Autore: Andrea Marton

  • Art. 269 D.P.R. 115/2002

    Art. 269 D.P.R. 115/2002

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. Per il rilascio di copie di atti e documenti su supporto diverso da quello cartaceo è dovuto il diritto forfettizzato nella misura stabilita dalla tabella, contenuta nell'allegato n. 8 del presente testo unico.

    1-bis. Il diritto di copia senza certificazione di conformità non è dovuto quando la copia è estratta direttamente dal fascicolo informatico dai soggetti abilitati ad accedervi.

  • Art. 234 D.P.R. 115/2002

    Art. 234 D.P.R. 115/2002

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. Ai sensi dell' articolo 48, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , le spese delle procedure esecutive relative a tutte le entrate iscritte a ruolo sono riscosse dal concessionario nel processo in corso per la riscossione coattiva del credito principale.

  • Art. 230 bis Codice Civile: Impresa familiare

    Art. 230 bis Codice Civile: Impresa familiare

    Art. 230-bis c.c. – Impresa familiare

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Impresa familiare.

    Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell’impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell’impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi della azienda, anche in ordine all’avviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato. Le decisioni concernenti l’impiego degli utili e degli incrementi nonché quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell’impresa sono adottate, a maggioranza, dai familiari che partecipano all’impresa stessa. I familiari partecipanti all’impresa che non hanno la piena capacità di agire sono rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi.

    Il lavoro della donna è considerato equivalente a quello dell’uomo.

    Ai fini della disposizione di cui al primo comma si intende come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo; per impresa familiare quella cui collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo.

    Il diritto di partecipazione di cui al primo comma è intrasferibile, salvo che il trasferimento avvenga a favore di familiari indicati nel comma precedente col consenso di tutti i partecipi. Esso può essere liquidato in danaro alla cessazione, per qualsiasi causa, della prestazione del lavoro, ed altresì in caso di alienazione dell’azienda. Il pagamento può avvenire in più annualità, determinate, in difetto di accordo, dal giudice.

    In caso di divisione ereditaria o di trasferimento dell’azienda i partecipi di cui al primo comma hanno diritto di prelazione sull’azienda. Si applica, nei limiti in cui è compatibile, la disposizione dell’articolo 732.

    Le comunioni tacite familiari nell’esercizio dell’agricoltura sono regolate dagli usi che non contrastino con le precedenti norme.

    Spiegazione

    Il familiare che presta in modo continuativo la propria attività nella famiglia o nell’impresa familiare, in mancanza di un diverso rapporto (società o lavoro subordinato), ha diritto al mantenimento e alla partecipazione agli utili, ai beni acquistati con essi e agli incrementi dell’azienda, in proporzione al lavoro prestato. Le decisioni di gestione straordinaria si prendono a maggioranza dei familiari che collaborano.

    Come funziona e quando si applica

    È una tutela residuale («salvo che sia configurabile un diverso rapporto») a favore di coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo. La giurisprudenza costituzionale ne ha esteso l’applicazione anche al convivente di fatto.

    Esempio pratico

    Il figlio che lavora stabilmente nel negozio del padre senza un contratto ha diritto a una quota degli utili e degli incrementi dell’azienda proporzionata al lavoro svolto.

    Domande frequenti

    Chi lavora nell’impresa di famiglia ha diritto a un compenso?

    Sì: in assenza di altro rapporto, il familiare ha diritto al mantenimento e a una quota di utili e incrementi proporzionata al lavoro prestato.

    Vale anche per il convivente?

