Autore: Andrea Marton

  • Collaboratori ed esperti linguistici (CEL): gli aumenti del CCNL 2025-2027

    I collaboratori ed esperti linguistici compaiono nelle tabelle universitarie del contratto come una riga a sé, subito sotto le quattro aree. La collocazione non è casuale: il loro trattamento segue la struttura del rinnovo per la parte tabellare ma resta fuori dalle voci accessorie previste per il personale tecnico-amministrativo.

    Gli incrementi tabellari

    Questo contratto è già in vigore. A differenza dei rinnovi di Sanità, Funzioni Centrali e Funzioni Locali — fermi allo stadio di ipotesi — qui la sottoscrizione definitiva è avvenuta il 1° luglio 2026. L’art. 2, comma 4 impone alle amministrazioni di applicare gli istituti economici «vincolati ed automatici» entro 30 giorni dalla stipulazione: gli aumenti e gli arretrati dovevano quindi entrare in pagamento entro il 31 luglio 2026.

    Valori in euro (Tabelle B1 e B2 del CCNL).
    Voce Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027
    Incremento mensile (13 mensilità) 35,22 70,44 106,90
    Tabellare annuo (12 mensilità) 18.562,88 18.985,52 19.423,04

    Le due righe sono coerenti fra loro: la differenza fra il tabellare 2026 e quello 2025 è di 422,64 euro, che corrisponde a (70,44 meno 35,22) per dodici.

    L’esclusione dall’indennità di Ateneo

    La Tabella B3, che rivaluta l’indennità di Ateneo dal 1° gennaio 2027, elenca soltanto elevate professionalità, funzionari, collaboratori e operatori. I CEL non vi compaiono. Il loro incremento complessivo a regime coincide quindi con il solo tabellare: 1.389,70 euro lordi annui, pari a 115,81 euro mensili.

    Il confronto con le aree è questo: un operatore, che ha il tabellare più basso fra le quattro aree, ottiene 1.584,82 euro annui fra tabellare e indennità, cioè circa 195 euro in più di un CEL.

    La posizione dei CEL nella scala universitaria

    Valori annui in euro per 12 mensilità (Tabella B2 del CCNL).
    Figura Tabellare annuo 2027 Differenza rispetto ai CEL
    Elevate professionalità 30.589,89 +11.166,85
    Funzionari 27.191,31 +7.768,27
    Collaboratori 23.835,60 +4.412,56
    Operatori 22.714,87 +3.291,83
    Collaboratori ed esperti linguistici 19.423,04

    Un punto che genera molte contestazioni al primo cedolino: gli incrementi indicati nelle tabelle non si sommano all’indennità di vacanza contrattuale già percepita. Gli artt. 4, 8, 12 e 16 del contratto, ciascuno per il proprio settore, dispongono che gli aumenti «devono intendersi comprensivi dell’anticipazione di cui all’art. 47-bis, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001», erogata in base all’art. 1, comma 128 della legge 30 dicembre 2024 n. 207. Quell’anticipazione viene quindi scomputata: chi la percepiva da mesi vede in busta paga la differenza, non l’intero importo di tabella.

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Di quanto aumenta lo stipendio di un CEL?

    L’incremento tabellare è di 35,22 euro mensili dal 1° gennaio 2025, 70,44 dal 2026 e 106,90 dal 2027, per tredici mensilità. A regime valgono 1.389,70 euro lordi l’anno.

    I CEL ricevono l’indennità di Ateneo?

    No. La Tabella B3 la riserva alle quattro aree del personale tecnico-amministrativo.

    Qual è il tabellare di un CEL nel 2027?

    19.423,04 euro annui per dodici mensilità, cui si aggiunge la tredicesima. È il valore più basso fra quelli previsti per il settore universitario.

    Il rinnovo cambia l’inquadramento dei CEL?

    No. Il contratto del 1° luglio 2026 riguarda solo il trattamento economico. Le questioni di inquadramento restano fra le materie del negoziato ancora aperto sulla parte normativa.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.

  • Straordinario nelle università: le nuove tariffe orarie 2026 e 2027

    È l’unica parte del rinnovo universitario che non riguarda il trattamento fondamentale: le misure orarie del lavoro straordinario. L’art. 11 le rideterminata con due decorrenze e, cosa non frequente, dichiara espressamente di disapplicare e sostituire la corrispondente norma del contratto precedente.

    Il vincolo di spesa

    Il comma 1 conferma il limite: per corrispondere i compensi di lavoro straordinario «che si rendessero necessari per fronteggiare particolari situazioni di lavoro», le amministrazioni possono utilizzare risorse non superiori a quelle destinate in applicazione dell’art. 86 del CCNL 16 ottobre 2008. Le nuove tariffe non aumentano quindi il monte risorse: a parità di budget, un compenso orario più alto significa meno ore autorizzabili.

    Questo contratto è già in vigore. A differenza dei rinnovi di Sanità, Funzioni Centrali e Funzioni Locali — fermi allo stadio di ipotesi — qui la sottoscrizione definitiva è avvenuta il 1° luglio 2026. L’art. 2, comma 4 impone alle amministrazioni di applicare gli istituti economici «vincolati ed automatici» entro 30 giorni dalla stipulazione: gli aumenti e gli arretrati dovevano quindi entrare in pagamento entro il 31 luglio 2026.

    Tabella B4 — misure orarie dal 1° gennaio 2026

    Valori orari in euro (Tabella B4 del CCNL).
    Area Diurno Festivo o notturno Notturno festivo
    Funzionari 19,04 21,52 24,83
    Collaboratori 16,82 19,02 21,94
    Operatori 15,40 17,41 20,09

    Tabella B4 — misure orarie dal 1° gennaio 2027

    Valori orari in euro (Tabella B4 del CCNL).
    Area Diurno Festivo o notturno Notturno festivo
    Funzionari 19,37 21,89 25,26
    Collaboratori 17,11 19,35 22,32
    Operatori 15,68 17,72 20,45

    L’incremento fra le due decorrenze è contenuto, intorno all’1,7 per cento su tutte le voci. Le elevate professionalità non compaiono nella tabella, coerentemente con la disciplina che esclude le posizioni di maggiore responsabilità dal compenso per straordinario.

    La sostituzione dell’art. 23 del CCNL 23 dicembre 2025

    Il comma 3 è una riga sola ma ha effetti pratici: «Il presente articolo disapplica e sostituisce l’art. 23 del CCNL 23/12/2025». Significa che le misure orarie fissate appena sei mesi prima, con il contratto del triennio 2022-2024, cessano di applicarsi e che il riferimento unico diventa la Tabella B4 del nuovo contratto. Chi confronta i cedolini di due periodi diversi deve tenerne conto.

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Quanto viene pagata un’ora di straordinario in università?

    Dal 1° gennaio 2027 un funzionario percepisce 19,37 euro per lo straordinario diurno, 21,89 per il festivo o notturno e 25,26 per il notturno festivo. Per i collaboratori gli importi sono 17,11, 19,35 e 22,32 euro; per gli operatori 15,68, 17,72 e 20,45.

    Le elevate professionalità ricevono il compenso per straordinario?

    La Tabella B4 elenca solo funzionari, collaboratori e operatori. Le elevate professionalità non vi compaiono.

    Le nuove tariffe aumentano il budget disponibile per lo straordinario?

    No. Il comma 1 conferma il tetto delle risorse dell’art. 86 del CCNL 16 ottobre 2008: a parità di risorse, tariffe orarie più alte comportano un numero inferiore di ore autorizzabili.

