Autore: Andrea Marton

  • Art. 1358 c.c.: Comportamento delle parti nello stato dipendenza

    Art. 1358 c.c.: Comportamento delle parti nello stato dipendenza

    Art. 1358 c.c. – Comportamento delle parti nello stato di pendenza

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Colui che si è obbligato o che ha alienato un diritto sotto condizione sospensiva, ovvero lo ha acquistato sotto condizione risolutiva, deve, in pendenza della condizione, comportarsi secondo buona fede per conservare integre le ragioni dell’altra parte.

  • Articolo 1359 Codice Civile: Avveramento della condizione

    Articolo 1359 Codice Civile: Avveramento della condizione

    Art. 1359 c.c. – Avveramento della condizione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    La condizione si considera avverata qualora sia mancata per causa imputabile alla parte che aveva interesse contrario all’avveramento di essa.

  • Articolo 1360 Codice Civile: Retroattività della condizione

    Articolo 1360 Codice Civile: Retroattività della condizione

    Art. 1360 c.c. Retroattività della condizione

    In vigore

    Gli effetti dell’avveramento della condizione retroagiscono al tempo in cui è stato concluso il contratto, salvo che, per volontà delle parti o per la natura del rapporto, gli effetti del contratto o della risoluzione debbano essere riportati a un momento diverso. Se però la condizione risolutiva è apposta a un contratto ad esecuzione continuata o periodica, l’avveramento di essa, in mancanza di patto contrario, non ha effetto riguardo alle prestazioni già eseguite.

  • Articolo 1361 Codice Civile: Atti di amministrazione

    Articolo 1361 Codice Civile: Atti di amministrazione

    Art. 1361 c.c. – Atti di amministrazione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    L’avveramento della condizione non pregiudica la validità degli atti di amministrazione compiuti dalla parte a cui, in pendenza della condizione stessa, spettava l’esercizio del diritto.

    Salvo diverse disposizioni di legge o diversa pattuizione, i frutti percepiti sono dovuti dal giorno in cui la condizione si è avverata.

  • Articolo 1362 Codice Civile: Intenzione dei contraenti

    Articolo 1362 Codice Civile: Intenzione dei contraenti

    Art. 1362 c.c. – Intenzione dei contraenti

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Nell’interpretare il contratto si deve indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti e non limitarsi al senso letterale delle parole.

    Per determinare la comune intenzione delle parti, si deve valutare il loro comportamento complessivo anche posteriore alla conclusione del contratto.

  • Art. 1363 c.c.: Interpretazione complessiva delle clausole

    Art. 1363 c.c.: Interpretazione complessiva delle clausole

    Art. 1363 c.c. – Interpretazione complessiva delle clausole

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le clausole del contratto si interpretano le une per mezzo delle altre, attribuendo a ciascuna il senso che risulta dal complesso dell’atto.

  • Articolo 1364 Codice Civile: Espressioni generali

    Articolo 1364 Codice Civile: Espressioni generali

    Art. 1364 c.c. – Espressioni generali

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Per quanto generali siano le espressioni usate nel contratto, questo non comprende che gli oggetti sui quali le parti si sono proposte di contrattare.

  • Articolo 1365 Codice Civile: Indicazioni esemplificative

    Articolo 1365 Codice Civile: Indicazioni esemplificative

    Art. 1365 c.c. – Indicazioni esemplificative

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Quando in un contratto si è espresso un caso al fine di spiegare un patto, non si presumono esclusi i casi non espressi, ai quali, secondo ragione, può estendersi lo stesso patto.

  • Articolo 1366 Codice Civile: Interpretazione di buona fede

    Articolo 1366 Codice Civile: Interpretazione di buona fede

    Art. 1366 c.c. Interpretazione di buona fede

    In vigore

    Il contratto deve essere interpretato secondo buona fede.

  • Articolo 1367 Codice Civile: Conservazione del contratto

    Articolo 1367 Codice Civile: Conservazione del contratto

    Art. 1367 c.c. – Conservazione del contratto

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Nel dubbio, il contratto o le singole clausole devono interpretarsi nel senso in cui possono avere qualche effetto, anziché in quello secondo cui non ne avrebbero alcuno.

  • Articolo 1368 Codice Civile: Pratiche generali interpretative

    Articolo 1368 Codice Civile: Pratiche generali interpretative

    Art. 1368 c.c. – Pratiche generali interpretative

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le clausole ambigue s’interpretano secondo ciò che si pratica generalmente nel luogo in cui il contratto è stato concluso.

    Nei contratti in cui una delle parti è un imprenditore, le clausole ambigue s’interpretano secondo ciò che si pratica generalmente nel luogo in cui è la sede dell’impresa.

  • Articolo 1369 Codice Civile: Espressioni con più sensi

    Articolo 1369 Codice Civile: Espressioni con più sensi

    Art. 1369 c.c. – Espressioni con più sensi

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le espressioni che possono avere più sensi devono, nel dubbio, essere intese nel senso più conveniente alla natura e all’oggetto del contratto.