    La tutela è stata estesa dalla giurisprudenza costituzionale anche al convivente di fatto.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

  • Art. 41 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 41 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 41 L. Fall. – Funzioni del comitato

    Funzioni del comitato

  • CCNL Operai Agricoli: malattia OTI e INAIL infortunio

    CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti

    In sintesi

    Il CCNL Operai Agricoli prevede comporto malattia di 180 giorni annui per OTI. Integrazione INPS al 100% per i primi 3 mesi, poi 75%. Per OTD la malattia segue la disciplina specifica INPS agricoltura (giornate computate per disoccupazione). INAIL agricolo gestisce infortuni con specifiche per macchine agricole (trattori), prodotti fitosanitari, esposizione ad allergeni naturali.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confagricoltura · Coldiretti · CIA · Copagri · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
    Ultimo rinnovo
    14 gennaio 2024 (vigente fino 31 dicembre 2025, in trattativa rinnovo 2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2025 (proroga in atto)
    Platea
    ~700.000 (operai agricoli OTI a tempo indeterminato + OTD a tempo determinato/stagionali)

    Tabella riepilogativa

    Malattia e infortunio CCNL Operai Agricoli
    Voce OTI OTD
    Comporto 180 gg/anno Per evento (max 180 gg)
    Integrazione 1°-3° mese 100% retribuzione INPS solo (no integrazione)
    Integrazione 4°-6° mese 75% retribuzione N/A
    Oltre 6° mese 50% retribuzione N/A
    Carenza primi 3 gg 100% datore 50% INPS (no datore)
    Infortunio prima settimana 100% datore 100% INAIL agricolo
    Infortunio 4°-90° giorno 60% INAIL + datore integra 100% 60% INAIL solo
    Visite fiscali Fasce 10-12, 17-19 Fasce 10-12, 17-19
    Malattia professionale fito INAIL malattia profess. INAIL malattia profess.

    Comporto OTI: 180 giorni

    Il comporto nel CCNL Operai Agricoli OTI è di 180 giorni di malattia all’anno (più contenuto rispetto ad altri CCNL).

    Caratteristiche:

    • Conteggio su anno solare
    • Comporto raddoppiato a 365 giorni per patologie gravi documentate (oncologia, dialisi, sclerosi multipla)
    • Superamento comporto = possibile licenziamento per superamento comporto
    • Aspettativa non retribuita richiedibile fino a 6 mesi

    Integrazione INPS scaglionata OTI

    L’OTI riceve indennità INPS (50-66%) integrata dal datore:

    • 100% retribuzione nei primi 3 mesi
    • 75% nei mesi 4-6
    • 50% oltre 6 mesi

    I primi 3 giorni di carenza (non pagati INPS) sono interamente a carico del datore al 100%.

    Malattia OTD: solo indennità INPS

    L’OTD ha disciplina diversa: nessuna integrazione datore. L’INPS paga:

    • 50% retribuzione media nei primi 20 giorni
    • 66% oltre 20 giorni
    • I primi 3 giorni di carenza sono a carico INPS (50%)

    La malattia non interrompe il contratto OTD a termine: se la guarigione avviene durante il contratto, l’OTD torna in servizio fino alla scadenza naturale.

    Infortunio sul lavoro: INAIL agricolo

    L’INAIL agricolo è una gestione speciale dell’INAIL che copre tutti i lavoratori agricoli (OTI + OTD).

    Caratteristiche:

    • Contribuzione a carico datore (variabile per provincia, ~7-15% retribuzione)
    • Prima settimana: 100% datore (per OTI)
    • Dal 4° al 90° giorno: 60% INAIL + datore integra 100%
    • Dal 91° giorno: 75% INAIL + datore integra 100%
    • Inabilità permanente: indennità in capitale o rendita

    Infortuni più frequenti settore: cadute da scala, ribaltamento trattore (causa principale morti agricoltura, ~100/anno Italia), schiacciamento da macchina raccolta.

    Malattie professionali agricole

    L’INAIL riconosce specifiche malattie professionali agricole:

    • Patologie da fitosanitari: intossicazione pesticidi, dermatiti chimiche, neuropatie
    • Pneumopatie: bronchite cronica da polveri vegetali (“polmone del fienarolo”)
    • Allergie e dermatiti da prodotti naturali (frutta, polveri di mais)
    • Sindrome del tunnel carpale da raccolta ripetitiva
    • Lombosciatalgie da sollevamento pesi
    • Zoonosi: brucellosi, leptospirosi (allevatori)

    Il riconoscimento INAIL della malattia professionale dà diritto a indennità giornaliera, eventuale rendita per inabilità permanente, copertura cure.