    Che fine fa l’art. 23 del CCNL 23 dicembre 2025?

    È espressamente disapplicato e sostituito dall’art. 11 del nuovo contratto: le misure orarie di riferimento sono solo quelle della Tabella B4.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.

  • Indennità di Ateneo 2027: importi per area e valori rideterminati

    È la voce fissa che distingue il trattamento del personale universitario da quello degli altri settori del comparto: un importo annuo, differenziato per area, che il contratto rivaluta con la sola terza tranche. La Tabella B3 del rinnovo occupa quattro righe e indica sia l’incremento sia il valore risultante.

    La norma e gli importi

    L’art. 10 dispone che l’indennità di Ateneo «di cui all’art. 4 del CCNL 28/03/2006, come da ultimo rideterminata dall’art. 20 del CCNL 23/12/2025», sia incrementata con la decorrenza e degli importi annui lordi indicati nella Tabella B3.

    Valori annui lordi in euro (Tabella B3 del CCNL). L’equivalente mensile è un dodicesimo del valore annuo, riportato a solo scopo di confronto.
    Area Incremento dal 1.1.2027 Valore annuo rideterminato Equivalente mensile
    Elevate professionalità 129,00 3.706,20 308,85
    Funzionari 109,10 3.135,56 261,30
    Collaboratori 78,80 2.265,97 188,83
    Operatori 59,40 1.705,76 142,15

    Questo contratto è già in vigore. A differenza dei rinnovi di Sanità, Funzioni Centrali e Funzioni Locali — fermi allo stadio di ipotesi — qui la sottoscrizione definitiva è avvenuta il 1° luglio 2026. L’art. 2, comma 4 impone alle amministrazioni di applicare gli istituti economici «vincolati ed automatici» entro 30 giorni dalla stipulazione: gli aumenti e gli arretrati dovevano quindi entrare in pagamento entro il 31 luglio 2026.

    Chi resta escluso

    La tabella elenca quattro aree e si ferma lì. I collaboratori ed esperti linguistici non vi compaiono e non percepiscono quindi alcun incremento di questa voce: per loro il rinnovo si esaurisce nell’incremento tabellare di 106,90 euro mensili a regime. Anche i tecnologi a tempo indeterminato restano fuori dalla Tabella B3, coerentemente con la loro disciplina separata.

    Quanto pesa sull’aumento complessivo

    L’indennità è una componente stabile ma il suo incremento è modesto rispetto al tabellare:

    Il peso è calcolato sull’incremento complessivo a regime dal 1° gennaio 2027.
    Area Incremento tabellare annuo Incremento indennità Peso dell’indennità
    Elevate professionalità 2.054,26 129,00 5,9%
    Funzionari 1.825,98 109,10 5,6%
    Collaboratori 1.600,69 78,80 4,7%
    Operatori 1.525,42 59,40 3,7%

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Quanto vale l’indennità di Ateneo nel 2027?

    Dal 1° gennaio 2027 vale 3.706,20 euro annui per le elevate professionalità, 3.135,56 per i funzionari, 2.265,97 per i collaboratori e 1.705,76 per gli operatori.

    Aumenta anche nel 2025 e nel 2026?

    No. Come tutte le indennità fisse del rinnovo, l’indennità di Ateneo è incrementata unicamente dal 1° gennaio 2027.

    Spetta ai collaboratori ed esperti linguistici?

    No. La Tabella B3 elenca solo le quattro aree del personale tecnico-amministrativo.

    È una voce mensile o annua?

    Il contratto la indica in valori annui lordi. La ripartizione nel cedolino dipende dalle modalità di erogazione adottate dall’ateneo.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.

  • Tecnologi universitari: gli aumenti dal 1° marzo 2026 e dal 2027

    Nella tabella B1 c’è un blocco che non somiglia a nessun altro del contratto: i tecnologi a tempo indeterminato delle università. Non seguono le aree, non hanno la decorrenza 1° gennaio 2025 e ricevono incrementi di un ordine di grandezza superiore a tutti gli altri. La ragione non è un trattamento di favore ma la costruzione di una scala retributiva per una figura professionale di recente definizione, il cui allineamento avviene dentro questo rinnovo.

    Le due decorrenze

    Questo contratto è già in vigore. A differenza dei rinnovi di Sanità, Funzioni Centrali e Funzioni Locali — fermi allo stadio di ipotesi — qui la sottoscrizione definitiva è avvenuta il 1° luglio 2026. L’art. 2, comma 4 impone alle amministrazioni di applicare gli istituti economici «vincolati ed automatici» entro 30 giorni dalla stipulazione: gli aumenti e gli arretrati dovevano quindi entrare in pagamento entro il 31 luglio 2026.

    Il contratto prevede per i tecnologi due sole colonne, contro le tre delle altre figure: la prima con decorrenza 1° marzo 2026, la seconda rideterminata dal 1° gennaio 2027. Manca del tutto la tranche 2025. È una scelta coerente con la natura del riallineamento: la scala viene costruita a partire da una data successiva all’avvio del triennio.

    Tabella B1 — incrementi mensili dei tecnologi

    Incrementi mensili in euro per 13 mensilità (Tabella B1 del CCNL, sezione tecnologi a tempo indeterminato).
    Posizione stipendiale Dal 1.3.2026 Rideterminato dal 1.1.2027
    da 0 a 5 128,15 326,87
    da 6 a 11 143,45 365,89
    da 12 a 17 158,75 404,92
    da 18 a 23 174,05 443,94
    da 24 a 30 189,35 482,97
    da 31 in poi 204,65 522,00

    Tabella B2 — nuovo tabellare annuo dei tecnologi

    Valori annui in euro per 12 mensilità, cui aggiungere la tredicesima (Tabella B2 del CCNL).
    Posizione stipendiale Dal 1.3.2026 Rideterminato dal 1.1.2027
    da 0 a 5 34.537,80 36.922,44
    da 6 a 11 38.661,40 41.330,68
    da 12 a 17 42.785,00 45.739,04
    da 18 a 23 46.908,60 50.147,28
    da 24 a 30 51.032,20 54.555,64
    da 31 in poi 55.155,80 58.964,00

    Le due tabelle sono coerenti: la differenza fra le colonne della B2 corrisponde alla differenza fra le stesse colonne della B1 moltiplicata per dodici. Per la posizione più alta, 58.964,00 meno 55.155,80 fa 3.808,20, che è esattamente (522,00 meno 204,65) per dodici.

    Perché gli importi sono così alti

    Un tecnologo nella posizione più alta riceve dal 2027 un incremento mensile di 522,00 euro, che su tredici mensilità valgono 6.786,00 euro l’anno: circa tre volte l’aumento di un’elevata professionalità universitaria. Il confronto però non è omogeneo, per due ragioni.

    La prima: gli importi della colonna 2027 sono «rideterminati», cioè sostituiscono quelli del 2026 e non vi si sommano. La seconda, decisiva: mancando la tranche 2025, l’incremento indicato incorpora anche il recupero della prima annualità, che per le altre figure è distribuito su tre colonne. Il tabellare di partenza dei tecnologi è inoltre sensibilmente più alto: 55.155,80 euro annui per la posizione più elevata contro i 29.362,17 di un’elevata professionalità.

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Da quando decorrono gli aumenti dei tecnologi universitari?

    Dal 1° marzo 2026 per la prima tranche e dal 1° gennaio 2027 per la seconda. A differenza delle altre figure del comparto, i tecnologi non hanno una tranche con decorrenza 1° gennaio 2025.

