipendio €40.000. Ha aderito a Fonchim con contributo massimo (1,2% dip + 2,5% az). TFR €2.963/anno + contributi €1.480/anno = €4.443/anno in Fonchim. Rendimento medio 3,5% → patrimonio in 8 anni: ~€41.000.
    Sempronio – Anticipo TFR per casa
    Sempronio è D con 9 anni anzianità. TFR maturato: €16.500. Acquista prima casa con mutuo, chiede anticipo del 70% = €11.550. Il datore lo paga entro 30 giorni dalla richiesta documentata (compromesso o atto notarile).

    Domande frequenti

    Come si calcola il TFR di un chimico?
    Retribuzione annua imponibile / 13,5. Es. stipendio annuo €25.000 → TFR annuo €1.852, accantonato mensilmente. La rivalutazione è 1,5% fisso + 75% indice ISTAT FOI.
    Conviene aderire a Fonchim?
    Sì, generalmente: il Fondo offre rendimenti superiori alla rivalutazione TFR di legge (1,5% + 75% FOI ~= 2-3%), e i contributi azienda (2-3%) e dipendente (1,2%) si aggiungono al TFR. Storicamente Fonchim ha rendimenti tra i migliori italiani.
    Cosa succede se non scelgo entro 6 mesi?
    Per aziende >50 dipendenti: adesione TACITA a Fonchim (con contribuzione minima). Per aziende <=50 dipendenti: il TFR resta in azienda.
    Posso chiedere un anticipo del TFR?
    Sì, dopo 8 anni di anzianità, una sola volta, fino al 70% del TFR maturato per: spese mediche, prima casa (anche per figli), formazione professionale, congedo parentale. Per Fonchim i requisiti possono essere più favorevoli.
    Posso ritirare il TFR se cambio azienda?
    Sì, alla cessazione del rapporto il TFR viene liquidato (se in azienda) o resta in Fonchim (se aderito). Per Fonchim: si può trasferire ad altro fondo, riscattare al 50% (in caso di cessazione) o lasciare in attesa di pensione.
    La tassazione del TFR è alta?
    Il TFR in azienda è tassato con aliquota IRPEF media degli ultimi 5 anni (di norma 23-28%). Il TFR in Fonchim ha tassazione vantaggiosa: 15% scalando all’9% dopo 35 anni. Conviene Fonchim per la fiscalità.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Chimici Industria: preavviso, dimissioni e licenziamento

    CCNL Chimica e Industria Farmaceutica

    In sintesi

    Il CCNL Chimica Industria prevede preavviso di 1-4 mesi in base a categoria e anzianità. Per i livelli A-C: 1 mese fino a 5 anni, 1,5 mesi fino a 10 anni, 2 mesi oltre. Per livelli D-F: tempi più lunghi, fino a 4 mesi per Quadri senior. Le dimissioni vanno presentate con la procedura telematica del Ministero del Lavoro. Indennità sostitutiva per mancato preavviso.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federchimica · Farmindustria · Filctem-CGIL · Femca-CISL · UILTec-UIL
    Ultimo rinnovo
    15 aprile 2025 (ipotesi accordo), in vigore dal 1° luglio 2025
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2028
    Platea
    Addetti dell’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL

    Tabella riepilogativa

    Preavviso CCNL Chimica Industria per categoria e anzianità
    Categoria Fino a 5 anni 5-10 anni Oltre 10 anni
    F, E 15 giorni 1 mese 1,5 mesi
    D, C 1 mese 1,5 mesi 2 mesi
    B 2 mesi 3 mesi 3,5 mesi
    A3 (Quadro) 2,5 mesi 3 mesi 4 mesi
    A1, A2 (Quadri) 3 mesi 4 mesi 4 mesi

    Durante la prova: nessun preavviso. Per dimissioni: stessi termini del licenziamento (non dimezzati).

    Preavviso variabile per categoria e anzianità

    Il preavviso nel CCNL Chimica Industria si modula su due variabili: categoria e anzianità di servizio. La logica: più qualificata la mansione e più lunga la permanenza in azienda, più lungo il preavviso.

    Esempi tipici:

    • Operaio F con 2 anni: 15 giorni
    • Operaio D con 7 anni: 1,5 mesi
    • Impiegato B con 12 anni: 3,5 mesi
    • Quadro A1 con 15 anni: 4 mesi

    Decorrenza e modalità

    Il preavviso decorre dal giorno successivo alla comunicazione. I giorni sono di calendario (sabato, domenica e festivi inclusi).

    Le comunicazioni di licenziamento o dimissioni devono essere:

    • Scritte (raccomandata A/R, PEC, consegna a mano con firma)
    • Motivate per il licenziamento (giustificato motivo o giusta causa)
    • Telematiche per le dimissioni (modulo telematico del Ministero del Lavoro, NON serve raccomandata se telematica)

    Indennità sostitutiva del preavviso

    Chi recede senza rispettare il preavviso deve all’altra parte l’indennità sostitutiva, pari alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito durante il preavviso.

    Esempio: impiegato B con 8 anni di anzianità, stipendio €2.400. Preavviso dovuto: 3 mesi. Se il datore licenzia con effetto immediato: deve pagare €2.400 × 3 = €7.200 di indennità sostitutiva, oltre a TFR, ferie, 13ª maturate.

    Tutele in caso di licenziamento illegittimo

    Il licenziamento nel CCNL Chimica è soggetto alle tutele dello Statuto dei Lavoratori e del Jobs Act:

    • Aziende >15 dipendenti, assunti pre-2015: art. 18 – reintegra o indennizzo (12-24 mensilità)
    • Aziende >15 dipendenti, assunti post-2015: tutele crescenti – indennizzo 6-36 mensilità per anzianità
    • Aziende <=15 dipendenti: 2,5-6 mensilità di indennizzo

    NASpI: spetta in caso di disoccupazione involontaria (licenziamento non per giusta causa). Durata variabile per anzianità.

    Casi pratici

    Tizio – Licenziamento operaio D con 8 anni
    Tizio è D, 8 anni anzianità. Il datore lo licenzia con preavviso di 1,5 mesi. Stipendio €1.870. Tizio lavora i 45 giorni di preavviso, poi cessa. TFR, ferie, 13ª maturate. Riceve anche NASpI per disoccupazione involontaria.
    Caia – Dimissioni Quadro A2 senza preavviso
    Caia è Quadro A2 da 7 anni (€2.950/mese). Si dimette per nuova offerta immediata. Preavviso dovuto: 4 mesi. Senza preavviso: deve €2.950 × 4 = €11.800 di indennità all’azienda. Soluzione: rinuncia al preavviso d’accordo con il datore (esonero).
    Sempronio – Licenziamento per giusta causa
    Sempronio è D, sorpreso a rubare materiale aziendale. Licenziamento per giusta causa senza preavviso, senza indennità sostitutiva (la giusta causa esonera dal preavviso). Riceve TFR, ferie non godute e ratei di 13ª. Ha comunque diritto alla NASpI: anche il licenziamento disciplinare è perdita involontaria del lavoro (INPS, circolare 142/2015).

    Domande frequenti

    Quanto preavviso devo dare se mi dimetto?
    Stesso preavviso del licenziamento, NON dimezzato come in altri CCNL. Es. operaio D con 5 anni: 1 mese. Impiegato B con 10 anni: 3 mesi. Quadro A1: 3-4 mesi.
    Posso dimettermi via PEC?
    No, per le dimissioni serve la procedura telematica del Ministero del Lavoro (eccezione: i lavoratori domestici sono esclusi). Si compila il modulo telematico sul sito del Ministero del Lavoro o tramite patronato. Senza procedura telematica le dimissioni sono inefficaci.
    Cos'è la NASpI?
    Indennità di disoccupazione INPS spettante in caso di disoccupazione involontaria (licenziamento, fine contratto, dimissioni per giusta causa). Durata: max 24 mesi, importo decrescente. Per chimici con stipendio €1.870: ~€1.100/mese.
    Posso essere licenziato senza giusta causa?
    Dipende dal tipo di tutela: per assunti post-2015 in aziende >15 dipendenti si applicano le “tutele crescenti” (indennizzo 6-36 mensilità). Per assunti pre-2015 si applica l’art. 18 (reintegra possibile).
    Cos'è l'indennità sostitutiva del preavviso?
    È la somma dovuta da chi recede senza rispettare il preavviso, pari alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito durante il preavviso. Es. 3 mesi non rispettati = 3 mensilità di indennità.
    Le dimissioni per giusta causa danno NASpI?
    Sì, sono equiparate al licenziamento per la NASpI: giusta causa è ad esempio mancato pagamento dello stipendio per più mesi, molestie sul lavoro, demansionamento illegittimo. Servono prove documentate.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per categoria.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Chimici Industria: periodo di prova per categoria

    CCNL Chimica e Industria Farmaceutica

    In sintesi

    Nel CCNL Chimico-farmaceutico la prova, riferita all’effettiva prestazione, dura 6 mesi per le categorie A, B, C e D, 4 mesi per la E e 2 mesi per la F nelle assunzioni a tempo indeterminato; nei contratti non a tempo indeterminato 6 mesi per A e B, 3 per C e D, 2 per E, 1 per F, e mai oltre il 40% della durata del contratto. Durante la prova entrambe le parti possono recedere senza preavviso; la prova va indicata per iscritto.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federchimica · Farmindustria · Filctem-CGIL · Femca-CISL · UILTec-UIL
    Ultimo rinnovo
    15 aprile 2025 (ipotesi accordo), in vigore dal 1° luglio 2025
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2028
    Platea
    Addetti dell’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL

    Tabella riepilogativa

    Periodo di prova CCNL Chimico-farmaceutico per categoria
    Categoria Assunzione a tempo indeterminato Assunzione non a tempo indeterminato
    A 6 mesi 6 mesi
    B 6 mesi 6 mesi
    C 6 mesi 3 mesi
    D 6 mesi 3 mesi
    E 4 mesi 2 mesi
    F 2 mesi 1 mese

    I periodi si riferiscono all’effettiva prestazione lavorativa. Nei contratti non a tempo indeterminato la prova non può superare il 40% della durata del contratto. I periodi del tempo indeterminato si applicano solo se, nei 3 anni precedenti, tra la stessa impresa e lo stesso lavoratore non ci sono stati rapporti non a tempo indeterminato per più di 12 mesi in tutto.

