L’indennità di accompagnamento è la prestazione destinata a chi, a causa di una grave disabilità, non è autosufficiente e ha bisogno di assistenza continua. A differenza di altri benefici, non guarda al reddito né all’età. Vediamo i requisiti esatti, l’importo e i rapporti con le altre prestazioni.
I requisiti
L’indennità di accompagnamento spetta agli invalidi civili totali (invalidità riconosciuta al 100%) che si trovino in una di queste condizioni:
- impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
- incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita (lavarsi, vestirsi, alimentarsi) e quindi bisogno di assistenza continua.
È sufficiente una delle due condizioni. Il riconoscimento risulta dal verbale della commissione medica.
Indipendente da reddito ed età
Due caratteristiche la rendono particolare: non è soggetta a limiti di reddito (spetta anche a chi ha redditi elevati) e non dipende dall’età (può essere riconosciuta a minori e ad anziani, non solo a persone in età lavorativa). Serve infatti a compensare il bisogno di assistenza, non a sostituire un reddito da lavoro.
L’importo
L’importo è fisso e rideterminato ogni anno; negli ultimi anni si è attestato intorno ai cinquecentotrenta euro mensili, erogati per dodici mensilità. Non è collegato alla percentuale (che deve comunque essere del 100%) né al reddito: l’importo è uguale per tutti i beneficiari.
Quando non spetta o si sospende
L’indennità non spetta, di regola, durante i periodi di ricovero gratuito in istituto a totale carico dello Stato o di altro ente pubblico, perché in quel caso l’assistenza è già garantita. Riprende al termine del ricovero. Va inoltre comunicata tempestivamente all’INPS ogni variazione rilevante della situazione.
Rapporti con le altre prestazioni
L’indennità di accompagnamento si cumula con la pensione di inabilità e con altri trattamenti, perché ha natura e finalità diverse (copre l’assistenza, non il reddito). Non è invece cumulabile con altre indennità della stessa natura erogate per analoga causa (ad esempio l’indennità per i ciechi assoluti), per evitare duplicazioni.
Articoli di legge da consultare
Domande frequenti
Chi ha diritto all’indennità di accompagnamento?
Gli invalidi civili totali (100%) che non possono deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure non sono in grado di compiere da soli gli atti quotidiani della vita.
L’indennità di accompagnamento dipende dal reddito?
No. È indipendente dal reddito e dall’età del beneficiario: l’importo, fissato ogni anno, è uguale per tutti.
Si cumula con la pensione di invalidità?
Sì. Si cumula con la pensione di inabilità perché ha finalità diverse. Non si cumula invece con altre indennità della stessa natura erogate per la medesima causa.
Risorse correlate
I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un avvocato. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.