    Casi pratici

    Tizio – OTI lombalgia 60 gg
    Tizio è OTI 2A con lombalgia (lavoro pesante). 60 gg malattia. Datore integra al 100% per primi 3 mesi. INPS paga 66% dopo 21° giorno, datore copre il resto.
    Caia – OTD malattia stagionale
    Caia ha contratto OTD 30 gg per raccolta. Si ammala al 10° giorno. INPS paga 50% (no datore integra). Al rientro completa contratto fino al 30° giorno.
    Sempronio – Ribaltamento trattore
    Sempronio si ribalta col trattore in pendenza, frattura bacino 6 mesi inabilità. INAIL paga indennità giornaliera + cooperativa integra 100% per OTI per 6 mesi. Possibile rendita inabilità.

    Domande frequenti

    Quanto dura il comporto malattia in agricoltura?
    180 giorni annui per OTI. Comporto raddoppiato a 365 gg per patologie gravi documentate (oncologia, dialisi, sclerosi multipla). Per OTD non c’è comporto: la malattia non interrompe il contratto a termine.
    La malattia è retribuita al 100% in agricoltura?
    Per OTI sì, nei primi 3 mesi (con integrazione datore). Poi 75% nei mesi 4-6, 50% oltre. Per OTD solo indennità INPS (50% primi 20 gg, 66% oltre): nessuna integrazione datore.
    Cos'è l'INAIL agricolo?
    È una gestione speciale dell’INAIL per i lavoratori agricoli (OTI + OTD). Copre infortuni con prima settimana al 100% datore (OTI), poi 60% INAIL + integrazione 100% (datore OTI). Premi a carico azienda.
    Cosa è il "polmone del fienarolo"?
    È una pneumopatia (alveolite estrinseca) causata dall’esposizione cronica a polveri di fieno ammuffito, particolarmente nelle stalle e fienili poco ventilati. Riconosciuta come malattia professionale agricola INAIL.

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 OTI e OTD, preavviso 6-30 giorni, ferie 26 gg OTI, indennità OTD, maternità, paternità OTI e OTD, tredicesima e quattordicesima provinciale e prova 6-30 giorni per area.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 155 D.Lgs. 209/2005 – Accesso al Centro di informazione italiano

    Art. 155 D.Lgs. 209/2005 – Accesso al Centro di informazione italiano

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. 1. I danneggiati, a seguito dei sinistri previsti all'articolo 151, hanno diritto di richiedere al Centro di informazione italiano entro sette anni dalla data del sinistro: a) nome ed indirizzo dell'impresa di assicurazione; b) numero della polizza di assicurazione e data di scadenza della stessa; c) nome ed indirizzo del mandatario per la liquidazione dei sinistri dell'impresa di assicurazione nello Stato membro di residenza degli aventi diritto al risarcimento, nei casi in cui: 1) gli stessi risiedono nel territorio della Repubblica; 2) il veicolo che ha causato il sinistro stazioni abitualmente nel territorio della Repubblica; 3) il sinistro sia avvenuto nel territorio della Repubblica.

    2. 2. Nel caso in cui gli aventi diritto al risarcimento richiedano al Centro di informazione italiano il nome e l'indirizzo del proprietario o dell'usufruttuario o dell'acquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria del veicolo che ha causato il sinistro, il Centro stesso, se gli aventi diritto hanno un interesse giuridicamente tutelato ad ottenere tali informazioni, si rivolge in particolare: a) all'impresa di assicurazione; b) all'ente di immatricolazione del veicolo.