    Durata variabile per categoria

    Il CCNL Chimica Industria gradua il periodo di prova in base alla complessità della mansione, dalle categorie più semplici alle più complesse:

    • F: 2 mesi di effettiva prestazione
    • E: 4 mesi
    • A, B, C e D: 6 mesi

    Nei contratti non a tempo indeterminato la prova è di 6 mesi per A e B, 3 per C e D, 2 per E e 1 per F, sempre entro il 40% della durata del contratto. Per legge la prova non può superare 6 mesi (art. 7 D.Lgs. 104/2022).

    Forma scritta obbligatoria

    La lettera di assunzione deve indicare espressamente:

    • Categoria e mansioni
    • Durata del periodo di prova in mesi
    • Decorrenza
    • Sede di lavoro

    Se la prova NON è indicata per iscritto, si considera non pattuita e il rapporto è definitivo fin dall’inizio. Tutela importante per il lavoratore.

    Recesso durante la prova

    Durante la prova entrambe le parti possono recedere liberamente, senza preavviso e senza necessità di motivazione. La cessazione del rapporto è immediata.

    Tuttavia il recesso non può essere discriminatorio (razza, religione, opinioni politiche, gravidanza). Un recesso discriminatorio è nullo e dà diritto a reintegro o indennizzo.

    Il lavoratore riceve: retribuzione per i giorni lavorati, quota di tredicesima, ferie maturate.

    Sospensione della prova

    Il periodo di prova si sospende per:

    • Malattia o infortunio
    • Ferie programmate (non frequente in prova)
    • Permessi retribuiti
    • Maternità (sospensione e divieto licenziamento)

    I giorni sospesi NON contano nei mesi di prova. La prova riprende al rientro del lavoratore.

    Casi pratici

    Tizio – Operaio F neoassunto
    Tizio è assunto a tempo indeterminato in categoria F. Periodo di prova: 2 mesi di effettiva prestazione. Dopo 40 giorni il datore comunica recesso per «mancato superamento della prova». Recesso libero, nessun preavviso. Tizio riceve i giorni di lavoro effettivo + ferie e tredicesima maturate.
    Caia – Quadro A2 in prova 6 mesi
    Caia è assunta come Quadro A2 (responsabile area regolatoria). Prova di 6 mesi. Dopo 4 mesi il direttore conferma il suo lavoro. Caia continua, l’anzianità decorre dal primo giorno (non dalla fine della prova). Tutti i 6 mesi contano per ferie, 13ª e TFR.
    Sempronio – Malattia che sospende la prova
    Sempronio è assunto a tempo indeterminato in categoria D ed è in prova da 2 mesi su 6. Si ammala per 20 giorni: la prova si riferisce all’effettiva prestazione e per legge si prolunga per la durata della malattia (art. 7, comma 3, D.Lgs. 104/2022). Al rientro gli restano 4 mesi di prova. Tutela equa per entrambe le parti.

    Domande frequenti

    Quanto dura la prova nel CCNL Chimici?
    Con assunzione a tempo indeterminato: 6 mesi per le categorie A, B, C e D, 4 mesi per la E, 2 mesi per la F, riferiti all’effettiva prestazione. Nei contratti a termine: 6 mesi A e B, 3 mesi C e D, 2 mesi E, 1 mese F, entro il 40% della durata.
    La prova deve essere scritta?
    Sì, OBBLIGATORIAMENTE indicata nella lettera di assunzione (durata in mesi, decorrenza). Se manca la clausola scritta, la prova si considera non pattuita e il rapporto è definitivo dall’inizio.
    Posso essere licenziato durante la prova?
    Sì, liberamente e senza preavviso. Riceverai però la retribuzione per i giorni di lavoro effettivo, la quota di tredicesima maturata e le ferie maturate non godute.
    La malattia sospende la prova?
    Sì, i giorni di malattia, infortunio, ferie e permessi retribuiti NON contano nei mesi di prova. La prova si sospende e riprende al rientro al lavoro.
    Dopo la prova come si conta l'anzianità?
    L’anzianità decorre dal PRIMO giorno di lavoro effettivo, non dalla fine della prova. I mesi di prova contano integralmente per ferie, 13ª, TFR, scatti.
    Il recesso in prova può essere discriminatorio?
    NO, il recesso non può essere motivato da ragioni discriminatorie (gravidanza, religione, razza, etc.). Un recesso discriminatorio è nullo e dà diritto a reintegro o indennizzo.

    Fonti: scheda CCNL Chimici farmaceutici (Unicolavoro, testo 2018-2022) · accordo di rinnovo 15/4/2025 · D.Lgs. 104/2022, art. 7. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Chimici Industria: maternità, paternità e congedi parentali

    CCNL Chimica e Industria Farmaceutica

    In sintesi

    Il CCNL Chimica Industria applica il Testo Unico Maternità (D.Lgs. 151/2001) con integrazioni: maternità obbligatoria 5 mesi con integrazione aziendale al 100% (l’INPS paga 80%, azienda integra il restante 20%); paternità obbligatoria 10 gg al 100%; congedo parentale fino a 10 mesi tra i 2 genitori (11 se il padre ne fruisce almeno 3). Divieto di licenziamento fino al 1° anno del bambino.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federchimica · Farmindustria · Filctem-CGIL · Femca-CISL · UILTec-UIL
    Ultimo rinnovo
    15 aprile 2025 (ipotesi accordo), in vigore dal 1° luglio 2025
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2028
    Platea
    Addetti dell’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL (la gomma-plastica ha un contratto proprio)

    Tabella riepilogativa

    Tutele maternità/paternità CCNL Chimica
    Tutela Durata Indennità
    Maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o 1+4) 100% (INPS 80% + integraz. 20%)
    Maternità anticipata Da inizio gravidanza 100% (autoriz. ITL)
    Paternità obbligatoria 10 giorni 100% (INPS)
    Congedo parentale Fino a 10 mesi tra 2 genitori (11 se il padre ne fruisce almeno 3), fino ai 14 anni del figlio 80% per 3 mesi (entro i 6 anni), 30% per gli altri 6 mesi indennizzati
    Riposi giornalieri 2h/giorno (1° anno bambino) 100% INPS
    Divieto licenziamento Da gravidanza a 1° anno –

    Maternità: 5 mesi integrati al 100%

    La lavoratrice chimica ha diritto a 5 mesi di congedo di maternità obbligatorio, distribuiti come:

    • 2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto (modalità classica)
    • 1 mese prima + 4 mesi dopo il parto (modalità flessibile, con attestazione medica)

    L’indennità è del 80% a carico dell’INPS, integrata al 100% dal datore di lavoro per tutto il periodo. Tutela superiore al minimo legale. La lavoratrice percepisce sempre lo stipendio pieno.

    Paternità: 10 giorni al 100%

    Il padre lavoratore chimico ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto. L’indennità è al 100% della retribuzione (INPS).

    I 10 giorni sono fruibili anche frazionati (1+1+1+… fino a 10). Non sono cumulabili con congedo parentale: sono un istituto autonomo.

    Congedo parentale e riposi

    Dopo la maternità obbligatoria, entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale:

    • Max 6 mesi ciascuno, totale 10 mesi (11 se il padre prende almeno 3 mesi)
    • Indennità INPS per 9 mesi complessivi fino ai 14 anni del bambino: 80% per 3 mesi (entro i 6 anni, in alternativa tra i genitori) e 30% per gli altri 6
    • Periodi ulteriori fino ai 14 anni del bambino, indennizzati al 30% solo se il reddito è inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione

    La madre ha diritto, fino al 1° anno del bambino, a 2 ore di riposo giornaliero retribuite dall’INPS al 100% (1h se orario inferiore a 6h). I riposi sono trasferibili al padre.