    Qual è il tabellare di un tecnologo nel 2027?

    Va da 36.922,44 euro annui per la posizione stipendiale 0-5 a 58.964,00 euro per quella da 31 anni in poi, per dodici mensilità cui si aggiunge la tredicesima.

    Perché i tecnologi ricevono aumenti molto più alti?

    Perché la loro scala viene costruita dentro questo rinnovo, senza la tranche 2025 che per le altre figure distribuisce l’incremento su tre annualità, e perché parte da un tabellare di riferimento più elevato.

    Vale anche per i tecnologi a tempo determinato?

    La tabella si riferisce ai tecnologi a tempo indeterminato. Il contratto si applica anche al personale a termine (art. 1, comma 1), ma le tabelle distinguono espressamente questa scala.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.

  • CCNL università 2025-2027: aumenti del personale tecnico-amministrativo

    Il blocco universitario del contratto occupa quattro articoli e quattro tabelle, e ha una particolarità rispetto a quello della scuola: le aree non hanno fasce di anzianità, quindi l’incremento è unico per tutti gli appartenenti alla stessa area. Fanno eccezione i tecnologi a tempo indeterminato, che seguono una scala per posizioni stipendiali e una decorrenza propria. Questa scheda copre le aree e i collaboratori ed esperti linguistici.

    Le aree e la struttura del rinnovo

    Questo contratto è già in vigore. A differenza dei rinnovi di Sanità, Funzioni Centrali e Funzioni Locali — fermi allo stadio di ipotesi — qui la sottoscrizione definitiva è avvenuta il 1° luglio 2026. L’art. 2, comma 4 impone alle amministrazioni di applicare gli istituti economici «vincolati ed automatici» entro 30 giorni dalla stipulazione: gli aumenti e gli arretrati dovevano quindi entrare in pagamento entro il 31 luglio 2026.

    L’art. 8 dispone che gli stipendi tabellari, come rideterminati dalla tabella B2 del CCNL 23 dicembre 2025, siano incrementati degli importi mensili lordi per tredici mensilità della Tabella B1. Il contratto si applica al personale delle università e a quello delle aziende ospedaliero-universitarie, che l’art. 1 assimila espressamente.

    Tabella B1 — incrementi mensili del tabellare

    Incrementi mensili del tabellare in euro, per 13 mensilità (Tabella B1 del CCNL).
    Area Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027
    Elevate professionalità 55,71 111,42 158,02
    Funzionari 49,52 99,05 140,46
    Collaboratori 43,41 86,82 123,13
    Operatori 41,37 82,74 117,34
    Collaboratori ed esperti linguistici 35,22 70,44 106,90

    Tabella B2 — nuovo tabellare annuo

    Nuovo tabellare annuo in euro per 12 mensilità, cui aggiungere la tredicesima (Tabella B2 del CCNL).
    Area Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027
    Elevate professionalità 29.362,17 30.030,69 30.589,89
    Funzionari 26.100,03 26.694,39 27.191,31
    Collaboratori 22.878,96 23.399,88 23.835,60
    Operatori 21.803,23 22.299,67 22.714,87
    Collaboratori ed esperti linguistici 18.562,88 18.985,52 19.423,04

    L’indennità di Ateneo

    L’art. 10 incrementa dal 1° gennaio 2027 l’indennità di Ateneo prevista dall’art. 4 del CCNL 28 marzo 2006, come da ultimo rideterminata dall’art. 20 del CCNL 23 dicembre 2025:

    Valori annui lordi in euro (Tabella B3 del CCNL). I collaboratori ed esperti linguistici non rientrano in questa tabella.
    Area Incremento annuo dal 1.1.2027 Valore annuo rideterminato
    Elevate professionalità 129,00 3.706,20
    Funzionari 109,10 3.135,56
    Collaboratori 78,80 2.265,97
    Operatori 59,40 1.705,76

    Quanto vale in totale

    Incremento complessivo lordo in euro, a regime dal 1° gennaio 2027.
    Area Tabellare 2027 × 13 Indennità di Ateneo Totale annuo Equivalente mensile
    Elevate professionalità 2.054,26 129,00 2.183,26 181,94
    Funzionari 1.825,98 109,10 1.935,08 161,26
    Collaboratori 1.600,69 78,80 1.679,49 139,96
    Operatori 1.525,42 59,40 1.584,82 132,07
    Collaboratori ed esperti linguistici 1.389,70 1.389,70 115,81

    Il ventaglio è più stretto di quello della scuola, perché manca la variabile dell’anzianità: fra l’area più alta e quella più bassa corrono meno di cinquanta euro mensili. I collaboratori ed esperti linguistici restano l’unica figura senza indennità di Ateneo.

    Un punto che genera molte contestazioni al primo cedolino: gli incrementi indicati nelle tabelle non si sommano all’indennità di vacanza contrattuale già percepita. Gli artt. 4, 8, 12 e 16 del contratto, ciascuno per il proprio settore, dispongono che gli aumenti «devono intendersi comprensivi dell’anticipazione di cui all’art. 47-bis, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001», erogata in base all’art. 1, comma 128 della legge 30 dicembre 2024 n. 207. Quell’anticipazione viene quindi scomputata: chi la percepiva da mesi vede in busta paga la differenza, non l’intero importo di tabella.

    Le due voci trattate a parte

    Due componenti del trattamento universitario hanno una disciplina propria e sono analizzate separatamente: i tecnologi a tempo indeterminato, che seguono una scala per posizioni stipendiali con decorrenza 1° marzo 2026, e il lavoro straordinario, le cui misure orarie sono rideterminate dall’art. 11 con due decorrenze successive.

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Di quanto aumenta lo stipendio del personale tecnico-amministrativo universitario?

    A regime dal 1° gennaio 2027 l’incremento tabellare è di 158,02 euro mensili per le elevate professionalità, 140,46 per i funzionari, 123,13 per i collaboratori e 117,34 per gli operatori, per tredici mensilità.

    Il contratto si applica anche alle aziende ospedaliero-universitarie?

    Sì. L’art. 1, comma 4 assimila espressamente le AOU alle università ai fini del trattamento economico. La dichiarazione congiunta finale segnala però che la disciplina del rapporto di lavoro del personale delle AOU resta fra le materie del negoziato ancora aperto.

    Le aree universitarie hanno fasce di anzianità?

    No. A differenza della scuola, dove ogni scala ha sei fasce, le aree universitarie hanno un unico valore di incremento per area. La progressione per posizioni stipendiali resta prevista solo per i tecnologi a tempo indeterminato.

    I collaboratori ed esperti linguistici ricevono l’indennità di Ateneo?

    No. La Tabella B3 elenca solo le quattro aree. I CEL beneficiano dell’incremento tabellare di 106,90 euro mensili a regime, ma non dell’indennità.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.

  • Compenso individuale accessorio (CIA) ATA 2027: nuovi importi per area

    Il compenso individuale accessorio è per il personale ATA quello che la retribuzione professionale è per i docenti: una somma fissa mensile che si aggiunge al tabellare e che non dipende da incarichi né da contrattazione di istituto. Il rinnovo 2025-2027 la rivaluta con la sola terza tranche, dal 1° gennaio 2027, e mantiene la struttura per aree professionali.

    La norma e la tabella

    L’art. 6, comma 1, lettera c) dispone l’incremento del compenso individuale accessorio per il personale ATA «di cui all’art. 82 del CCNL 29/11/2007, come rideterminato dall’art. 14, comma 1, lett. c), del CCNL 23/12/2025», negli importi mensili lordi per dodici mensilità della Tabella A5.