    3. Fermi restando i poteri dell'autorità giudiziaria, le forze di polizia nonché gli organi di polizia stradale di cui all' articolo 12 del codice della strada e le pubbliche amministrazioni competenti in materia di prevenzione e contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore delle assicurazioni obbligatorie hanno accesso gratuito ai dati del Centro di informazione italiano. Le imprese di assicurazione, l'Ufficio centrale italiano e l'Organismo di indennizzo italiano possono richiedere al Centro di informazione italiano i dati per i quali hanno interesse motivato.

    4. L'IVASS e la CONSAP hanno accesso gratuit ai dati relativi ai veicoli ed ai nomi dei proprietari dei veicoli contenuti nei pubblici registri e ai dati dell'archivio nazionale dei veicoli di cui agli articoli 225, comma 1, lettera b) , e 226, commi 5 e seguenti, del codice della strada .

    5. Il Centro di informazione italiano coopera con i centri di informazione istituiti dagli altri Stati membri per l'attuazione delle disposizioni previste dall'ordinamento comunitario.

    5-bis. A richiesta delle parti interessate, i dati forniti dal Centro di informazione italiano devono essere disponibili in formato elettronico.

  • Art. 235 Codice della Navigazione – Controllo tecnico sulle costruzioni

    Art. 235 Codice della Navigazione – Controllo tecnico sulle costruzioni

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il controllo tecnico sulle costruzioni marittime è esercitato dal Registro italiano navale nei limiti e con le modalità stabilite da leggi e regolamenti. Il controllo tecnico sulle costruzioni delle navi della navigazione interna è esercitato dall'ispettorato compartimentale, salve le attribuzioni conferite da leggi e regolamenti speciali al Registro italiano navale, e ferme in ogni caso le disposizioni dell'articolo seguente.

  • Articolo 75 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 75 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 75 CCII – Documentazione e trattamento dei crediti privilegiati

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Il debitore deve allegare alla domanda: a) il piano con i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie, le dichiarazioni dei redditi, le dichiarazioni IRAP e le dichiarazioni annuali IVA concernenti i tre anni anteriori o gli ultimi esercizi precedenti se l’attività ha avuto minor durata; b) una relazione aggiornata sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria; c) l’elenco di tutti i creditori, con le rispettive cause di prelazione e l’indicazione delle somme dovute. L’elenco deve contenere l’indicazione del domicilio digitale dei creditori che ne sono muniti; d) gli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione di cui all’articolo 94, comma 2, compiuti negli ultimi cinque anni; e) la documentazione relativa a stipendi, pensioni, salari e altre entrate proprie e della famiglia, con l’indicazione di quanto occorra al mantenimento della stessa.

    2. È possibile prevedere che i crediti muniti di privilegio, pegno o ipoteca possano essere soddisfatti non integralmente, allorchè ne sia assicurato il pagamento in misura non inferiore a quella realizzabile, in ragione della collocazione preferenziale sul ricavato in caso di liquidazione, avuto riguardo al valore di mercato attribuibile ai beni o ai diritti sui quali insiste la causa di prelazione, come attestato dagli organismi di composizione della crisi. 2 bis. Se il debitore persona fisica, alla data della presentazione della domanda di concordato, ha adempiuto le proprie obbligazioni o se il giudice lo autorizza al pagamento del debito per capitale ed interessi scaduto a tale data, è possibile prevedere il rimborso, alla scadenza convenuta, delle rate a scadere del contratto di mutuo con garanzia reale gravante sull’abitazione principale. L’OCC attesta anche che il credito garantito potrebbe essere soddisfatto integralmente con il ricavato della liquidazione del bene effettuata a valore di mercato e che il rimborso delle rate a scadere non lede i diritti degli altri creditori.

    3. Quando è prevista la continuazione dell’attività, è altresì possibile prevedere il rimborso, alla scadenza convenuta, delle rate a scadere del contratto di mutuo con garanzia reale gravante su beni strumentali o all’attività professionale se il debitore, alla data della presentazione della domanda di concordato, ha adempiuto le proprie obbligazioni o se il giudice lo autorizza al pagamento del debito per capitale ed interessi scaduto a tale data. L’OCC attesta anche che il credito ga- rantito potrebbe essere soddisfatto integralmente con il ricavato della liquidazione del bene effettuata a valore di mercato e che il rimborso delle rate a scadere non lede i diritti degli altri creditori.