    Tutele specifiche del settore

    Il settore chimico ha rischi specifici (esposizione a sostanze chimiche, radiazioni). Tutele aggiuntive:

    • Interdizione anticipata disposta dall’Ispettorato del lavoro quando le condizioni di lavoro sono pregiudizievoli e lo spostamento di mansione non è possibile: dall’inizio gravidanza si interrompe il lavoro a rischio
    • Spostamento di mansione: se non è possibile cambiare mansione, congedo retribuito al 100%
    • Divieto assoluto di lavoro a rischio (laboratorio, sostanze tossiche) durante gravidanza e allattamento

    L’azienda è responsabile della valutazione dei rischi e della comunicazione tempestiva alla lavoratrice in stato interessante.

    Casi pratici

    Tizio – Padre operaio con 10 giorni paternità
    Tizio è D in azienda chimica, padre di un neonato. Fruisce dei 10 giorni di paternità obbligatoria al 100%. Stipendio mensile €1.870, retribuzione giornaliera ~€72. 10 giorni × €72 = €720 al 100% pagati dall’INPS.
    Caia – Ricercatrice in laboratorio incinta
    Caia è ricercatrice A3 in laboratorio R&D farmaceutico. Comunica gravidanza. Il medico competente valuta i rischi (sostanze chimiche); non essendo possibile spostarla ad altre mansioni, l’Ispettorato del lavoro dispone l’interdizione anticipata da subito. Caia è in congedo dal 2° mese di gravidanza fino al 4° mese dopo il parto, sempre al 100% (INPS + integraz. azienda).
    Sempronio – Congedo parentale 4 mesi
    Sempronio è padre, decide di prendere 4 mesi di congedo parentale. Se il figlio ha meno di 6 anni e la madre non ha già usato i mesi all’80%, l’INPS paga l’80% per 3 mesi (€1.496 al mese su stipendio di €1.870) e il 30% per il quarto (€561). Poiché il padre prende almeno 3 mesi, il totale familiare di congedo aumenta a 11 mesi.

    Domande frequenti

    Quanti mesi di maternità ha una chimica?
    5 mesi di congedo obbligatorio, integrati al 100% dal datore (l’INPS paga 80%, azienda integra 20%). Modalità: 2+3 classica o 1+4 flessibile con attestazione medica.
    Il padre quanti giorni ha?
    10 giorni di paternità obbligatoria al 100%, da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto. Possono essere fruiti anche frazionati. Sono autonomi rispetto al congedo parentale.
    La maternità è pagata al 100%?
    Sì, il CCNL Chimica integra l’80% dell’INPS al 100% della retribuzione per tutto il periodo obbligatorio. Tutela superiore al minimo legale di altri CCNL.
    Cos'è la maternità anticipata?
    È la sospensione del lavoro dall’inizio della gravidanza (o dal 4° mese) per rischi per la madre o il feto. Nel settore chimico è frequente per esposizione a sostanze tossiche. Pagata al 100% (INPS + integraz.).
    Posso lavorare in laboratorio se sono incinta?
    NO, è VIETATO il lavoro a rischio chimico, radiazioni o agenti tossici durante gravidanza e allattamento (fino al 7° mese del bambino). Se non è possibile spostarsi a mansione non a rischio, scatta la maternità anticipata.
    Cos'è il bonus famiglia per il padre?
    Se il padre prende almeno 3 mesi di congedo parentale, il totale familiare di congedo aumenta da 10 a 11 mesi. È un incentivo alla condivisione del lavoro di cura.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festività, tredicesima e Premio di Risultato, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per categoria.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Chimici Industria: malattia, infortunio e comporto

    CCNL Chimica e Industria Farmaceutica

    In sintesi

    Nel CCNL Chimico-farmaceutico il posto è conservato in caso di malattia o infortunio per 8 mesi con anzianità fino a 3 anni, 10 mesi fino a 6 anni e 12 mesi oltre i 6 anni; con più assenze i periodi si riferiscono a 36 mesi (art. 31). Il trattamento economico è pari al 100% della retribuzione per i primi 3, 4 o 5 mesi e al 50% per i successivi 5, 6 o 7 mesi, secondo l’anzianità. Per i lavoratori con disabilità certificata i periodi aumentano del 30%.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federchimica · Farmindustria · Filctem-CGIL · Femca-CISL · UILTec-UIL
    Ultimo rinnovo
    15 aprile 2025 (ipotesi accordo), in vigore dal 1° luglio 2025
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2028
    Platea
    Addetti dell’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL

    Tabella riepilogativa

    Malattia e infortunio CCNL Chimico-farmaceutico (art. 31)
    Anzianità di servizio Conservazione del posto Trattamento economico
    Fino a 3 anni 8 mesi 100% per 3 mesi, poi 50% per 5 mesi
    Oltre 3 e fino a 6 anni 10 mesi 100% per 4 mesi, poi 50% per 6 mesi
    Oltre 6 anni 12 mesi 100% per 5 mesi, poi 50% per 7 mesi

    Con più assenze i periodi si riferiscono a un arco di 36 mesi. Per i lavoratori con disabilità certificata (L. 68/1999) i periodi sono estesi del 30% (rinnovo 2025). Per le patologie oncologiche e degenerative non si contano i giorni di assenza per terapie salvavita, fino a un periodo pari al 100% del comporto spettante. Il trattamento economico riparte da capo dopo 4 mesi senza assenze per malattia o infortunio e per le assenze iniziate dopo 12 mesi dalla fine del trattamento al 100%.

    Comporto: tutele rafforzate per anzianità

    Il CCNL Chimico-farmaceutico (art. 31) conserva il posto al lavoratore non in prova assente per malattia o infortunio:

    • Fino a 3 anni di anzianità: 8 mesi
    • Fino a 6 anni: 10 mesi
    • Oltre 6 anni: 12 mesi

    Nei contratti di durata fino a 3 anni e nell’apprendistato i periodi sono più brevi: da 60 giorni (contratti fino a 9 mesi) a 150 giorni (contratti tra 2 e 3 anni). Per le patologie oncologiche e degenerative le assenze per terapie salvavita non si contano, fino a un periodo pari al comporto spettante; per i lavoratori con disabilità certificata i termini aumentano del 30%.

    Retribuzione durante la malattia

    Il CCNL fissa il trattamento economico complessivo durante l’assenza, in base all’anzianità:

    • Fino a 3 anni: 100% per i primi 3 mesi, 50% per i 5 mesi successivi
    • Da 3 a 6 anni: 100% per i primi 4 mesi, 50% per i 6 mesi successivi
    • Oltre 6 anni: 100% per i primi 5 mesi, 50% per i 7 mesi successivi

    L’azienda anticipa il trattamento e, dove spetta l’indennità INPS, la recupera dall’istituto. Il trattamento riparte da capo dopo 4 mesi senza assenze, dal 15° giorno di ricovero ospedaliero e per le assenze iniziate dopo 12 mesi dalla fine del trattamento al 100% (art. 31, rinnovo 2025).

    Più assenze: l’arco di 36 mesi

    Il CCNL non distingue tra comporto «secco» e «per sommatoria» con durate diverse: in caso di più assenze i periodi di 8, 10 o 12 mesi si riferiscono a un arco temporale di 36 mesi. Nel caso di un unico evento morboso continuativo i periodi di ricovero ospedaliero lunghi non si contano, entro i limiti dell’art. 31.

    Superato il periodo di conservazione del posto, l’azienda può recedere con il preavviso (art. 2110 c.c.).

    Infortunio sul lavoro: INAIL

    Per l’infortunio sul lavoro si applica la copertura INAIL:

    • Giorni 1-3: a carico del datore al 100%
    • Giorni 4-90: INAIL al 60%, integrazione aziendale al 100%
    • Oltre 90 giorni: INAIL al 75%, integrazione al 100%

    L’art. 31 del CCNL disciplina insieme malattia e infortunio, con gli stessi termini di conservazione del posto. Le malattie professionali (es. esposizione a sostanze chimiche, asbesto) sono gestite come infortuni.

    Casi pratici

    Tizio – Operaio E malattia 30 giorni
    Tizio, categoria E, 5 anni di anzianità, ha una malattia di 30 giorni. Con anzianità tra 3 e 6 anni il trattamento è al 100% per i primi 4 mesi: per tutto il mese riceve la retribuzione intera, anticipata dall’azienda.
    Caia – Convalescenza post-operatoria 6 mesi
    Caia è B con 8 anni di anzianità: comporto di 12 mesi. Dopo un intervento resta assente 6 mesi: riceve il 100% della retribuzione per i primi 5 mesi e il 50% per il sesto. Rientra entro il comporto.
    Sempronio – Infortunio chimico INAIL
    Sempronio si ustiona in laboratorio con un acido (infortunio sul lavoro). Apre pratica INAIL. Dal 4° al 90° giorno: INAIL paga 60% + azienda integra al 100%. Il periodo rientra nei termini di conservazione del posto dell’art. 31.