    Valori mensili lordi in euro per 12 mensilità (Tabella A5 del CCNL); l’ultima colonna è il corrispondente annuo.
    Area Incremento dal 1.1.2027 Valore rideterminato dal 1.1.2027 Valore annuo
    Funzionari 7,10 116,60 1.399,20
    Assistenti 6,40 104,20 1.250,40
    Operatori 5,80 94,60 1.135,20
    Collaboratori 5,80 94,60 1.135,20

    Questo contratto è già in vigore. A differenza dei rinnovi di Sanità, Funzioni Centrali e Funzioni Locali — fermi allo stadio di ipotesi — qui la sottoscrizione definitiva è avvenuta il 1° luglio 2026. L’art. 2, comma 4 impone alle amministrazioni di applicare gli istituti economici «vincolati ed automatici» entro 30 giorni dalla stipulazione: gli aumenti e gli arretrati dovevano quindi entrare in pagamento entro il 31 luglio 2026.

    Collaboratori e operatori: stesso CIA, tabellari diversi

    La tabella assegna a collaboratori e operatori lo stesso importo, 94,60 euro mensili, sebbene le due aree abbiano scale tabellari distinte e, dal 2027, incrementi molto diversi fra loro. La struttura del CIA riflette infatti un impianto più antico, costruito su quattro livelli di responsabilità e non sulla nuova articolazione per aree.

    In pratica, dal 2027 un operatore percepisce un tabellare superiore a quello di un collaboratore di pari anzianità ma un compenso accessorio identico.

    Il peso del CIA sull’aumento complessivo

    Il CIA è una voce contenuta ma non trascurabile: per un collaboratore della prima fascia i 69,60 euro annui di incremento rappresentano circa il 6 per cento dell’aumento complessivo di 1.184,61 euro. Per un funzionario a fine carriera gli 85,20 euro pesano poco più del 3 per cento su un totale di 2.614,61 euro.

    Il rapporto si inverte se si guarda al valore assoluto della voce, non al suo incremento: 1.399,20 euro annui di CIA per un funzionario sono una componente stabile e significativa della retribuzione fissa.

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Quanto vale il CIA nel 2027?

    Dal 1° gennaio 2027 il compenso individuale accessorio vale 116,60 euro mensili per i funzionari, 104,20 per gli assistenti e 94,60 per operatori e collaboratori, per dodici mensilità.

    Il CIA aumenta anche nel 2025 e nel 2026?

    No. Come tutte le indennità fisse del rinnovo, il CIA è incrementato unicamente dal 1° gennaio 2027.

    Perché collaboratori e operatori hanno lo stesso CIA?

    Perché la struttura del compenso individuale accessorio deriva dall’art. 82 del CCNL 29 novembre 2007 e non è stata riallineata alla nuova articolazione per aree. Il rinnovo economico si limita a incrementarne gli importi.

    Il CIA entra nella tredicesima?

    No. La Tabella A5 lo indica come voce da corrispondere per dodici mensilità.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.

  • Indennità di direzione DSGA 2027: la parte fissa sale a 3.229 euro

    Il direttore dei servizi generali e amministrativi è l’unico profilo della scuola per cui il rinnovo prevede una voce dedicata oltre al tabellare e al compenso accessorio comune agli ATA. La Tabella A4 del contratto occupa tre righe e contiene un solo numero, ma vale la pena leggerlo insieme al resto del trattamento, perché il DSGA cumula più incrementi.

    La norma e l’importo

    L’art. 6, comma 1, lettera b) dispone che la parte fissa dell’indennità di direzione dei DSGA «di cui all’art. 56, comma 2 del CCNL 29/11/2007, come rideterminata dall’art. 14, comma 1, lett. b) del CCNL 23/12/2025», sia incrementata degli importi lordi annui indicati nella Tabella A4.

    Valori annui lordi in euro (Tabella A4 del CCNL).
    Profilo Incremento dal 1.1.2027 Valore rideterminato dal 1.1.2027
    DSGA 197,10 3.229,00

    Questo contratto è già in vigore. A differenza dei rinnovi di Sanità, Funzioni Centrali e Funzioni Locali — fermi allo stadio di ipotesi — qui la sottoscrizione definitiva è avvenuta il 1° luglio 2026. L’art. 2, comma 4 impone alle amministrazioni di applicare gli istituti economici «vincolati ed automatici» entro 30 giorni dalla stipulazione: gli aumenti e gli arretrati dovevano quindi entrare in pagamento entro il 31 luglio 2026.

    Che cosa non cambia

    L’indennità di direzione ha storicamente due componenti: una parte fissa, determinata dal contratto nazionale, e una parte variabile, legata alla complessità dell’istituzione scolastica e definita in sede di contrattazione integrativa. Il rinnovo interviene solo sulla prima. La seconda continua a dipendere dai parametri stabiliti a livello decentrato e dalle risorse disponibili sul fondo.

    Il trattamento complessivo del DSGA

    Il DSGA appartiene all’area dei funzionari ed elevata qualificazione, e in quanto tale beneficia anche degli incrementi tabellari della Tabella A1 e del compenso individuale accessorio della Tabella A5. La somma delle tre voci, a regime dal 2027, è questa:

    Incremento complessivo lordo annuo in euro, a regime dal 1° gennaio 2027. Non è compresa la parte variabile dell’indennità di direzione né la una tantum ATA.
    Fascia di anzianità Tabellare × 13 CIA × 12 Indennità di direzione Totale annuo
    0-8 1.627,99 85,20 197,10 1.910,29
    9-14 1.815,45 85,20 197,10 2.097,75
    15-20 1.982,50 85,20 197,10 2.264,80
    21-27 2.161,38 85,20 197,10 2.443,68
    28-34 2.347,80 85,20 197,10 2.630,10
    da 35 2.529,41 85,20 197,10 2.811,71

    Il DSGA è quindi, insieme ai funzionari a fine carriera, il profilo della scuola con l’incremento più alto in valore assoluto.

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Di quanto aumenta l’indennità di direzione del DSGA?

    La parte fissa aumenta di 197,10 euro annui dal 1° gennaio 2027, arrivando a 3.229,00 euro l’anno.

    L’aumento riguarda anche la parte variabile?

    No. Il contratto interviene sulla sola parte fissa. La componente variabile resta determinata in sede di contrattazione integrativa in base alla complessità dell’istituzione scolastica.

    Il DSGA riceve anche l’aumento del tabellare?

    Sì. Appartiene all’area dei funzionari ed elevata qualificazione e riceve quindi gli incrementi della Tabella A1, oltre al compenso individuale accessorio della Tabella A5.

    Quando decorre l’aumento?

    Dal 1° gennaio 2027. A differenza del tabellare, che cresce in tre tranche, tutte le indennità fisse del rinnovo hanno un’unica decorrenza.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.

  • Retribuzione professionale docenti (RPD) 2027: nuovi importi e scaglioni

    La retribuzione professionale docenti è la voce che distingue il personale docente da quello ATA a parità di anzianità: una somma fissa mensile, corrisposta per dodici mensilità, che si aggiunge al tabellare. Il rinnovo 2025-2027 la rivaluta, ma con una scelta precisa: l’aumento arriva solo con la terza tranche, dal 1° gennaio 2027. Per due anni, quindi, i docenti vedono crescere unicamente lo stipendio tabellare.