  • CCNL Bancari: Casdic, Previcredit e welfare ricco di settore

    CCNL Credito e Bancari (ABI)

    In sintesi

    Il CCNL Credito ha il welfare più ricco dei CCNL italiani: Casdic (Cassa Sanitaria Bancari), Previcredit (previdenza), formazione obbligatoria 50+h/anno, mutui agevolati per dipendenti, welfare aziendale fino €3.000+ detassato. Settore privilegiato per benefit.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ABI · FABI · First-CISL · Fisac-CGIL · Uilca · UniSin
    Ultimo rinnovo
    23 novembre 2023 (in vigore dal 1° gennaio 2024)
    Vigenza
    Fino al 31 marzo 2026 (proroga al 31 luglio 2026)
    Platea
    ~270.000 (banche, società finanziarie aderenti ABI)

    Tabella riepilogativa

    Ente/Beneficio Caratteristiche
    Casdic Sanità integrativa estesa
    Previcredit Previdenza complementare (contributo az 3-5%)
    Formazione 50+h/anno obbligatorie
    Mutui agevolati Tasso scontato per dipendenti
    Conto corrente gratuito Senza spese gestione + tassi agevolati
    Welfare aziendale €3.000+ detassato

    Casdic: sanità integrativa premium

    La Casdic è la cassa sanitaria dei bancari, una delle più ricche d’Italia. Eroga rimborsi per:

    • Visite specialistiche: 90% rimborso
    • Esami diagnostici: 90%
    • Ricoveri ospedalieri: 100% ticket + rimborso forfettario clinica privata
    • Cure odontoiatriche: rimborso fino 80% (anche protesi, ortodonzia)
    • Prevenzione: check-up annuali completi
    • Indennità giornaliera €50/giorno ricovero

    Copre familiari fiscalmente a carico. Iscrizione obbligatoria a carico azienda.

    Previcredit: pensione integrativa generosa

    Previcredit con contributo azienda 3-5% (il più alto tra i CCNL italiani). Adesione ~85% nel settore. Rendimenti storici 3-4%. Patrimonio finale tipico: €200.000-€400.000.

    Mutui agevolati e conto corrente

    Per i dipendenti:

    • Mutuo prima casa: tasso scontato (es. Euribor + 0,5-1% vs 1,5-2% standard)
    • Conto corrente gratuito: senza spese di gestione, carte gratis
    • Prestiti personali: tassi agevolati per spese mediche, scuola, ristrutturazione

    Risparmio tipico su mutuo: €10.000-€30.000 in 25 anni.

    Formazione 50+ ore/anno

    Il CCNL prevede 50+ ore/anno di formazione obbligatoria per i bancari (antiriciclaggio, MiFID, antifrode, IVASS, sicurezza, soft skills). Pagate come ore di lavoro. Aziende finanziano anche master e certificazioni esterne.

    Casi pratici

    Tizio – Casdic per ortodonzia figlio
    Tizio è 2° liv iscritto Casdic. Figlio fa ortodonzia (€3.500 totali). Casdic rimborsa 80% = €2.800. Tizio paga €700 di sua tasca.
    Caia – Mutuo agevolato prima casa
    Caia (QD1) compra casa €280.000. Mutuo aziendale 25 anni: tasso 1,8% vs 2,8% mercato. Risparmio in 25 anni: ~€30.000 di interessi.
    Sempronio – Formazione antiriciclaggio
    Sempronio fa 16h corso antiriciclaggio + 20h MiFID + 14h soft skills = 50h annue. Tutto retribuito come lavoro. Crediti per qualifica.