    Domande frequenti

    Quanto dura il comporto in Chimica?
    8 mesi con anzianità fino a 3 anni, 10 mesi fino a 6 anni, 12 mesi oltre i 6 anni, riferiti a 36 mesi in caso di più assenze; +30% per i lavoratori con disabilità certificata. Le terapie salvavita per patologie oncologiche e degenerative non si contano (art. 31).
    La malattia è pagata al 100%?
    Per un periodo: 100% della retribuzione per i primi 3 mesi (anzianità fino a 3 anni), 4 mesi (fino a 6 anni) o 5 mesi (oltre 6 anni), poi 50% per i 5, 6 o 7 mesi successivi (art. 31).
    Cosa succede con più malattie?
    Le assenze si sommano: i periodi di 8, 10 o 12 mesi si riferiscono a un arco di 36 mesi. Il trattamento economico invece riparte da capo dopo 4 mesi senza assenze per malattia o infortunio.
    L’infortunio sul lavoro consuma il comporto?
    L’art. 31 del CCNL disciplina insieme malattia e infortunio, con gli stessi termini di conservazione del posto. L’INAIL paga dal 4° giorno il 60% della retribuzione fino al 90° giorno e il 75% dopo.
    Quando devo trasmettere il certificato?
    Entro 2 giorni dall’inizio della malattia, il medico trasmette telematicamente il certificato all’INPS che lo inoltra al datore. Il numero di protocollo va comunicato al datore entro 24 ore.
    Posso essere licenziato per malattia?
    Solo dopo il superamento del comporto e per giustificato motivo oggettivo (impossibilità di mantenere il posto). Il preavviso si applica secondo anzianità. Per le patologie oncologiche e degenerative le assenze per terapie salvavita non si contano.

    Fonti: accordo di rinnovo 15/4/2025, art. 31 · scheda CCNL Chimici farmaceutici (Unicolavoro, testo 2018-2022). Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato e periodo di prova per categoria.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Chimici Industria: ferie, permessi e festività

    CCNL Chimica e Industria Farmaceutica

    In sintesi

    Il CCNL Chimico-farmaceutico riconosce 4 settimane di ferie (20 giorni lavorativi su cinque giorni a settimana) fino a 10 anni di anzianità e 5 settimane (25 giorni) oltre i 10 anni. Al posto delle 5 festività abolite nel 1977 spettano 5 giornate di riposo; le riduzioni d’orario non sono un monte ROL separato, servono a realizzare l’orario medio. Sono retribuite le festività di legge più il Santo Patrono. Se non è possibile fruirle nell’anno di maturazione, le ferie si godono entro 30 mesi dalla fine di quell’anno.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federchimica · Farmindustria · Filctem-CGIL · Femca-CISL · UILTec-UIL
    Ultimo rinnovo
    15 aprile 2025 (ipotesi accordo), in vigore dal 1° luglio 2025
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2028
    Platea
    Addetti dell’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL

    Tabella riepilogativa

    Ferie, permessi e festività CCNL Chimici
    Voce Quantità Note
    Ferie fino a 10 anni di anzianità 4 settimane 20 giorni lavorativi (4 x 5)
    Ferie oltre 10 anni 5 settimane 25 giorni lavorativi (5 x 5)
    Ex festività 5 giornate di riposo Al posto delle 5 festività abolite dall’Accordo interconfederale del 26 gennaio 1977
    Riduzioni d’orario (ex ROL) Nessun monte separato Dal 1° gennaio 1999 riposi e riduzioni servono a realizzare l’orario medio
    Festività nazionali 12 + Patrono Retribuite
    Permessi studio 150h triennio Per corsi qualificati
    Permessi visite mediche 20h/anno retribuite Con certificato

    Ferie: 20 o 25 giorni per anzianità

    Il CCNL Chimica Industria distingue le ferie annuali in base all’anzianità di servizio:

    • Fino a 10 anni di servizio: 4 settimane all’anno, cioè 20 giorni lavorativi (4 x 5)
    • Oltre 10 anni: 5 settimane, cioè 25 giorni lavorativi (5 x 5)

    Cinque giorni lavorativi di ferie equivalgono a una settimana. Il calcolo è di 1,67 giorni al mese (20 / 12) nei primi 10 anni e di 2,08 giorni al mese (25 / 12) dopo. Per i settori lubrificanti e GPL le ferie sono 4 settimane fino a 10 anni, 4 settimane e 3 giorni da 10 a 18 anni, 5 settimane e 2 giorni oltre i 18 anni. La frazione di mese di almeno 15 giorni di servizio conta come mese intero.

    Quando godere le ferie

    Il CCNL impone che le ferie vengano fruite:

    • Almeno 2 settimane consecutive nell’anno di maturazione, di norma estate (giugno-settembre)
    • Se non è praticabile fruirle nell’anno di maturazione, le ferie si godono entro 30 mesi dalla fine di quell’anno (es. ferie 2026 entro il 30 giugno 2029), con programmazione entro 6 mesi dalla fine dell’anno successivo

    Per impianti a ciclo continuo le ferie vengono pianificate con il calendario aziendale (rotazione tra turnisti).

    Festività retribuite

    I lavoratori chimici hanno 12 festività nazionali retribuite + il Santo Patrono del comune di lavoro: 1/1, 6/1, Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25/4, 1/5, 2/6, 15/8, 4/10 (festa nazionale dal 2026), 1/11, 8/12, 25/12, 26/12.

    Per il lavoro nelle festività (es. turnisti 3×7 in impianti ciclo continuo): retribuzione + maggiorazione del 50% + giorno di riposo compensativo.

    Permessi specifici

    Permessi retribuiti aggiuntivi:

    • Visite mediche: 20 ore/anno con certificato
    • Matrimonio: 15 giorni consecutivi (primo matrimonio, dopo 1 anno servizio)
    • Lutto: 3 giorni l’anno per decesso o grave infermità documentata di coniuge, parenti entro il 2° grado (anche fratelli e nonni) o convivente (art. 4 L. 53/2000)
    • Donazione di sangue: 1 giorno retribuito; donazione di midollo osseo: 3 giorni di permesso retribuito dal giorno della donazione, con integrazione fino al 100% della retribuzione globale di fatto
    • Diritto allo studio: 150 ore nel triennio per corsi qualificati (con cumulo possibile)
    • Esami scolastici/universitari: giorno dell’esame + giorno precedente

    Casi pratici

    Tizio – Operaio D con 12 anni e ferie 25 gg
    Tizio è D, 12 anni di servizio. Ferie annuali: 25 giorni lavorativi (5 settimane). Più 5 giornate di riposo al posto delle ex festività: 25 + 5 = 30 giorni di ferie e riposi l’anno (escluse le festività). Non c’è un monte ROL separato da sommare.
    Caia – Operaia turnista in ciclo continuo
    Caia lavora in turno 3×7 in impianto ciclo continuo. Per il 25 dicembre lavora (turno normale): retribuzione + maggiorazione 50% sulle 8 ore + giorno di riposo compensativo entro 30 giorni. Stipendio extra: ~€90 lordi.
    Sempronio – Permessi studio 150h
    Sempronio frequenta corso di laurea ingegneria chimica part-time. Richiede permessi studio: 150 ore nel triennio retribuite. Fruite come 5 settimane di permessi totali in 3 anni per lezioni e preparazione esami.

    Domande frequenti

    Quanti giorni di ferie ha un chimico?
    4 settimane (20 giorni lavorativi) fino a 10 anni di servizio, 5 settimane (25 giorni) dopo i 10 anni. Si aggiungono 5 giornate di riposo al posto delle ex festività: in tutto 25 giorni fino a 10 anni (20 + 5) e 30 oltre (25 + 5).
    Cosa succede se non godo le ferie?
    Devo goderne almeno 2 settimane nell’anno di maturazione. Se non è possibile farlo nell’anno, il resto entro 30 mesi dalla fine dell’anno di maturazione. Le 4 settimane minime di legge non possono essere sostituite dall’indennità per ferie non godute, salvo la cessazione del rapporto (art. 10 D.Lgs. 66/2003); il mancato godimento espone il datore a sanzioni amministrative.
    Le ex festività cosa sono?
    Sono 5 giornate di riposo che il CCNL riconosce al posto delle 5 festività abolite dall’Accordo interconfederale del 26 gennaio 1977.
    I turnisti hanno le stesse ferie?
    Sì, 22 o 25 giorni come gli altri. La pianificazione è però fatta dall’azienda con calendario rotativo per garantire continuità produttiva. In genere ferie estate spalmate tra giugno e settembre.
    Il CCNL Chimici prevede i ROL?
    Non come monte ore separato: dal 1° gennaio 1999 i riposi e le riduzioni d’orario previsti dal contratto servono a realizzare l’orario medio di lavoro (tra 37 ore e 45 minuti e 40 ore). I turnisti 3×5 e 3×6 hanno tante giornate di riposo quante sono le festività lavorate cadute di domenica e, in ogni caso, 2 giorni di riposo in più l’anno.
    Quanti permessi per visite mediche posso usare?
    20 ore/anno retribuite con certificato medico. Oltre le 20 ore i permessi sono non retribuiti ma sempre garantiti. Comprende anche prelievi e visite specialistiche.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, preavviso, dimissioni e licenziamento, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per categoria.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Chimici Industria: orario medio, straordinari, turni