    Che cosa dice il contratto

    L’art. 6, comma 1, lettera a) dispone che la retribuzione professionale docenti «di cui all’art. 83 del CCNL 29/11/2007, come rideterminata dall’art. 14, comma 1, lett. a) del CCNL 23/12/2025», sia incrementata degli importi mensili lordi per dodici mensilità indicati nella Tabella A3, che riporta anche i valori risultanti.

    Questo contratto è già in vigore. A differenza dei rinnovi di Sanità, Funzioni Centrali e Funzioni Locali — fermi allo stadio di ipotesi — qui la sottoscrizione definitiva è avvenuta il 1° luglio 2026. L’art. 2, comma 4 impone alle amministrazioni di applicare gli istituti economici «vincolati ed automatici» entro 30 giorni dalla stipulazione: gli aumenti e gli arretrati dovevano quindi entrare in pagamento entro il 31 luglio 2026.

    Tabella A3 — RPD della scuola

    Valori mensili lordi in euro, da corrispondere per 12 mensilità (Tabella A3 del CCNL).
    Anzianità di servizio Incremento dal 1.1.2027 Valore rideterminato dal 1.1.2027
    Da 0 a 14 anni 5,30 210,40
    Da 15 a 27 anni 6,60 258,70
    Da 28 anni 8,30 328,60

    Su base annua l’incremento vale quindi 63,60 euro per il primo scaglione, 79,20 per il secondo e 99,60 per il terzo. I valori complessivi della RPD ammontano rispettivamente a 2.524,80, 3.104,40 e 3.943,20 euro l’anno.

    Gli scaglioni non seguono le fasce del tabellare

    È il punto che genera più confusione. Lo stipendio tabellare progredisce per sei fasce (0-8, 9-14, 15-20, 21-27, 28-34, da 35); la RPD per tre soli scaglioni (0-14, 15-27, da 28). Le due scale si intersecano così:

    La corrispondenza vale per le anzianità interamente contenute nello scaglione; nell’anno di passaggio fa fede l’anzianità effettiva maturata.
    Fascia del tabellare Scaglione RPD applicabile RPD mensile dal 2027
    0-8 Da 0 a 14 anni 210,40
    9-14 Da 0 a 14 anni 210,40
    15-20 Da 15 a 27 anni 258,70
    21-27 Da 15 a 27 anni 258,70
    28-34 Da 28 anni 328,60
    da 35 Da 28 anni 328,60

    Ne segue che il salto di RPD e il salto di fascia tabellare non avvengono nello stesso momento: il primo scatta al quindicesimo e al ventottesimo anno, il secondo al nono, quindicesimo, ventunesimo, ventottesimo e trentacinquesimo.

    Perché conta la distinzione fra 12 e 13 mensilità

    La Tabella A3 specifica che gli importi sono «da corrispondere per 12 mensilità», mentre la Tabella A1 del tabellare indica valori per tredici. La RPD non segue quindi la tredicesima. Chi calcola l’aumento complessivo moltiplicando tutto per tredici sovrastima il risultato: nel caso del terzo scaglione la differenza è di 8,30 euro l’anno, poca cosa, ma la stessa logica applicata a valori più alti — per esempio nell’AFAM — produce scarti sensibili.

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Quanto vale la RPD nel 2027?

    Dal 1° gennaio 2027 la retribuzione professionale docenti vale 210,40 euro mensili fino a 14 anni di servizio, 258,70 euro da 15 a 27 anni e 328,60 euro da 28 anni in poi, per dodici mensilità.

    La RPD aumenta anche nel 2025 e nel 2026?

    No. Il contratto la incrementa unicamente dal 1° gennaio 2027. Nei primi due anni del triennio l’aumento riguarda solo lo stipendio tabellare.

    La RPD spetta anche ai supplenti?

    La retribuzione professionale docenti è disciplinata dall’art. 83 del CCNL 29 novembre 2007, che il rinnovo economico non modifica sul piano dei destinatari: il contratto del 1° luglio 2026 interviene solo sugli importi.

    La RPD entra nella tredicesima?

    No. La Tabella A3 la qualifica come voce da corrispondere per dodici mensilità, a differenza dello stipendio tabellare che ne prevede tredici.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.

  • Una tantum ATA di 110 euro: a chi spetta e quando viene pagata

    È la voce più piccola del rinnovo e probabilmente quella che genererà più domande, perché ha requisiti puntuali e una scadenza precisa. L’art. 7 del CCNL sottoscritto il 1° luglio 2026 riconosce al personale ATA — e a nessun altro profilo del comparto — un emolumento una tantum di 110 euro, da pagare a gennaio 2027. Vale la pena leggerne le condizioni per esteso, perché ciascuna esclude qualcuno.

    Chi ne ha diritto

    Il comma 1 individua i destinatari con una formula ristretta: personale ATA «con contratto di lavoro a tempo indeterminato e con contratto di lavoro a tempo determinato di durata annuale ovvero di durata sino al termine dell’attività didattica, in servizio nell’anno scolastico 2025-2026».

    Ne discende, per esclusione, che non spetta:

    • al personale docente, di qualsiasi ordine e grado;
    • al personale di università, enti di ricerca e AFAM;
    • ai supplenti brevi e saltuari, il cui contratto non ha durata annuale né arriva al termine delle attività didattiche;
    • a chi non era in servizio nell’anno scolastico 2025-2026.

    I requisiti per i contratti a termine

    Il comma 2 aggiunge due condizioni cumulative per il personale a tempo determinato: il rapporto deve essere iniziato entro il 31 dicembre 2025 e non deve essere cessato anticipatamente. La prima condizione esclude chi ha preso servizio da gennaio 2026 in poi, anche con contratto fino al termine delle attività didattiche; la seconda esclude chi ha risolto il rapporto prima della sua scadenza naturale, per esempio per un’altra assunzione.

    Part-time e proporzionamento

    Il comma 3 dispone che al personale con rapporto a tempo parziale l’emolumento sia corrisposto «in proporzione alla percentuale di part-time». Un ATA al 50 per cento riceverà quindi 55 euro, uno al 75 per cento 82,50 euro.

    Perché non fa reddito utile per gli altri istituti

    Il comma 1 qualifica l’emolumento come «non computato agli effetti di cui all’art. 5». L’art. 5 è la norma che estende gli effetti degli incrementi tabellari a tutti gli istituti economici che rinviano allo stipendio: escludendone la una tantum, il contratto stabilisce che questi 110 euro non entrano nel calcolo della tredicesima, del trattamento di fine rapporto, dell’indennità sostitutiva del preavviso né della base pensionabile. Restano invece imponibili ai fini fiscali e previdenziali ordinari.

    Da dove vengono i soldi

    Il comma 4 indica la copertura: risorse dell’art. 1, comma 612 della legge 30 dicembre 2021 n. 234, calcolate nella misura dello 0,55 per cento del monte salari 2018, per la parte disponibile dell’anno 2026 e per la parte dell’anno 2027 precedente all’avvio dell’anno scolastico 2027/2028. La norma di legge che consente questa destinazione è l’art. 3, comma 1 del d.l. 9 settembre 2025 n. 127, come modificato dall’art. 18, comma 7 del d.l. 19 febbraio 2026 n. 19.

    Il dettaglio non è ozioso: significa che l’emolumento è finanziato con risorse già stanziate e vincolate, e che il suo pagamento non dipende da ulteriori provvedimenti.

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Quando viene pagata la una tantum di 110 euro?

    Nel mese di gennaio 2027, secondo l’art. 7, comma 1 del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.