    Domande frequenti

    Cos'è Casdic?
    Cassa sanitaria dei bancari, una delle più ricche d’Italia. Rimborsi 90% per visite/esami, 100% ricoveri, 80% odontoiatria. Copre familiari a carico. Iscrizione obbligatoria.
    Cos'è Previcredit?
    Fondo Pensione Complementare del settore Credito con contributo azienda 3-5% (il più alto tra i CCNL). Rendimenti storici 3-4%. Tassazione vantaggiosa.
    I bancari hanno mutui agevolati?
    Sì, le banche offrono mutui prima casa ai dipendenti con tassi scontati (es. Euribor + 0,5-1% vs 1,5-2% standard). Risparmio tipico in 25 anni: €15.000-€30.000.
    La formazione è obbligatoria?
    Sì, 50+ ore/anno per: antiriciclaggio, MiFID, IVASS, antifrode, sicurezza. Pagate come ore di lavoro effettivo. Senza adempimento: sanzioni amministrative al lavoratore.
    Il conto corrente è gratuito per i dipendenti?
    Quasi sempre sì: conto corrente senza spese di gestione, carte di credito/debito gratuite, condizioni agevolate su prodotti finanziari (depositi, fondi).
    Le banche finanziano master?
    Sì, molte banche offrono finanziamento di master MBA, executive program, certificazioni internazionali per dipendenti meritevoli. Investimento €5.000-€30.000 con vincolo permanenza 2-3 anni.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree e Quadri, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e smart working, tredicesima, PAI e VAP e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Credito e Bancari (ABI). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 236 D.P.R. 115/2002 – Articolo abrogato

    Art. 236 D.P.R. 115/2002 – Articolo abrogato

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    Articolo abrogato

  • Art. 256 D.P.R. 115/2002

    Art. 256 D.P.R. 115/2002

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. Nel processo contabile il funzionario addetto all'ufficio che emette l'ordine di pagamento delle spese è individuato secondo il regolamento concernente la disciplina dell'autonomia finanziaria della Corte dei conti.

  • Art. 107 Cod. Amb. – Scarichi in reti fognarie

    Art. 107 Cod. Amb. – Scarichi in reti fognarie

    D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato

    1. Ferma restando l’inderogabilità dei valori-limite di emissione di cui alla tabella 3/A dell’Allegato 5 alla parte terza del presente decreto e, limitatamente ai parametri di cui alla nota 2 della Tabella 5 del medesimo Allegato 5, alla Tabella 3, gli scarichi di acque reflue industriali che recapitano in reti fognarie sono sottoposti alle norme tecniche, alle prescrizioni regolamentari e ai valori-limite adottati dall’ente di governo dell’ambito competente in base alle caratteristiche dell’impianto, e in modo che sia assicurata la tutela del corpo idrico ricettore nonché il rispetto della disciplina degli scarichi di acque reflue urbane definita ai sensi dell’articolo 101, commi 1 e

    2. 2. Gli scarichi di acque reflue domestiche che recapitano in reti fognarie sono sempre ammessi purché osservino i regolamenti emanati dal soggetto gestore del servizio idrico integrato ed approvati dall’ente di governo dell’ambito competente.

    3. Non è ammesso lo smaltimento dei rifiuti, anche se triturati, in fognatura, ad eccezione di quelli organici provenienti dagli scarti dell’alimentazione trattati con apparecchi dissipatori di rifiuti alimentari che ne riducano la massa in particelle sottili, previo accertamento dell’esistenza di un sistema di depurazione da parte dell’ente gestore del servizio idrico integrato, che assicura adeguata informazione al pubblico anche in merito alla planimetria delle zone servite da tali sistemi. L’installazione delle apparecchiature è comunicata da parte del rivenditore al gestore del servizio idrico, che ne controlla la diffusione sul territorio.

    4. Le regioni, sentite le province, possono stabilire norme integrative per il controllo degli scarichi degli insediamenti civili e produttivi allacciati alle pubbliche fognature, per la funzionalità degli impianti di pretrattamento e per il rispetto dei limiti e delle prescrizioni previsti dalle relative autorizzazioni.