    CCNL Chimica e Industria Farmaceutica

    In sintesi

    Nel CCNL Chimico-farmaceutico l’orario medio settimanale di giornalieri e turnisti 2×5, 2×6, 3×5 e 3×6 è compreso tra 37 ore e 45 minuti e 40 ore, realizzato usando le riduzioni d’orario del contratto; le ore tra 37h45 e 40 sono «lavoro eccedente» pagato con il 5% in più. Lo straordinario diurno è maggiorato del 10% dalla 41ª alla 44ª ora, del 25% fino alla 48ª e del 35% oltre; il lavoro festivo del 50%. Al posto delle 5 ex festività spettano 5 giornate di riposo.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federchimica · Farmindustria · Filctem-CGIL · Femca-CISL · UILTec-UIL
    Ultimo rinnovo
    15 aprile 2025 (ipotesi accordo), in vigore dal 1° luglio 2025
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2028
    Platea
    Addetti dell’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL

    Tabella riepilogativa

    Orario e maggiorazioni CCNL Chimico-farmaceutico
    Voce Misura Note
    Orario medio settimanale Tra 37h45 e 40 ore Giornalieri e turnisti 2×5, 2×6, 3×5 e 3×6, di norma su 5 giorni
    Lavoro eccedente (da 37h45 a 40 ore) +5% Non è straordinario
    Straordinario diurno feriale, dalla 41ª alla 44ª ora +10% Ore settimanali
    Straordinario diurno feriale, dalla 45ª alla 48ª ora +25%
    Straordinario diurno feriale, oltre la 48ª ora +35%
    Lavoro nei giorni festivi +50%
    Straordinario festivo +50% (41ª-44ª ora), +70% dalla 45ª
    Straordinario notturno +50% (41ª-44ª ora), +60% (45ª-48ª), +75% dalla 49ª Per gli operai il 50% vale dal 1° gennaio 2005
    Lavoro notturno non in turni +50% Operai dal 2005; quadri, impiegati e intermedi 50%
    Turni avvicendati Diurni +4%; notturno +34%; notturno a ciclo continuo +46% Più 13,50 € per turno notturno di 8 ore (dal 1° aprile 2019)
    Lavoro domenicale con riposo compensativo +50% Dal 1° gennaio 2005
    Ex festività 5 giornate di riposo Al posto delle 5 festività abolite

    Orario medio tra 37 ore e 45 minuti e 40 ore

    Per giornalieri e turnisti 2×5, 2×6, 3×5 e 3×6 il CCNL Chimico-farmaceutico prevede un orario medio settimanale compreso tra 37 ore e 45 minuti e 40 ore, realizzato di norma su 5 giorni (oppure 4 o 6). Dal 1999 i riposi e le riduzioni di orario previsti dal contratto servono a realizzare questi orari medi: non sono un monte di permessi separato.

    Le ore tra 37h45 e 40 sono lavoro eccedente, pagato con una maggiorazione del 5%; lo straordinario parte dalla 41ª ora settimanale. Nei settori abrasivi l’orario medio è di 38 ore, nei settori lubrificanti e GPL di 37 ore e 45 minuti. La paga oraria si ottiene dividendo la retribuzione mensile per 175.

    Per i turnisti 3×5 e 3×6 spettano tante giornate di riposo quante sono le festività lavorate cadute di domenica e, in ogni caso, 2 giorni di riposo in più l’anno, in rapporto al lavoro svolto nel turno notturno.

    Riduzioni d’orario ed ex festività

    Nel CCNL Chimico-farmaceutico le riduzioni d’orario sono assorbite nella realizzazione dell’orario medio (tra 37h45 e 40 ore). Al posto delle 5 festività abolite dall’Accordo interconfederale del 26 gennaio 1977 spettano 5 giornate di riposo l’anno.

    Dal 2006, per le ore eccedenti l’orario medio e per lo straordinario, il lavoratore può scegliere: pagamento al 50% e riposo compensativo al 50%, riposo compensativo al 100% o pagamento al 100%; i riposi confluiscono nel conto ore.

    Lavoro a turni e indennità

    Il settore chimico-farmaceutico è caratterizzato da lavoro a turni (impianti che funzionano 24/7). Indennità:

    • Turni diurni avvicendati: +4%
    • Turno notturno: +34%, e +46% nelle lavorazioni a ciclo continuo su 3 turni per 7 giorni
    • Importo per turno notturno: 13,50 € per 8 ore effettivamente lavorate (dal 1° aprile 2019), escluso dalla base del TFR

    Il lavoro notturno non compreso in turni è maggiorato del 50%.

    Straordinari e limiti

    Le maggiorazioni di straordinario nel CCNL Chimica:

    • +5% per il lavoro eccedente tra 37h45 e 40 ore settimanali
    • +10% dalla 41ª alla 44ª ora settimanale
    • +25% dalla 45ª alla 48ª ora
    • +35% oltre la 48ª ora
    • Straordinario festivo: +50% dalla 41ª alla 44ª ora, +70% dalla 45ª
    • Straordinario notturno: +50% dalla 41ª alla 44ª ora, +60% dalla 45ª alla 48ª, +75% dalla 49ª

    Nella scheda del contratto che abbiamo letto non c’è un tetto annuo di ore di straordinario diverso dai limiti di legge: resta la media di 48 ore settimanali, straordinario compreso (D.Lgs. 66/2003).

    Casi pratici

    Tizio – Operaio D con 30 ore straordinario/mese
    Tizio, categoria D, lavora una settimana 44 ore. Le ore dalla 38ª alla 40ª (oltre 37h45) sono lavoro eccedente al +5%; le 4 ore dalla 41ª alla 44ª sono straordinario diurno al +10%. La paga oraria si ottiene dividendo la retribuzione mensile per 175.
    Caia – Conduttrice turnista 3×7
    Caia, conduttrice di impianto, lavora su 3 turni avvicendati a ciclo continuo. Le ore del turno notturno sono maggiorate del 46% e per ogni turno notturno di 8 ore riceve in più 13,50 €, che non entrano nel TFR.
    Sempronio – Ore eccedenti in conto ore
    Sempronio accumula 20 ore eccedenti e di straordinario in un mese. Sceglie di trasformarle al 100% in riposi compensativi, che vanno nel conto ore; in alternativa avrebbe potuto farsele pagare per intero o metà e metà.
    Sempronio ha accumulato 40 ore di ROL non godute (lavora in regime di intensa attività). A fine anno chiede monetizzazione: 40 × €11 (paga base) × 1,15 (maggiorazione monetizzazione) = €506 lordi in busta paga.

    Domande frequenti

    Quante ore alla settimana si lavorano in Chimica?
    L’orario medio di giornalieri e turnisti 2×5, 2×6, 3×5 e 3×6 è compreso tra 37 ore e 45 minuti e 40 ore; le ore tra 37h45 e 40 sono lavoro eccedente al +5%. Nei settori abrasivi la media è di 38 ore.
    Il CCNL Chimici prevede i ROL?
    Non come monte ore separato: dal 1999 i riposi e le riduzioni d’orario del contratto servono a realizzare l’orario medio tra 37h45 e 40 ore. I turnisti 3×5 e 3×6 hanno 2 giorni di riposo in più l’anno.
    Le ex festività sono retribuite?
    Sì: al posto delle 5 festività abolite spettano 5 giornate di riposo retribuito l’anno.
    Quanto pagano lo straordinario in Chimica?
    Diurno feriale: +10% dalla 41ª alla 44ª ora, +25% fino alla 48ª, +35% oltre. Festivo: +50% fino alla 44ª ora, +70% dopo. Notturno: +50%, +60% e +75%. Le ore tra 37h45 e 40 sono lavoro eccedente al +5%.
    Posso rifiutare il lavoro straordinario?
    Sì, salvo emergenze tecniche o di sicurezza documentate. Il consenso preventivo del lavoratore è normalmente necessario. Il rifiuto immotivato di emergenza può essere oggetto di sanzione disciplinare.
    Esiste l’indennità per il lavoro notturno?
    Sì: +50% per il notturno non in turni; nei turni avvicendati +34% (46% a ciclo continuo) più 13,50 € per turno notturno di 8 ore. Le lavoratrici non possono lavorare dalle 24 alle 6 dalla gravidanza fino a un anno del bambino (art. 53 D.Lgs. 151/2001).