    Spetta ai supplenti?

    Solo a quelli con contratto di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche, purché il rapporto sia iniziato entro il 31 dicembre 2025 e non sia cessato anticipatamente. Ai supplenti brevi e saltuari non spetta.

    Spetta anche ai docenti?

    No. L’art. 7 la riserva espressamente al personale ATA. I docenti beneficiano degli incrementi tabellari e, dal 2027, della rivalutazione della retribuzione professionale docenti.

    Quanto spetta a un ATA part-time?

    L’importo è proporzionato alla percentuale di part-time: 55 euro per un 50 per cento, 82,50 euro per un 75 per cento.

    La una tantum incide sulla pensione o sul TFR?

    No. Il contratto la esclude espressamente dagli effetti dell’art. 5, quindi non entra nel calcolo di tredicesima, TFR, indennità sostitutiva del preavviso e base pensionabile. Resta comunque imponibile ai fini fiscali e contributivi.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.

  • Aumento stipendio ATA 2025-2027: tabelle per area e anzianità

    Il personale ATA è l’unico del comparto a ricevere, oltre agli incrementi tabellari, un emolumento una tantum dedicato. È anche il gruppo in cui la terza tranche del rinnovo produce gli effetti più disomogenei: l’area degli operatori ottiene dal 2027 un aumento che vale più del doppio di quello dei collaboratori, mentre nei primi due anni le due aree si erano mosse quasi allo stesso passo. Questa scheda riporta le tabelle A1 e A2 per la parte ATA e calcola che cosa significano in termini di retribuzione complessiva.

    Le quattro aree

    Questo contratto è già in vigore. A differenza dei rinnovi di Sanità, Funzioni Centrali e Funzioni Locali — fermi allo stadio di ipotesi — qui la sottoscrizione definitiva è avvenuta il 1° luglio 2026. L’art. 2, comma 4 impone alle amministrazioni di applicare gli istituti economici «vincolati ed automatici» entro 30 giorni dalla stipulazione: gli aumenti e gli arretrati dovevano quindi entrare in pagamento entro il 31 luglio 2026.

    L’ordinamento professionale in vigore, introdotto dal CCNL 18 gennaio 2024 e confermato dal CCNL 23 dicembre 2025, articola il personale ATA in quattro aree. Il rinnovo 2025-2027 non modifica l’inquadramento: agisce solo sugli importi, dentro le sei fasce di anzianità già esistenti.

    Tabella A1 — incrementi mensili del tabellare ATA

    Collaboratori

    Valori in euro, da corrispondere per 13 mensilità (fonte: Tabella A1 del CCNL).
    Anzianità di servizio Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027
    0-8 29,93 59,87 85,77
    9-14 32,51 65,02 93,15
    15-20 34,38 68,77 98,53
    21-27 36,27 72,55 103,94
    28-34 37,66 75,34 107,93
    da 35 38,68 77,37 110,84

    Operatori

    Valori in euro, da corrispondere per 13 mensilità (fonte: Tabella A1 del CCNL).
    Anzianità di servizio Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027
    0-8 30,66 61,32 125,41
    9-14 33,19 66,38 135,76
    15-20 35,10 70,21 143,60
    21-27 37,01 74,02 151,39
    28-34 38,38 76,76 156,99
    da 35 39,42 78,85 161,26

    Assistenti

    Valori in euro, da corrispondere per 13 mensilità (fonte: Tabella A1 del CCNL).
    Anzianità di servizio Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027
    0-8 33,36 66,74 95,61
    9-14 36,63 73,27 104,97
    15-20 39,10 78,21 112,05
    21-27 41,54 83,09 119,04
    28-34 43,31 86,63 124,11
    da 35 44,67 89,34 128,00

    Funzionari ed elevata qualificazione

    Valori in euro, da corrispondere per 13 mensilità (fonte: Tabella A1 del CCNL).
    Anzianità di servizio Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027
    0-8 43,70 87,41 125,23
    9-14 48,73 97,48 139,65
    15-20 53,22 106,45 152,50
    21-27 58,02 116,05 166,26
    28-34 63,02 126,06 180,60
    da 35 67,90 135,81 194,57

    Tabella A2 — nuovo stipendio tabellare annuo ATA

    Collaboratori

    Valori annui in euro per 12 mensilità, cui aggiungere la tredicesima (fonte: Tabella A2 del CCNL).
    Anzianità di servizio Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027
    0-8 17.815,80 18.175,08 18.485,88
    9-14 19.348,93 19.739,05 20.076,61
    15-20 20.465,70 20.878,38 21.235,50
    21-27 21.589,47 22.024,83 22.401,51
    28-34 22.418,57 22.870,73 23.261,81
    da 35 23.023,51 23.487,79 23.889,43

    Operatori

    Valori annui in euro per 12 mensilità, cui aggiungere la tredicesima (fonte: Tabella A2 del CCNL).
    Anzianità di servizio Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027
    0-8 18.247,85 18.615,77 19.384,86
    9-14 19.752,95 20.151,23 20.983,78
    15-20 20.894,31 21.315,63 22.196,29
    21-27 22.027,71 22.471,83 23.400,29
    28-34 22.843,32 23.303,88 24.266,64
    da 35 23.464,18 23.937,34 24.926,24

    Assistenti

    Valori annui in euro per 12 mensilità, cui aggiungere la tredicesima (fonte: Tabella A2 del CCNL).
    Anzianità di servizio Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027
    0-8 19.859,44 20.260,00 20.606,44
    9-14 21.803,44 22.243,12 22.623,52
    15-20 23.273,85 23.743,17 24.149,25
    21-27 24.726,42 25.225,02 25.656,42
    28-34 25.778,98 26.298,82 26.748,58
    da 35 26.586,65 27.122,69 27.586,61

    Funzionari ed elevata qualificazione

    Valori annui in euro per 12 mensilità, cui aggiungere la tredicesima (fonte: Tabella A2 del CCNL).
    Anzianità di servizio Dal 1.1.2025 Dal 1.1.2026 Dal 1.1.2027
    0-8 26.012,77 26.537,29 26.991,13
    9-14 29.007,08 29.592,08 30.098,12
    15-20 31.676,68 32.315,44 32.868,04
    21-27 34.533,53 35.229,89 35.832,41
    28-34 37.512,13 38.268,61 38.923,09
    da 35 40.415,18 41.230,10 41.935,22

    L’anomalia dell’area operatori

    Vale la pena fermarsi su un dato che le tabelle mostrano ma nessun comunicato evidenzia. Fino al 2026 le quattro aree si muovono in modo proporzionale: la seconda tranche vale esattamente il doppio della prima per tutti. Dal 2027 la simmetria si rompe, e si rompe solo per gli operatori.

    Valori in euro mensili. Il rapporto è calcolato sulla prima fascia di anzianità, ma resta identico su tutte le altre.
    Area Terza tranche (2027 − 2026), fascia 0-8 Rapporto fra incremento 2027 e incremento 2025
    Collaboratori 25,90 2,87 volte
    Operatori 64,09 4,09 volte
    Assistenti 28,87 2,87 volte
    Funzionari ed elevata qualificazione 37,82 2,87 volte

    Il coefficiente 2,87 è comune a tre aree su quattro e descrive la struttura ordinaria del rinnovo. Gli operatori escono da quella struttura: la loro terza tranche è un riallineamento della scala, non un adeguamento. In termini pratici, un operatore della prima fascia passa da un incremento di 61,32 euro nel 2026 a 125,41 nel 2027, mentre un collaboratore nella stessa posizione passa da 59,87 a 85,77.