    Fonti: scheda CCNL Chimici farmaceutici (Unicolavoro, testo 2018-2022) · accordo di rinnovo 15/4/2025. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Chimici Industria 2026: tabelle retributive e minimi per categoria

    CCNL Chimica e Industria Farmaceutica

    In sintesi

    Il CCNL chimico-farmaceutico è tra i contratti più ricchi dell’industria: dal 1° luglio 2026 il Trattamento Economico Minimo va da 1.821,46 euro (categoria F, ingresso) a 3.338,48 euro (A1), a cui si sommano EDR, elemento aggiuntivo per le categorie A-B, premi e un welfare contrattuale di primo livello (Fonchim, Faschim). Rinnovo del 15 aprile 2025, tabella completa qui sotto.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federchimica · Farmindustria · Filctem-CGIL · Femca-CISL · UILTec-UIL
    Ultimo rinnovo
    15 aprile 2025 (ipotesi accordo), in vigore dal 1° luglio 2025
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2028
    Platea
    circa 230.000 dipendenti in circa 3.500 aziende della chimica, della farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL (la gomma-plastica ha un contratto proprio)
    Codice CNEL
    B011

    Minimi tabellari — in vigore dal 1° luglio 2026

    Livello Minimo mensile lordo
    A1 3.338,48 €
    A2 3.071,59 €
    A3 3.003,22 €
    B1 2.854,98 €
    B2 2.749,61 €
    C1 2.597,65 €
    C2 2.498,86 €
    D1 2.420,26 €
    D2 2.311,77 €
    D3 2.250,76 €
    E1 2.139,28 €
    E2 2.026,14 €
    E3 1.954,29 €
    E4 1.905,04 €
    F 1.821,46 €

    Importi = Trattamento Economico Minimo (TEM) mensile — minimo contrattuale più Indennità di posizione organizzativa (IPO) — del CCNL chimico, chimico-farmaceutico e affini, rinnovato il 15 aprile 2025 da Federchimica e Farmindustria con Filctem-CGIL, Femca-CISL e UILTec-UIL (vigenza 1/7/2025 – 30/6/2028, ~200.000 addetti). Aumento a regime di 294 € sulla categoria D1 (riparametrato sulle altre) in 5 tranche: 1/7/2025, 1/12/2025, 1/7/2026 (quella in tabella), 1/7/2027 e 1/6/2028. Le categorie vanno dalla A (più elevata, articolata in A1-A3) alla F (ingresso); ai livelli delle categorie A e B si aggiunge l’Elemento aggiuntivo della retribuzione (190 € cat. A, 100 € cat. B), e dal 1° luglio 2027 aumenterà anche l’EDR. Il settore è noto per il welfare contrattuale forte: previdenza Fonchim e sanità Faschim con contributo datoriale, oltre a premi di partecipazione aziendali.

    Fonte: tabella TEM ufficiale alle diverse scadenze pubblicata dalla Femca-CISL (parte sindacale firmataria, PDF) + banca dati professionale, riscontro esatto al centesimo. Valori verificati il 4 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.

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    Le tranche del rinnovo 2025-2028

    Il rinnovo del 15 aprile 2025 aumenta i minimi della categoria D1, il livello di riferimento, in cinque tranche; le altre categorie ricevono importi riparametrati:

    • 1° luglio 2025: +101 €
    • 1° dicembre 2025: +20 €
    • 1° luglio 2026: +60 € (in vigore: sono i minimi della tabella sopra)
    • 1° luglio 2027: +60 €, più un nuovo EDR di 26 € al mese al D1 (da 18 € per la categoria F a 39 € per l’A1)
    • 1° giugno 2028: +16 €

    Alle categorie A e B spetta anche un elemento aggiuntivo della retribuzione: 190 € al mese per la categoria A, 100 € per la B.

    Aumenti CCNL chimico per categoria: luglio 2026, luglio 2027, giugno 2028

    L’aumento di 60 € del 1° luglio 2026 è quello della categoria D1. Le altre categorie ricevono importi diversi, fissati nella tabella allegata all’accordo: si va da +40 € per la categoria F a +90 € per la A1. Gli importi sono mensili e lordi, e valgono anche per la tredicesima.

    Aumenti mensili del TEM per categoria (minimo + IPO), in euro
    Cat. 1/7/2025 1/12/2025 1/7/2026 1/7/2027 1/6/2028 Totale
    A1 +150,00 +30,00 +90,00 +90,00 +25,00 +385,00
    A2 +134,00 +26,00 +78,00 +78,00 +23,00 +339,00
    A3 +131,00 +25,00 +76,00 +76,00 +23,00 +331,00
    B1 +124,00 +24,00 +73,00 +72,00 +22,00 +315,00
    B2 +117,00 +23,00 +69,00 +69,00 +20,00 +298,00
    C1 +110,00 +22,00 +65,00 +65,00 +18,00 +280,00
    C2 +103,00 +21,00 +61,00 +61,00 +17,00 +263,00
    D1 +101,00 +20,00 +60,00 +60,00 +16,00 +257,00
    D2 +95,00 +19,00 +57,00 +57,00 +16,00 +244,00
    D3 +92,00 +18,00 +54,00 +53,00 +15,00 +232,00
    E1 +86,00 +17,00 +51,00 +51,00 +14,00 +219,00
    E2 +79,00 +15,00 +45,00 +45,00 +14,00 +198,00
    E3 +75,00 +14,00 +43,00 +43,00 +13,00 +188,00
    E4 +72,00 +14,00 +42,00 +42,00 +12,00 +182,00
    F +69,00 +14,00 +40,00 +40,00 +12,00 +175,00

    Minimi CCNL chimico dal 1° luglio 2027 e dal 1° giugno 2028

    TEM mensile per categoria nelle prossime tranche ed EDR dal 1° luglio 2027, in euro
    Cat. TEM 1/7/2026 TEM 1/7/2027 EDR dal 1/7/2027 TEM 1/6/2028
    A1 3.338,48 3.428,48 39,00 3.453,48
    A2 3.071,59 3.149,59 34,00 3.172,59
    A3 3.003,22 3.079,22 33,00 3.102,22
    B1 2.854,98 2.926,98 32,00 2.948,98
    B2 2.749,61 2.818,61 30,00 2.838,61
    C1 2.597,65 2.662,65 28,00 2.680,65
    C2 2.498,86 2.559,86 27,00 2.576,86
    D1 2.420,26 2.480,26 26,00 2.496,26
    D2 2.311,77 2.368,77 25,00 2.384,77
    D3 2.250,76 2.303,76 24,00 2.318,76
    E1 2.139,28 2.190,28 22,00 2.204,28
    E2 2.026,14 2.071,14 20,00 2.085,14
    E3 1.954,29 1.997,29 19,00 2.010,29
    E4 1.905,04 1.947,04 19,00 1.959,04
    F 1.821,46 1.861,46 18,00 1.873,46

    Fonte: tabelle allegate all’accordo di rinnovo del 15 aprile 2025 (incrementi del TEM ed EDR, settore chimico e chimico-farmaceutico). L’EDR è una voce separata dal TEM. Il totale di 294 € annunciato per la D1 comprende i 257 € di TEM, i 26 € di EDR e gli altri elementi economici dell’accordo; tra questi, dal 1° gennaio 2027 il contributo Fonchim a carico dell’azienda sale al 2,3% della retribuzione utile per il TFR e dal 1° luglio 2027 l’indennità di turno notturno sale a 15,50 €. Per il settore fibre valgono tabelle diverse. La composizione del TEM (minimo contrattuale e IPO) è nella scheda CCNL chimico-farmaceutico: tabelle retributive.

    Mensilità e premio di partecipazione

    Il contratto prevede 13 mensilità, con la tredicesima a dicembre. Il premio di partecipazione non ha un importo nazionale: lo fissano gli accordi aziendali, legandolo a obiettivi di produttività, qualità o redditività. Per il 2026 e il 2027 la legge di bilancio (L. 199/2025) lo tassa all’1% fino a 5.000 € l’anno, per chi nell’anno precedente ha avuto un reddito di lavoro dipendente fino a 80.000 €; se l’accordo lo consente può essere convertito in welfare.

    Il contratto prevede inoltre previdenza complementare con Fonchim e assistenza sanitaria integrativa con Faschim, con contributo a carico dell’azienda.

    Casi pratici

    Tizio – Categoria D1
    Tizio è inquadrato in D1. Dal 1° luglio 2026 il suo minimo è 2.420,26 € al mese, cioè 31.463,38 € su 13 mensilità, a cui si sommano superminimi, indennità di turno e il premio di partecipazione aziendale.
    Caia – Categoria A2
    Caia è responsabile dell’area regolatoria, categoria A2. Al minimo di 3.071,59 € si aggiunge l’elemento aggiuntivo di 190 € previsto per la categoria A: 3.261,59 € lordi al mese.
    Sempronio – Cosa cambia a luglio 2027
    Sempronio è in D1. Dal 1° luglio 2027 il suo minimo sale di 60 €, a 2.480,26 €, e in busta paga compare anche il nuovo EDR di 26 € al mese.

    Domande frequenti

    Quanto guadagna un operaio chimico nel 2026?
    Dipende dalla categoria. Dal 1° luglio 2026 il minimo va da 1.821,46 € (categoria F, ingresso) a 2.420,26 € (D1) e 3.338,48 € (A1), per 13 mensilità, più superminimi, turni e premio aziendale.
    Cos’è il premio di partecipazione?
    Un compenso variabile fissato dagli accordi aziendali e legato a obiettivi di produttività o qualità. Nel 2026 e 2027 è tassato all’1% fino a 5.000 € l’anno, o può essere convertito in welfare se l’accordo lo prevede.
    Cos’è l’EDR del 2027?
    Un elemento distinto della retribuzione che dal 1° luglio 2027 si aggiunge al minimo: 26 € al mese al livello D1, da 18 € (F) a 39 € (A1).
    Quante mensilità prevede il CCNL Chimici?
    13: dodici stipendi più la tredicesima a dicembre. La quattordicesima non è prevista dal contratto nazionale.
    A quanto ammonta l’aumento CCNL chimico di luglio 2026?
    Dal 1° luglio 2026 il TEM aumenta di 60 € al mese per la categoria D1; per le altre categorie da 40 € (F) a 90 € (A1). La tranche successiva, sempre di 60 € al D1, scatta il 1° luglio 2027 insieme all’EDR.
    L’aumento del CCNL chimico è mensile o annuale?
    Mensile: gli importi delle tranche si aggiungono ogni mese al trattamento economico minimo, tredicesima compresa. Per la D1, ad esempio, i 60 € di luglio 2026 valgono 780 € lordi l’anno su 13 mensilità.
    Quante categorie ci sono nel CCNL chimico?
    Sei categorie, dalla A alla F, articolate in 15 posizioni organizzative: A1, A2, A3, B1, B2, C1, C2, D1, D2, D3, E1, E2, E3, E4 e F. La F è il livello di ingresso.
    Dove si scarica il CCNL chimico-farmaceutico in PDF?
    Il testo dell’accordo di rinnovo 2025-2028 con le tabelle è pubblicato in PDF dalla Filctem-CGIL, sindacato firmatario: accordo di rinnovo 15 aprile 2025. Il testo coordinato del contratto è distribuito dalle parti firmatarie.