    Quanto vale in totale

    Sommando il tabellare per tredici mensilità e il compenso individuale accessorio per dodici, l’incremento complessivo a regime è questo:

    Importi lordi in euro, a regime dal 1° gennaio 2027. Il CIA è quello incrementato della Tabella A5. Non è compresa la una tantum di 110 euro, che non ha carattere continuativo.
    Area e fascia Tabellare × 13 CIA × 12 Totale annuo Equivalente mensile
    Collaboratori, 0-8 1.115,01 69,60 1.184,61 98,72
    Collaboratori, da 35 1.440,92 69,60 1.510,52 125,88
    Operatori, 0-8 1.630,33 69,60 1.699,93 141,66
    Operatori, da 35 2.096,38 69,60 2.165,98 180,50
    Assistenti, 0-8 1.242,93 76,80 1.319,73 109,98
    Assistenti, da 35 1.664,00 76,80 1.740,80 145,07
    Funzionari ed EQ, 0-8 1.627,99 85,20 1.713,19 142,77
    Funzionari ed EQ, da 35 2.529,41 85,20 2.614,61 217,88

    Un collaboratore scolastico alla prima fascia si colloca quindi intorno ai 99 euro mensili di aumento complessivo, ben sotto la media di comparto di 137 euro; un funzionario a fine carriera supera i 217. La media, come sempre, descrive l’aggregato e nessuna posizione reale.

    Un punto che genera molte contestazioni al primo cedolino: gli incrementi indicati nelle tabelle non si sommano all’indennità di vacanza contrattuale già percepita. Gli artt. 4, 8, 12 e 16 del contratto, ciascuno per il proprio settore, dispongono che gli aumenti «devono intendersi comprensivi dell’anticipazione di cui all’art. 47-bis, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001», erogata in base all’art. 1, comma 128 della legge 30 dicembre 2024 n. 207. Quell’anticipazione viene quindi scomputata: chi la percepiva da mesi vede in busta paga la differenza, non l’intero importo di tabella.

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Di quanto aumenta lo stipendio di un collaboratore scolastico?

    A regime dal 1° gennaio 2027 l’incremento tabellare va da 85,77 euro al mese per 13 mensilità nella fascia 0-8 anni a 110,84 euro oltre i 35 anni di servizio. Aggiungendo il compenso individuale accessorio rivalutato si arriva a un totale annuo fra 1.184,61 e 1.510,52 euro lordi.

    Perché gli operatori ricevono di più?

    Perché la terza tranche dell’area operatori vale 64,09 euro contro i 25,90 dei collaboratori e i 28,87 degli assistenti. Nelle prime due tranche le aree si erano mosse in proporzione; dal 2027 la scala degli operatori viene riallineata verso l’alto.

    La una tantum di 110 euro spetta a tutto il personale ATA?

    Spetta a chi è in servizio nell’anno scolastico 2025-2026 a tempo indeterminato oppure a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche, purché il rapporto sia iniziato entro il 31 dicembre 2025 e non sia cessato anticipatamente. In part-time è proporzionata.

    Il rinnovo cambia l’inquadramento nelle aree?

    No. Il contratto del 1° luglio 2026 interviene solo sul trattamento economico. L’ordinamento professionale per aree e le sei fasce di anzianità restano quelli definiti dai contratti precedenti.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.

  • Arretrati del CCNL scuola 2026: importi, tempi di pagamento e tassazione

    Un contratto che decorre dal 1° gennaio 2025 ma viene firmato il 1° luglio 2026 produce diciotto mesi di differenze retributive da recuperare. Questa scheda spiega come si compone l’arretrato, entro quando l’amministrazione deve pagarlo, perché l’importo accreditato è più basso della somma aritmetica delle tabelle e con quale regime fiscale viene tassato.

    Il periodo coperto

    Le tre tranche del tabellare decorrono dal 1° gennaio 2025, dal 1° gennaio 2026 e dal 1° gennaio 2027. Alla data della firma erano quindi già maturate per intero la prima tranche (dodici mensilità del 2025 più la tredicesima) e metà della seconda (i primi sei mesi del 2026). Le indennità fisse, che decorrono tutte dal 1° gennaio 2027, non generano invece alcun arretrato.

    Questo contratto è già in vigore. A differenza dei rinnovi di Sanità, Funzioni Centrali e Funzioni Locali — fermi allo stadio di ipotesi — qui la sottoscrizione definitiva è avvenuta il 1° luglio 2026. L’art. 2, comma 4 impone alle amministrazioni di applicare gli istituti economici «vincolati ed automatici» entro 30 giorni dalla stipulazione: gli aumenti e gli arretrati dovevano quindi entrare in pagamento entro il 31 luglio 2026.

    Gli importi stimati

    L’ARAN ha indicato una forbice da circa 815 a circa 1.250 euro lordi, calcolata al 30 giugno 2026. La distanza fra i due estremi dipende dal profilo e dalla fascia di anzianità. Il calcolo di massima si fa così:

    Il calcolo è indicativo: l’importo definitivo dipende dal mese di prima applicazione e dalle assenze non retribuite nel periodo.
    Componente Formula Esempio: docente laureato II grado, 15-20 anni
    Tranche 2025 incremento 2025 × 13 52,02 × 13 = 676,26
    Tranche 2026, primo semestre (incremento 2026 − incremento 2025) × 6 (104,06 − 52,02) × 6 = 312,24
    Totale lordo maturato al 30.6.2026 988,50
    Meno indennità di vacanza contrattuale già percepita da detrarre variabile

    Chi ha prestato servizio per una parte soltanto del periodo — supplenti, personale assunto in corso d’anno, part-time — matura l’arretrato in proporzione.

    Entro quando devono essere pagati

    L’art. 2, comma 4 stabilisce che gli istituti a contenuto economico «con carattere vincolato ed automatico» sono applicati dalle amministrazioni destinatarie entro 30 giorni dalla data di stipulazione. Poiché la stipulazione è del 1° luglio 2026, il termine cadeva il 31 luglio 2026. È un termine che riguarda l’applicazione del nuovo tabellare; il materiale accredito dell’arretrato dipende poi dai tempi di elaborazione del cedolino, che per la scuola statale passa dal sistema NoiPA.

    Perché l’importo accreditato è più basso

    Un punto che genera molte contestazioni al primo cedolino: gli incrementi indicati nelle tabelle non si sommano all’indennità di vacanza contrattuale già percepita. Gli artt. 4, 8, 12 e 16 del contratto, ciascuno per il proprio settore, dispongono che gli aumenti «devono intendersi comprensivi dell’anticipazione di cui all’art. 47-bis, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001», erogata in base all’art. 1, comma 128 della legge 30 dicembre 2024 n. 207. Quell’anticipazione viene quindi scomputata: chi la percepiva da mesi vede in busta paga la differenza, non l’intero importo di tabella.

    È la ragione per cui l’arretrato percepito non coincide quasi mai con quello calcolato sulle tabelle: chi percepiva l’indennità di vacanza contrattuale dal 2025 ha già incassato una parte di quanto ora gli spetta, e quella parte viene sottratta.

    Come vengono tassati

    Gli emolumenti arretrati riferiti ad anni precedenti a quello di percezione rientrano fra i redditi soggetti a tassazione separata ai sensi dell’art. 17, comma 1, lettera b) del TUIR, quando il ritardo dipende da leggi, contratti collettivi o altre cause non imputabili alle parti — ed è esattamente il caso del ritardo nel rinnovo contrattuale. L’aliquota si determina secondo l’art. 21 del TUIR, sulla base del reddito medio del biennio precedente.

    Le somme riferite invece all’anno in corso — nel nostro caso i mesi del 2026 — concorrono ordinariamente alla formazione del reddito dell’anno e seguono la tassazione progressiva.

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Quando arrivano gli arretrati del CCNL scuola?

    Il contratto è stato firmato il 1° luglio 2026 e l’art. 2, comma 4 assegna alle amministrazioni 30 giorni per applicare gli istituti economici vincolati e automatici, quindi entro il 31 luglio 2026. I tempi materiali di accredito dipendono poi dall’elaborazione del cedolino.

    A quanto ammontano?

    ARAN stima una forbice da circa 815 a circa 1.250 euro lordi al 30 giugno 2026, variabile con il profilo e la fascia di anzianità. Da questi importi va detratta l’indennità di vacanza contrattuale già percepita nello stesso periodo.

    Spettano anche ai supplenti?

    Sì, in proporzione al servizio prestato nel periodo di riferimento: il contratto si applica anche al personale con rapporto a tempo determinato (art. 1, comma 1). La una tantum di 110 euro riservata agli ATA ha invece requisiti propri.

    Gli arretrati sono tassati come lo stipendio normale?

    Le somme riferite ad anni precedenti rientrano nella tassazione separata dell’art. 17 del TUIR, con aliquota determinata secondo l’art. 21 sul reddito medio del biennio anteriore. Quelle riferite all’anno in corso concorrono invece al reddito ordinario.

    Gli arretrati incidono sulla tredicesima e sul TFR?

    Gli incrementi tabellari sì: l’art. 5 dispone che producano effetto su tutti gli istituti economici che rinviano allo stipendio tabellare. Fa eccezione la una tantum ATA di 110 euro, espressamente esclusa da quegli effetti.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.

  • Stipendio docente 2027: la simulazione completa per fascia di anzianità

    Sapere di quanto aumenta lo stipendio è utile; sapere a quanto ammonta è un’altra cosa. Questa scheda ricostruisce lo stipendio lordo annuo di un docente nel 2027, a contratto pienamente applicato, sommando le due voci fisse: il tabellare della Tabella A2 e la retribuzione professionale docenti della Tabella A3. Il risultato è il trattamento fondamentale, quello che si percepisce per il solo fatto di essere in servizio, prima di qualsiasi incarico aggiuntivo.

    Il metodo di calcolo

    Il conto ha tre passaggi. Si prende il tabellare annuo della Tabella A2 nella colonna «Dal 1.1.2027», che è espresso per dodici mensilità. Si aggiunge la tredicesima, pari a un dodicesimo di quell’importo. Si somma infine la RPD della Tabella A3, moltiplicata per dodici: 210,40 euro mensili fino a 14 anni di servizio, 258,70 da 15 a 27, 328,60 da 28 anni in poi.

    La RPD segue una scansione per anzianità diversa da quella del tabellare, che ha sei fasce: nelle simulazioni che seguono lo scaglione di RPD è quello corrispondente all’anzianità mediana della fascia.

    Docenti di scuola dell’infanzia e primaria

    Valori lordi in euro. Tabellare dalla Tabella A2, RPD dalla Tabella A3.
    Fascia Tabellare 2027 (12 mens.) Con tredicesima RPD annua Totale lordo annuo
    0-8 23.742,40 25.720,93 2.524,80 28.245,73
    9-14 26.254,75 28.442,65 2.524,80 30.967,45
    15-20 28.458,31 30.829,84 3.104,40 33.934,24
    21-27 30.611,63 33.162,60 3.104,40 36.267,00
    28-34 32.747,78 35.476,76 3.943,20 39.419,96
    da 35 34.362,76 37.226,32 3.943,20 41.169,52

    Docenti di scuola secondaria di I grado

    Valori lordi in euro, scala «scuola media e insegnanti di educazione fisica» della Tabella A2.
    Fascia Tabellare 2027 (12 mens.) Con tredicesima RPD annua Totale lordo annuo
    0-8 25.699,16 27.840,76 2.524,80 30.365,56
    9-14 28.624,65 31.010,04 2.524,80 33.534,84
    15-20 31.179,99 33.778,32 3.104,40 36.882,72
    21-27 33.700,21 36.508,56 3.104,40 39.612,96
    28-34 36.210,87 39.228,44 3.943,20 43.171,64
    da 35 38.076,73 41.249,79 3.943,20 45.192,99

    Docenti laureati di scuola secondaria di II grado

    Valori lordi in euro. Per i docenti diplomati di II grado gli importi coincidono nelle prime due fasce e sono inferiori dalla terza in poi.
    Fascia Tabellare 2027 (12 mens.) Con tredicesima RPD annua Totale lordo annuo
    0-8 25.699,16 27.840,76 2.524,80 30.365,56
    9-14 29.360,37 31.807,07 2.524,80 34.331,87
    15-20 32.130,11 34.807,62 3.104,40 37.912,02
    21-27 35.712,33 38.688,36 3.104,40 41.792,76
    28-34 38.076,73 41.249,79 3.943,20 45.192,99
    da 35 39.953,75 43.283,23 3.943,20 47.226,43

    Che cosa dicono questi numeri

    Due osservazioni. La prima: il divario fra la prima e l’ultima fascia resta di circa 16.900 euro annui per la secondaria di II grado, e si costruisce interamente sull’anzianità di servizio, senza alcuna componente valutativa. Il rinnovo 2025-2027 non modifica questa impostazione, che il contratto eredita dal CCNL 29 novembre 2007.

    La seconda: la progressione è lenta. Servono ventotto anni di servizio per passare allo scaglione più alto di RPD, e trentacinque per l’ultima fascia tabellare. In un percorso di carriera ordinario, quindi, la metà del beneficio economico complessivo si concentra nella seconda metà della vita lavorativa.

    Le fonti da consultare

    Domande frequenti

    Quanto guadagna un docente neoassunto nel 2027?

    Un docente di scuola primaria alla prima nomina ha un trattamento fondamentale di circa 28.246 euro lordi annui, compresa la tredicesima e la RPD; un docente di secondaria circa 30.366 euro. Sono importi lordi, prima delle voci accessorie di istituto.

    Questi importi sono al netto?

    No, sono al lordo di contributi e IRPEF. Il netto mensile si aggira, a seconda del reddito complessivo e delle detrazioni spettanti, intorno al 70 per cento del lordo.

    La progressione avviene per merito?

    No. Le fasce del tabellare e gli scaglioni della RPD scattano per sola anzianità di servizio. Il contratto 2025-2027 non introduce meccanismi valutativi sulla progressione economica.

    È compreso il bonus per la formazione?

    No. La simulazione considera solo il trattamento fondamentale — tabellare e RPD — e non le somme destinate a formazione, funzioni strumentali, ore eccedenti o compensi del fondo di istituto, che dipendono da fonti diverse dal rinnovo economico.

    Risorse correlate

    I contenuti hanno finalità divulgativa e riportano il testo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 (parte economica) sottoscritto in via definitiva all’ARAN il 1° luglio 2026. Il negoziato sulla parte normativa prosegue: le materie non trattate restano regolate dal CCNL 23 dicembre 2025. Per la propria posizione individuale si raccomanda di verificare il cedolino e di rivolgersi alla segreteria amministrativa o alla propria organizzazione sindacale.