    Fonti: tranche e EDR 2025-2028 (Randstad) · tabelle incrementi · accordo di rinnovo del 15/4/2025 (Filctem-CGIL) · tabelle TEM ed EDR alle diverse scadenze · codice CNEL e platea (dati CNEL). Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

    Stesso CCNL: consulta anche preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per categoria.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Chimici Industria: livelli, categorie e mansioni

    CCNL Chimica e Industria Farmaceutica

    In sintesi

    Il CCNL Chimica Industria classifica i lavoratori in 6 categorie da A (massima qualifica) a F (mansioni elementari). La categoria A si articola in A1, A2 e A3 (Quadri); B ha 2 livelli, C 2, D 3, E 4, F uno solo. Chi svolge mansioni di categoria superiore passa definitivamente alla categoria superiore dopo 6 mesi, anche non continuativi se la somma dei periodi arriva al massimo a 18 mesi; non vale per la sostituzione temporanea di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federchimica · Farmindustria · Filctem-CGIL · Femca-CISL · UILTec-UIL
    Ultimo rinnovo
    15 aprile 2025 (ipotesi accordo), in vigore dal 1° luglio 2025
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2028
    Platea
    ~200.000 (chimica, farmaceutica, fibre, abrasivi, lubrificanti e GPL)

    Tabella riepilogativa

    Categorie CCNL Chimici Industria – Qualifiche indicate nel contratto (settore chimico-farmaceutico)
    Categoria Qualifiche di esempio
    A1 Quadri responsabili qualità
    A2 Quadri responsabili controllo qualità
    A3 Quadri responsabili area applicativa
    B1 Impiegati responsabili protezione ambiente e sicurezza
    B2 Impiegati responsabili settore amministrativo
    C1 Impiegati coordinatori ufficio amministrativo
    C2 Impiegati assistenti laboratorio controllo
    D1 Impiegati contabili, intermedi, operai operatori manutenzione
    D2 Impiegati addetti collaudi
    D3 Impiegati contabili, operai addetti qualità
    E1 Impiegati operatori sala macchine, intermedi, operai pompieri
    E2 Impiegati segreteria, operai controllo qualità
    E3 Impiegati archivisti, operai magazzinieri
    E4 Operai campionatori
    F Operai addetti carico e scarico

    Fonte: scheda Unicolavoro del CCNL Chimici Farmaceutici (Industria). Le qualifiche sono esempi: l'inquadramento dipende dalle mansioni effettivamente svolte. I minimi per ciascuna categoria sono nella scheda tabelle retributive del CCNL Chimici Industria.

    La struttura a 6 categorie

    Il CCNL Chimica Industria si applica a circa 200.000 lavoratori dei settori chimico, chimico-farmaceutico, fibre chimiche, abrasivi, lubrificanti e GPL. È sottoscritto da Federchimica e Farmindustria con Filctem-CGIL, Femca-CISL e UILTec-UIL.

    La classificazione si articola in 6 categorie identificate da lettere: A, B, C, D, E, F. La categoria A si suddivide in A1, A2, A3 per i Quadri; le categorie B, C, D, E hanno sottolivelli numerati (B1-B2, C1-C2, D1-D3, E1-E4), F è unica. La progressione è dall’alto (A) verso il basso (F).

    Quadri di categoria A: A1, A2, A3

    I Quadri della categoria A sono indicati nel contratto con queste qualifiche di esempio:

    • A1: Quadri responsabili qualità
    • A2: Quadri responsabili controllo qualità
    • A3: Quadri responsabili area applicativa

    Il trattamento economico dei Quadri è nella tabella dei minimi della scheda sulle tabelle retributive; la previdenza complementare di settore è Fonchim.

    Categorie B, C, D: impiegati e specialisti

    La categoria B (B1, B2) comprende impiegati responsabili, ad esempio di protezione ambiente e sicurezza (B1) o del settore amministrativo (B2).

    La categoria C (C1, C2) comprende, ad esempio, impiegati coordinatori di ufficio amministrativo (C1) e assistenti di laboratorio controllo (C2).

    La categoria D (D1, D2, D3) comprende, ad esempio, impiegati contabili e intermedi, operai operatori di manutenzione (D1), impiegati addetti ai collaudi (D2), operai addetti alla qualità (D3).

    Categorie E e F: operai

    La categoria E (E1-E4) comprende, ad esempio, operatori di sala macchine e operai pompieri (E1), impiegati di segreteria e operai del controllo qualità (E2), archivisti e magazzinieri (E3), campionatori (E4).

    La categoria F è la categoria più bassa; il contratto indica come esempio gli operai addetti al carico e scarico.

    Passaggi di categoria

    Il lavoratore che svolge in modo continuativo mansioni di categoria superiore alla propria passa definitivamente alla categoria superiore dopo 6 mesi. Le mansioni superiori possono anche essere svolte non continuativamente, purché la somma dei periodi arrivi ai 6 mesi entro un massimo di 18 mesi. Il passaggio non scatta quando si tratta di sostituzione temporanea di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto (ad esempio per malattia). Fonte: scheda Unicolavoro del CCNL Chimici Farmaceutici (Industria) (testo del CCNL 2018-2022). L’ipotesi di rinnovo del 15 aprile 2025 non modifica la regola: interviene, tra l’altro, su relazioni industriali, formazione, permessi, malattia, maternità e sicurezza, e conferma il sistema di classificazione dell’art. 4.

    Il quadro legale è nell’art. 2103 c.c.

    Casi pratici

    Tizio – Operaio E che svolge mansioni D
    Tizio è operaio E in uno stabilimento. Per 6 mesi svolge in modo continuativo le mansioni di un operatore di categoria D, senza sostituire un collega assente con diritto alla conservazione del posto. Dopo 6 mesi passa definitivamente alla categoria D e al minimo previsto per essa.
    Caia – Impiegata C promossa a B
    Caia è impiegata C in laboratorio QC. Assume stabilmente responsabilità di categoria B e le svolge per 6 mesi continuativi, senza sostituire un assente. Passa a B e al relativo minimo.
    Sempronio – Quadro A3 senior researcher
    Sempronio è dottore di ricerca, capo laboratorio R&D. Inquadrato in A3 (Quadri), il suo minimo è quello della categoria A3 indicato nella scheda sulle tabelle retributive.

    Domande frequenti

    Quante categorie ha il CCNL Chimici Industria?
    6 categorie da A (massima qualifica, divisa in A1/A2/A3 per Quadri) a F (la più bassa). Le categorie B-E hanno sottolivelli numerati. Il passaggio alla categoria superiore scatta dopo 6 mesi di mansioni superiori.
    I Quadri sono dirigenti?
    No, i Quadri (A1/A2/A3) sono figure tra impiegato e dirigente: non sono dirigenti e hanno un proprio minimo retributivo (A1, A2, A3).
    Dopo quanto tempo si passa di categoria?
    6 mesi di mansioni superiori (anche non continuativi, entro un massimo di 18 mesi), salvo la sostituzione di un assente con diritto alla conservazione del posto.
    Cos'è la categoria F?
    La più bassa: il contratto indica come esempio gli operai addetti al carico e scarico. Il passaggio alla categoria superiore segue la regola dei 6 mesi di mansioni superiori.
    Posso essere demansionato in Chimica?
    Solo in casi tassativi: ristrutturazione documentata, accordo individuale, eccezionali esigenze organizzative. Il demansionamento conserva sempre la retribuzione del livello superiore (no riduzione di stipendio).

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 70 D.Lgs. 209/2005 – Comunicazione degli accordi di voto

    Art. 70 D.Lgs. 209/2005 – Comunicazione degli accordi di voto

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Ogni accordo in qualsiasi forma concluso, che ha per oggetto o per effetto l'esercizio concertato del voto in un'impresa di assicurazione o di riassicurazione o in una società che la controlla è comunicato all' IVASS dai partecipanti ovvero dai legali rappresentanti dell'impresa cui l'accordo si riferisce. L' IVASS stabilisce in via generale i termini e le modalità della comunicazione.

    2. Quando dall'accordo derivi una concertazione del voto tale da pregiudicare la sana e prudente gestione dell'impresa di assicurazione o di riassicurazione, l' IVASS può sospendere il diritto di voto dei partecipanti all'accordo stesso e stabilire un termine entro il quale le partecipazioni oggetto dell'accordo devono essere alienate.

    3. Alle comunicazioni previste dal comma 1 si applicano i commi 3 e 4 dell'articolo 69.

  • Indennità di turno, trasferta e reperibilità nel CCNL Stabilimenti Balneari

    CCNL Stabilimenti Balneari

    Indennità di turno, trasferta e reperibilità nel CCNL Stabilimenti Balneari

    In un’organizzazione articolata su turni avvicendati, accanto alle maggiorazioni per il lavoro notturno o festivo trovano spazio l’indennità di turno, l’indennità di reperibilità e, per chi si sposta, la trasferta. Sono voci dal peso economico spesso sottovalutato, con regimi fiscali diversi tra loro.

    In sintesi

    L’indennità di turno compensa l’articolazione del lavoro su turni avvicendati ed è distinta dalle maggiorazioni per notturno e festivo. Con essa convivono reperibilità e trasferta: voci a natura retributiva, con regimi fiscali differenti, che il CCNL nazionale non quantifica: nel testo dell’8 febbraio 2018 e nell’ipotesi di rinnovo del 5 giugno 2024 non c’è una disciplina di turno, trasferta o reperibilità, quindi importi e condizioni dipendono dal contratto individuale o dalla contrattazione integrativa. Hanno invece una misura nazionale le maggiorazioni per notturno (+25% tra le 24 e le 6), straordinario (+30% diurno, +60% notturno) e festivo (+20%).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    FIPE-Confcommercio · Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative · AGCI Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · Uiltucs-UIL
    Istituti trattati
    Indennità di turno · Trasferta e rimborsi · Reperibilità
    Riferimenti
    Art. 51, commi 5 e 6, TUIR (regime fiscale) · D.Lgs. 66/2003 (riposi) · CCNL artt. 124, 126, 246 e 247 (maggiorazioni)
    Fonte
    CCNL 8 febbraio 2018 e ipotesi di accordo del 5 giugno 2024

    Le voci in sintesi

    Le indennità legate alla mobilità e alla disponibilità hanno natura e trattamento fiscale diversi. La tabella riepiloga le principali, distinguendo la voce dal suo regime contributivo e fiscale.

    Indennità legate a trasferta e disponibilità — quadro generale
    Voce Quando spetta Regime fiscale (regola di legge)
    Indennità di trasferta (fuori Comune) Prestazione temporanea fuori dal territorio comunale della sede Esente fino a 46,48 €/giorno in Italia e 77,47 €/giorno all’estero (art. 51 c. 5 TUIR)
    Rimborso analitico (a piè di lista) Spese di vitto, alloggio e viaggio documentate Non imponibile se documentato; le soglie forfettarie si riducono se cumulato
    Indennità per trasferta nel Comune Spostamenti entro il territorio comunale della sede Imponibile per intero, salvo rimborsi di trasporto documentati
    Indennità di reperibilità Obbligo di restare disponibile a intervenire fuori orario Imponibile (retribuzione a tutti gli effetti)
    Indennità di turno Articolazione del lavoro su turni avvicendati Imponibile; il CCNL nazionale non la prevede
    Indennità di trasfertismo Lavoratori abitualmente in trasferta (importo fisso e continuativo) Imponibile al 50% (art. 51 c. 6 TUIR)
    Il CCNL nazionale non fissa gli importi di reperibilità, turno e trasferta forfettaria interna: dipendono dal contratto individuale o da un accordo integrativo, e quando mancano non c’è un minimo contrattuale da rivendicare. Le soglie di esenzione fiscale sono invece fissate dalla legge e valgono per tutti i settori.

    Indennità di turno: che cos’è e come si distingue

    Nei settori organizzati su turni avvicendati, l’indennità di turno compensa il disagio della rotazione (mattino, pomeriggio, notte) e va tenuta distinta dalle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo o domenicale, che remunerano invece la singola fascia oraria disagiata.

    Indennità di turno e maggiorazioni

    L’indennità di turno è tipicamente fissa (giornaliera o mensile) e legata all’inserimento del lavoratore in un ciclo a turni; le maggiorazioni sono invece percentuali sulla retribuzione oraria e si applicano alle ore effettivamente prestate in fascia notturna o festiva. Le due voci possono cumularsi.

    Turni e riposi

    La programmazione dei turni deve rispettare i vincoli del D.Lgs. 66/2003: riposo giornaliero di 11 ore consecutive ogni 24, riposo settimanale e limiti alla durata media dell’orario. Per il lavoro notturno il decreto pone tutele aggiuntive, tra cui la sorveglianza sanitaria.

    Effetti sulla retribuzione differita

    Avendo natura retributiva continuativa, l’indennità di turno rientra di norma nella base di calcolo del TFR e delle mensilità aggiuntive, secondo la regola dell’art. 2120 c.c.: sono computate le somme corrisposte a titolo non occasionale, con esclusione dei rimborsi spese. Il CCNL nazionale non ne fissa l’importo; le maggiorazioni sono quelle della pagina su orario e straordinari.

    I tre sistemi di rimborso: forfettario, analitico, misto

    La normativa fiscale (art. 51, comma 5, TUIR) prevede tre modalità di trattamento della trasferta fuori dal Comune, che il contratto individuale e la prassi aziendale possono combinare.

    1. Rimborso forfettario

    Al lavoratore è riconosciuta un’indennità giornaliera fissa. È esente da imposte e contributi fino a 46,48 € al giorno per le trasferte in Italia e 77,47 € al giorno per quelle all’estero; la parte eccedente concorre al reddito.

    2. Rimborso analitico (a piè di lista)

    Vengono rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate (vitto, alloggio, viaggio). Tali rimborsi, se giustificati, non sono imponibili. È possibile riconoscere in piè una piccola indennità non documentata, esente entro un limite ridotto.

    3. Rimborso misto

    Si combinano indennità forfettaria e rimborso analitico. In questo caso le soglie di esenzione forfettaria si riducono: di un terzo se è rimborsato analiticamente il vitto oppure l’alloggio, di due terzi se sono rimborsati entrambi.

    Trasfertisti: il regime dell’art. 51, comma 6 TUIR

    È trasfertista chi, per la natura della mansione, lavora abitualmente fuori dalla sede e percepisce un’indennità fissa e continuativa, non legata alla singola missione. Per questi lavoratori non vale la soglia piena di esenzione della trasferta occasionale: le indennità e maggiorazioni concorrono al reddito imponibile nella misura del 50%. La distinzione tra trasferta occasionale e trasfertismo va valutata sulla base delle concrete modalità di svolgimento del rapporto ed è fonte frequente di contenzioso.

    Casi pratici

    Tizio — turno notturno in ciclo avvicendato
    Tizio è inserito in un ciclo di turni e questa settimana è di notte. In busta paga trova due voci distinte: l’indennità di turno, fissa per l’inserimento nella rotazione, e la maggiorazione notturna, percentuale sulle ore effettivamente prestate di notte. Le due voci si cumulano e non vanno confuse.
    Caia — corso di formazione fuori sede
    Caia, addetta su turni, è inviata due giorni a un corso in un’altra città. È una trasferta fuori Comune: l’azienda rimborsa viaggio e pernottamento a piè di lista (non imponibili). Se le riconosce anche un’indennità forfettaria, questa è esente solo nei limiti ridotti previsti per il rimborso misto.

    Domande frequenti

    L’indennità di trasferta è sempre esente da tasse?
    No. È esente solo entro le soglie di legge (46,48 €/giorno in Italia, 77,47 €/giorno all’estero) e solo per le trasferte fuori dal Comune della sede. La parte eccedente, e l’indennità per spostamenti dentro il Comune, sono imponibili.
    Le voci di trasferta e reperibilità entrano nel calcolo del TFR?
    Le voci a carattere retributivo e continuativo rientrano nella base di calcolo del TFR (art. 2120 c.c.: somme non occasionali, esclusi i rimborsi spese); per le mensilità aggiuntive il CCNL richiama paga base, contingenza, scatti e trattamenti integrativi (artt. 183 e 184). Per le voci occasionali occorre verificare la clausola individuale o aziendale.
    Dove trovo gli importi esatti previsti dal mio contratto?
    Il CCNL nazionale non contiene importi di indennità di reperibilità, turno e trasferta forfettaria: vanno cercati nel contratto individuale o negli accordi integrativi. Le soglie di esenzione fiscale qui citate sono invece di legge e valgono per tutti i settori.
    Indennità di turno e maggiorazione notturna sono la stessa cosa?
    No. L’indennità di turno è fissa e compensa l’inserimento nella rotazione; la maggiorazione notturna è una percentuale sulle ore effettivamente lavorate di notte. Le due voci si cumulano.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento 2026, ferie, permessi e ROL 2026, maternità e congedi 2026 e tredicesima, quattordicesima e premi 2026.

    Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge. Le percentuali di notturno, straordinario e festivo sono quelle del CCNL (artt. 124, 126, 246 e 247); per trasferta, reperibilità e turno valgono il contratto individuale e gli accordi integrativi.

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